Vladimir Karpec

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Vladimir Karpec
Tour de Romandie 2011 - Prologue - Vladimir Karpets.jpg
Valdimir Karpec al Tour de Romandie 2011
Dati biografici
Nome Vladimir Aleksandrovič Karpec
Nazionalità Russia Russia
Altezza 190 cm
Peso 79 kg
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Strada, pista
Squadra Flag of None.svg svincolato
Carriera
Squadre di club
1998-2000 Lokosphinx
2001-2002 Itera
2003 iBanesto.com iBanesto.com
2004 Illes Balears Illes Balears
2005-2008 Caisse d'Epargne Caisse d'Epargne
2009-2011 Katusha Katusha
2012-2013 Movistar Movistar
Statistiche aggiornate al gennaio 2012

Vladimir Aleksandrovič Karpec (in russo: Владимир Александрович Карпец?; trasl. angl. Vladimir Karpets; San Pietroburgo, 20 settembre 1980) è un ciclista su strada e pistard russo svincolato dopo la fine del contratto con la Movistar.

Ha caratteristiche di passista-scalatore e conta 8 vittorie da professionista.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Passato professionista nel 2001 nelle file di una piccola squadra russa, l'Itera, nel 2002 fa vedere subito di avere una buona propensione nelle gare con arrivo in salita e nelle cronometro. Disputando prevalentemente gare in Spagna e Portogallo, si accorge di lui la iBanesto.com, squadra poi rinominata in Illes Balears e in Caisse d'Epargne.

Dopo una buona prima annata nel 2004 arriva la prima vittoria da professionista di Karpec, la classifica generale finale della Vuelta a La Rioja. Nel luglio dello stesso anno partecipa al Tour de France dove si classifica 13º e si aggiudica la maglia bianca di miglior giovane, succedendo così al connazionale Denis Men'šov che l'aveva vinta l'anno prima. Nell'occasione il "Cannibale" Eddy Merckx si profonde in complimenti verso di lui, designandolo come uno dei possibili eredi di Lance Armstrong.[1]

Il 2005 vede la sua prima partecipazione al Giro d'Italia, dove grazie alle buone prestazioni in salita e soprattutto a cronometro termina al settimo posto nella classifica finale. Partecipa poi nuovamente al Tour de France ma la condizione fisica non ottimale lo porta a concludere molto lontano dalle posizioni di vertice. Nel 2006, dopo aver fatto bene in alcune brevi corse a tappe, è ancora protagonista nelle corse a tappe più importanti: si piazza infatti 9º al Giro di Svizzera, 21º al Tour de France, dove asseconda le ambizioni del compagno Óscar Pereiro, poi vincitore a tavolino della corsa, e 8º alla Vuelta a España, pur svolgendo perlopiù un lavoro di gregariato per il capitano designato Alejandro Valverde.

Coglie un altro successo nel 2007, aggiudicandosi il prologo della Vuelta a Castilla y León,[2] ma nella classifica finale è solo diciannovesimo; sempre nel 2007 vince la Volta a Catalunya in 22.21'05" davanti all'australiano Michael Rogers e a Denis Men'šov.[3] Nel mese di giugno infine le doti da regolarista gli consentono di primeggiare al Giro di Svizzera: nell'occasioni vengono battuti Kim Kirchen e Stijn Devolder.[4]

L'anno seguente è al via del Giro d'Italia, ma già nella giornata inaugurale, quella della cronosquadre a Palermo, cade e rimedia un'incrinatura al polso destro; continua tuttavia la corsa, concludendola al 31º posto. Il 4 giugno, nel corso dell'operazione chirurgica a Pamplona, il dottor Jesús Alfaro Adrian gli effettua un'osteosintesi allo scafoide.[5] Cinquanta giorni dopo Karpec torna al successo, imponendosi in solitaria nella Prueba Villafranca de Ordizia, gara di categoria 1.1 dell'UCI Europe Tour.[6]

All'inizio della stagione 2009 viene messo sotto contratto dal Team Katusha, la neonata formazione russa iscritta all'UCI ProTour. Partecipa con successo al Tour de Romandie chiudendo al secondo posto nella classifica generale e al Tour de Suisse arrivando quinto. Nel 2010 corre sia il Giro d'Italia che il Tour de France 2010; in agosto rinnova di un altro anno, fino al termine del 2011, il contratto che lo lega alla Katusha.[7]

Nel 2012 ritorna in Spagna alla Movistar, che aveva lasciato al termine del 2008.[8]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Strada[modifica | modifica wikitesto]

Classifica generale Cinturón Ciclista Internacional a Mallorca
Classifica generale Vuelta a La Rioja
Classifica generale Volta a Catalunya
Classifica generale Toue de Suisse
1ª tappa Vuelta a Castilla y León (Zamora > Zamora) cronometro
3ª tappa, 2ª semitappa Volta ao Alentejo
2ª tappa Vuelta a La Rioja
Prueba Villafranca de Ordizia

Altri successi[modifica | modifica wikitesto]

Classifica giovani Tour de France

Pista[modifica | modifica wikitesto]

1ª prova Coppa del mondo, Inseguimento a squadre (Mosca, con Ėduard Gricun, Aleksej Markov e Denis Smyslov)

Piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Grandi Giri[modifica | modifica wikitesto]

2005: 7º
2008: 31º
2010: 14º
2013: 47º
2003: 100º
2004: 13º
2005: 50º
2006: 29º
2007: 14º
2009: 12º
2010: non partito (9ª tappa)
2011: 28º
2006: 8º
2007: 7º
2010: 13º
2011: 42°

Classiche monumento[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Merckx: gli eredi di Armstrong? Cunego, Valverde e Karpets in www.tuttobiciweb.it, 29 settembre 2004. URL consultato il 15 agosto 2010.
  2. ^ Castilla y Leon, la crono premia il russo Karpets. Basso 7° in www.tuttobiciweb.it, 26 marzo 2007. URL consultato il 15 agosto 2010.
  3. ^ Catalunya: ultima tappa a Sanchez, vittoria di Karpets in www.tuttobiciweb.it, 27 maggio 2007. URL consultato il 15 agosto 2010.
  4. ^ Giro di Svizzera: tappa a Cancellara, vittoria finale di Karpets in www.tuttobiciweb.it, 24 giugno 2007. URL consultato il 15 agosto 2010.
  5. ^ Karpets operato al polso fratturato a Palermo in www.tuttobiciweb.it, 05 giugno 2008. URL consultato il 15 agosto 2010.
  6. ^ Villafranca de Ordizia: vittoria in solitudine per Karpets in www.tuttobiciweb.it, 25 luglio 2008. URL consultato il 15 agosto 2010.
  7. ^ Vladimir Karpets resta ancora un anno con la Katusha in www.tuttobiciweb.it, 10 agosto 2010. URL consultato il 15 agosto 2010.
  8. ^ Movistar, Karpets torna e Bruseghin rinnova in spaziociclismo.it, 21 ottobre 2011. URL consultato il 1º gennaio 2011.

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