Provincia di Lecco

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Provincia di Lecco
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Stato: bandiera Italia
Regione: Lombardia
Capoluogo: Lecco
Superficie: 816 km²
Abitanti:
328.057 28-02-2008
Densità: 402 ab./km²
Comuni: Elenco di 90 comuni
Targa: LC
CAP: 23900
Pref. telefonico: 0341, 039, 031, 035
Codice ISTAT: 097
Presidente: Daniele Nava (Popolo della Libertà - Lega Nord Bossi)  08.06.2009
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Sito istituzionale


La provincia di Lecco (pruincia de Lecch in dialetto lecchese) è una provincia della Lombardia di circa 330 mila abitanti, il cui capoluogo è la città di Lecco. È compresa all'interno dell'Euroregione dell'Insubria e ne rappresenta la pendice a Sud-est.

Confina a Nord e a Ovest con la Provincia di Como, a Est e a Nord con la Provincia di Sondrio, a Est con la Provincia di Bergamo e a Sud con la Provincia di Monza e Brianza.

Indice

[modifica] Preistoria e storia

Le prime tracce dell'uomo della Provincia di Lecco sono i ritrovamenti della Valle del Curone tra i comuni di Montevecchia e Rovagnate, reperti attribuibili all'uomo di Neanderthal e risalenti addirittura a 62.000 anni fa.
Nell'Alto Medioevo divenne il centro di un importante sistema fortificato, posto a difesa di Mediolanum su cui gli archeologi hanno condotto importanti campagne di scavo sul Monte Barro, a Garlate, a Civate. Feudo degli Attonidi nel X secolo a partire dal XII secolo il territorio lecchese fu gradatamente incorporato nel distretto del Comune di Milano, rimanendo suddiviso in due Comitati, quello di Lecco e quello della Martesana. Dal 1528 al 1532 costituì un feudo direttamente dipendente dal Sacro Romano Impero affidato al conte Gian Giacomo Medici. Nel 1796 la Repubblica Cisalpina istituì il Dipartimento della Montagna con capoluogo Lecco che coincideva quasi completamente, alla attuale provincia. Ritornati gli Austriaci il Lecchese fu aggregato alla nuova Provincia di Como , suddivisa in tre Circondari, quello di Lecco, quello di Varese e quello di Como. Nel 1927 il Circondario di Varese, più alcuni comuni del Milanese, fu elevato a Provincia mentre il Circondario di Lecco fu soppresso. Da allora datano i tentativi di ottenere una provincia staccata da quella di Como ma soltanto nel 1992 il risultato fu raggiunto con lo scorporo di numerosi comuni delle province di Como e Bergamo. Fino ad allora 84 dei 90 comuni erano situati appunto in territorio comasco. Sei (Calolziocorte, Vercurago, Monte Marenzo, Torre de' Busi, Erve e Carenno) si sono invece staccati dalla provincia bergamasca.

[modifica] Geografia

Per approfondire, vedi la voce Geografia della Provincia di Lecco.
Vista del Lago di Pusiano dal Monte Cornizzolo

La provincia di Lecco ha una superficie di soli 816 km². Ben più di 600 km² si trovano oltre il fiume Adda, nella Valsassina. I rimanenti sono situati nell'Oggionese, nel Casatese e nel Meratese. Inoltre vi sono 16km² appartenenti al comune di Oliveto Lario che, anche se situati sull'altra sponda del Lago di Como, in Vallassina, appartengono al Circondario di Lecco. Nel territorio non è presente per niente la pianura. La Provincia è per più del 70% montuosa, mentre per il 30% è collinare. I principali rilievi montuosi sono:

  • a nord il Monte Legnone, alto 2609 m;
  • al centro lo spettacolare massiccio delle Grigne comprendente: la Grigna Settentrionale o Grignone alta 2409 m e la Grigna Meridionale o Grignetta con altitudine di 2184 m;
  • a ovest, oltre il lago il Monte Cornizzolo alto 1240 m e il Monte Rai alto 1259 m;
  • a est, il Monte Serrada o Resegone di Lecco alto 1875 m con la sua caratteristica forma che ricorda i denti di una sega;
  • al centro-sud il Monte Barro alto 922 m e compreso nel parco regionale del monte Barro.

La provincia è una zona molto lacustre, è bagnata infatti dal Lago di Como e contiene nel territorio il Lago di Annone, di Garlate e di Olginate. A ovest i comuni di Rogeno, Bosisio Parini e Cesana Brianza si affacciano sul Lago di Pusiano. Anche i fiumi sono numerosi, i principali: il fiume Adda a Lecco, il fiume Lambro a Costa Masnaga, Rogeno e Nibionno. Altri fiumi minori sono la Bevera, affluente del Lambro , il Pioverna che scorre in Valsassina e il Varrone che scorre nella Val Varrone.

[modifica] Flora e fauna

Esemplari di cardo

In tutta la Provincia vi sono ancora numerose zone boschive, soprattutto nella Valsassina dove troviamo numerose foreste ad aghifoglie e fiori anche rari come le genziane. Sul fiume Lambro la vegetazione è ridotta a foreste di latifoglie, pioppi, querce e numerosi fiori. Le montagne, a parte sulle pendici si presentano comunque piuttosto spoglie con esclusivamente estese zone di prati adatti al pascolo. La fauna è cambiata parecchio da quella di alcuni secoli prima, ad esempio il cinghiale che prima era numeroso ora si è piuttosto ridotto e lo si trova sul Cornizzolo o in Valsassina. Sono presenti caprioli, volpi, lepri, falchi e poiane, aironi.

[modifica] Demografia

Per approfondire, vedi la voce Demografia della provincia di Lecco.

La popolazione della Provincia di Lecco è in continua crescita, non per un comune saldo naturale tra nati e morti, ma per l'alta immigrazione da altri comuni o da altri stati. Basti pensare che nel 2001 la popolazione era di 311.000 abitanti ed è ora di 327.000, ben 16.000 abitanti in più. I comuni sono 90, e solo sei di essi superano i 10.000 abitanti. La Provincia è quindi caratterizzata da un'altissima frammentazione ammnistrativa in Comuni, soprattutto nella Brianza Lecchese, dotati di un'estensione territoriale minima, in alcuni casi inferiore ai 2 Kmq. Questo determina, tra l'altro, un marcato disordine urbanistico, in particolare nell'agglomerazione urbana monocentrica di Lecco.

[modifica] Comuni principali

Di seguito è riportata la lista dei dieci principali comuni della provincia di Lecco ordinati per numero di abitanti (dati: Istat 31/12/2007):

Pos. Stemma Comune di Popolazione
(ab)
Superficie
(km²)
Densità
(ab/km²)
Altitudine
(m s.l.m.)
Lecco 47.325 45 1052 214
Merate 14.704 11 1337 292
Calolziocorte 14.226 9,14 1556 210
Casatenovo 12.369 12,7 974 356
Valmadrera 11.362 12,56 905 237
Mandello del Lario 10.544 41,77 252 200
Galbiate 9.000 16,14 537 371
Oggiono 8.457 7,9 1071 268
Missaglia 8.232 11 748 326
10°
Colico 7.203 35 206 218

[modifica] Distretti

Mappa della Provincia di Lecco divisa in distretti. In verde quello di Casatenovo, in blu quello di Merate, in giallo quello di Oggiono, in viola quello di Calolziocorte, in rosso quello di Lecco, in arancio quello della Valsassina e in azzurro quello di Bellano.

La Provincia di Lecco è divisa in sette distretti:

Questa suddivisione ricalca una suddivisione storico-geografica preesistente, salvo per il caso del Casatese che molti ritengono parte integrante del Meratese.

[modifica] Parchi e aree d'interesse

Nella Provincia troviamo il Parco regionale della Valle del Lambro (Cesana Brianza, Bosisio Parini, Rogeno, Costa Masnaga, Nibionno), il Parco Regionale di Montevecchia e della Valle del Curone, il Parco Regionale del Monte Barro (Galbiate), la Riserva Regionale del Lago di Sartirana e numerose zone che non essendo parchi, sono comunque posti ben tenuti e soprattutto ricchi di vegetazione e fauna. Tra le aree di interesse troviamo niente meno che il Lago di Como, che da Lecco dove prende l'omonima denominazione arriva a Colico, i vari laghi di Annone, Pusiano, Olginate, il piccolo lago di Sartirana (vedi Merate), il Monte Barro, le Grigne, la Valsassina e la zona collinare della Brianza (Cassago Brianza, Casatenovo, Monticello Brianza). Molto conosciuto è anche il fiume Adda che forma una specie di piccolo canyon nel Meratese, dove a Paderno d'Adda troviamo inoltre un ponte di ferro molto caratteristico.

Lago di Como visto dal lungolago di Varenna

[modifica] Strade e collegamenti

Tra le strade principali della Provincia troviamo la SS36 Milano-Monza-Lecco del Lago di Como e dello Spluga, la SS342 Como-Bergamo. Altre strade sono la SP72, la SS639, la SS583, la SP51. La rete stradale, sebbene sprovvista di autostrade è ben sviluppata. La rete ferroviaria è di 86 chilometri: -(Sondrio)-Colico-Lecco km39 -Lecco-Calolziocorte-Osnago-(Milano) km²3 -Lecco-Cassago B.za-(Monza) km²1 -Molteno-Rogeno-Merone km3 Di questi solo 13km sono a doppio binario, i restanti sono a semplice binario. 62km sono inoltre elettrificati. Molti collegamenti in particolare con la Valtellina e con la Svizzera (Grigioni-St. Moritz-Spluga)vengono attuati in particolare mod grazie alla Strada Statale 36 del Lago di Como e dello Spluga. Lecco e la Provincia sono situate infatti in una posizione strategica, perché molte strade che passano nel territorio permettono di collegare i vari comuni a città come Bergamo, Como, Monza e Milano.

Cartello Stradale sulla SS36 a Lecco

[modifica] Istruzione

A Lecco troviamo un polo universitario (distretto distaccato del Politecnico di Milano - Facoltà di Ingegneria). È in fase di realizzazione il nuovo Campus universitario nella sede del vecchio Ospedale civico presso l'area detta della "Piccola". Troviamo numerose scuole secondarie superiori (Licei e Istituti tecnici) sia nel capoluogo, che nella Brianza Lecchese (Oggiono, Merate, Casatenovo), che nell'Alto Lario Orientale (Colico) e nella Valle San Martino (Calolziocorte).

[modifica] Sanità

Nella Provincia di Lecco troviamo tre ospedali pubblici: Il nuovo ospedale A.Manzoni nel capoluogo, l'ospedale Umberto I di Bellano, sul lago di Como e l'ospedale San Leopoldo Mandic di Merate. Sul territorio sono però presenti numerose cliniche private, centri Asl, centri di ricerca, ecc.

[modifica] Economia

Tutti i settori, primario, secondario e terziario sono molto sviluppati. Il primo, come d'altronde in quasi tutte le province italiane ha pochi addetti. Vengono prodotti soprattutto frutta e verdura, ma anche grano, frumento sebbene in minor parte. Sulle sponde del lago non è difficile incontrare inoltre uliveti e vigneti. Le risorse minerarie non sono numerose, anche se in Brianza e in Valsassina troviamo di frequente delle cave. L'allevamento di animali lo troviamo in tutto il territorio (bovino, ovino, avicolo, equino). Zone industriali si trovano in quasi tutti i comuni. Nel passato la provincia era molto ricca di industrie tessili tanto che parte dell'economia provinciale era gestita da esse. Il terziario, tra l'altro in costante espansione è dovuto in particolare modo ai servizi quali le banche. Il turismo non è molto sviluppato, anche a causa di mancanza di adeguate strutture oltre che per via del fatto che i luoghi veramente turistici della zona sono solo Lecco e il Lago di Como.

[modifica] Comunità Montane

Nel territorio sono presenti la comunità Montana della Valsassina, la comunità Montana del Lario Orientale, la comunità Montana della Valle San Martino.

[modifica] Il dialetto Lecchese

I dialetti parlati in Provincia di Lecco sono quasi tutti varianti della koinè del Lombardo Occidentale o Insubre, fatta eccezione per quello parlato nella Valle San Martino, il cui capoluogo è Calolziocorte, in cui si parla il dialetto bergamasco (questa parte del territorio lecchese ha fatto parte della Provincia di Bergamo fino al 1992). Il dialetto Lecchese di città è una variante del Milanese, molto simile sia per la grammatica, che per la pronuncia ed il vocabolario. Esso è parlato nel circondario di Lecco. Nella Brianza Lecchese è più diffuso il brianzolo (dialetto Lecchese-Comasco-Monzese). Nella Valsassina, la parlata locale è decisamente più gutturale, con delle varianti nell'abitato di Premana nel quale, a seguito della vicinanza geografica con la Val Brembana, subisce l'influenza anche del dialetto Bergamasco.

[modifica] Cucina tipica

La cucina tipica è costituita soprattutto da cibi come la salsiccia e la polenta (oncia o taragna, entrambe ricche di formaggio locale). Sul lago non mancano piatti a base di pesce, come il persico (risotto con pesce persico), gli agoni o il lavarello. Molto buone, ricche e sostanziose sono la cassoeula e la trippa (alla vigilia di Natale), tipiche del Lecchese e del Comasco. Sempre in riva al lago, visto il clima mite, è nota la produzione di un olio d'oliva molto particolare. Per quanto riguarda i dolci, da ricordare la torta meascia, il paradell (dolce tipo frittella ricoperta di zucchero), i caviadini (biscotti di pasta frolla e zucchero a grani) e gli scapinàsch, ravioli dal ripieno dolce (uvette, ecc.), entrambi tipici della Valsassina. Enologicamente parlando, merita un cenno dovuto il nustranell, un vino tipicamente nostrano prodotto privatamente da chi ha la fortuna di possedere una vigna.

[modifica] Personaggi illustri e/o legati alla zona

[modifica] Galleria immagini

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[modifica] Altri progetti

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