Tricesimo

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Tricesimo
Stato: bandiera Italia
Regione: Friuli-Venezia Giulia
Provincia: stemma Udine
Coordinate: 46°9′0″N 13°13′0″E / 46.15, 13.21667Coordinate: 46°9′0″N 13°13′0″E / 46.15, 13.21667
Altitudine: 199 m s.l.m.
Superficie: 17 km²
Abitanti:
7.631 2006
Densità: 430 ab./km²
Frazioni: Adorgnano, Ara Grande, Ara Piccola, Braidamatta, Colgallo, Felettano, Fraelacco, Laipacco, Leonacco, Luseriacco, Morena 
Comuni contigui: Cassacco, Pagnacco, Reana del Rojale, Tarcento, Tavagnacco, Treppo Grande, Colloredo di Monte Albano
CAP: 33019
Pref. telefonico: 0432
Codice ISTAT: 030127
Codice catasto: L421 
Nome abitanti: tricesimani 
Santo patrono: Madonna della Purificazione (detta comunemente Candelora) 
Giorno festivo: 2 febbraio 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
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Tricesimo (Tresésin in friulano) è un comune di 7.631 abitanti della provincia di Udine.

Indice

[modifica] Geografia

È situata ai piedi delle prime colline moreniche, formate dall’antico ghiacciaio del Tagliamento, ed è posta 12 Km a Nord di Udine. Le frazioni di Tricesimo sono: Adorgnano. Braidamatta, Fraelacco Felettano, Ara Grande, Ara Piccola, Leonacco, Luseriacco, Colgallo, Morena

[modifica] Storia

Il nome testimonia la sua origine romana: ad tricesimum lapidem significa alla trentesima pietra miliare dal porto di Aquileia; infatti il paese si trova sulla via che da Aquileia portava a Julium Carnicum, oggi Zuglio, e al Norico, via consolare chiamata via Julia Augusta sulla quale due località ricordano le antiche stazioni (mansiones), segnate dai miliari: Terzo, a tre miglia romane da Aquileia, e Tricesimo, a trenta.

Ai margini del "Borgo di Sotto" (zona Sud del paese) c’è "via della Cortina Romana", perché lì si sono trovate tracce dell’antico insediamento.

I vecchi del paese chiamavano il Colle di S.Pietro "colle della spia", poiché si era perpetuato il ricordo di un antichissimo posto di segnalazione, che da Aquileia, Castello di Udine, Artegna, Sella di Bordano, Cesclans, permetteva di far giungere notizie da Aquileia a Zuglio in poco più di un’ora, attraverso fuochi di notte e fumate di giorno.

Il medioevo fu un periodo tormentato dal passaggio di orde barbariche attraverso il valico di Tarvisio, che non presenta difficoltà di superamento. Certamente passò anche per di qui l’invasione degli Unni e poi dei Longobardi.

A partire dal XIII sec. Tricesimo è sotto il Patriarcato di Aquileia, che l'amministra attraverso un Capitano (o Gastaldo) che presiede alla giustizia civile e penale. Ma è anche temporaneamente contesa tra Udine, i Conti di Gorizia, i conti di Prampero e di Martignacco. I feudi locali furono mantenuti dalla Repubblica di Venezia, che occupò il Friuli nel 1420, e in questo periodo si verificarono le due grosse invasioni turche del 1477 (ricordata da una lapide conservata nella sagrestia della Parrocchiale) e del 1799. Nel XIV secolo i benedettini avevano costruito un po' ovunque piccole chiese di campagna, alcune anche a Tricesimo, che ancora oggi spuntano dai campi di granoturco, come S. Pelagio, e su una collina S. Pietro; c'era una chiesetta benedettina anche ad Adorgnano, ma ai primi del '900 fu demolita per costruirne una più grande. Nel 1627 il paese fu infeudato ai Conti Valentinis, che lo tennero fino alla conquista napoleonica e da allora Tricesimo seguì le vicende del resto del Friuli.

[modifica] Onorificenze

Medaglia d'oro al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria

Medaglia d'oro al Merito Civile

«In occasione di un disastroso terremoto, con grande dignità, spirito di sacrificio ed impegno civile, affrontava la difficile opera di ricostruzione del tessuto abitativo, nonché della rinascita del proprio futuro sociale, morale ed economico. Splendido esempio di valore civico e d’alto senso del dovere, meritevole dell’ammirazione e della riconoscenza della Nazione tutta.»

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Luoghi di interesse

  • Il Castello medioevale fu costruito sulla cima di una collina morenica, prima del sec. XIII. Era protetto da torrioni circolari e torri di guardia.

Fu trasformato dai conti Valentinis, nel ‘700, in un’elegante villa. Attorno al castello giravano tre cinte di mura, che furono abbattute per ordine di Napoleone quando passò di qui diretto in Austria attraverso il passo di Tarvisio, allo scopo di non lasciare dietro di sé punti di pericolosa resistenza. In quella occasione egli diede ordine di realizzare una via rettilinea tra Udine e Tricesimo, tuttora chiamata lo stradone, che, innestandosi sulla strada statale Pontebbana, evita tortuosi giri all’interno di piccoli paesi. L’ultimo discendente dei conti Valentinis ha ceduto il castello alla curia di Udine, la quale ha edificato, di fronte, un Santuario dedicato alla Madonna Missionaria, con l’altare degli emigranti, in ricordo dei tanti friulani che in passato hanno dovuto cercare lavoro in Germania, Venezuela o Australia.

  • La Pieve, o Parrocchiale, costruita nel XVIII sec. e dedicata alla Madonna della Purificazione, sorge nel centro del paese, di fronte al municipio e alla piazza, e possiede, nel fianco sud, un’elegantissima porta rinascimentale (1505) degna di una grande cattedrale, opera di Bernardino da Bissone.

All’interno ospita una pregevole pala, rappresentante la Purificazione, di Jacopo Palma il Giovane.

Il portale di Bernardino era sulla facciata della precedente chiesa gotica. Quando nel '700 fu edificata una chiesa più grande, il portale gotico apparve sproporzionato e fu spostato nel lato sud come porta laterale. Una lapide posta accanto allo stipite destro ricorda tale spostamento: "TEMPLO ELEGANTIORI FORMA REAEDIFICATO A VETERIS FRONTE LIMEN TRANSLATUM HIC AD PERENNEM ARTI LAUDEM UNIVERSALIS - S P C - A MDCCLXXIX [Riedificato il tempio in forma più elegante, la soglia fu qui trasportata dalla facciata precedente a perenne lode dell'arte - 1779]". Sopra il portale fu collocata la Madonna col bambino, considerata il suo capolavoro, accuratamente ricomposta dopo il crollo del campanile (a seguito del terremoto) che travolse la statua. Sono di Bernardino pure le due statue collocate nelle nicchie dell'attuale facciata, che rappresentano l'Annunciazione.
Per approfondire, vedi la voce Organo della Pieve di Tricesimo.
  • La Chiesa di S. Pelagio, del XV sec., molto interessante esempio di chiesa benedettina di campagna. L’abside è affrescata da Gian Paolo Thanner nel 1535 (la data di esecuzione è ai piedi della Crocifissione).
  • La Chiesa di S. Pietro in Zucco, antica chiesetta benedettina di campagna, divenuta monumento ai caduti ad opera dell’Architetto Arduino Berlam. Il nome Zucco è l'italianizzazione del friulano ciuch che significa cima, e definisce la sommità della piccola collina morenica.
  • Presepio di Ara. L'iniziativa, nata nel lontano 1976, anno del terremoto sotto la tenda della baraccopoli, è andata via via sviluppandosi, raggiungendo le attuali dimensioni, che coprono una area di 2.500 m2, situata presso la ex baraccopoli di Ara di Tricesimo. Nel corso della 29a edizione ben 80.000 visitatori hanno avuto modo di visitare il "Presepio all'aperto", realizzato con la collaborazione di un gruppo di volontari, sotto la direzione del Parroco. Dalle informazioni che abbiamo raccolto non esiste in Europa un presepio di queste dimensioni. Strutture portanti, quantità di materiale impiegato(gomma piuma, tavolame, colore, graffiato, faesite, polistirolo, cavi, fari, manichini, statuette..) rendono l'opera oltremodo operosa. Per l'allestimento e lo smantellamento del "cantiere" si lavora all'aperto circa 6 mesi all'anno. 30° edizione del Presepio all'aperto di Ara di Tricesimo: 24 dicembre 2006, 21 gennaio 2007.

[modifica] Economia

Tricesimo si è risollevata brillantemente dal disastro del terremoto del 1976. La breve distanza dal capoluogo fa del paese un centro di attrazione per molti abitanti di Udine, che preferiscono vivere tra il verde, mentre la posizione sulla statale Pontebbana favorisce un’apprezzabile tappa gastronomica. L’antica vocazione agricola, dopo il terremoto, si è notevolmente ridotta, mentre l’attività industriale, diminuita e rappresentata oggi solo da varie piccole industrie, si è spostata a favore del terziario.

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Andrea Mansutti (centrodestra) dal 29/05/2007
Centralino del comune: 0432 855411
Posta elettronica: protocollo@com-tricesimo.regione.fvg.it

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Collegamenti esterni

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