Ivan Basso

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Ivan Basso
Ivan Basso CD 2011.jpg
Ivan Basso alla Critérium du Dauphiné 2011.
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 183[1] cm
Peso 70[1] kg
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Strada
Squadra Cannondale Cannondale
Carriera
Giovanili
1984-1990
1991-1996
1997
G.S. San Pietro
G.S. Gornatese
Zalf Zalf
Squadre di club
1998 Asics Asics
1999 Riso Scotti Riso Scotti
2000 Amica Chips Amica Chips
2001-2003 Fassa Bortolo Fassa Bortolo
2004-2006 Team CSC Team CSC
2007 Discovery Channel Discovery Channel
2008-2012 Liquigas Liquigas
2013- Cannondale Cannondale
Palmarès
Gnome-emblem-web.svg Mondiali
Argento Forlì 1995 In linea Juniores
Oro Valkenburg 1998 In linea U-23
 
« È da quando sono professionista che vivo sotto esame. Ma capisco da solo se ho fatto bene oppure no. Il giudizio altrui diventa così meno importante. »
(Ivan Basso, Sportweek (6 maggio 2006))

Ivan Basso (Gallarate, 26 novembre 1977) è un ciclista su strada italiano che corre per la Cannondale Pro Cycling.

Soprannominato Ivan il Terribile,[2] ha caratteristiche del passista-scalatore[1] ed è un discreto cronoman. Sposato con Micaela. Ha tre figli: Domitilla, Santiago, Levante. È considerato uno dei migliori corridori di corse a tappe degli anni 2000 ed in carriera ha vinto due edizioni del Giro d'Italia, nel 2006 e nel 2010 inoltre si è piazzato per ben 2 volte sul podio al Tour de France. Nel giugno del 2011 ha pubblicato la sua biografia "In salita controvento", edita da Rizzoli, scritta con il giornalista varesino Francesco Caielli.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Gli inizi[modifica | modifica sorgente]

Nelle categorie giovanili del ciclismo ha raccolto molti successi: dopo il 2º posto al mondiale juniores di San Marino del 1995, vince a Valkenburg aan de Geul nel 1998 il titolo mondiale Under 23. Diventa professionista nel 1999 e nello stesso anno ottiene la sua prima vittoria: una tappa del Regio-Tour. Partecipa anche per la prima volta al Giro d'Italia, ma si ritira dopo 7 tappe; l'anno successivo è nuovamente iscritto alla "corsa rosa" e conclude 52º.

Mette in mostra le doti di scalatore nel 2001 sul Mont Faron, quando vince una tappa del Giro del Mediterraneo. L'anno dopo, al Tour de France, si classifica undicesimo nella generale, vincendo la speciale graduatoria degli Under-25, mentre nell'edizione 2003 giunge settimo. Nello stesso periodo si piazza sul podio di importanti classiche in linea: è secondo alla Freccia Vallone 2001, terzo alla Liegi-Bastogne-Liegi 2002 e secondo alla Classica di San Sebastián 2003.

2004-2006: i piazzamenti al Tour e la prima vittoria al Giro[modifica | modifica sorgente]

Tour 2004: Ivan Basso (a sinistra) a fianco di Lance Armstrong.

Al Tour de France 2004, in cui parte tra i favoriti, conquista la difficile tappa di La Mongie oltre a due secondi posti, e sale sul terzo gradino del podio finale, preceduto da Lance Armstrong e dal tedesco Andreas Klöden. Alla prestazione della Grande Boucle si aggiungono per Basso anche la vittoria del Giro dell'Emilia e il terzo posto al Giro di Lombardia.

Nel 2005 torna al Giro d'Italia: qui resta a lungo in classifica, per un giorno veste anche la maglia rosa ma nella tappa di Livigno (con la scalata dello Stelvio) va in crisi a causa di un virus intestinale; ciò nonostante recupera e solo pochi giorni dopo si aggiudica due tappe consecutive, una per distacco con arrivo in salita a Limone Piemonte e l'altra nella cronometro tra Chieri e Torino. Nello stesso anno corre il Tour de France e, pur scalzando dalla piazza d'onore il danese Michael Rasmussen e tentando più volte di attaccare il dominatore Lance Armstrong, si deve accontentare del secondo posto in classifica generale, staccato di 4'40" dallo statunitense. In agosto vince quindi il Giro di Danimarca facendo sue ben quattro tappe su sei.

Ivan Basso in maglia rosa al Giro d'Italia 2006.

Comincia la stagione 2006 in ottime condizioni fisiche: numerose le gare a cui si dedica, a cominciare dalla Milano-Sanremo per continuare con la Freccia Vallone e la Liegi-Bastogne-Liegi; arrivano anche le prime vittorie, una tappa e la classifica del Critérium International, una tappa al Circuit de la Sarthe. Il Giro d'Italia di maggio lo vede assoluto protagonista: Basso vince infatti tre tappe – l'ottava, quella sulla Maielletta, la sedicesima e infine la ventesima, quella con il Mortirolo, il Gavia e l'arrivo all'Aprica – e si aggiudica la classifica generale finale dopo aver tenuto la maglia rosa per due settimane consecutive. Da rimarcare, al termine della frazione dell'Aprica, la polemica con il compagno di fuga Gilberto Simoni, che lamentava come il poi vincitore gli avesse chiesto di stare con lui in discesa salvo staccarlo nella successiva salita.

2006-2007: l'Operación Puerto e la squalifica[modifica | modifica sorgente]

Il 30 giugno 2006, dopo uno scandalo scoppiato in Spagna relativo al doping chiamato Operación Puerto, Basso viene estromesso dalla partecipazione al Tour de France, che sarebbe iniziato il giorno successivo: alla vigilia era considerato uno dei favoriti per la vittoria finale della corsa, considerato il successo di un mese prima al Giro. In seguito a questo scandalo viene sospeso dalla propria squadra; anche il suo direttore sportivo Bjarne Riis prende inizialmente le distanze, ma in seguito riapre ad un possibile ritorno del corridore nella CSC. Il 12 ottobre la Procura antidoping del CONI archivia l'inchiesta nei confronti del varesino, che è quindi libero di tornare alle corse.

Il 18 ottobre avviene però il divorzio consensuale con il team di Bjarne Riis. In una lettera aperta Basso comunque ringrazia la CSC e Riis per il sostegno e le opportunità concesse durante gli anni in cui ha gareggiato con loro, affermando di volersi rimettere in gioco con la speranza di poter trovare la stessa professionalità trovata nella squadra danese. L'8 novembre viene ufficializzato il passaggio alla Discovery Channel.

Il 24 aprile 2007 il varesino viene però sospeso dalla Discovery Channel in seguito alla riapertura del caso Operación Puerto da parte del CONI, e sei giorni dopo il team annuncia che il suo contratto sarà rescisso. Dal canto suo, Basso chiede di abbandonare la squadra per "motivi personali legati alla riapertura delle indagini da parte del CONI": si incontra quindi con Bill Stapleton e Johan Bruyneel (rispettivamente general manager e direttore della Discovery Channel) ed i due si dicono d'accordo nel consentirgli di abbandonare la squadra.[3]

Il 7 maggio un altro colpo di scena: il ciclista italiano confessa il tentativo di utilizzo di pratiche dopanti (autoemotrasfusione) in vista del Tour de France 2006, e decide di collaborare con la procura antidoping del CONI, primo in Italia a compiere una simile scelta. Il presidente della Federciclismo, per evitare un altro "caso Pantani", chiede intanto alla stampa e all'opinione pubblica di rimanere vicino al corridore varesino.[4] Il giorno successivo Basso rettifica le proprie dichiarazioni, ammettendo di aver contattato Eufemiano Fuentes (medico coinvolto nell'Operación Puerto) in un momento di debolezza ed essere a conoscenza del giro di sostanze dopanti, ma di non averne mai fatto uso.[5]

Il 15 giugno 2007, pur non essendo mai risultato positivo ad alcun test, viene condannato a due anni di squalifica dalla Commissione disciplinare della Federciclismo italiana, periodo al quale vanno detratti i 7 mesi e 24 giorni già scontati.

2008-2009: il rientro e i risultati a Giro e Vuelta[modifica | modifica sorgente]

Ivan Basso alla crono a squadre inaugurale del Giro 2009.

Nell'aprile 2008 annuncia insieme alla Liquigas di aver raggiunto un accordo contrattuale per le stagioni 2009 e 2010. Per prepararsi al meglio all'annata successiva svolge allora, contemporaneamente al Giro d'Italia 2008, un allenamento di una settimana percorrendo tappe di salita con pendenze molto elevate, altre con pendenze più abbordabili e un paio di prove a cronometro sotto la supervisione di Aldo Sassi. Il 24 ottobre dello stesso anno termina il periodo di squalifica: due giorni dopo Basso partecipa alla prima gara dopo la squalifica, la Japan Cup, piazzandosi terzo alle spalle di Damiano Cunego e Giovanni Visconti.

Nel gennaio 2009 partecipa alla Vuelta di San Luis, corsa a tappe in Argentina, classificandosi quinto;[6] è poi quinto anche al Giro d'Italia del Centenario svoltosi in maggio, ma in seguito alle squalifiche per doping di Danilo Di Luca e Franco Pellizotti[7] questo piazzamento si tramuta in un terzo posto finale. A settembre decide di correre la Vuelta a España con ambizioni di classifica e la conclude al quarto posto, restando sempre coi migliori nelle tappe di montagna e perdendo il podio nella cronometro della penultima tappa.

2010: la seconda vittoria al Giro d'Italia[modifica | modifica sorgente]

Nel maggio 2010 partecipa alla novantatreesima edizione del Giro d'Italia. Arriva primo nella tappa del Monte Zoncolan, staccando in salita il campione del mondo Cadel Evans,[8] e il 28 maggio, alla fine della diciannovesima tappa, la Brescia-Aprica, torna a vestire la maglia rosa a quattro anni di distanza dall'ultima volta.[9] Nelle due frazioni rimanenti riesce a gestire il vantaggio sullo spagnolo David Arroyo, andando in tal modo a vincere la novantatreesima edizione del Giro d'Italia; chiude peraltro secondo nella classifica degli scalatori.[10]

Meno di due mesi dopo comincia il Tour de France con ambizioni di classifica: inizialmente riesce a rimanere con i migliori e al termine della prima tappa di montagna ad arrivare tra i primi dieci; poi, complice anche un attacco febbrile, non riesce a reggere il passo dei più forti e crolla definitivamente nella sedicesima tappa chiudendo la Grande Boucle in trentaduesima posizione.[11][12]

2011: di nuovo al Tour[modifica | modifica sorgente]

Per la stagione 2011 sceglie di concentrarsi esclusivamente sul Tour de France: imposta così la sua preparazione in vista della sola Grande Boucle, partecipando prima al Tour de San Luis e vincendo poi il Gran Premio di Lugano. Conclude quarto alla Tirreno-Adriatico e settimo alla Volta a Catalunya, poi partecipa alla Freccia-Vallone e alla Liegi-Bastogne-Liegi senza ambizioni di classifica.

Il suo allenamento in vista del Tour viene però bruscamente interrotto da una caduta il 17 maggio sull'Etna, che gli porta 15 punti di sutura al volto e lo costringe ad una sospensione della preparazione di oltre 10 giorni, in un periodo decisivo rispetto al Tour; nonostante ciò prende il via al Giro del Delfinato con l'intento di ritrovare il "colpo di pedale" e il ritmo gara, dunque non curando la corsa che lo vede sempre indietro rispetto ai migliori, regolati da Wiggins. Comincia quindi il Tour de France con obiettivo il podio finale, attraversa una buona prima settimana (evita peraltro quelle cadute che mettono fuori gioco numerosi favoriti), si mette in luce sui Pirenei ma sulle Alpi è costretto a cedere: conclude settimo, pagando il distacco nelle tappe alpine e nella cronometro conclusiva. In seguito vince una tappa e la classifica generale del Giro di Padania e si piazza quarto, primo degli italiani, al Giro di Lombardia. Nell'ultima gara della stagione, la Japan Cup, conclude al decimo posto.

2012: ci riprova al Giro d'Italia[modifica | modifica sorgente]

Ivan Basso partecipa nuovamente alla corsa rosa, con la voglia di vincere il suo terzo Giro d'Italia, senza riuscire nel suo intento. Malgrado la sicurezza nei propri mezzi, non riesce mai a fare la differenza sui passi alpini delle Dolomiti, dove tutti lo attendono, e sfiora solamente la vittoria di tappa nella Falzes-Cortina, diciassettesima sezione della corsa, quando Joaquin Rodriguez lo brucia in volata. Giungerà a Milano solamente quinto, dietro a Michele Scarponi, quarto e migliore degli italiani, riuscendo a non farsi scavalcare da Damiano Cunego, sesto, nell'ultima cronometro. Partecipa poi al Tour de France facendo da gregario al capitano Vincenzo Nibali.

Nella sua ultima gara stagionale vince la Japan Cup 2012.[13]

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

  • 1997 (G.S. Zalf Euromobil Fior)
Gran Premio Industria e Commercio - San Vendemiano
Piccola Sanremo - Gran Premio Sovizzo
Mentone-Alassio
1ª tappa Triptyque Ardennais (Maastricht > Hamoir)
2ª tappa Triptyque Ardennais (Hamoir > Malmedy)
Classifica generale Triptyque Ardennais
Classifica Giro Ciclistico Pesche Nettarine di Romagna
Campionato mondiale, prova in linea Under 23
  • 1999 (Riso Scotti-Vinavil)
Trofeo BT Cesab
Coppa Fiera di Mercatale
Memorial Daniele Furlan
  • 2000 (Amica Chips-Tacconi Sport, due vittorie)
1ª tappa Regio-Tour (Strasburgo > Breisach)
3ª tappa, 2ª semitappa Regio-Tour (Glottertal > St. Peter)
  • 2001 (Fassa Bortolo, tre vittorie)
1ª tappa Tour Méditerranéen (Antibes > Mont Faron)
5ª tappa Euskal Bizikleta (Iurreta > Arrate (Eibar))
5ª tappa Österreich-Rundfahrt (Kitzbühel > Lienz)
  • 2004 (Team CSC, due vittorie)
12ª tappa Tour de France (Castelsarrasin > La Mongie)
Giro dell'Emilia
  • 2005 (Team CSC, sette vittorie)
17ª tappa Giro d'Italia (Varazze > Limone Piemonte)
18ª tappa Giro d'Italia (Chieri > Torino, cronometro)
1ª tappa Post Danmark Rundt (Skive > Skive)
2ª tappa Post Danmark Rundt (Viborg > Arhus)
3ª tappa Post Danmark Rundt (Arhus > Vejle)
5ª tappa Post Danmark Rundt (Nyborg > Nyborg, cronometro)
Classifica generale Post Danmark Rundt
  • 2006 (Team CSC, otto vittorie)
2ª tappa Critérium International (Les Vieilles Forges > Monthermé)
Classifica generale Critérium International
3ª tappa Circuit de la Sarthe (Angers > Angers, cronometro)
8ª tappa Giro d'Italia (Civitanova Marche > Maielletta)
16ª tappa Giro d'Italia (Rovato > Monte Bondone)
20ª tappa Giro d'Italia (Trento > Aprica)
Classifica generale Giro d'Italia
Cronoscalata Miasino-Mottarone
  • 2009 (Liquigas, una vittoria)
Classifica generale Giro del Trentino
  • 2010 (Liquigas-Doimo, tre vittorie)
15ª tappa Giro d'Italia (Mestre > Monte Zoncolan)
Classifica generale Giro d'Italia
Gran Premio Industria Commercio Artigianato Carnaghese
  • 2011 (Liquigas-Cannondale, tre vittorie)
Gran Premio di Lugano
4ª tappa Giro di Padania (Noceto > San Valentino di Brentonico)
Classifica generale Giro di Padania
  • 2012 (Liquigas-Cannondale, una vittoria)
Japan Cup

Altri successi[modifica | modifica sorgente]

  • 2002 (Fassa Bortolo)
Classifica giovani Tour de France
Rominger Classic - Engelberg (Criterium)
Grand Prix Jyske Bank (Criterium)
Acht van Chaam (Criterium)
City Nacht Rhede (Criterium)
Profronde van Surhuisterveen (Criterium)
Peperbus Profspektakel van Zwolle (Criterium)
Unnaer Sparkassen Cup (Criterium)
Ronde d'Aix-en-Provence (Criterium)
Trofeo Bonacossa Giro d'Italia
Gran Premio Fontaneto Ravioli - Coppa Formaggi Guffanti (Criterium)
Profronde van Stiphout (Criterium)
City Nacht Rhede (Criterium)
Dernyspektakel Wolvertem (Criterium)
Draai Van de Kaai - Roosendaal (Criterium)
Gouden Piil - Emmen (Criterium)
Gran Prix de la Ville de Luxembourg - Gala Tour de France (Criterium)
Ru-Cup Essen (Criterium)
Trofeo Città di Borgomanero (Cronocoppie con Andrea Peron)
Classifica a punti Critérium International
Salò (Criterium)
5ª tappa Giro d'Italia (Piacenza > Cremona, cronosquadre)
Premio Azzurri d'Italia Giro d'Italia
Trofeo Bonacossa Giro d'Italia
Trofeo Vincenzo Torriani Giro d'Italia
Gran Premio Fontaneto Ravioli - Coppa Formaggi Guffanti (Gara scratch)
Valencia (Criterium)
  • 2010 (Liquigas-Doimo)
4ª tappa Giro d'Italia (Savigliano > Cuneo, cronosquadre)
Gran Premio Fontaneto Ravioli - Coppa Formaggi Guffanti (Gara scratch)[14]
Rabobank Profronde - Etten-Leur (Criterium)
Bavikhove (Criterium)
Alcobendas (Criterium)
Criterium Internacional de Ciclismo de la Comunitat Valenciana (Criterium)
Oviedo (Criterium)

Piazzamenti[modifica | modifica sorgente]

Grandi Giri[modifica | modifica sorgente]

1999: non partito (8ª tappa)
2000: 52º
2005: 27º
2006: vincitore
2009: 3º[7]
2010: vincitore
2012: 5º
2014: 15º
2001: non partito (8ª tappa)
2002: 11º
2003: 7º
2004: 3º
2005: 2º
2010: 32º
2011: 7º
2012: 25°
2009: 4º
2013: ritirato (14ª tappa)

Classiche monumento[modifica | modifica sorgente]

2000: 89º
2002: 46º
2009: 44º
2001: 61º
2002: 3º
2003: 10º
2004: 8º
2005: 18º
2006: 10º
2009: 43º
2011: 72º
2000: ritirato
2001: 45º
2002: 15º
2004: 3º
2009: 13º
2011: 4º
2012: 28º
2013: 11º

Competizioni mondiali[modifica | modifica sorgente]

Verona 1999 - In linea: ritirato
Lisbona 2001 - In linea: 41º
Hamilton 2003 - In linea: ritirato
Verona 2004 - In linea: 11º
Mendrisio 2009 - In linea: 16º

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Ivan Basso (Ita), teamliquigascannondale.com. URL consultato il 14 maggio 2012.
  2. ^ Passerella rosa per Ivan il Terribile, Il Tempo, 29 maggio 2010. URL consultato il 18 giugno 2010.
  3. ^ Discovery-Basso, è divorzio, La Gazzetta dello Sport, 30 aprile 2007. URL consultato il 18 giugno 2010.
  4. ^ Gianni Bondini, Valerio Piccioni, Basso confessa: "Tolto un peso dalla coscienza", La Gazzetta dello Sport, 7 maggio 2007. URL consultato il 6 maggio 2011.
  5. ^ Basso: "È tentato doping. Mai usati prodotti illeciti", La Gazzetta dello Sport, 8 maggio 2007. URL consultato il 18 giugno 2010.
  6. ^ Federico Meda, Basso: "A parte la neve, sono pronto a stupire", SportLive, 2 febbraio 2009. URL consultato il 18 giugno 2010.
  7. ^ a b Di Luca, giunto secondo, è risultato positivo al CERA in due controlli durante la corsa: il 20 maggio dopo la tappa di Arenzano e il 28 maggio dopo quella di Benevento. L'8 agosto anche le controanalisi hanno confermato la positività del corridore. Il 1º febbraio 2010 il CONI ha sospeso il corridore per due anni (con effetto dal 22 luglio 2009). Si veda Di Luca, doping confermato Positivo alla controanalisi in gazzetta.it, 08 agosto 2009. URL consultato il 28 maggio 2011. Nel marzo del 2011 Pellizotti, giunto terzo, è stato sospeso per due anni dal Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna per aver violate norme anti-doping. Di conseguenza, lo stesso TAS ha annullato tutti i risultati conseguiti dall'atleta dal 9 maggio 2009. Si veda (EN) The Court of Arbitration for Sport (CAS) imposes a two year ban on the Italian cyclists Pietro Caucchioli and Franco Pellizotti in tas-cas.org, 8 marzo 2011. URL consultato il 24 aprile 2011.
  8. ^ 15ª Tappa: MESTRE - MONTE ZONCOLAN. URL consultato il 20 maggio 2011.
  9. ^ 19ª Tappa: BRESCIA - APRICA. URL consultato il 20 maggio 2011.
  10. ^ 21ª Tappa: VERONA - VERONA. URL consultato il 20 maggio 2011.
  11. ^ Tour de France - "Non è un disonore ammettere sconfitta" in eurosport.com, 21 luglio 2010. URL consultato il 27 luglio 2010.
  12. ^ Tour, sui Pirenei Riblon fugge e arriva solo al traguardo in quotidiano.net, 18 luglio 2010. URL consultato il 27 luglio 2010.
  13. ^ Basso vince l'ultima gara della Liquigas in TUTTOBICIWEB.IT, 21 ottobre 2012. URL consultato il 21 ottobre 2012.
  14. ^ Gp Fontaneto Ravioli - Coppa Guffanti Formaggi - Arona, è splendida la notte rosa di Ivan Basso (PDF), Associazione Ciclistica Arona, 1º giugno 2010. URL consultato il 2 giugno 2010.
  15. ^ Oscar TuttoBICI Under 23 1998. URL consultato il 20 maggio 2011.
  16. ^ Cerimonia di consegna dei Collari d'Oro 2006

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 172705846