Mulattiera
La mulattiera è una strada rurale simile al sentiero, ma atta anche alla circolazione di animali da soma. Prima dello sviluppo della rete stradale vera e propria, rappresentava la via di collegamento tra i paesi e le campagne.
[modifica] Struttura e scopi
La mulattiera è fondamentalmente un percorso in terra battuta, sterrato o roccia levigata a volte fiancheggiato o protetto da muretti realizzati a secco con pietre e sassi trovati sul luogo, o direttamente scavato nella roccia. Il suo percorso non è agevole da percorrere a piedi o con bicicletta date le pendenze e le asperità presenti. La mulattiera, oggi sempre meno presente, serviva sia come via di collegamento a cavallo tra i vari appezzamenti terrieri che al transito del bestiame (il termine "mulattiera" deriva proprio da mulo).
Le mulattiere si trovano in tutte le regioni italiane, d'Europa e del mondo, soprattutto nelle regioni montagnose o ad alta concentrazione agricola.
Molte di esse, essendo considerate come strade dal Codice della strada, sono anche utilizzate dagli amanti della pratica motociclistica dell'enduro.
[modifica] Mulattiere celebri
- Stockalperweg. Costruita intorno al 1630 per volere del governatore del Vallese, barone Stokalper, migliora e rimette in sicurezza la vecchia mulattiera medievale che valicava il Passo del Sempione partendo da Briga, giungendo a Gondo e poi, attraverso la Val Bognanco, terminando a Domodossola. La mulattiera risaliva in effetti all'imperatore romano Settimio Severo, che nel 196 a.C. aveva già tracciato lungo questa direttrice un ripido itinerario che in alcuni punti arrivava al 40% di pendenza. È un percorso che richiede due giorni di cammino, con tappa tradizionale al Passo del Sempione o a Gondo.
[modifica] Voci correlate
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