Roveredo

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Roveredo
comune
Roveredo – Stemma
Roveredo – Veduta
Dati amministrativi
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Wappen Graubünden matt.svg Canton Grigioni
Distretto Moesa
Territorio
Coordinate 46°13′59.99″N 9°07′00.01″E / 46.233331°N 9.116669°E46.233331; 9.116669 (Roveredo)Coordinate: 46°13′59.99″N 9°07′00.01″E / 46.233331°N 9.116669°E46.233331; 9.116669 (Roveredo)
Altitudine 298 m s.l.m.
Superficie 38,79 km²
Abitanti 2 437 (31.12.2011)
Densità 62,83 ab./km²
Frazioni Laura, San Giulio, Piazèta, Carasole, Vera, San Fedele, Sant'Antonio
Comuni confinanti Arbedo-Castione (TI), Buseno, Castaneda, Dosso del Liro (IT-CO), Gravedona ed Uniti (IT-CO), Grono, Lumino (TI), Sant'Antonio (TI), San Vittore
Altre informazioni
Lingue italiano
Cod. postale 6535
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Codice OFS 3834
Targa GR
Nome abitanti roveredani
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Svizzera
Roveredo
Roveredo – Mappa
Sito istituzionale

Roveredo[1] (Rorè in lombardo, Rofle in tedesco antico) è un comune svizzero del Canton Grigioni che conta 2.437 abitanti, capoluogo del Moesano.

È spesso confuso con l'ex comune di Roveredo Capriasca che nel 2001 fu incorporato nel comune di Capriasca, nel Luganese e per questo motivo, soprattutto a livello postale e amministrativo, viene scritto "Roveredo GR" appunto ad indicarne l'appartenenza cantonale.

Roveredo è uno dei comuni del Canton Grigioni con la più alta percentuale di abitanti svizzeri: infatti nel 2004, su una popolazione di 2'229 abitanti, 1'882 possedevano il passaporto elvetico, dunque più dell'84% della popolazione locale. Nonostante questo Roveredo rimane un comune multi-etnico.

Gli abitanti del posto e non solo, sono soggetti a chiamare il loro paese "Rorè", esso è semplicemente la versione dialettale di Roveredo. Un tempo veniva chiamato così solamente dai dialettofoni, ora invece il termine è usato da moltissimi mesolcinesi e ticinesi.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Situato in Val Mesolcina, dista 13 km da Bellinzona e 105 km da Coira. È servito dall'omonima uscita dell'A13/E43 e da una stazione ferroviaria della Ferrovia Mesolcinese conosciuta anche come ex BM, linea Castione-Cama, non più in servizio dal 1972. La Ferrovia Mesolcinese è attualmente gestita da un gruppo privato ed effettua corse turistiche con orari non regolari.

Il punto più elevato del comune è la Cima dello Stagn (2382 m), che segna il confine con Grono e Dosso del Liro.

A causa dei lavori per la circonvallazione di Roveredo è stata creata una seconda uscita autostradale a sud del comune, accessibile solo ai veicoli da cantiere.

Storia[modifica | modifica sorgente]

I locarnesi seguaci della Riforma[2] costretti a lasciare il borgo e il baliaggio di Locarno, trovarono accoglienza a Roveredo e il 1º maggio 1555 ripresero l'esodo verso Zurigo, valicando il Passo del San Bernardino ancora in parte innevato[3].

Arte e siti d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Roveredo è famoso per le sue chiese. Il parroco celebra regolarmente la messa in tre chiese: quella di San Antonio, quella di San Giulio e quella di Sant'Anna (rispettivamente nelle frazioni di San Antonio, San Giulio e San Fedele). In Sant'Anna la celebrazione eucaristica si svolge solamente in estate. Nella chiesa di San Rocco (situata nella frazione roveredana di Carasole) la messa viene celebrata soltanto una volta ogni mese.

In estate viene celebrata ogni settimana anche nella chiesa di San Domenico sul Monte Laura. Inoltre una volta all'anno viene svolta una messa nella Cappella del Paltàn (situata nella pianura della campagna roveredana), in onore delle decine di persone che furono giustiziate ai tre pilastri di Roveredo (sono nelle vicinanze della cappella) tra il Medioevo e il Rinascimento. Un altro edificio del paese è la Chiesa della Madonna del Ponte chiuso.

È anche presente la diga della Roggiasca.

L'abitato di Roveredo

Turismo[modifica | modifica sorgente]

Grazie al settore della ristorazione Roveredo è conosciuto anche fuori dai confini cantonali. Anche se non può vantare un notevole numero di turisti, non si può nemmeno affermare che il settore turistico scarseggi. È durante il periodo estivo che si concentra il maggior numero di visitatori. Fino al 2008 molti villeggianti soggiornavano nel campeggio del Centro Sportivo Vera. Dal 2009 questa struttura è stata smantellata per far posto al tracciato della nuova circonvallazione.

La regione offre una vasta scelta di sentieri e percorsi vari. Tra i vari posti di montagna che possono essere visitati sono da segnalare il Monte Laura, che è forse il monte più facile da raggiungere in quanto dotato di un servizio postale privato che quotidianamente porta i visitatori dal paese fino in Laura. Inoltre è l’unico monte fornito di un albergo, un ristorante e di una colonia estiva.

Nel comune si tengono la "fiera di maggio", la "festa di Sant'Anna", che comprende anche la fiera di Sant’Anna. Un'altra manifestazione di richiamo è quella del carnevale locale: la Lingera. Sull'arco di una settimana riesce ad attrarre numerosi visitatori provenienti, oltre che dalla Val Mesolcina, anche dal vicino Canton Ticino e dalla Lombardia.[4]

Sport[modifica | modifica sorgente]

A Roveredo si possono trovare associazioni sportive come lo Sport Club Rorè (calcio), la SFG Rorè (ginnastica ritmica, attrezzistica, ecc.), lo Sci Club Rorè (sci, snowboard, bigfoot, ecc.).

In estate viene organizzata annualmente la pedalata popolare Rorè-Laura, organizzata da una banca del paese, la pedalata consiste nel percorrere la strada di circa 10 km con dislivello di 1'100 metri e pendenza media del tracciato dell'11% che porta da Roveredo fino al Monte Laura. Dal 2007 al 2008 si sono svolti anche i campionati nazionali di salita, proprio il giorno prima della pedalata popolare.

Scuole dell'obbligo[modifica | modifica sorgente]

Roveredo dispone di una scuola elementare molto moderna, la quale ospita le classi dalla prima alla sesta elementare, con maggiore afflusso ogni anno.

Rorè ospita anche la Scuola Secondaria e di Avviamento Pratico di Valle chiamata dalle persone della valle col suo vecchio nome "Reale" o semplicemente Scuola ai Mondan ove si radunano gli allievi della bassa Mesolcina e della Calanca che devono frequentare le classi dalla prima alla terza media (l'istruzione nella scuola secondaria di Roveredo è la medesima del resto del Canton Grigioni eccezion' fatta per la Terza Preliceo Ticino, classe a cui solo pochi alunni possono accedervi). Nelle scuole medie di Roveredo viene applicato il metodo di valutazione nazionale modello C.

Le scuole dell'infazia del paese sono ormai soggette da anni a problemi di spazio a causa del grande afflusso di bambini, il comune lavora da tempo ad un progetto per la creazione di un nuovo ed unico asilo a Roveredo, dal 2007 sono attivi tre asili, disparsi nel paese (asilo in Riva, asilo alla Cioldina, asilo ai Mondan).

Frazioni e zone del comune[modifica | modifica sorgente]

Gli abitanti di Roveredo si identificano al cospetto degli altri residenti nel comune, come abitanti della zona del paese dove vivono.

Le Zone principali sono Campagna, San Giulio (San Giuli), San Fedele (San Fedée), Vera (Véra), Carasole (Carasoo) e Piazztta (Piazèta), che è definita il centro del paese, sia per abitazioni che per negozi e banche. Un tempo queste zone erano chiamate degagne, le quali si riunirono tutte sotto il simbolo del rovere per creare l'attuale comune di Roveredo.

Tra le frazioni del comune c'è da annoverare anche la zona del Monte Laura. Un villaggio turistico situato a 1400 m s.l.m.

Personalità[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Arnoldo Marcelliano Zendralli, I Magistri Grigioni, architetti e costruttori, scultori, stuccatori e pittori dal XVI al XVIII secolo, Tipografia Menghini, Poschiavo 1958.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 391, 405-410.
  • Emilio Motta, Effemeridi ticinesi, ristampa Edizioni Metà Luna, Giubiasco 1991.
  • Max Pfister, Baumeister aus Graubünden. Wegbereiter des Barock, Verlag Bündner Monatsblatt, Coira 1993.
  • Kühlental Michael (a cura di), Graubündner Baumeister und Stukkateure. Beiträge zur Erforschung ihrer Tätigkeit im mitteleuropäischen Raum, Locarno 1997.
  • AA. VV., Storia dei Grigioni, 3 volumi, Collana «Storia dei Grigioni», Edizioni Casagrande, Bellinzona 2000.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 492, 507-511, 514.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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