Abbadia Lariana

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Abbadia Lariana
comune
Abbadia Lariana – Stemma Abbadia Lariana – Bandiera
Abbadia Lariana – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Lecco-Stemma.png Lecco
Amministrazione
Sindaco Cristina Bartesaghi (Abbadia Insieme, centro-sinistra) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 45°54′00″N 9°20′00″E / 45.9°N 9.333333°E45.9; 9.333333 (Abbadia Lariana)Coordinate: 45°54′00″N 9°20′00″E / 45.9°N 9.333333°E45.9; 9.333333 (Abbadia Lariana)
Altitudine 204 m s.l.m.
Superficie 16,67 km²
Abitanti 3 249[2] (31.12.2011)
Densità 194,9 ab./km²
Frazioni Borbino, Crebbio, Linzanico, Novegolo, Piani Resinelli, Piani Resinelli II

Località: Piani dei Resinelli[1]

Comuni confinanti Ballabio, Lecco, Mandello del Lario, Oliveto Lario, Valbrona (CO)
Altre informazioni
Cod. postale 23821
Prefisso 0341
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 097001
Cod. catastale A005
Targa LC
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 359 GG[3]
Nome abitanti abbadiensi
Patrono san Lorenzo
Giorno festivo 10 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Abbadia Lariana
Posizione del comune di Abbadia Lariana nella provincia di Lecco
Posizione del comune di Abbadia Lariana nella provincia di Lecco
Sito istituzionale
Porto visto da via Lungolago

Abbadia Lariana, (Badia o la Badia in, lingua lombarda, variante lecchese[4], pronuncia fonetica IPA: /labaˈdia/, e semplicemente Abbadia fino al 1863, e poi Abbadia sopra Adda fino al 1928), è un comune italiano di 3.305 abitanti della provincia di Lecco, in Lombardia, di cui 1.611 maschi e 1.694 femmine e per un numero totale di 1.487 famiglie. Abbadia si affaccia sul Lago di Como (Lario).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Abbadia deve il suo nome alla presenza di un'abbazia benedettina fondata nel IX secolo poi soppressa e di cui oggi non rimangono tracce significative. Le prime presenze umane nel territorio del comune risalgono all'età del ferro, non mancano poi reperti di insediamenti di epoca gallica e romana: due tombe in cotto alla cappuccina, un canaletto e una piccola ara dedicata ad Ercole, ritrovati nel territorio ci riportano al periodo gallico-romano.

Del tempo dei Franchi, che successero ai Longobardi, sono i documenti relativi all'aggregazione (883) del monastero di San Pietro di Mandello (ora parrocchiale di Abbadia) con quello di San Vincenzo in Prato di Milano, da parte dell'arcivescovo ambrosiano Angilberto.

Nel Medioevo il territorio era salvaguardato con torri di guardia a Crebbio, a Maggiana, a Rongio; con castelli ad Abbadia e a Lierna e cinto da un vallo comunicante a lago, Mandello era un paese fortificato.

Nel 1117, per la nomina del Vescovo di Como e per il controllo del contado di Lecco, inizia la guerra dei dieci anni fra Como e Milano. La pieve di Mandello, che si era schierata con Como e l'imperatore e col Vescovo e il Papa legittimo, fu teatro di cruenti battaglie navali. Divenne protettorato di Como poi (1196), in seguito a nuove discordie venne ceduto a Milano. Nel 1336 il territorio passa sotto il dominio visconteo e nel 1398, con il duca Gian Galeazzo Visconti, ottiene la promulgazione della raccolta di leggi locali in statuti.

Nel 1495 Abbadia ottiene il conferimento di sede parrocchiale, con dedica a San Lorenzo.

Nel 1629 Abbadia viene saccheggiata dai Lanzichenecchi diretti dalla Valtellina all'assedio di Mantova, sotto la guida di Ranbaldo di Collalto.

Nel XVIII secolo, gli avvenimenti livellano il predominio civile di Mandello, che, nel 1760, si smembra in più comuni, i quali solo più tardi (1928) si riuniranno di nuovo sotto Mandello, ad esclusione di Abbadia sopra Adda e Linzanico, rimasti definitivamente comune a sé stante con l'unico nome di Abbadia Lariana. In questo contesto, Abbadia andò a formare un unico comune col piccolo villaggio di Borbino, per un totale di 440 abitanti.

La rivoluzione francese con le sue truppe e col nuovo sistema amministrativo dei dipartimenti (1796), porterà l'abolizione di privilegi e prerogative feudali. Seguiranno in questo scorcio di storia due grandi battaglie tra francesi e austro-russi; dopo di esse, il periodo napoleonico finisce sostituito dal predominio dell'Impero austro-ungarico.

Fra il 1817 e il 1832 gli austriaci aprono la grande strada militare dello Stelvio e dello Spluga lungo il tratto a lago (attuale S.P. 72). Nel 1830 fu autorizzata l'elezione del primo Consiglio comunale.

Al 1928 risale l'ingrandimento del territorio comunale nei confini attuali, dopo l'annessione del soppresso municipio di Linzanico. Al 1995 si iscrive invece l'effettivo passaggio nella nuova Provincia di Lecco.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Cascata Cenghen[modifica | modifica wikitesto]

Cascata Cenghen in Val Monastero

La Cascata Cenghen (o Cascata di Val Monastero) si trova nel territorio di Abbadia Lariana, ad un'altitudine di circa 600 metri sul livello del mare. Questa cascata è attraversata dalle acque del torrente Zerbo e, con un salto di circa 50 metri[5] [6], è l'unica di un certo rilievo in tutto il gruppo delle Grigne. La cascata è facilmente raggiungibile con una breve passeggiata lungo la Val Monastero.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]


Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Borbino: conta case e cascine.
  • Linzanico: conta case, cascine e B&B.
  • Novegolo: conta abitazioni e locali di ristorazione.
  • Crebbio: probabilmente la più grande e ospita diversi locali, abitazioni e luoghi di ristorazione.
  • Piani Resinelli: posta anche nei comuni di Ballabio e Mandello del Lario, è importante per gli impianti sciistici. Ospita solo 30 abitanti.
  • Piani Resinelli Primo: piccolissima frazione, posta anche nei comuni di Ballabio e Mandello del Lario, ospita solo 2 abitanti.
  • Piani Resinelli Secondo: piccolissima frazione posta anche nei comuni di Mandello del Lario e Ballabio, come Piani Resinelli e Piani Resinelli Primo. Vi risiedono soltanto 4 abitanti.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Comunità montana[modifica | modifica wikitesto]

Fa parte della Comunità Montana "Lario Orientale - Valle San Martino".

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Abbadia Lariana - Statuto.
  2. ^ ISTAT data warehouse
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 3.
  5. ^ Pagina sulla montagna del sito del comune di Abbadia Lariana, URL consultato il 24 gennaio 2014
  6. ^ Pagina sui luoghi di Abbadia Lariana, URL consultato l'8 aprile 2014
  7. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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