Tony Martin (ciclista)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Tony Martin
Tony Martin TR 2011.jpg
Tony Martin al Tour de Romandie 2011
Dati biografici
Nome Tony Martin
Paese bandiera Germania Est
Nazionalità bandiera Germania
Passaporto
Altezza 185[1] cm
Peso 75[1] kg
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Strada, pista
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra 600px Celeste e Nero.png Omega Pharma
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
2005 600px Bianco e Celeste.svg Gerolsteiner
2006-2007 Thüringer Energie Team
2008 Red Black & White.svg Team High Road
2008-2009 600px Giallo e Bianco Quadrati.png Team Columbia
2010-2011 600px Bianco Nero Arancio Verde.svg Team HTC
2012- 600px Celeste e Nero.png Omega Pharma
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
Gnome-emblem-web.svg  Mondiali
Bronzo Mendrisio 2009 Cronometro
Bronzo Melbourne 2010 Cronometro
Oro Copenaghen 2011 Cronometro
[[|]]
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
[[|]]
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
 

Tony Martin (Cottbus, 23 aprile 1985) è un ciclista su strada e pistard tedesco che corre per l'Omega Pharma-Quickstep. Specialista delle prove a cronometro, nel 2011 a Copenaghen ha vinto il campionato del mondo di specialità.

Indice

[modifica] Carriera

[modifica] Gli esordi e i primi due anni da pro

Nativo della Germania Est, ma cresciuto tra l'Ungheria ed Eschborn, vicino Francoforte, inizia a gareggiare all'età di quattordici anni con il club ciclistico RV Sos­senheim.[2][3] Nel 2001 entra in una scuola dello sport a Cottbus (si diplomerà nel 2004) mentre all'età di diciotto anni, nel 2003, si laurea campione nazionale a cronometro nella categoria juniores.[2] Dopo aver lasciato il club RSV Seeheim e aver corso per alcuni mesi da stagista con la Gerolsteiner, tra il 2006 e il 2007 gareggia per il Thüringer Energie Team, sodalizio UCI Continental tedesco:[2] in tale biennio diventa nuovamente campione nazionale a cronometro, questa volta tra gli Under-23, e si aggiudica anche l'Internationale Thüringen Rundfahrt e la Coppa Città di Asti. Passa professionista all'inizio del 2008 con il Team High Road, e in aprile ottiene il primo successo da pro allo Hel van het Mergelland, nei Paesi Bassi. Di rilievo, in quell'annata, anche una vittoria di tappa al Deutschland Tour (in totale fa sue quattro corse), il secondo posto nella cronometro finale del Giro d'Italia, a Milano, e il settimo posto nella prova contro il tempo ai mondiali di Varese.

Nel 2009 si mette in luce come una dei migliori giovani talenti del panorama ciclistico.[1] È infatti protagonista al Tour de Suisse – corsa che conclude secondo dopo aver peraltro vinto la frazione di Crans-Montana e la classifica della montagna – e al Tour de France, durante il quale, oltre a vestire per undici giorni la maglia bianca di miglior giovane, raggiunge la piazza d'onore nella tappa del Mont Ventoux. Questi risultati, unitamente al secondo posto nel campionato nazionale a cronometro e al terzo posto nella medesima specialità ai mondiali su strada di Mendrisio, lo portano ad essere nominato Miglior ciclista tedesco del 2009.[1]

[modifica] Il biennio 2010-2011 e il titolo mondiale

Nel 2010, sempre tra le file del team HTC (già High Road), gareggia nuovamente al Tour de Suisse, ma, nonostante i tre giorni da leader della classifica generale e la vittoria nella crono conclusiva, non va oltre il sesto posto finale. Pochi giorni dopo si aggiudica per la prima volta il titolo nazionale a cronometro tra gli élite, mentre in luglio, al Tour de France, manca di poco il successo nelle due prove contro il tempo di quella Grande Boucle, battuto in entrambe le occasioni dal solo Fabian Cancellara. Dopo il Tour de France riesce tuttavia ad aggiudicarsi l'Eneco Tour, breve corsa a tappe del calendario UCI ProTour, e, in quel di Geelong, Australia, la seconda medaglia di bronzo consecutiva ai mondiali su strada nella specialità della cronometro.

È però nel 2011 che Tony Martin ottiene i principali risultati da professionista. La sua stagione si apre con i successi finali alla Volta ao Algarve, in Portogallo, e – soprattutto – alla Paris-Nice, e prosegue, in primavera, con le due vittorie di tappa, entrambe a cronometro, alla Vuelta al País Vasco e al Critérium du Dauphiné. In luglio il tedesco si ripresenta sulle strade del Tour de France, questa volta con velleità di classifica;[4][5] si stacca però presto dai migliori, ma resta comunque in gara fino a mettere a referto il primo successo di tappa al Tour in carriera: sua è infatti la cronometro del penultimo giorno, nella città di Grenoble.[6][3] La sua ottima stagione continua tra agosto e settembre, prima alla Vuelta a España, durante la quale fa sua la prova contro il tempo di Salamanca, e poi in Danimarca, a Copenaghen, per la cronometro dei mondiali su strada.[3] Sui 46,4 chilometri del tracciato danese Martin rispetta i favori del pronostico e vince l'oro, infliggendo, ad una media di ben 51,813 km/h, più di un minuto ai primi inseguitori, il britannico Bradley Wiggins e il campione in carica Cancellara.[7][8][3]

Intanto, ai primi di settembre, Martin aveva cambiato squadra, complice l'imminente scioglimento del team HTC-Highroad, trovando un accordo triennale, a partire dal 2012, con la Omega Pharma-Quickstep, formazione ProTour belga diretta da Patrick Lefevere.[9]

[modifica] Palmarès

[modifica] Strada

4ª tappa Regio-Tour
4ª tappa Giro delle Regioni
6ª tappa Giro delle Regioni
Campionati tedeschi, Prova a cronometro Under-23
Classifica generale Internationale Thüringen Rundfahrt
Classifica generale FBD Insurance Rás
3ª tappa Circuit des Ardennes
Coppa Città di Asti
1ª tappa Internationale Thüringen Rundfahrt
Hel van het Mergelland
Prologo Ster Elektrotoer (Schijndel, cronometro)
3ª tappa, 2ª semitappa Tour de l'Ain (Saint-Genis-Pouilly, cronometro)
8ª tappa Deutschland Tour (Brema, cronometro)
8ª tappa Tour de Suisse (Le Sentier > Crans-Montana)
3ª tappa Critérium International (Charleville-Mézières, cronometro)
4ª tappa Giro di Baviera (Friedberg, cronometro)
7ª tappa Tour of California (Los Angeles, cronometro)
9ª tappa Tour de Suisse (Liestal, cronometro)
Campionato tedesco, Prova a cronometro
7ª tappa Eneco Tour (Genk, cronometro)
Classifica generale Eneco Tour
5ª tappa Volta ao Algarve (Lagoa > Portimão, cronometro)
Classifica generale Volta ao Algarve
6ª tappa Paris-Nice (Rognes > Aix-en-Provence, cronometro)
Classifica generale Paris-Nice
6ª tappa Vuelta al País Vasco (Zalla, cronometro)
3ª tappa Critérium du Dauphiné (Grenoble > Grenoble, cronometro)
20ª tappa Tour de France (Grenoble > Grenoble, cronometro)
10ª tappa Vuelta a España (Salamanca, cronometro)
Campionati del mondo, Prova a cronometro
1ª tappa Tour of Beijing (Bird's Nest > Water Cube)
Classifica generale Tour of Beijing
Chrono des Nations-Les Herbiers Vendée
Tony Martin in maglia iridata a Copenaghen, 21 settembre 2011

[modifica] Altri successi

Classifica scalatori Paris-Nice
3ª tappa Giro di Romandia (Yverdon-les-Bains > Yverdon-les-Bains, cronosquadre)
Classifica scalatori Tour de Suisse
Tour de Neuss (Neuss)
Classifica giovani Eneco Tour
Spektakel van Steenwijk

[modifica] Pista

Campionati tedeschi, Inseguimento a squadre (con Christian Bach, Sascha Damrow e Jens Lehmann)

[modifica] Piazzamenti

[modifica] Grandi Giri

2009: 36º
2010: 137º
2011: 44º
2011: non partito (19ª tappa)

[modifica] Competizioni mondiali

Varese 2008 - Cronometro: 7º
Mendrisio 2009 - Cronometro: 3º
Melbourne 2010 - Cronometro: 3º
Copenaghen 2011 - Cronometro: vincitore

[modifica] Note

  1. ^ a b c d (EN) Tony Martin - Team HTC - Highroad. www.highroadsports.com. URL consultato il 12 ottobre 2011.
  2. ^ a b c «MARTIN, l'uomo di Germania». www.tuttobiciweb.it, 25 aprile 2011. URL consultato in data 12 ottobre 2011.
  3. ^ a b c d Antonino Morici. «Cancellara, addio trono È Martin il re del tempo». archiviostorico.gazzetta.it, 22 settembre 2011. URL consultato in data 13 ottobre 2011.
  4. ^ «TOUR. Al via una HTC con un asso e molte ambizioni». www.tuttobiciweb.it, 26 giugno 2011. URL consultato in data 12 ottobre 2011.
  5. ^ «Martin deciso: adesso punto ad un grande Tour». www.tuttobiciweb.it, 14 marzo 2011. URL consultato in data 12 ottobre 2011.
  6. ^ «Martin senza rivali Contador è terzo Cancellara solo 8°». archiviostorico.gazzetta.it, 24 luglio 2011. URL consultato in data 13 ottobre 2011.
  7. ^ «MONDIALI. Tony Martin è il re della cronometro». www.tuttobiciweb.it, 21 settembre 2011. URL consultato in data 12 ottobre 2011.
  8. ^ Antonino Morici. «Tony Martin re della crono Wiggins e Cancellara si arrendono». www.gazzetta.it, 21 settembre 2011. URL consultato in data 13 ottobre 2011.
  9. ^ «MERCATO. Tony Martin tre anni con la Quick-Step». www.tuttobiciweb.it, 1º settembre 2011. URL consultato in data 12 ottobre 2011.

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue