Trattato di Saint-Germain-en-Laye (1919)

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Trattato di Saint-Germain-en-Laye
Österreich-Ungarns Ende.png
La suddivisione territoriale dell'Impero Austro-Ungarico dopo la prima guerra mondiale
Luogo: Saint-Germain-en-Laye, Francia
Data: 10 settembre 1919
Premessa: prima guerra mondiale
Esito: Ripartizione del dissolto Impero Austro-Ungarico
Alte parti contraenti:
bandiera Austria bandiera Stati Uniti d'America
bandiera Regno Unito
bandiera Francia
bandiera Regno d'Italia
altri 13 stati

Il Trattato di Saint-Germain-en-Laye (detto anche Trattato di Saint-Germain) fu stipulato alla fine della prima guerra mondiale e in esso venne stabilita la ripartizione del dissolto Impero Austro-Ungarico e le condizioni per la creazione della repubblica austriaca.

Il trattato venne firmato il 10 settembre 1919 a Saint-Germain-en-Laye. Fa parte dei pre accordi parigini che sancirono formalmente la conclusione della prima guerra mondiale.

Il testo del trattato è stato redatto in lingua francese, inglese, italiana e russa, ma non in lingua tedesca. Viene espressamente precisato che, in caso di contestazioni, farà fede il testo in lingua francese.

Alcune delle clausole più rilevanti fra i 381 articoli del trattato:

  • Venne stabilito un plebiscito in Carinzia per decidere se Klagenfurt e la regione circostante dovesse appartenere all'Austria o al Regno Serbo-Croato-Sloveno.
  • Le parti del Tirolo comprendenti Cortina d'Ampezzo e le odierne Province Autonome di Bolzano e di Trento, l'ex contea di Gorizia e Gradisca, una piccola estremità della Carinzia (Tarvisiano), la città di Trieste e l'Istria furono annesse al Regno d'Italia.
  • Viene ribadita la proibizione dell'Anschluss al Deutsches Reich.
  • Venne stabilito l'importo dei danni che l'Austria avrebbe dovuto risarcire.
  • Si proibì la leva obbligatoria e si autorizzò la formazione di un esercito professionista di 30.000 uomini.
  • Le fabbriche di armi dovevano essere distrutte o riconvertite. In ogni caso dovevano cessare la produzione di armi.
  • Gli armamenti dovevano essere distrutti.

[modifica] Bibliografia

  • Ennio Di Nolfo, Storia delle Relazioni Internazionali, Bari, Laterza, 2000. ISBN 88-420-6001-1

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