Cernobbio

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Cernobbio
comune
Cernobbio – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Como-Stemma.png Como
Sindaco Paolo Furgoni (PD) dal 28-5-2013
Territorio
Coordinate 45°50′17″N 9°04′33″E / 45.838056°N 9.075833°E45.838056; 9.075833 (Cernobbio)Coordinate: 45°50′17″N 9°04′33″E / 45.838056°N 9.075833°E45.838056; 9.075833 (Cernobbio)
Altitudine 202 m s.l.m.
Superficie 11 km²
Abitanti 7 059[1] (31-12-2010)
Densità 641,73 ab./km²
Frazioni Piazza Santo Stefano, Rovenna, Casnedo, Gentrino, Madrona, Mornello, Olzino, Stimianico, Toldino
Comuni confinanti Blevio, Breggia (CH-TI), Como, Maslianico, Moltrasio, Vacallo (CH-TI)
Altre informazioni
Cod. postale 22012
Prefisso 031
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 013065
Cod. catastale C520
Targa CO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti cernobbiesi
Patrono san Vincenzo martire
Giorno festivo 22 gennaio
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Cernobbio
Posizione del comune di Cernobbio nella provincia di Como
Posizione del comune di Cernobbio nella provincia di Como
Sito istituzionale

Cernobbio (Cernòbi in dialetto comasco[2], pronuncia fonetica IPA: /ʧerˈnɔbi/), è un comune italiano di 7.031 abitanti della provincia di Como in Lombardia.

Data la sua posizione sul lago di Como, è una rinomata località turistica di livello internazionale. Vi ha sede il famoso centro congressuale-espositivo di Villa Erba ed il rinomato Grand Hotel villa d'Este.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Il comune è sito sulla sponda occidentale del Lario ed ha un territorio in gran parte montagnoso che raggiunge i 1.325 m s.l.m. in corrispondenza della vetta del Monte Bisbino, raggiungibile in macchina su una strada stretta, tortuosa, ma panoramica.

L'orografia comunale è solcata dalle valli di 4 torrenti: il Cosio, il Cosera, il Colletta ed il Garrovo. Il Cosio, che nasce alla base del "Sass di Crinn", dopo un breve tratto nel territorio comunale di Cernobbio entra in quello di Maslianico; esso è stato per lungo tempo una delle fonti principali di alimentazione dell'acquedotto comunale prima della privatizzazione e del cambio di servizio a favore della ex ACSM. Il Cosera ed il Coletta confluiscono in un unico torrente nei pressi del ponte stradale a fianco del posteggio del complesso scolastico di Campo Solare, creando il "Greggio" che dopo le ripide cascate tra la caserma dei Carabinieri e Stimianico, è stato interrato in epoche differenti per creare le attuali via Volta e via Luigi Erba (strada del mercato del mercoledì) prima (anni '20/30) ed il recente posteggio in prossimità del Terzo Crotto (anni 1998/2002); il Greggio, dopo questo tratto di interramento di inizio e fine Novecento riaffiora in superficie nei pressi della "Riva" dove sfocia nel Lago di Como tra l'imbarcadero ed il Lido. Il Garrovo percorre il suo tratto terminale a fianco del muro del Parco di Villa d'Este, e sfocia nel lago proprio all'interno di tale proprietà.

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Al capoluogo si aggiungono parecchie frazioni (tra parentesi il nome in dialetto comasco): in piano troviamo San Giuseppe (San Giüsepp) e Mornello (Murnell), in collina bassa, Piazza Santo Stefano (Piaza), Casnedo (Casnee), Olzino (Vulzin), Stimianico (Stimianich), Sant'Andrea, Garotto (Garott); in collina alta, Gentrino (Gentrin), Stomaino (Stumain), Toldino (Tuldin), Rovenna (Ruena). Frazioni montane: Madrona (Madröna), Duello (Duell), Pievenello (Pievenell), Piazzola (Piazöla), Böcc. Parecchie poi le località montane sparse; tra le principale: Scarone (Scarun), Alpetto Gombee (Alpet Gumbee), Alvegia, Alpe Garzegallo (Garzegall).

La parrocchia di Cernobbio fa parte della Comunità della Beata Vergine del Bisbino.

Da Cernobbio, sul confine con Como, inizia l'ininterrotta sequenza di sontuose ville e lussureggianti parchi che rendono famosa la sponda occidentale del Lario.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il comune di Cernobbio è nato dal raggruppamento di case intorno ad un convento (Caenobium) di suore del XII secolo. Successivamente si instaurò in Cernobbio (allora comune di Como) la seteria Bernasconi che quindi favorì la crescita.

Nella neonata conurbazione si vennero a creare grazie al finanziamento della fam. Bernasconi tre zone: la prima erano i quartieri popolari che ospitavano gli operai della fabbrica (via XX settembre), la seconda: la fabbrica con anche gli uffici (zona dietro al comune e biblioteca comunale) e la terza: la casa dei padroni vale a dire Villa Bernasconi (che ha subito un restauro tuttora in atto degli ambienti interni ed esterni tramite un progetto di riqualificazione dell'area a cura del comune di Cernobbio, creazione di un palazzetto dello sport e giardini pubblici). Cernobbio, successivamente all'età giolittiana, ha subito una rapida crescita urbana e demografica.

Durante la seconda guerra mondiale le zone di Casnedo, Stimianico, Olzino e Piazza Santo Stefano erano zone residenziali che ospitavano gerarchi del III Reich e del regime fascista, la zona "protetta" partiva da dove attualmente si trova la stazione dei Carabinieri con un posto di blocco 24 ore su 24. Dopo gli anni '40 del Novecento la crescita cernobbiese aumentò bruscamente e si venne a creare una conurbazione molto ampia tanto che, negli anni d'oro italiani Cernobbio divenne ambita meta turistica favorendo lo sviluppo.

Il 24 maggio 2005 il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha conferito a Cernobbio il titolo di città.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]


Persone legate a Cernobbio[modifica | modifica sorgente]

  • Don Umberto Marmori (Ponna 1885 - Cernobbio 18 gennaio 1945), ordinato sacerdote nel maggio 1910, fu vicario a Lenno dal giugno 1910 all'agosto 1921. Successivamente, fu parroco priore a Plesio dal 1921 al 1933. Diventato prevosto di Cernobbio nel gennaio 1934 aiutò molti militari e molti ebrei ad espatriare. Venne denunciato ed arrestato il 24 gennaio 1944 dalle SS ed imprigionato nel carcere di San Vittore a Milano, da cui fu rilasciato il 27 febbraio 1944. Venne poi esiliato a Bergamo nel maggio dello stesso anno. Fu ricondotto a Cernobbio, gravemente ammalato e con segni evidenti delle torture subite, la sera del 16 gennaio 1945. Morì alle 2 di notte del 18 gennaio 1945 e fu sepolto nel cimitero di Cernobbio, paese che dedicò la propria scuola media al suo nome e alla sua memoria.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 193.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]