Sutrio

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Sutrio
comune
Sutrio – Stemma Sutrio – Bandiera
Sutrio – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Friuli-Venezia Giulia-Stemma.png Friuli-Venezia Giulia
Provincia Provincia di Udine-Stemma.png Udine
Amministrazione
Sindaco Manlio MATTIA (lista civica) dal 07/05/2012
Territorio
Coordinate 46°30′50″N 12°59′25″E / 46.513889°N 12.990278°E46.513889; 12.990278 (Sutrio)Coordinate: 46°30′50″N 12°59′25″E / 46.513889°N 12.990278°E46.513889; 12.990278 (Sutrio)
Altitudine 570 m s.l.m.
Superficie 21,06 km²
Abitanti 1 376[2] (31-12-2010)
Densità 65,34 ab./km²
Frazioni Nojaris, Priola, Zoncolan[1]
Comuni confinanti Arta Terme, Cercivento, Lauco, Ovaro, Paluzza, Ravascletto, Zuglio
Altre informazioni
Cod. postale 33020
Prefisso 0433
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 030112
Cod. catastale L018
Targa UD
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Cl. climatica zona F, 3 487 GG[3]
Nome abitanti sutriesi (scussons)
Patrono san Biagio
Giorno festivo 3 febbraio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sutrio
Posizione del comune di Sutrio nella provincia di Udine
Posizione del comune di Sutrio nella provincia di Udine
Sito istituzionale

Sutrio (Sudri in friulano[4][5]) è un comune italiano di 1.372 abitanti della provincia di Udine in Friuli-Venezia Giulia, fa parte del club dei borghi autentici d'Italia[6].

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Sutrio sorge a 570 m s.l.m. nella valle del But, in Carnia, alla destra del fiume. Oltre al capoluogo il comune conta le frazioni di Nojaris, Priola e dall'aprile 2009 anche della località Zoncolan.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Sutrio è con ogni probabilità uno degli insediamenti umani più antichi di tutta la Carnia (alcuni studiosi rimandano il suo nome alla Sutri laziale), ma il suo nome compare per la prima volta in un documento solo nel 1300. Nella tradizione popolare rimane il ricordo di un castello medioevale che doveva sorgere sul colle di Ognissanti, dove oggi si trova la Pieve di Ognissanti, edificata all'inizio del XIX secolo dall'architetto Francesco Schiavi di Tolmezzo, con l'antico campanile seicentesco di una precedente chiesa. Alcuni scavi all'interno delle pareti sud del colle hanno portato alla luce frammenti di capitelli e anelli di ancoraggio di ferro.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[7]

Lingue e dialetti[modifica | modifica sorgente]

A Sutrio, accanto alla lingua italiana, la popolazione utilizza il friulano carnico, una variante della lingua friulana. Nel territorio comunale vige la Legge regionale 18 dicembre 2007, n. 29 "Norme per la tutela, valorizzazione e promozione della lingua friulana"[8], con la quale la Regione Friuli Venezia Giulia stabilì le denominazioni ufficiali in friulano standard e in friulano locale dei comuni in cui effettivamente si parla il friulano.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

  • Borghi e presepi (da Natale all’Epifania)

Rassegna di presepi artigianali ambientata nei borghi di Sutrio lungo un percorso alla riscoperta di cortili, loggiati e cantine delle case più caratteristiche. All’interno di questa manifestazione vari eventi, tra cui concerti, la rappresentazione del presepe vivente e la possibilità di assistere alla lavorazione del legno nelle botteghe artigianali. Visibile, come nel resto dell’anno, il presepe animato di Teno, cuore della manifestazione costruito in oltre 30 anni di lavoro dal grande maestro artigiano di Sutrio Gaudenzio Straulino.

  • Fasìn la mede - festa del fieno (ultima domenica di luglio)

Si rievocano i lavori della fienagione sul Monte Zoncolan: i “setors” (gli uomini) falciano l’erba e “las vores” (le donne) costruiscono “las Medes” (grandi covoni di fieno). Si mangia nei tradizionali stavoli ed i vari angoli di degustazione formano un percorso gastronomico - naturalistico. Una giornata all’aria aperta a 1.200 metri in un clima gioioso e festoso in cui la tradizione del lavoro del fieno si mescola alla creatività delle sculture col fieno.

  • Magia del legno (prima domenica di settembre)

Nei borghi del paese viene rappresentata la lavorazione del legno in tutte le sue forme e curiosità. Accanto ai mariti intagliatori e scultori trovano posto le mogli con i loro lavori di ricamo e cucito. Si mangia nei cortili e si fa festa nelle vecchie cucine. Negli angoli caratteristici del paese si potrà sentire una fisarmonica che suona o un gruppo che canta per allietare la giornata.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Turismo[modifica | modifica sorgente]

Frequentata località di villeggiatura estiva, grazie all'importante polo sciistico del Monte Zoncolan Sutrio è diventata, con la vicina Ravascletto, anche centro di sport invernali. Dal paese, tramite una comoda strada, si raggiunge il Rifugio Moro (1.320 m) da dove partono gli impianti di risalita per le vette dello Zoncolan (1.750 m) e Tamai (1.970 m).

Dall'agosto 2007, Sutrio è diventato il primo comune delle Alpi Orientali ad essere dotato di una rete Wi-Fi per l'accesso ad internet.

Sport[modifica | modifica sorgente]

Il 22 maggio 2003 la 12ª tappa del Giro d'Italia 2003 si è conclusa al Monte Zoncolan, cima affrontata per la prima volta nella storia della corsa, con la vittoria di Gilberto Simoni. Nel 2006, in occasione dei 30 anni dal Terremoto del Friuli, si sarebbe dovuta svolgere una nuova tappa con arrivo sullo Zoncolan dal versante di Ovaro, a detta di tutti molto più impegnativo per gli atleti. La tappa è stata invece percorsa nell'edizione 2007 del giro, precisamente il 30 maggio, tappa in cui peraltro Gilberto Simoni si è riconfermato vincitore. Il giro è ritornato sullo Zoncolan, sempre dal versante di Ovaro, il 23 maggio 2010 (vincitore Ivan Basso) ed il 21 maggio 2011 (vincitore Igor Anton).

Galleria Fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Comune di Sutrio - Statuto.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Toponomastica: denominazioni ufficiali in lingua friulana
  5. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 642.
  6. ^ Sito borghi autentici d'Italia
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ lista ufficiale Denominazioni ufficiali in Lingua Friulana, Arlef. URL consultato il 26 ottobre 2011.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]