Taylor Phinney

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Taylor Phinney
Tour de Romandie 2011 - Prologue - Taylor Phinney.jpg
Taylor Phinney al Tour de Romandie 2011
Dati biografici
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 197[1] cm
Peso 82[1] kg
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Strada, pista
Squadra BMC BMC
Carriera
Squadre di club
2008 VMG-Felt
2009-2010 Trek-Livestrong Trek-Livestrong
2010 RadioShack RadioShack stagista
2011- BMC BMC
Palmarès
Gnome-emblem-web.svg  Mondiali su pista
Oro Pruszków 2009 Inseg. ind.
Argento Pruszków 2009 Chilometro
Oro Ballerup 2010 Inseg. ind.
Bronzo Ballerup 2010 Omnium
Gnome-emblem-web.svg  Mondiali su strada
Oro Aguascalientes 2007 Crono Jun.
Bronzo Città del Capo 2008 Crono Jun.
Oro Melbourne 2010 Crono U23
Bronzo Melbourne 2010 In linea U23
Argento Limburgo 2012 Cronometro
Statistiche aggiornate al febbraio 2014

Taylor Phinney (Boulder, 27 giugno 1990) è un ciclista su strada e pistard statunitense che corre per il BMC Racing Team. È stato campione del mondo a cronometro Under-23 nel 2010 e due volte iridato su pista nell'inseguimento, ed è professionista dal 2011.[1]

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Gli esordi e le vittorie su pista[modifica | modifica sorgente]

Figlio dell'ex ciclista professionista Davis Phinney e dell'olimpionica di ciclismo Connie Carpenter, Taylor Phinney iniziò a gareggiare nel ciclismo all'età di 15 anni, militando nella selezione giovanile del Team Slipstream. Si mise in luce ai campionati del mondo juniores su strada di Aguascalientes, nell'agosto del 2007, quando vinse il titolo iridato nella cronometro individuale. Nello stesso anno si aggiudicò una tappa e la vittoria finale del Tour de l'Abitibi in Canada.

Nelle stagioni seguenti partecipò ai maggiori eventi di ciclismo su pista, tra cui campionati mondiali e coppa del mondo. Nel 2008 concluse ottavo nella prova dell'inseguimento individuale ai Giochi olimpici di Pechino. Più tardi, nello stesso anno, vinse la medaglia d'oro ai campionati statunitensi su pista nelle specialità del chilometro da fermo, dell'inseguimento individuale e di quello a squadre.[2] Il 24 settembre 2008 venne annunciato il suo trasferimento tra le file della Trek-Livestrong, la formazione Continental Under-23 creata da Lance Armstrong.[3] Nel 2009 Phinney continuò l'attività su pista, aggiudicandosi il titolo mondiale nell'inseguimento individuale a Pruszków, seguito dall'argento nel chilometro a cronometro. Su strada fece invece sua la Parigi-Roubaix Espoirs, prova riservata agli Under-23 e valida per il calendario UCI Europe Tour.

L'anno successivo, ai mondiali su pista di Ballerup, confermò il titolo iridato nell'inseguimento, vincendo anche il bronzo nell'omnium. Su strada vinse nuovamente la Parigi-Roubaix Espoirs, e conseguì successi in numerose corse a tappe riservate agli Under-23, come l'Olympia's Tour e il Tour de l'Avenir, oltre a conquistare il titolo nazionale assoluto a cronometro. Nell'agosto del 2010 debuttò da stagista con la divisa del Team RadioShack, gareggiando al Post Danmark Rundt, mentre nel finale di stagione partecipò ai campionati del mondo di Melbourne, vincendo il titolo iridato nella cronometro Under-23 e il bronzo nella prova in linea, a pari merito con il canadese Guillaume Boivin.

Dal 2011: il professionismo su strada[modifica | modifica sorgente]

Già il 22 settembre 2010 la BMC Racing Team aveva annunciato di aver messo sotto contratto Phinney per la stagione 2011, consentendogli il salto nel professionismo.[4] Nel 2011 Phinney partecipa così, tra le altre corse, al Tour de Romandie (si classificò secondo nel prologo), al Giro d'Austria e all'Eneco Tour: proprio in quest'ultima competizione, valida per l'UCI World Tour, ottiene il primo successo da pro aggiudicandosi il prologo di Amersfoort. È poi al via della Vuelta a España, ma non la conclude.

Nel 2012 debutta al Giro d'Italia, aggiudicandosi la vittoria nella prima tappa di Herning, una cronometro di 8,7 km, e indossando la prima maglia rosa della corsa (la terrà per tre giorni). Partecipa poi ai Giochi olimpici di Londra – si classifica quarto sia nella prova in linea che in quella a cronometro – e a fine stagione ottiene la medaglia d'argento a cronometro Elite ai campionati del mondo di Valkenburg, battuto dal solo Tony Martin. Durante l'anno vince anche la cronometro conclusiva della USA Pro Cycling Challenge in Colorado.

L'anno dopo, sempre in maglia BMC, si classifica terzo al Tour of Qatar, settimo alla Milano-Sanremo e terzo al Giro di Toscana; nel finale di annata vince la quarta tappa del Tour de Pologne, e si piazza poi quinto a cronometro ai campionati del mondo di Firenze. Comincia la stagione 2014 con il successo nella graduatoria generale del Dubai Tour; in quella gara vince anche la prima tappa, una cronometro di 10,1 km, e si classifica terzo nella seconda.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Strada[modifica | modifica sorgente]

Campionati del mondo, Prova a cronometro Juniores
Prologo Tour de l'Abitibi
Classifica generale Tour de l'Abitibi
3ª tappa, 2ª semitappa Tour du Pays de Vaud
Prologo Flèche du Sud
Paris-Roubaix Espoirs
2ª tappa, 2ª semitappa Le Triptyque des Monts et Châteaux
4ª tappa Tour of the Gila
Prologo Olympia's Tour
1ª tappa Olympia's Tour
2ª tappa Olympia's Tour
6ª tappa Olympia's Tour (cronometro)
Classifica generale Olympia's Tour
Paris-Roubaix Espoirs
Prologo Tour of Utah
3ª tappa Tour of Utah (cronometro)
Prologo Tour de l'Avenir
Campionati statunitensi, Prova a cronometro
Campionati del mondo, Prova a cronometro Under-23
Prologo Eneco Tour (Amersfoort, cronometro)
1ª tappa Giro d'Italia (Herning, cronometro)
7ª tappa USA Pro Cycling Challenge (Denver, cronometro)
4ª tappa Tour de Pologne (Tarnów > Katowice)
1ª tappa Dubai Tour (Dubai, cronometro)
Classifica generale Dubai Tour

Altri successi[modifica | modifica sorgente]

2ª tappa Tour de l'Abitibi (cronosquadre)
1ª tappa Giro del Trentino (Riva del Garda > Arco, cronosquadre)
Classifica giovani Tour of Qatar
Classifica giovani Dubai Tour

Pista[modifica | modifica sorgente]

Phinney ai campionati mondiali su strada 2013
Campionati del mondo, Inseguimento individuale Juniores
Campionati statunitensi, Inseguimento individuale
3ª prova Coppa del mondo 2007-2008, Inseguimento individuale (Los Angeles)
Campionati statunitensi, Inseguimento individuale
Campionati statunitensi, Inseguimento a squadre
Campionati statunitensi, Chilometro a cronometro
5ª prova Coppa del mondo 2008-2009, Inseguimento individuale (Copenaghen)
5ª prova Coppa del mondo 2008-2009, Chilometro (Copenaghen)
Campionati del mondo, Inseguimento individuale
Campionati statunitensi, Inseguimento individuale
Campionati statunitensi, Inseguimento a squadre
Campionati statunitensi, Corsa a punti
Campionati del mondo, Inseguimento individuale

Piazzamenti[modifica | modifica sorgente]

Grandi Giri[modifica | modifica sorgente]

2012: 155º
2013: ritirato (16ª tappa)

Classiche monumento[modifica | modifica sorgente]

2012: 113º
2013: 7º
2012: 15º
2013: 23º
2014: 30º

Competizioni mondiali[modifica | modifica sorgente]

Pechino 2008 - Inseguimento individuale: 8º
Londra 2012 - In linea: 4º
Londra 2012 - Cronometro: 4º

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c (EN) Taylor Phinney, www.bmcracingteam.com. URL consultato il 21 aprile 2012.
  2. ^ Phinney records new track record on way to third national title, cyclingnews.com. URL consultato il 3-10-2010.
  3. ^ Phinney tabbed for Armstrongs team, dailycamera.com.
  4. ^ BMC racing team signs Taylor Phinney in BMC-racing.com, 22 settembre 2010. URL consultato il 3 ottobre 2010.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 233089978