Corsa a cronometro

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Nel ciclismo, la corsa a cronometro (o "contro il tempo") è una gara in cui ogni corridore parte separatamente dagli altri e la classifica viene stilata in base al tempo impiegato da ciascuno, misurato dai giudici di gara: vince il corridore che copre il percorso nel minor tempo. Le corse in cui invece i corridori partono tutti insieme sono dette "in linea". La cronometro a squadre (alle volte anche detta cronosquadre), è un particolare tipo di corsa a cronometro che, nel ciclismo su strada, si disputa in squadra.[1]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Prova individuale[modifica | modifica wikitesto]

Il corridore Ivan Basso impegnato in una cronometro al Tour de France 2005

Questo tipo di corse si svolge soprattutto nell'ambito delle corse su strada a tappe: nei grandi giri, che durano tre settimane, vi sono in genere due o tre tappe a cronometro. Una di queste può essere una cronoscalata, cioè una cronometro in salita. A volte si disputa anche una cronometro a squadre (o "cronosquadre"), nella quale i corridori di una stessa squadra corrono insieme alternandosi in testa. Il tempo viene preso sul quinto corridore che taglia il traguardo; ai corridori che giungono staccati dal resto della squadra, però, viene assegnato il tempo da essi effettivamente impiegato.[2] Spesso la prima tappa si svolge a cronometro su un percorso molto breve (al massimo 8 km): in questo caso viene detta "cronoprologo".

Vi sono però anche alcune corse a cronometro a sé stanti: tra queste il Campionato del mondo a cronometro (che si disputa dal 1994), il Gran Premio delle Nazioni, la Firenze-Pistoia.

La distanza di gara varia in genere fino a un massimo, per i corridori professionisti, di 60-70 km; in passato però si svolgevano cronometro anche su distanze molto più lunghe. Nel 1931, per l'unica volta, il campionato del mondo assoluto si disputò a cronometro (vinse Learco Guerra): in quel caso la distanza coperta fu di 170 chilometri.[3]

Normalmente i corridori partono a distanza di uno, due o tre minuti l'uno dall'altro, a seconda della lunghezza del percorso. Nelle corse a tappe, l'ordine di partenza è di solito quello di classifica invertito, cioè iniziando dall'ultimo classificato per finire con il primo. È vietato ai corridori sfruttare la scia degli avversari; nelle cronometro a squadre si può sfruttare quella dei compagni. Nelle gare a cronometro il regolamento consente di utilizzare biciclette speciali che sono invece vietate nelle gare in linea: si possono utilizzare ruote lenticolari (cioè a disco pieno) o a razze, appendici al manubrio, telai di forma particolare, casco aerodinamico, e così via.

Nelle corse a tappe, il regolamento internazionale vieta di assegnare abbuoni nelle tappe a cronometro.

Prova a squadre[modifica | modifica wikitesto]

Il Team Lotto impegnato in una cronosquadre al Tour de Romandie 2009

Il regolamento delle cronometro a squadre non si discosta di molto da quello delle cronometro individuali. Anche nella cronosquadre i corridori (in questo caso la squadra), partono ad intervalli prefissati (solitamente dai due a quattro minuti) e il tempo finale viene preso all'arrivo del quinto componente del team.[4]

Nel corso della competizione ciascuno dei partecipanti si porta in testa a tirare a turno, questo allo scopo di fare prendere meno vento in faccia ai compagni che lo seguono, quindi ridurne la fatica. Terminato il proprio turno il corridore si lascia sfilare dal resto del team, ha così il tempo di riposarsi per poi ripresentarsi al comando al turno successivo. Il vantaggio di una simile tattica è importante, poiché in questo modo si riesce a produrre una velocità alta, ovviamente più alta che in una gara di cronometro individuale.

La cronosquadre nelle corse a tappe[modifica | modifica wikitesto]

È prassi ormai consolidata, che vi sia una cronosquadre tra le tappe di un grande giro (Tour de France, Giro d'Italia, Vuelta a España), ma anche di corse a tappe non così lunghe, quali ad esempio il Tour de Romandie o la Tirreno-Adriatico.[5]

Solitamente viene disputata in una delle primissime tappe allo scopo di assegnare la maglia di leader al capitano designato, anche se per regolamento, in caso di conquista della maglia, ad indossarla è il primo corridore a tagliare il traguardo.[4]

È stato criticato l'inserimento delle cronosquadre nei grandi giri (frequente soprattutto nel Tour de France), ritenendo che esse possano distorcere la classifica in una corsa che per il resto è individuale. Per questo motivo negli ultimi anni al Tour si è utilizzato per queste tappe un regolamento speciale, che limita i distacchi in classifica: il distacco della squadra seconda classificata non può superare i 10 secondi, quello della terza i 20 secondi, e così via.[6]

Altri tipi di cronosquadre[modifica | modifica wikitesto]

Secondo quanto riportato nel regolamento dell'Unione Ciclistica Internazionale al capitolo V, la Team time trial (questa la letterale traduzione in lingua inglese, alle volte abbreviata in TTT, di cronometro a squadre), può essere disputata sia dai professionisti (su una distanza massima di 100 km), sia dagli under 23, gli ex dilettanti (su una distanza massima di 80 km), queste nuove regolamentazioni sono in vigore dal 1º gennaio 2007,[4] tuttavia va ricordato che nei tempi passati, più precisamente dai Giochi olimpici estivi di Roma 1960 ai Campionati del mondo di ciclismo su strada di Catania 1994, e cioè per 35 edizioni (26 mondiali[7][8] e 9 Olimpiadi[9]), si disputò la 100 km a squadre, competizione che, oltre ad essere riservata esclusivamente ai dilettanti, assegnava il titolo mondiale o quello olimpico.

Con i nuovi regolamenti del CIO e della UCI, il concetto di dilettantismo si è andato svilendo, probabilmente per questo motivo la 100 km a squadre ha cessato di esistere, in ogni caso da quel tempo non è più esistita una prova di cronometro a squadre composte esclusivamente da quattro elementi (da qui l'espressione "quartetto della 100 km"[10]), tanto meno che assegnasse un titolo olimpico o mondiale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (FR) Le contre-la-montre par équipe, un exercice redouté, tour-de-france.sport.francetv.fr. URL consultato il 25 gennaio 2012.
  2. ^ (EN) UCI CYCLING REGULATIONS, uci.ch. URL consultato il 25 gennaio 2012.
  3. ^ (FR) Championnat du monde des 100 km TTT, memoire-du-cyclisme.net. URL consultato il 25 gennaio 2012.
  4. ^ a b c (EN) UCI CYCLING REGULATIONS - Chapter V TEAM TIME TRIALS, uci.ch. URL consultato il 25 gennaio 2012.
  5. ^ Tirreno Adriatico 2011: la Rabobank vince la cronosquadre, Boom leader, suipedali.it. URL consultato il 25 gennaio 2012.
  6. ^ (FR) Le contre-la-montre par équipe, un exercice redouté, tour-de-france.sport.francetv.fr. URL consultato il 25 gennaio 2012.
  7. ^ (FR) Championnat du monde des 100 km TTT, memoire-du-cyclisme.net. URL consultato il 25 gennaio 2012.
  8. ^ La prova non si disputava nell'anno olimpico
  9. ^ (EN) Italy Cycling Men's 100 kilometres Team Time Trial Results, sports-reference.com. URL consultato il 25 gennaio 2012.
  10. ^ 29.11.2011 - Auguri a... Gosta Pettersson in cyclingtime.it, 2 novembre 2011. URL consultato il 25 gennaio 2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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