Fagagna

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Fagagna
comune
Fagagna – Stemma Fagagna – Bandiera
Piazza Unità d'Italia
Piazza Unità d'Italia
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Friuli-Venezia Giulia-Stemma.png Friuli-Venezia Giulia
Provincia Provincia di Udine-Stemma.png Udine
Sindaco Aldo Burelli (lista civica) dal 09/06/2009
Territorio
Coordinate 46°07′00″N 13°05′00″E / 46.116667°N 13.083333°E46.116667; 13.083333 (Fagagna)Coordinate: 46°07′00″N 13°05′00″E / 46.116667°N 13.083333°E46.116667; 13.083333 (Fagagna)
Altitudine 177 m s.l.m.
Superficie 37,02 km²
Abitanti 6 363[2] (31-12-2010)
Densità 171,88 ab./km²
Frazioni Battaglia, Ciconicco, Madrisio, Villalta ,Villaverde [1]
Comuni confinanti Basiliano, Colloredo di Monte Albano, Martignacco, Mereto di Tomba, Moruzzo, Rive d'Arcano, San Vito di Fagagna
Altre informazioni
Cod. postale 33034
Prefisso 0432
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 030037
Cod. catastale D461
Targa UD
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona E, 2 428 GG[3]
Nome abitanti fagagnesi o fagagnoti
Patrono san Giacomo
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Fagagna
Posizione del comune di Fagagna nella provincia di Udine
Posizione del comune di Fagagna nella provincia di Udine
Sito istituzionale

Fagagna (Feagne in friulano[4]) è un comune italiano di 6.319 abitanti della provincia di Udine in Friuli-Venezia Giulia. Fa parte del club dei Borghi più belli d'Italia.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il nome di Fagagna compare per la prima volta nel diploma del 983 con il quale l'imperatore Ottone II ne concede il Castello al Patriarca Rodoaldo. I più antichi insediamenti locali sono comunque anteriori, come dimostrano rinvenimenti archeologici relative alle epoche pre e protostorica, romana (quando Fagagna diventa punto di passeggio obbligato lungo il percorso da Concordia al Norico) e altomedievale.

Del Castello – che anticamente comprendeva il palazzo del patriarca e le dimore dei vassalli – restano oggi i ruderi ed un torrione quadrato trasformato in campanile dal 1922. Sono inoltre visibili sul colle i resti di alcuni edifici che testimoniano l'insediamento dell'antico borgo rurale, ampi tratti delle mura che cingevano il sito fortificato e la Porta di Borgo, unica rimasta delle tre originarie. Considerata l`antico oratorio dei castellani, la Chiesetta di S. Michele Arcangelo – la cui dedicazione rimanda ad una possibile origine longobarda del castello – esisteva già nel 1386. Più volte ristrutturata, fino all'aggiunta di una navata nel secolo scorso, la chiesa aveva perso quelle linee architettoniche originali che un recente restauro le ha in parte restituito.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Castello di Fagagna[modifica | modifica sorgente]

Il castello si trova su una spianata a 233 m di altezza, in posizione dominante sulla pianura sottostante, al termine di una salita che procede dal centro del paese.

Il castello era già esistente nel X secolo e fu distrutto nel 1511 durante la rivolta conosciuta come Crudel Joibe Grasse e dal terremoto che si abbatté sul Friuli pochi giorni dopo.

Era costituito dalla cinta muraria di forma ovale ed aveva tre porte, di cui non resta traccia. Ora rimangono alcuni ruderi delle mura, un tratto fortificato semicircolare verso nord-est ed un torrione quadrato molto rovinato. Un altro torrione, rimaneggiato nei secoli successivi alla distruzione del 1511, è il campanile della chiesetta di san Michele, posta quasi al centro della spianata. La chiesa risale al XIV secolo ed ha una facciata irregolare, dovuto alla aggiunta della navata di sinistra, culminante con un campanile a vela.

Castello di Villalta[modifica | modifica sorgente]

Il castello di Villalta.

Sorto sulle rovine di un fortino romano e dove, con molta probabilità, vi era un castelliere preistorico, il castello viene citato per la prima volta nel 1158. Nel 1216 Enrico il Vecchio di Villalta riuscì prima a resistere all'assedio e poi a respingere le truppe di Ezzelino III da Romano.

Durante la rivolta contadina del 1511, passata alla storia come Crudele giovedì grasso, anche il castello di Villata fu assalito e semidistrutto. Pochi giorni più tardi un violento terremoto distrusse quel poco che si era salvato.

Chiesa di san Leonardo[modifica | modifica sorgente]

Localizzata in Borgo Riolo, la chiesetta risale molto probabilmente alla fine del XIV o all'inizio del XV secolo. All'inizio dell'Ottocento, con le soppressioni napoleoniche, la chiesa fu sconsacrata e fu utilizzata come pagliaio fino ad alcuni decenni or sono. Attualmente è di proprietà del Comune, che ne ha curato il restauro.

Sulla parete destra sono presenti affreschi che narrano le storie del Santo:

  • Nascita del principe;
  • Incontro con re Clodoveo;
  • Fondazione del Monastero;
  • San Leonardo libera i prigionieri.

I primi tre affreschi sono ancora legati alla maniera tardo-vitalesca, fiorente in Friuli verso la fine del XIV secolo, mentre per il quarto è stata proposta l'attribuzione a Domenico Lu Domine e a Antonio Baietto, artisti già più maturi e legati alle innovazioni stilistiche quattrocentesche, artisti che, inoltre, risultano presenti a Fagagna verso il 1413.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[5]

Lingue e dialetti[modifica | modifica sorgente]

A Fagagna, accanto alla lingua italiana, la popolazione utilizza il friulano centro-orientale, una variante della lingua friulana. Nel territorio comunale vige la Legge regionale 18 dicembre 2007, n. 29 "Norme per la tutela, valorizzazione e promozione della lingua friulana"[6], con la quale la Regione Friuli Venezia Giulia stabilì le denominazioni ufficiali in friulano standard e in friulano locale dei comuni in cui effettivamente si parla il friulano.

Persone legate a Fagagna[modifica | modifica sorgente]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Fagagna è attraversata dalle strade provinciali 5, 10 e 51, sulle quali sono svolte autocorse in servizio pubblico a cura della SAF.

Fra il 1889 e il 1955 a Fagagna era presente una stazione della tranvia Udine-San Daniele, la quale funse da importante volano per l'economia cittadina nella prima parte del Novecento.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

A Fagagna si trova un'oasi costruita per il reinserimento della cicogna bianca al cui interno si possono trovare anche gli ibis eremita, tenuti in stato di semi-cattività. Inoltre, a Fagagna, venne firmata la dichiarazione di guerra all'Impero Austro-Ungarico, il 24 maggio del 1915. Il comando supremo delle forze italiane aveva sede presso Villa Volpe, dove il fatto viene ricordato con due lapidi, apposte in epoche diverse.

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Comune di Fagagna - Statuto.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Toponomastica: denominazioni ufficiali in lingua friulana
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ lista ufficiale Denominazioni ufficiali in Lingua Friulana, Arlef. URL consultato il 26 ottobre 2011.