Aiello del Friuli

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Aiello del Friuli
comune
Aiello del Friuli – Stemma Aiello del Friuli – Bandiera
La chiesetta della Madona di Colorêt
La chiesetta della Madona di Colorêt
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Friuli-Venezia Giulia-Stemma.png Friuli-Venezia Giulia
Provincia Provincia di Udine-Stemma.png Udine
Amministrazione
Sindaco Roberto Festa dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 45°52′00″N 13°22′00″E / 45.866667°N 13.366667°E45.866667; 13.366667 (Aiello del Friuli)Coordinate: 45°52′00″N 13°22′00″E / 45.866667°N 13.366667°E45.866667; 13.366667 (Aiello del Friuli)
Altitudine 18 m s.l.m.
Superficie 13 km²
Abitanti 2 252[1] (31-12-2012)
Densità 173,23 ab./km²
Frazioni Joannis
Comuni confinanti Bagnaria Arsa, Campolongo Tapogliano, Cervignano del Friuli, Ruda, San Vito al Torre, Visco
Altre informazioni
Cod. postale 33041
Prefisso 0431
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 030001
Cod. catastale A103
Targa UD
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 268 GG[2]
Nome abitanti aiellesi
Patrono Ulderico
Giorno festivo 4 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Aiello del Friuli
Posizione del comune di Aiello del Friuli nella provincia di Udine
Posizione del comune di Aiello del Friuli nella provincia di Udine
Sito istituzionale

Aiello del Friuli[3] (Dael in friulano[4][5], Agellum in latino) è un comune italiano di 2.252 abitanti della provincia di Udine in Friuli-Venezia Giulia.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Situato nella bassa pianura friulana, dista circa 30 km da Udine, 28 km da Gorizia e circa 50 km da Trieste. È facilmente raggiungibile dall'autostrada A4 Venezia-Trieste (che passa fra l'altro per il territorio comunale) per mezzo dell'uscita di Palmanova, distante circa 7 km. A 7 km si trova anche l'altro centro maggiore della zona, Cervignano del Friuli, con la stazione ferroviaria sulla linea Venezia-Trieste.

Accanto al capoluogo di Aiello è presente un'unica frazione, Joannis (Uànis), che fino al 1927, oltre alle località di Novacco (Nauac) e Uttano (Utàn).

Il territorio è pianeggiante, anche se l'altitudine varia da 10 a 23 m s.l.m., con un valore medio di 17-18 metri nel centro di Aiello.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Sito in una zona abitata già in tempi protostorici (testimoniati dal Castelliere dell'età del bronzo di località Novacco), il paese deriva probabilmente il proprio nome dalla parola latina agellum che significa poderetto, piccolo campo, o secondo altre opinioni, da sacellum, ossia piccolo luogo sacro. Ciò testimonia una origine romana, risalente probabilmente ai decenni successivi alla fondazione di Aquileia (181 a.C.), anche se le prime notizie accertate sul paese risalgono al 13 dicembre 1202. Dopo aver fatto parte della Repubblica di Venezia (1420-1516), dal 1516 al 1918 il paese fece parte, assieme ai comuni del mandamento di Cervignano del Friuli dell'Impero Asburgico come parte della Contea Principesca di Gorizia e Gradisca. Con la fine della prima guerra mondiale il paese passò definitivamente all'Italia, insieme alle terre irredente di Trento e Trieste.

Un piccolo ricordo di questo passato è dato dal fatto che Aiello assieme tutti i paesi della zona circostante fa parte dell'Arcidiocesi di Gorizia anziché di quella di Udine; anche per questo motivo sono state lanciate in passato proposte di trasferire i comuni di questa zona alla Provincia di Gorizia, così da ripristinare i legami storici con tali zone, come fino al 1923, anno nel quale il Comune di Aiello passò alla provincia di Udine. È importante ricordare come il comune di Aiello del Friuli comprenda attualmente, dopo la fusione avvenuta nella seconda metà degli anni '20, anche la frazione di Joannis, un abitato di circa 650 abitanti che fino ad allora risultava comune a sé.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

La chiesa parrocchiale
  • Villa de Fin-Teuffenbach: villa padronale settecentesca recentemente ristrutturata integralmente.
  • Villa Attems-Peteani: villa settecentesca decorata al centro dell'edificio da quattro lesene che partono dal primo piano e inquadrano un balcone e quattro finestre con bellissimi ferri battuti. Nella parte alta sono dipinti gli stemmi della famiglia Attems-Petteani.
  • Villa Parisi: villa settecentesca
  • Villa Michieli: villa ottocentesca
  • Villa Perinello-de Galateo
  • Palazzo Strassoldo-Frangipane: posto al centro dell'abitato di Joannis;
  • Chiesa parrocchiale di Sant'Ulderico: in funzione dal 1691, e presenta una facciata decorata da lesene e da quattro nicchie che contengono altrettante statue; all'interno troviamo la scenografica cupola, affrescata nel 1900 dal goriziano Clemente Delneri.
  • Chiesa di Sant'Agnese, posta nella frazione di Joannis costruita tra il 1742 e il 1749.
  • Complesso conventuale di San Domenico, formata dalla chiesa, iniziata nel 1716, dal campanile e dal corpo del convento, oggi adibito a uso abitativo.
  • Numerose cappelle e ancone votive situate all'interno e all'esterno (nei campi) dell'abitato. Tra queste di particolare pregio storico e artistico sono la Cappella della Madonna di Colloredo, la Cappella dal Crist e la Cappella di San Nicolò (parte della pieve originaria di Aiello situata ora al centro del Parco della Romembranza dei caduti di tutte le guerre).
  • Mulini di Aiello: costruzioni architettoniche di pregevole interesse culturale che si trovano in aperta campagna, generalmente purtroppo non in buone condizioni di conservazione alcuni dei quali prendono il nome dagli antichi proprietari (Tininin, Sardon, Miceu). Il mulino meglio conservato, almeno nell'edificio, è quello di Novacco, situato nell'omonima località di Aiello, attestato nei documenti da oltre 1000 anni.
  • Castello di Lontana: edificio di origine tardo medievale
  • L'antica Centa, complesso fortificato bassomedievale (XV secolo), costituito dalla Casa del Curato, dalla Canipa (magazzino per derrate alimentari) e dal Cimitero (nel quale si possono riconoscere i resti dell'antica chiesa di S.Agnese e le tombe dei conti Strassoldo). Scavi eseguiti nei primi anni 2000 hanno anche portato alla luce una trentina di sepolture di una precedente necropoli altomedievale (XI secolo circa) riconducibili, si pensa, alla cultura di Kotlach.
  • Museo della Civiltà contadina del Friuli Imperiale: raccoglie molti strumenti agricoli e arredamenti del Friuli sotto il dominio asburgico.
  • Statua di San Giovanni Nepomuceno, in piazza Roma, protettore dalle inondazioni

Negli ultimi tempi il paese è anche diventato noto come Il paese delle meridiane per le numerose meridiane che sono state installate da un gruppo di appassionati sulle pareti di case ed edifici pubblici.

Economia ed industria[modifica | modifica sorgente]

Dal maggio 2008 Aiello del Friuli è diventata meta di importanti flussi commerciali a seguito dell'apertura di un villaggio Outlet.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[6]


Lingue e dialetti[modifica | modifica sorgente]

Ad Aiello del Friuli, accanto alla lingua italiana, la popolazione utilizza il friulano goriziano, una variante della lingua friulana. Nel territorio comunale vige la Legge regionale 18 dicembre 2007, n. 29 "Norme per la tutela, valorizzazione e promozione della lingua friulana"[7], con la quale la Regione Friuli Venezia Giulia stabilì le denominazioni ufficiali in friulano standard e in friulano locale dei comuni in cui effettivamente si parla il friulano.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Aiello del Friuli è spesso indicato, a livello dell'intera Regione Friuli-Venezia Giulia, come uno dei centri culturalmente più vivaci e poliedrici, soprattutto per la qualità, oltre che della quantità, di iniziative culturali che si tengono sul suo territorio.

Persone legate ad Aiello[modifica | modifica sorgente]

L'aiellese più famoso è certamente Enzo Bearzot, nato a Joannis nel 1928, ct dell'Italia campione del mondo in Spagna nel 1982, il quale dopo aver mosso i primi passi nella società del paese (S.P. Aiello), giocò da mediano-difensore con buoni risultati nella Pro Gorizia, nell'Inter, nel Catania, nel Torino, per intraprendere poi quella carriera di allenatore che gli avrebbe dato tante soddisfazioni, ma anche molte amarezze. Sono nati ad Aiello anche l'ex sindaco di Trieste e di Muggia Roberto Dipiazza, il musicista, compositore e direttore di coro Orlando Dipiazza ed il calciatore Fulvio Zuccheri.

Eventi[modifica | modifica sorgente]

Il patrono di Aiello è Sant'Ulderico (San Durì) che si festeggia il 4 luglio. Il patrono di Joannis invece è Sant'Agnese, che si festeggia la domenica successiva al 21 gennaio.

La festa più importante di Aiello è comunque la Fiera di San Carlo che si tiene da quasi 200 anni nella prima domenica successiva al 4 novembre, mentre la principale festa di Joannis è appunto la Festa di Sant'Agnese, legata alla sua patrona.

Recentemente introdotta la Festa delle Meridiane, che si tiene l'ultima domenica di maggio.

Altre tipiche ricorrenze del comune sono la Festa di San Domenico nel borgo dei Frati e la Festa di Primavera, organizzata dalla locale sezione dei Donatori di Sangue, la prima domenica di maggio, nell'amena località del mulino di Novacco.

Associazionismo e attività correlate[modifica | modifica sorgente]

La comunità di Aiello del Friuli conta innumerevoli associazioni, sia a carattere culturale che a carattere sportivo o ricreativo. Oltre all'attivissima ProLoco di Aiello e Joannis[1], che coordina le altre associazioni durante gli eventi più importanti, le maggiori associazioni sono il Comitato Iniziative Locali (CIL) di Joannis, il Circolo Culturale Navarca e la Compagnia (teatrale) Instabile di Joannis e gli Amici del Mondo.

Molte altre associazioni, benché qui non citate per brevità, contribuiscono a rendere il paese uno dei più ricchi, soprattutto culturalmente, della regione di appartenenza.

Sono presenti e molto attive sul territorio di Aiello del Friuli, anche alcune commissioni comunali deputate alla conservazione e alla divulgazione della cultura: la Commissione della Biblioteca Comunale, la Commissione Comunale di Storia (unico esempio in tutta la Regione FVG) e la Consulta dei Giovani di Aiello e Joannis.

Nel territorio comunale è inoltre presente la Fondazione Casa De Senibus di Joannis, ente senza scopo di lucro, nato nel 1955 dal legato testamentario della sig.ra Marianna De Senibus che, ultima rappresentante dell'omonima famiglia, lasciò tutto il suo patrimonio alla comunità di Joannis affinché fosse costituito un asilo d'infanzia, oggi scuola dell'infanzia paritaria, che ancora oggi ha sede nella villa ove risiedeva la famiglia De Senibus, in via L. Da Vinci 5 a Joannis. La Fondazione, nata come I.P.A.B. (Istituzione di Pubblica Assistenza e Beneficenza), è dal 2005 una fondazione di diritto privato riconosciuta con Decreto del Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia. Nel 2001 la scuola dell'infanzia ha ottenuto la parificazione rispetto alle scuole statali. Dal gennaio 2014, inoltre, è in corso di realizzazione un asilo nido integrato alla scuola dell'infanzia (www.asilojoannis.it) che sarà operativo da settembre 2014 (per devolvere il 5 per mille: sezione enti di volontariato - Codice Fiscale 81001170307).

Musei[modifica | modifica sorgente]

Sul territorio del Comune di Aiello del Friuli è situato anche l'importante Museo della Civiltà Contadina del Friuli Orientale, di proprietà della Famiglia Formentini. Il museo conserva vestigia della vita agricola, e non solo, del mondo rurale della bassa pianura orientale, raccolte e catalogate negli anni fino a superare i 20.000 pezzi.

Economia[modifica | modifica sorgente]

In passato paese agricolo, ora il settore primario è passato in secondo piano mentre c'è stato un discreto sviluppo industriale legato in prevalenza al settore della sedia e ancora in corso; sono presenti due zone industriali-artigianali, situate tra la frazione di Joannis e il comune di Visco e ottimamente collegate all'autostrada A4.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

La società sportiva più importante del paese è la Società Polisportiva Aiello (S.P.A), fondata nel lontano 1918 e che il 17 maggio 2009 ha ottenuto la promozione in seconda categoria dopo 10 anni; all'inizio degli anni novanta raggiunse il campionato regionale di Promozione. Da ricordare un grande giocatore come Bruno Macuglia che ha giocato in svariate squadre come il Trivignano, il Bassano, il Mogliano Veneto, prima di diventare la bandiera della squadra locale.

Altra società storica è quella dell'Aiello Basket, che attualmente non dispone di una squadra maggiore, ma ha avuto ottimi risultati anche in tempi recenti.

Di recente creazione è la squadra di pallavolo femminile, l'Aiello Volley, che milita con buoni risultati nelle categorie regionali.

Ad Aiello è anche presente una bocciofila, la Società Bocciofila di Aiello, che organizza numerosi tornei e gare.

Non va dimenticato il calcetto a 5 femminile, con le New Team of 7 Fighters, campionesse regionali nella stagione 2008-2009.

Aiello è anche conosciuto per essere il paese in cui da diversi anni parte e poi arriva il Giro del Friuli Femminile, nel 2009 dedicato alla categoria Donne Élite, che ha visto nella medesima edizione vincere Tatiana Guderzo, confermatasi un mese dopo Campionessa Mondiale su Strada. Il Giro è organizzato dal locale Moser Club Aiello, che raccoglie i numerosi appassionati di questo sport del paese.

Impianti sportivi[modifica | modifica sorgente]

Nel comune si trovano diversi impianti sportivi: il campo sportivo "Arbeno Vrech" e la palestra comunale sono ad Aiello, mentre una zona sportiva di costruzione recente e non ancora completamente terminata, che include un campo da calcio, due campi da tennis e un campo di basket è situata a Joannis.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2012.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ A volte anche Ajello, forma più comune nel passato
  4. ^ Toponomastica: denominazioni ufficiali in lingua friulana
  5. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 12.
  6. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ lista ufficiale Denominazioni ufficiali in Lingua Friulana, Arlef. URL consultato il 26 ottobre 2011.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]