Cesare (titolo)

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Cesare (latino: Cæsar) è un titolo attribuito ad una persona di dignità imperiale, che trae le sue origini dal cognomen di Gaio Giulio Cesare (Gaius Iulius Cæsar).

Nella forma originale il titolo è stato in uso nell'Impero romano, nell'Impero bizantino e nell'Impero ottomano (qaysar-ı Rum, "Cesare dei Romei", era uno dei titoli del Sultano).[1]

La variante Zar venne invece utilizzata nell'Impero bulgaro (913-1018, 1185-1422 e nella Bulgaria del 1908-1946), nell'Impero russo e in Serbia (1346-1371), mentre in quelli austriaco e tedesco il titolo prese la forma di Kaiser (dal greco Καίσαρ, Kaisar).

Nell'uso comune il termine può essere usato come sinonimo di imperatore.

Impero romano[modifica | modifica sorgente]

Il cognomen di Cesare fu trasmesso per adozione dal dictator Gaio Giulio Cesare ad Augusto (Gaius Octavius Thurinus, quindi Gaius Iulius Caesar Octavianus Augustus), primo imperatore, e quindi da questi ai successori ed eredi:

  • Tiberio (nato Tiberius Claudius Nero, quindi Tiberius Iulius Caesar Augustus);
  • Caligola (Gaius Iulius Caesar Germanicus);
  • Claudio (nato Tiberius Claudius Nero Germanicus, quindi Tiberius Claudius Caesar Augustus Germanicus)
  • Nerone (nato Lucius Domitius Aenobarbus, quindi Nero Claudius Caesar Augustus Drusus Germanicus).

Il passaggio del termine 'Cesare', da nome di persona a titolo imperiale, può essere datato all'ascesa al trono di Claudio, che non era membro della famiglia Giulia,[2] o alla fine della dinastia giulio-claudia nel 68/69, il cosiddetto anno dei quattro imperatori, quando anche i successori non dinastici, Galba prima (Servius Sulpicius Galba, quindi Servius Sulpicius Galba Caesar Augustus) e Vespasiano poi (Titus Flavius Vespasianus, quindi Caesar Vespasianus Augustus), presero a portare il cognomen pur senza vantare discendenze familiari con Giulio Cesare. Da tale momento il titolo divenne stabile appellativo degli imperatori romani.

Nel periodo del tardo impero, a partire dalla riforma tetrarchica del 293, il titolo 'Cesare' venne invece utilizzato per indicare un co-imperatore, subordinato rispetto all'Augusto, ma suo erede destinato alla successione.

Impero bizantino[modifica | modifica sorgente]

Per diretta prosecuzione dell'uso romano, quello di 'Cesare' (greco: Καίσαρ, Kaisar) fu un titolo bizantino originariamente attribuito al co-imperatore, subordinato però all'Augusto (greco: Σεβαστὀς, Sebastòs, poi reso in Basìleus a partire dal regno di Eraclio), come erede destinato a succedergli.

Quando Alessio I Comneno creò la figura del sebastokrator, il Cesare divenne terzo nella scala gerarchica e scivolò addirittura al quarto posto allorché Manuele I creò il despota.

La forma femminile fu Cesaressa (greco: Καισαρὶσσα, Kaisarìssa).

Cesari bizantini ricordati[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Vedi Immagine di Solimano come Cesare dei Romei
  2. ^ Garrett G. Fagan, "Claudius (41-54 A.D.)", De Imperatoribus Romanis