Dosso del Liro

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
Dosso del Liro
comune
Dosso del Liro – Stemma
Dosso del Liro – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Como-Stemma.png Como
Amministrazione
Sindaco Luciana Palo (lista civica Insieme per Dosso del Liro) dal 14-6-2004
Territorio
Coordinate 46°10′00″N 9°16′00″E / 46.166667°N 9.266667°E46.166667; 9.266667 (Dosso del Liro)Coordinate: 46°10′00″N 9°16′00″E / 46.166667°N 9.266667°E46.166667; 9.266667 (Dosso del Liro)
Altitudine 650 m s.l.m.
Superficie 23,49 km²
Abitanti 275[1] (31-12-2010)
Densità 11,71 ab./km²
Comuni confinanti Cama (CH-GR), Gravedona ed Uniti, Grono (CH-GR), Livo, Peglio, Roveredo (CH-GR)
Altre informazioni
Cod. postale 22015
Prefisso 0344
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 013092
Cod. catastale D355
Targa CO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti dossoliresi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Dosso del Liro
Posizione del comune di Dosso del Liro nella provincia di Como
Posizione del comune di Dosso del Liro nella provincia di Como
Sito istituzionale

Dosso del Liro (Dos in dialetto laghée[2], pronuncia fonetica IPA: /dɔsːdɛlːˈliir/), è un comune italiano di 274 abitanti della provincia di Como in Lombardia.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Dosso del Liro fa parte della Comunità Montana Alto Lario Occidentale. Si tratta di un territorio ricco di opere d’arte, memorie storiche e bellezze naturali. Chiese, case e palazzi, maggenghi (vedi maggengo) e alpi (vedi alpeggio), percorsi tra riva e monte, luoghi del lavoro agricolo, mulattiere (vedi mulattiera) e castagneti offrono la possibilità di conoscere, imparare e godere di un armonico assetto di civiltà e natura.

Museo del Dialetto dell'Alto Lario Occidentale[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2007 è stato inaugurato a Dosso del Liro il Museo del Dialetto dell'Alto Lario Occidentale, museo unico nel suo genere realizzato dallo Studio Pandakovic e Associati con la consulenza scientifica di Gerardo Monizza all'interno ex edificio comunale e scolastico prospiciente la piazza della chiesa. Si dice, tra le genti dell’Alto Lago, che quelli del Dosso si riconoscono per la cadenza un poco “cantata” della parlata: le differenze di intonazioni locali, tra piccoli paesi, sono qui ancora percepibili. Queste parlate tramandano inflessioni lontane che derivano da Franchi e Longobardi; alcune espressioni riprendono la continuità della lingua latina mentre alcuni dialetti, come quello della Valle di Livo, sono la testimonianza ancora presente dei secoli di emigrazione verso Palermo. Nei dialetti si ritrovano l’intensità e le sfumature con cui erano sentite e raccontate le cose, gli eventi, le persone. Il modo di esprimersi tradizionale, sedimentato nei territori ove la vita si svolgeva con stabilità di lavori, consuetudini e riti, lentamente evolvendosi nel tempo, conservava al suo interno la ricchezza e la sapienza dei sentimenti di infinite generazioni.

Il museo del dialetto è un museo della lingua: i “materiali” che presenta al pubblico sono prevalentemente suoni: discorsi, parole, proverbi (vedi proverbio) e modi di dire relativi ai differenti dialetti che sono ancora parlati nelle valli dell’Alto Lario. La raccolta di questi “materiali” è costituita da registrazioni audio e video, catalogate secondo la diversa provenienza ed esemplificative di diversi dialetti. Al momento dell’inaugurazione del museo (ottobre 2007) erano presenti materiali relativi quasi esclusivamente alla comunità di Dosso del Liro; l’obiettivo del museo è però quello di raccogliere registrazioni e filmati attinenti ai molteplici dialetti di tutti i paesi della Comunità Montana. Si tratta di un patrimonio culturale immateriale di cui restano poche tracce, pochi testimoni: le persone che custodiscono la grande ricchezza dei dialetti locali sono sempre meno e fanno parte esclusivamente dalla fascia più anziana della popolazione. Tuttavia anche alcuni oggetti sono qui esposti. Provenienti per la maggior parte da famiglie di Dosso del Liro che li hanno imprestati al museo, essi appartengono alla civiltà rurale e “pre-industriale” che ha prodotto questi paesaggi agrari e che parlava questi dialetti. Gli oggetti fanno solo da indispensabili “illustrazioni” a nomi e parole di lavori e consuetudini che in molti casi non esistono più.

I temi della visita al museo sono, in successione: 1. Stanza dei suoni (video editing opera di Vincenzo Colecchia e Marco Venturini); 2. I nomi dei luoghi; 3. Le imbarcazioni del Lario; 4. I nomi delle cose; 5. Dalle parole ai proverbi; 6. Il dialetto scritto; 7. Teatrino delle ombre cinesi; 8. "Nel mezzo del discorso".

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 253.
  3. ^ Giovanni Antonio De Lagaia in Dizionario storico della Svizzera.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanni Agosti, Jacopo Stoppa, Marco Tanzi, Il Rinascimento lombardo (visto da Rancate), in Giovanni Agosti, Jacopo Stoppa, Marco Tanzi (a cura di), «Il Rinascimento nelle terre ticinesi. Da Bramantino a Bernardino Luini», Officina Libraria, Milano 2010.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Lombardia Portale Lombardia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Lombardia