Dorio

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Dorio
comune
Dorio – Stemma
Dorio – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Lecco-Stemma.png Lecco
Amministrazione
Sindaco Cristina Masanti (lista civica)
Territorio
Coordinate 46°06′00″N 9°19′00″E / 46.1°N 9.316667°E46.1; 9.316667 (Dorio)Coordinate: 46°06′00″N 9°19′00″E / 46.1°N 9.316667°E46.1; 9.316667 (Dorio)
Altitudine 210 m s.l.m.
Superficie 11,66 km²
Abitanti 353[2] (01-01-2013)
Densità 30,27 ab./km²
Frazioni Torchiedo

Località: Crottino, Mandonico, Panico, Rivetta, Vesgallo, Sparesee, Perdonasco, Vezzee, Falgareu, Garavina, Piazzo.[1]

Comuni confinanti Colico, Dervio, Introzzo, Pianello del Lario (CO), Sueglio, Tremenico, Vestreno
Altre informazioni
Cod. postale 23824
Prefisso 0341
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 097032
Cod. catastale D346
Targa LC
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti doriesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Dorio
Posizione del comune di Dorio nella provincia di Lecco
Posizione del comune di Dorio nella provincia di Lecco
Sito istituzionale

Dorio (Dōr in dialetto laghée, pronuncia fonetica IPA: /ˈdoːr/), è un comune italiano di 346 abitanti situato sulla sponda orientale dell'Alto Lago di Como della Provincia di Lecco, in Lombardia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Dorio fu abitato in epoca protostorica da popolazioni celtiche. Testimonianze di quest'epoca sono:

Dell'età romana si riporta la tradizione[3] per cui il trasferimento di coloni greci a Como voluto da Giulio Cesare nel 59 a.C. sia coinciso con la fondazione delle località di Dorio, Corenno, Dervio e Piona, che corrisponderebbero ai siti greci di Dorio (in Messenia), Corinto, Delfi e Peonia. Mancando dati archeologici specifici, non è dato sapere se vi fosse in quest'epoca alcun insediamento colonico effettivo.

In età medievale l'abitato principale coincideva con la località di Mandonìco (o anche Mondonico), ove probabilmente verso il 1300 fu edificata una chiesetta dedicata a San Giorgio Martire.

Progressivamente, si verificò uno spostamento della popolazione residente verso la località Solmogno, che diede poi luogo all'attuale centro abitato di Dorio, posto più a valle di Mandonico.

Le prime notizie storiche risalgono all'anno 1040 d.C., quando Corenno, Dervio e Dorio erano alle dipendenze di Bellano. Verso la fine della primavera di quest'anno le navi bene equipaggiate della Repubblica delle Tre Pievi (Gravedona, Domaso e Dongo) prendono di sorpresa Dorio, poi Corenno e dopo 4 mesi di assedio Dervio.

Questi tre paesi passano sotto il dominio della suddetta repubblica e poi sotto il dominio di Milano (fino al 1410 Dorio è amministrativamente dipendente da Dervio).

Nel 1449 i comaschi occupano e saccheggiano Bellano, Dervio, Corenno e Dorio.

Nel 1506, per le miserevoli condizioni delle strade per Dervio e quindi l'impossibilità di portare i neonati al battesimo e di avere i conforti religiosi, su richiesta dei cittadini, Dorio ottenne dalla Curia Arcivescovile di Milano l'erezione del comune in parrocchia.

Nel 1542 Dorio si staccò dalla Pieve di Dervio, ma rimase compreso, come lo è tuttora, nella Arcidiocesi di Milano.

Dopo varie vicissitudini, con ripetute fasi di attacchi e saccheggi da parte dei vari avventurieri o dei vari comuni dell'alto lago, si arriva nel 1627 al passaggio dei Lanzichenecchi ed alla diffusione della peste bubbonica, resa celebre dal Manzoni ne I Promessi Sposi, che ridusse il numero degli abitanti da circa 300 a 84, divisi in 36 famiglie. La popolazione andò successivamente aumentando, fino a raggiungere 347 abitanti nel 1856 e 531 nel 1897, suddivisi in 85 famiglie.

Quattro terre o ville componevano la comunità di Dorio: oltre alle già citate Mondonico e Solmogno, vi sono anche Panico e Torchiedo, poste a sud in direzione di Corenno. Solmogno, essendosi sviluppata notevolmente, in quanto costruita sulla via principale di comunicazione fra Colico e Dervio, fra il 1640-70 assunse il nome di Dorio.

Nel 1676 fu inaugurata la nuova chiesa dedicata alla Beata Vergine, ampliata nel 1712, poi demolita e rifatta nel 1859. Successivamente fu dedicata anch'essa a S.Giorgio Martire.

Negli anni 1677 e 1804 fu restaurata l'antica chiesa di S.Giorgio a Mandonico, dove si possono ammirare degli affreschi del 1492, recentemente restaurati; rappresentano in alto il Santo titolare e la Beata Vergine col Bambino, poi un S. Michele, due Vescovi ed ancora la Beata Vergine. Un'altra figura di Vergine, prima sul lato orientale della chiesetta è stata staccata e si trova ora nella chiesa parrocchiale.

Nel 1840-1842 fu costruito un vasto filatoio, con filanda, tuttora esistente.

Nel 1848 fu eretta, per voto dei cittadini, salvati dal morbo colera, la chiesetta di san Rocco (m. 443 s/m), sulla strada che porta ai monti di Dorio (Sentiero del Viandante[4] = antichissima strada di collegamento sulla sponda orientale del lago, fra Lecco e Piantedo (SO), tuttora percorribile).

Nel 1809 e nel 1927 il Comune di Dorio fu aggregato a Dervio, per poi riprendere la sua autonomia nel 1816 e nel 1950.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Nucleo originario di Mandonico
  • Chiesa parrocchiale di San Giorgio Martire
  • Chiesetta di San Giorgio Martire a Mandonico
  • Chiesetta di San Rocco (sul Sentiero del Viandante)
  • Massi cuppelliformi in località Comballo

Società[modifica | modifica wikitesto]

Corpo Musicale Doriese[modifica | modifica wikitesto]

L'istituzione culturale che unisce tutto il paese è il Corpo Musicale Doriese[5], fondato nel 1863 per volontà di Francesco Gilardoni e dell'allora parroco di Dorio don Giovanni Giussani. Sempre presente alle manifestazioni civili e religiose di Dorio e dei comuni vicini, mantiene attiva anche una scuola di musica per i giovani che intendono avvicinarsi al mondo della musica ed unirsi all'attività della Banda.

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Torchiedo[modifica | modifica wikitesto]

Frazione posta a sud del paese di Dorio; ubicata sul lato destro della S.P. 72, è il primo nucleo abitato che si incontra provenendo da Corenno Plinio.

Garavina[modifica | modifica wikitesto]

Grande località che comprende a sua volta la località Crottino, da qui si dirama la strada per Olgiasca, frazione nel comune di Colico.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Cristina Masanti Lista civica Sindaco
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Gianpietro Tengattini Lista civica Sindaco
26 maggio 2014 In carica Cristina Masanti Lista civica Sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Dorio - Statuto.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 1 gennaio 2013.
  3. ^ Benedetto Giovio, "Historia Patria ab initio urbis usque ad annum MDXXXII", opera postuma pubblicata a Venezia nel 1629 a cura di Sigismondo Boldoni
  4. ^ Il Sentiero del Viandante e dintorni
  5. ^ Homepage del Corpo Musicale Doriese
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Carlo Andreani, "La Pieve di Dervio", Tip. Editr. Frat. Grassi (1898)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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