Strada delle 52 gallerie

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Coordinate: 45°46′52.89″N 11°12′35.68″E / 45.781358°N 11.209911°E45.781358; 11.209911

Strada delle 52 gallerie
Strada della Prima Armata
Inizio strada delle 52 gallerie
Inizio strada delle 52 gallerie
Localizzazione
Stato bandiera Regno d'Italia
Stato attuale Italia Italia
Regione Veneto Veneto
Informazioni generali
Tipo Mulattiera
Utilizzatore Regno d'Italia
Lunghezza 6,555 km
Inizio Bocchetta Campiglia (1.216 m)[1]
Fine Porte del Pasubio (1.928 m)[2]
Stile 2.335 metri in galleria
Funzione strategica permetteva la comunicazione e il passaggio dei rifornimenti dalle retrovie italiane alla zona sommitale del Pasubio ove correva la prima linea al riparo del fuoco nemico e nel corso di tutto l'anno
Inizio costruzione 6 febbraio 1917
Termine costruzione novembre 1917
Costruttore 33ª Compagnia del 5 reggimento dell'Arma del genio dell'Esercito Italiano con l'aiuto di sei centurie di lavoratori: compagnia 349, 523, 621, 630, 765 e 776
Altezza 2.000 metri all'uscita della 47ª galleria
Condizione attuale percorribile
Percorribile a piedi con torcia elettrica, divieto transito con bicicletta
Azioni di guerra prima guerra mondiale

Gattera 2007Il Pasubio e la strada delle 52 Gallerie

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La strada delle 52 gallerie (o strada della Prima Armata) è una mulattiera militare costruita durante la prima guerra mondiale sul massiccio del Pasubio. La strada si snoda fra Bocchetta Campiglia (1.216 m)[1] e le porte del Pasubio (1.934 m)[2] attraversando il versante meridionale del monte, situato al riparo dal tiro dell'artiglieria austro-ungarica, caratterizzato da guglie, gole profonde e pareti rocciose a perpendicolo.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Il passaggio della 15ª galleria
Imbocco superiore della 20ª galleria (galleria a spirale)

È lunga 6.555 metri, dei quali ben 2.335[3] sono suddivisi nelle 52 gallerie scavate nella roccia; ogni galleria è numerata e caratterizzata da una propria denominazione. La larghezza minima è stata originariamente prevista in 2,20 m (il raggio esterno in curva è di almeno 3 m), con una media di 2,50 m[4] per permettere il transito contemporaneo di due muli con le relative salmerie. [5]

La pendenza della strada raggiunge il 22 per cento, con una media del dodici per cento.[4][5] Caratteristica, tra le molte gallerie, è la 19ª perché, oltre a essere la più lunga (320 m), ha un tracciato elicoidale a 4 tornanti, all'interno di un gigantesco torrione di roccia.[6] Anche la successiva n. 20 è scavata all'interno di un torrione roccioso e, per superare il notevole dislivello, si avvita su sé stessa come un cavatappi.[6]
Il tratto della 43ª corre sotto il passo Fontana d'Oro (1.875 m).[4] All'uscita della 47ª si raggiunge il punto più alto della strada (2.000 m), dal quale si gode un panorama grandioso.[4]

Strada delle 52 gallerie
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto Veneto
Provincia Vicenza Vicenza
Catena montuosa Prealpi vicentine
Montagna Pasubio
Percorso
Tipo escursionistico
Partenza Bocchetta Campiglia (1.216 m)[1]
45°46′44.4″N 11°13′40.8″E / 45.779°N 11.228°E45.779; 11.228
Arrivo Porte del Pasubio (1.928 m)[2], rifugio Achille Papa
45°47′02.63″N 11°11′11.18″E / 45.784065°N 11.186439°E45.784065; 11.186439
Intersezioni sentiero della Pace,
sentiero europeo E5, strada degli Eroi
Lunghezza 6,5 km
2,3 in galleria
Altitudine max. 2.000 m
uscita 47ª galleria,
Altitudine min. 1.216 m
Bocchetta Campiglia
Dislivello 750 m
Tipo superficie roccia
Gestore CAI Schio[7]
Aspetti escursionistici
Segnavia 366[7]
Percorribile a piedi
Stagione periodo estivo
Percorrenza a piedi
Tempo andata 3 ore e mezza
Tempo ritorno 3 ore (consigliato scendere per strada degli Scarubbi)
Tempo totale 6 ore e mezza
Difficoltà media

Scopo[modifica | modifica sorgente]

La sua realizzazione fu di grande importanza strategica, in quanto permetteva la comunicazione e il passaggio dei rifornimenti dalle retrovie italiane alla zona sommitale del Pasubio, ove correva la prima linea, al riparo dal fuoco nemico; e ciò nel corso di tutto l'anno, contrariamente alla rotabile degli Scarubbi, accessibile sì da mezzi motorizzati, ma soltanto nel periodo estivo ed in condizioni molto più pericolose, sotto il tiro dei cannoni austriaci[8][9].

Realizzazione[modifica | modifica sorgente]

La strada è un vero e proprio capolavoro d'ingegneria militare e di arditezza, considerando anche le condizioni e l'epoca in cui fu costruita, nonché la rapidità d'esecuzione: i lavori cominciarono il 6 febbraio 1917 e furono conclusi nel novembre 1917. Fu realizzata dalla 33ª Compagnia minatori del 5º reggimento dell'Arma del genio dell'Esercito Italiano, con l'aiuto di sei centurie di lavoratori: compagnia 349, 523, 621, 630, 765 e 776.[10] A capo della 33ª Compagnia fu posto il tenente Giuseppe Zappa, dal 18 gennaio[11] al 22 aprile 1917; gli succedette il capitano Corrado Picone fino alla fine della guerra.

Nei primi giorni di dicembre 1917, prima di lasciare il Pasubio, la 33ª Compagnia minatori inaugurò simbolicamente la strada, abbattendo un muro costruito appositamente davanti alla prima galleria. Sarà la 25ª minatori, assieme alle centurie rimaste, ad ultimare la strada, comprese le gallerie 49 e 50, ed in definitiva ad aprirla.[12][13]

Aspetti escursionistici[modifica | modifica sorgente]

Avvertenza
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La parte finale del percorso

La strada delle 52 gallerie è un percorso tuttora praticabile a piedi nel periodo estivo, identificato dal segnavia 366[7] [14]. È vietato percorrerla in bicicletta, in seguito a numerosi incidenti mortali (contrariamente alla molto più sicura rotabile strada degli Eroi in val Fieno)[15]. Questo percorso viene ritenuto interessante sotto vari punti di vista, da quello paesaggistico a quelli storico e ingegneristico. Il dislivello è di circa 750 metri[16], la partenza del percorso è presso il parcheggio a pagamento di Bocchetta Campiglia[17] e la salita fino al Rifugio Papa dura 3 ore e mezza. È necessario avere con sé la torcia elettrica per poter agevolmente superare le parti maggiormente buie delle gallerie, oltre che prestare attenzione nell'inizio di primavera poiché è possibile trovare ancora neve[18].

È possibile scendere per la Scarubbi, che riporta al parcheggio. Dal rifugio Papa è possibile proseguire verso il rifugio Vincenzo Lancia o visitare il Dente Italiano[19]. Dallo stesso rifugio è possibile proseguire per il Sentiero europeo E5[20] e il Sentiero della Pace[21].

Le gallerie[modifica | modifica sorgente]

A ciascuna delle 52 gallerie è stato assegnato un numero progressivo e un nome. Nel 1991 è stato apposto nome e numero all'ingresso di ciascuna di esse. Le dediche alle gallerie, ad eccezione delle gallerie 49 e 50, sono state assegnate nel 1917 dal capitano Picone. Il nome della 49 e della 50 sono stati dati nel 1991 dall'ANCR di Vicenza in fase di applicazione delle pietre commemorative.[22] A seguire un elenco con numero progressivo, denominazione, lunghezza (tra parentesi eventuale specifica):[23][24]

Numero Nome Lunghezza Foto
1 Cap. Zappa
(Giuseppe Zappa)
17 metri Galleria n. 1.JPG
2 Gen. D'Havet[25]
(Giuseppe D'Havet)
65 metri Galleria n. 2.JPG
3 Rovereto 14 metri Galleria n. 3.JPG
4 Ten. Battisti
(Cesare Battisti)
31 metri Galleria n. 4.JPG
5 Oberdan
(Guglielmo Oberdan)
10 metri Galleria n. 5.JPG
6 Trieste 17 metri Galleria n. 6.JPG
7 Gener. Cascino
(Antonino Cascino)
35 metri Galleria n. 7.JPG
8 Gener. Cantore
(Antonio Cantore)
23 metri Galleria n. 8.JPG
9 Gener. Zoppi
(Gaetano Zoppi)
78 metri Galleria n. 9.JPG
10 Ten. Vasc.Sauro
(Nazario Sauro)
12 metri Galleria n. 10.JPG
11 Magg.Randaccio
(Giovanni Randaccio)
28 metri Galleria n. 11.JPG
12 Cap. Motti
(Leopoldo Motti)
95 metri Galleria n. 12.JPG
13 Cap. Filzi
(Fabio Filzi)
27 metri Galleria n. 13.JPG
14 Cap. Melchiori
(Oscar Melchiori)
61 metri Galleria n. 14.JPG
15 Tortona 45 metri Galleria n. 15.JPG
16 Reggio Calabria 74 metri Galleria n. 16.JPG
17 Bergamo 52 metri Galleria n. 17.JPG
18 Parma 46 metri Galleria n. 18.JPG
19 Re
(Vittorio Emanuele III)
318 metri Galleria n. 19.JPG
20 Gen. Cadorna
(Luigi Cadorna)
86 metri Galleria n. 20.JPG
21 Gen. Porro
(Carlo Porro)
20 metri Galleria n. 21.JPG
22 Breganze 8 metri Galleria n. 22.JPG
23 Gen. Capello
(Luigi Capello)
18 metri Galleria n. 23.JPG
Numero Nome Lunghezza Foto
24 Bologna 16 metri Galleria n. 24.JPG
25 L'Aquila 11 metri Galleria n. 25.JPG
26 Napoli 24 metri Galleria n. 26.JPG
27 Cap. Picone
(Corrado Picone)
98 metri Galleria n. 27.JPG
28 Genova 14 metri Galleria n. 28.JPG
29 La Spezia 31 metri Galleria n. 29.JPG
30 Miss 10 metri Galleria n. 30.JPG
31 Gen. Papa
(Achille Papa)
72 metri Galleria n. 31.JPG
32 Palazzolo
(Palazzolo dello Stella)
48 metri Galleria n. 32.JPG
33 33ª minatori 57 metri Galleria n. 33.JPG
34 Gen. Giustetti
(Umberto Giustetti)
132 metri Galleria n. 34.JPG
35 Trani 10 metri Galleria n. 35.JPG
36 Gen. Garibaldi
(Peppino Garibaldi)
12 metri Galleria n. 36.JPG
37 Balilla
(Giovanni Battista Perasso)
26 metri Galleria n. 37.JPG
38 Torino 29 metri Galleria n. 38.JPG
39 Mantova 53 metri Galleria n. 39.JPG
40 Trento 10 metri Galleria n. 40.JPG
41 26ª minatori 24 metri Galleria n. 41.JPG
42 Macerata 19 metri Galleria n. 42.JPG
43 Polesine 55 metri Galleria n. 43.JPG
44 Zappatori Liguria
(Brigata Liguria)
22 metri Galleria n. 44.JPG
45 Plotone 25ª minatori 83 metri Galleria n. 45.JPG
46 Piceno
(Brigata Piceno, 235º, 236º fanteria)
65 metri Galleria n. 46.JPG
47 Pallanza
(249º Reggimento fanteria "Pallanza")
22 metri Galleria n. 47.JPG
48 Cesena 14 metri Galleria n. 48.JPG
49 Soldato italiano 19 metri Galleria n. 49.JPG
50 Cavalieri di Vittorio Veneto 27 metri Galleria n. 50.JPG
51 Plotone minatori sardo 66 metri Galleria n. 51.JPG
52 Sardegna 86 metri Galleria n. 52.JPG

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Gattera 2007, op. cit., pag. 27
  2. ^ a b c Gattera 2007, op. cit., pag. 38
  3. ^ Gattera 2007, op. cit., , pag. 100-109 lunghezza delle gallerie ottenuta sommando le lunghezze delle singole gallerie citate dal libro
  4. ^ a b c d Monte Pasubio:Strada delle 52 gallerie o della 1ª armata.
  5. ^ a b Gattera 2007, op. cit., , pag. 78, tratta dalla relazione tecnica del cap. Corrado Picone
  6. ^ a b Gattera 2007, op. cit., pag. 30
  7. ^ a b c Il sentiero 366 inizia da Passo Xomo, Bocchetta Campiglia, Strada delle 52 Gallerie, Rifugio Achille Papa. CAI sezioni vicentine-sentiero 366. URL consultato il 13 maggio 2013.
  8. ^ Relazione tecnica del capitano Picone. URL consultato il 27 aprile 2013.
  9. ^ Sentiero delle 52 gallerie. URL consultato il 26 aprile 2013.
  10. ^ Gattera 2007, op. cit., pag. 28
  11. ^ Gattera 2007, op. cit., pag. 48
  12. ^ Gattera 2007, op. cit., pag.65
  13. ^ Gattera 2007, op. cit., pagg.70-71
  14. ^ Gattera 2007, op. cit., pag. 18
  15. ^ Articolo Giornale di Vicenza del 02/09/2012 Strada delle gallerie pericolo “mondiale”. URL consultato il 07 luglio 2014.
  16. ^ Magico Veneto
  17. ^ Articolo Giornale di Vicenza del 27/05/2012 Costerà 5 euro la sosta delle auto per le 52 gallerie. URL consultato il 29 giugno 2014.
  18. ^ Itinerari trekking sulle piccole dolomiti. URL consultato il 26 aprile 2013.
  19. ^ Traversata Rifugio V. Lancia- Rifugio A. Papa. URL consultato il 26 aprile 2013.
  20. ^ Percorso Europeo E5. URL consultato il 1º maggio 2013.
  21. ^ Sentiero della Pace. URL consultato il 1º maggio 2013.
  22. ^ Gattera 2007, op. cit., pag. 94
  23. ^ Gattera 2007, op. cit., pagg. 100-109
  24. ^ descrizione delle gallerie nel dettaglio dal sito montagnando.it (sottopagine). URL consultato il 27 aprile 2013.
  25. ^ Da non confondere con la galleria D'Havet della Strada degli Eroi

Cartografia[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Claudio Gattera, Il Pasubio e la strada delle 52 gallerie, Valdagno, Gino Rossato Editore, 2007, ISBN 978-88-8130-017-4.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]