Jan Ullrich

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Jan Ullrich
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Dati biografici
Nome Jan Ullrich
Nato 2 dicembre 1973
Rostock
Paese bandiera Germania
Nazionalità {{{codicenazione}}}
Passaporto {{{passaporto}}}
Morto
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Altezza 178 cm
Peso 72 kg
Dati agonistici
Disciplina Ciclismo
Specialità Passista, Cronometro
Categoria {{{categoria}}}
Record
Ranking º
Best ranking {{{best ranking}}}º
Ruolo
Squadra
Ritirato {{{Terminecarriera}}}
Carriera
Giovanili
Club professionistici  
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati

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Palmarès
 Olimpiadi
Oro Sydney 2000 In linea
Argento Sydney 2000 Cronometro
 Mondiali
Oro Verona 1999 Cronometro
Oro Lisbona 2001 Cronometro
 
Campione olimpico Campione olimpico

Jan Ullrich (Rostock2 dicembre 1973) è un ex ciclista tedesco, soprannominato Kaiser Jan. È considerato uno dei ciclisti più dotati degli ultimi vent'anni anni, sebbene il suo approccio alla professione non lo abbia portato ad eccellere con continuità nell'arco della carriera. E' noto infatti che nel periodo invernale non preparasse in modo consono la stagione sucessiva, per poi ritrovarsi in primavera appesantito a rincorrere la miglior condizione atletica e durante il Tour de France, quasi sempre l'obbietto principale dell'anno, ad entrare in forma solo alla terza settimana, a risultato ormai compromesso.

Indice

[modifica] Carriera

Si appassiona al ciclismo fin da bambino, ammaliato dalle sfide tra Laurent Fignon e Greg LeMond. Frequenta la scuola sportiva giovanile della RDT a Berlino fino alla caduta del muro.
Nel 1993 ad Oslo vince il Campionato del mondo in linea nella categoria dilettanti a nemmeno vent'anni (nella stessa edizione, tra i professionisti, si impone il futuro rivale Lance Armstrong).
Nel 1994 corre la stagione ancora tra i dilettanti e a Catania conquista il terzo posto al Campionato del mondo nella prova a cronometro (in quella occasione, per la prima edizione della prova a cronometro, fu una gara "open", ossia aperta a professionisti e non, vinta dallo specialista Chris Boardman).
Nel 1995 passa tra i professionisti nel team Telekom. Vince il Campionato tedesco a cronometro e disputa la sua prima grande corsa a tappe, la Vuelta a España.
Nel 1996 si impone alla gande ribalta classificandosi secondo al Tour de France dietro al compagno di squadra Bjarne Riis (vittoria in un primo momento revocata per confessato uso di doping, poi riassegnata al danese), in cui vince la penultima tappa a cronometro dove rischiò di sfilare la maglia gialla al proprio capitano.
Nel 1997, dopo aver vinto il Campionato tedesco in linea, conquista il Tour de France, primo tedesco della storia, e sul podio di Parigi precede i rivali di allora Richard Virenque e Marco Pantani. In quella edizione della Grande Bòucle vince due tappe: una con arrivo in salita ad Andorra-Arcalís, in cui l'ormai ex-capitano Riis gli lascia via libera verso la vittoria, e una a cronometro, in cui rifila pesanti distacchi a tutti (ricordando per stile e potenza il grande Miguel Indurain cui molti lo accostano). Vince anche la Classica di Amburgo e a fine anno si aggiudica la prima edizione del premio internazionale Fausto Coppi-Bici d'Oro.
Nel 1998, malgrado una condizione fisica non ottimale per via del peso eccessivo, è il favorito alla partenza del Tour. Conquista la maglia gialla nella prima cronometro e la conserva dopo i Pirenei, ma sul Galibier, sotto la pioggia, deve arrendersi a un epico attacco di Pantani. Si riscatta vincendo l'indomani ad Albertville, dopo una fuga a due con il pirata, e l'ultima cronometro; ma in classifica generale chiude secondo alle spalle dello scalatore italiano, nel Tour che verrà ricordato anche per lo scandalo Festina.
Nel 1999 inizia la stagione l'intento di riconquistare la maglia gialla ma una caduta durante il Giro di Germania preclude la partecipazione al Tour de France. Quindi corre la Vuelta a España senza grandi velleità di classifica, ciò nonostante vince una tappa e successivamente, ancora sull'arrivo ad Arcalís, conquista la maglia amarillo di leader della classifica, che difenderà sino alla fine con una seconda vittoria di tappa nell'ultima cronometro. L'obiettivo principale della stagione sono comunque i Campionati del mondo che si disputano in Italia: a Treviso vince la prova a cronometro mentre a Verona nella prova in linea, malgrado l'eccellente condizione, non va oltre l'ottavo posto.
Nel 2000 torna al Tour dove avrà luogo la prima sfida con Armstrong, ma deve accontentarsi del secondo posto in classifica data la superiorità dell'americano sia in salita che a cronometro. Si riscatta alle Olimpiadi di Sydney 2000 in cui conquista l'oro nella prova in linea (in cui precede, in una fuga a tre, i compagni di team Alexandre Vinokourov e Andréas Klöden) e l'argento in quella a cronometro, battuto da Vjačeslav Ekimov.
Nel 2001, partecipa per la prima volta al Giro d'Italia senza risultati (verrà anche indagato nell'ambito di un'inchiesta antidoping, senza comunque alcun successivo strascico giudiziario) e poi, forte della seconda vittoria nel Campionato tedesco in linea, punta a rivincere il Tour, ma Armstrong si rivela ancora il più forte ed è nuovamente secondo. Prosegue la stagione su buoni livelli, vincendo anche il Giro dell'Emilia e ai Campionati del mondo di Lisbona rivince l'oro a cronometro mentre nella gara in linea, nonostante si dimostri il corridore più forte, arriva con il gruppo di testa e chiude tredicesimo.
Nel 2002 è fermo praticamente per tutta la stagione causa problemi al ginocchio destro, cui viene operato. In un controllo antidoping a sorpresa, effettuato durante il periodo di recupero, viene trovato positivo per uso di anfetamine, assunte al di fuori dell'attività ciclistica, come dichiarerà in seguito. Viene squalificato fino al 23 marzo 2003; inoltre, dopo otto anni, si conlude il rapporto con il team Telekom.
Nel 2003 ritorna alle corse con una nuova squadra, il team Coast-Bianchi. Senza ambizioni di vittoria si presenta al Tour dove, oltre a vincere una tappa a cronometro, riesce per la prima volta a mettere in difficoltà Armstrong anche in salita, ma non va oltre al solito secondo posto. In questa edizione della Grande Bòucle si rende protagonista di un particolare episodio: durante una tappa con arrivo in salita Armstrong cade mentre stava forzando e Ullrich, pur molto vicino in classifica e in ottima condizione, anziché attaccare aspetta il rientro del texano nel gruppetto di testa, che poi riuscirà pure a staccare il tedesco.
Nel 2004 torna a correre in Germania con la T-Mobile. Dopo la vittoria del Giro di Svizzera, con due successi di tappa, è il favorito per la conquista del Tour de France, ma in quell'edizione Armstrong si rivela ancor più insuperabile (per lui sesto Tour consecutivo, un record), e per la prima volta non sale sul podio di Parigi preceduto pure da Klöden e Ivan Basso. Alle Olimpiadi di Atene 2004 non bissa i risultati di quattro anni prima: settimo a cronometro e mai incisivo nella prova in linea.
Nel 2005 dopo il terzo posto al Giro di Svizzera chiude in terza posizione anche il Tour de France, alle spalle del solito Armstrong e di Basso. Inoltre si classifica secondo al Giro di Germania.
Nel 2006 ritorna al Giro d'Italia dove ottiene una vittoria di tappa a cronometro, poi vince nuovamente il Giro di Svizzera. Al Tour de France e, visto il ritiro dalle corse di Armstrong, avrebbe finalmente l'occasione di bissare il successo del 1997, ma alla vigilia della corsa francese viene implicato nella cosiddetta Operación Puerto, che lo vede coinvolto per uso di doping. Viene escluso dall'organizzazione del Tour, quindi sospeso dalla sua squadra e in seguito licenziato.
Per tutto il periodo dell'inchiesta Ullrich, a differenza di altri corridori coinvolti, si dichiara sempre estraneo alla vicenda, fino al 26 febbraio 2007 in cui annuncia il suo ritiro dall'attività agonistica. Successivamente le analisi sanguigne confermeranno il suo coinvolgimento.

[modifica] Curiosità

Rientra tra i corridori che hanno vinto tappe in tutti i grandi giri: Tour de France, Giro d'Italia e Vuelta a Espana.
In otto partecipazioni al Tour è salito sette volte sul podio: primo nel 1997; secondo nel 1996, 1998, 2000, 2001; terzo nel 2005. Solo nel 2004 fu quarto. Nella storia della corsa francese è preceduto da Lance Armstrong con sette vittorie, Bernard Hinault con cinque vittorie e due secondi posti; mentre solo Raymond Poulidor vanta un maggior numero di podi con tre secondi e cinque terzi posti.
In occasione delle due vittorie nei grandi corse a tappe, il Tour del 1997 e la Vuelta del 1999, ha conquistato la maglia di leader della classifica, poi tenuta sino alla fine della corsa, al termine della tappa con l'arrivo in salita ad Andorra-Arcalís.

[modifica] Principali vittorie


  • 7 tappe al Tour de France
  • 18 giorni in maglia gialla
  • 1 tappa al Giro d'Italia
  • 2 tappe alla Vuelta a Espana
  • 10 giorni in maglia Amarillo

[modifica] Principali secondi posti

[modifica] Principali terzi posti

  • Campionato del mondo su strada a cronometro: 1994
  • Milano-Torino: 1999
  • Classica di Amburgo: 2003
  • Giro del Lazio: 2004
  • Giro di Svizzera: 2005
  • Tour de France: 2005

[modifica] Palmarès

Ullrich in azione durante la cronometro di Pontedera da lui vinta al Giro 2006
Ullrich in azione durante la cronometro di Pontedera da lui vinta al Giro 2006
1995
Campionato nazionale tedesco a cronometro
1996
Regio Tour International
3^ tappa 1^ semitappa Regio Tour International
Tour de France
20^ tappa
Classifica giovani
1997
Tour de France
10^ tappa
12^ tappa
Classifica giovani
Classifica finale
Classica di Amburgo
Luk - Cup Buhl
Wielerronde van Boxmeer - Daags na de Tour
4^ tappa Giro di Svizzera
Gouden Pijl - Emmen
Campionato nazionale tedesco in linea
Classifica giovani al Giro d'Olanda
Classifica GPM alla Vuelta a Aragon
1998
Tour de France
7^ tappa
16^ tappa
20^ tappa
Classifica giovani
Rund um die Nurnberger Altstad
Rund um Berlin
Nacht von Hannover
Sparkassen Giro Bochum
1999
Vuelta a España
5^ tappa
20^ tappa
Classifica finale
Campionato del mondo su strada a cronometro
2000
Olimpiadi di Sydney, prova in linea
Coppa Agostoni
2001
Campionato nazionale tedesco in linea
Giro dell'Emilia
Versatel Classic
Campionato del mondo su strada a cronometro
Nacht von Hannover
Profronde van Stiphout
3^ tappa Giro della Provincia di Lucca
1^ tappa Hessen Rundfahrt
2003
12^ tappa Tour de France
Rund un Köln
Ru-Cup Essen
Nacht von Hannover
Profronde van Stiphout
2004
Giro di Svizzera
1^ tappa Giro
9^ tappa Giro
Classifica a punti
Classifica finale
Coppa Sabatini
Ru-Cup Essen
Grazer Altstadtkriterium
2005
2^ tappa Giro di Svizzera
8^ tappa Giro di Germania
Nacht von Hannover
Entega GP
Mayrhofer
Eurobike Altstadtkriterium Ravensburg
2006
Giro di Svizzera
9^ tappa
Classifica finale
11^ tappa Giro d'Italia


Predecessore: Vincitore del Campionato del mondo su strada - Cronometro Successore:
Abraham Olano 1999 (Verona, bandiera Italia) Serhiy Honchar I
Serhiy Honchar 2001 (Lisbona, bandiera Portogallo) Santiago Botero II
III
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IX
X
con
con
Abraham Olano {{{data}}} Serhiy Honchar
Predecessore: Vincitore delle Olimpiadi Successore:
Pascal Richard 2000 Paolo Bettini I
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X
con
con
Pascal Richard {{{data}}} Paolo Bettini
Predecessore: Vincitore del Tour de France Successore:
Bjarne Riis (1996) 1997 Marco Pantani I
II
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IX
X
con
con
Bjarne Riis (1996) {{{data}}} Marco Pantani
Predecessore: Vincitore della classifica giovani
del Tour de France
Successore:
Marco Pantani 1996 se stesso I
se stesso 1997 se stesso II
se stesso 1998 Benoît Salmon III
IV
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con
con
Marco Pantani {{{data}}} se stesso
Predecessore: Vincitore della Vuelta a España Successore:
Abraham Olano 1999 Roberto Heras I
II
III
IV
V
VI
VII
VIII
IX
X
con
con
Abraham Olano {{{data}}} Roberto Heras
Predecessore: Vincitore del Campionato tedesco su strada - In linea Successore:
Christian Henn 1997 Erik Zabel I
Rolf Aldag 2001 Danilo Hondo II
III
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con
con
Christian Henn {{{data}}} Erik Zabel
Predecessore: Vincitore del Campionato tedesco su strada - Cronometro Successore:
-- 1995 Uwe Peschel I
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con
con
-- {{{data}}} Uwe Peschel
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