Campionati del mondo di ciclismo su pista

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Campionati del mondo di ciclismo su pista
Sport Cycling (track) pictogram.svg Ciclismo su pista
Tipo Gare individuali
Categoria Campionato del mondo
Federazione Unione Ciclistica Internazionale
Paese Variabile
Titolo Jersey rainbow.svg Campione del mondo
Cadenza Annuale
Apertura aprile
Discipline Specialità della pista
Partecipanti Variabile
Storia
Fondazione 1893
Numero edizioni 109 (al 2012)

I Campionati del mondo di ciclismo su pista UCI (en. UCI Track Cycling World Championships) sono uno dei campionati del mondo UCI e assegnano il titolo di Campione del mondo per le diverse discipline e distanze del ciclismo su pista. Sono gestiti dall'Unione Ciclistica Internazionale (UCI) e, prima del 1900, erano amministrati dall'Associazione Ciclistica Internazionale, organismo predecessore dell'UCI.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le prime edizioni ed il dominio europeo[modifica | modifica wikitesto]

La prima competizione riconosciuta come Campionati del mondo di ciclismo su pista si svolse nel 1893 a Chicago, in occasione dell'Esposizione universale[1]. L'ufficialità di tale competizione fu resa possibile dalla creazione, nel 1892, della prima organizzazione mondiale di ciclismo denominata Associazione Ciclistica Internazionale (International Cycling Association, ICA). Si disputarono tre discipline per la categoria amatoriale, mezzofondo, velocità ed i 10 chilometri,[2] su due giorni, 11 e 12 agosto 1893. I concorrenti erano per la maggior parte delle Americhe, più precisamente degli Stati Uniti e delle nove medaglie attribuite, sette furono vinte da questi ultimi. Il primo campione del mondo fu uno statunitense, Arthur Zimmerman, che vinse la medaglia d'oro sia nella velocità[3] sia nei 10 chilometri[4], mentre fu un sudafricano Lawrence Meintjes a vincere nel mezzofondo.[5] Il numero di corridori che presero parte alle prove era limitato, con soli nove atleti per i 10 km, sei nella velocità ed una dozzina nel mezzofondo.[1]

Le edizioni dei cinque anni successivi si svolsero tutte in Europa e furono l'occasione per i corridori di questo continente di conquistare le piazze d'onore sul podio.[6] I Campionati del mondo del 1894 ad Anversa furono gli ultimi aperti solo ai corridori amatori ed anche l'ultima edizione in cui si disputò la prova dei 10 km.[4] L'anno successivo, a Colonia, furono assegnati quattro titoli, due per la categoria Dilettanti e due per i Professionisti. Si trattava di prove di velocità e mezzofondo e fu lo stesso fino all'edizione 1898 a Vienna. In questi anni tutti i titoli furono riportati da ciclisti europei, ad eccezione della Velocità Professionisti del 1898 vinta da un americano A. Banker George.[7] Il bilancio delle vittorie di questi cinque campionati "europei" era favorevole ai corridori inglesi, con cinque titoli su diciotto, tre titoli andarono ai corridori tedeschi ed olandesi, due ai francesi ed uno rispettivamente a norvegesi, belgi, irlandesi e danesi. Il primo titolo professionisti nel mezzofondo[8] venne vinto da Jimmy Michael ed il primo titolo nella velocità a Robert Protin.[7]

L'edizione 1899 si svolse in Canada, a Montréal, ed i corridori nord americani tornarono a comparire sui podi mondiali. Su quattro titoli assegnati, due furono riportati da statunitensi[6] e due da inglesi. In più, sulle dodici medaglie assegnate, sei furono vinte da statunitensi e due da canadesi; le restanti da inglesi e francesi.

Le successive dodici edizioni si svolsero nel continente europeo, da quella di Parigi del 1900 fino a Roma 1911. I corridori europei tornarono quindi a dominare i titoli mondiali; si distinsero in particolare i francesi che vinsero tre titoli su quattro a Parigi nel 1900 e nel 1907.[6] Questa tendenza fu invertita solo nel 1904 a Londra, quando gli statunitensi si aggiudicarono tre titoli mondiali. In generale, i titoli assegnati in questi campionati furono ripartiti tra francesi, con tredici vittorie, inglesi con nove, danesi con cinque, tedeschi e statunitensi con quattro, svizzeri con due ed infine belgi, olandesi ed italiani con uno.

L'anno successivo, 1912, Newark negli Stati Uniti ospitò la nuova edizione dei Campionati, e vennero assegnati tre titoli. Eccezionalmente la prova del mezzofondo amatoriale non venne corsa e gli altri tre titoli furono vinti da corridori americani. Questi ultimi realizzarono anche la tripletta nella velocità amatoriale[3] e nel mezzofondo professionisti.[8] Le due ultime medaglie vennero vinte nella velocità professionisti da un australiano e da un francese. Le ultime due edizioni prima della guerra si disputarono a Lipsia in Germania ed a Copenaghen in Danimarca. Nella prima furono assegnati due titoli agli inglesi, uno ai francesi ed ai tedeschi, mentre l'anno successivo fu assegnato solo il titolo del mezzofondo amatoriale, vinto dall'olandese Cor Blekemolen.[5] Fino al 1958 questa prova non venne più disputata.

La Prima guerra mondiale causò un'interruzione di cinque anni. Il ritorno dei campionati ebbe luogo ad Anversa in Belgio nel 1920. Data l'uscita dal programma del mezzofondo dilettanti, solo tre prove ebbero luogo[6] ed il programma rimase tale fino al 1939. Queste venti edizioni si disputarono tutte in Europa, permettendo così ai corridori di questo continente di conservare la superiorità in termini di vittorie. Quattro nazioni dominarono i campionati: Paesi Bassi e Francia con quattordici titoli, Belgio con undici e Germania con nove. Degni di nota sono i quattro titoli consecutivi riportati nella Velocità Professionisti dal francese Lucien Michard seguiti dalle sei vittore consecutive nella stessa disciplina del belga Jef Scherens.[7] L'ultima edizione, a Milano in Italia, venne interrotta a causa della dichiarazione di guerra e la finale nella velocità individuale non venne corsa, malgrado il terzo posto già assegnato al tedesco Albert Richter, così come il mezzofondo.

Per la seconda volta, la guerra causò una pausa nella storia dei Campionati mondiali su pista, ma questa interruzione permise un rinnovamento con l'inserimento di nuove discipline.

Il bilancio generale di queste prime edizioni dei campionati, vede un netto dominio delle nazioni europee. Paesi come Germania, Belgio, Francia, Gran Bretagna e Paesi Bassi furono i protagonisti del ciclismo su pista.

Il dopoguerra ed il rinnovamento dei campionati[modifica | modifica wikitesto]

I campionati del mondo su pista tornarono ad essere organizzati nel 1946 a Zurigo in Svizzera, paese dell'Unione Ciclistica Internazionale. Due nuove prove vennero inserite nel programma di questa edizione, l'inseguimento individuale nelle categorie Professionisti, che si correva su una distanza di 5000 metri, e per i Dilettanti, su 4000 metri.[6]. Le dodici edizioni che si tennero tra il 1946 ed il 1957 a Rocourt in Belgio si tennero tutte nel continente europeo, come spesso accadeva. Furono gli ultimi campionati aperti esclusivamente agli uomini.

I primi campionati del mondo di inseguimento furono vinti dell'olandese Gerrit Peters,[9] tra i Professionisti, e dal francese Roger Rioland,[10] tra i Dilettanti. Questo periodo fu anche l'occasione per il ciclismo su pista italiano di imporsi sulla scena mondiale.[6]. Con 24 titoli in dodici edizioni questi ultimi precedevano inglesi e francesi, fermi ad otto, olandesi con sei e belgi con cinque. Gli europei rimasero i leader a livello mondiale, ma una nuova nazione iniziò ad emergere, l'Australia che si aggiudicò quattro titoli con Sydney Patterson, ripartiti tra Velocità Dilettanti del 1949, Inseguimento dilettanti del 1950 e due nell'Inseguimento Professionisti nel 1952 e 1953, ed uno con Graham French, vinto nel 1956 nel mezzofondo.[8] La Danimarca con tre titoli, la Svizzera con due e la Spagna con un titolo completano le nazioni campioni di questo periodo.

L'edizione del 1958 fu la prima a vedere impegnate anche le donne.[11] Si tenne a Parigi e propose otto discipline: velocità ed inseguimento Professionisti, Dilettanti e Donne, ed il mezzofondo per Professionisti e Dilettanti. Le prime donne della storia a vincere il titolo di Campionessa mondiale furono le sovietiche Galina Ermolaeva nella velocità e Ludmila Kotchetova nell'inseguimento. Il programma rimase tale fino ai campionati di Zurigo del 1961.

L'anno successivo a Milano, fu aggiunta la prova di inseguimento a squadre riservata ai corridori dilettanti.[11]. La Germania Ovest fu la prima squadra vincitrice di questa prova[12] ed il podio fu completato da Danimarca ed Unione Sovietica. Il programma rimase invariato fino ai campionati disputati a San Sebastián in Spagna. Belgio ed Unione Sovietica furono le nazioni emergenti in questo periodo: la prima vinse otto titoli; la seconda, al pari dell'Italia, sette. Al contrario, Inghilterra e Francia non riuscirono più ad imporsi come negli anni precedenti e vinsero rispettivamente solo due ed un titolo.

Nel 1966, a Francoforte furono corse per la prima volta la gara di velocità dilettanti in tandem e la prova del chilometro a cronometro, sempre riservata alla categoria dilettanti. Lo stesso avvenne l'anno seguente ad Amsterdam. Eccezionalmente, nel 1968, e campionati dilettanti e professionisti non vennero disputati contemporaneamente. I primi ebbero luogo a Montevideo, in Uruguay, con prove di velocità individuale e tandem, chilometro ed inseguimento individuale ed a squadre, mentre quelli riservati ai Professionisti ebbero luogo a Roma, con prove di velocità ed inseguimento maschili e femminili, ma anche il mezzofondo Professionisti e Dilettanti. La suddivisione dei due campionati venne riproposta l'anno successivo, ma la maggior parte delle prove furono disputate a Brno in Cecoslovacchia. Solo la velocità e l'inseguimento individuale Professionisti ebbero luogo ad Anversa in Belgio, motivo per cui vennero vinte da due corridori locali.

L'organizzazione dei campionati ritrovò la classica struttura a Leicester nel 1970, a Varese nel 1971 ed a San Sebastián nel 1973. Le undici prove ebbero luogo nello stesso periodo e la quasi totalità dei titoli vennero vinti da corridori europei, ad eccezione dell'inseguimento Dilettanti del 1971, quando Martín Emilio Rodríguez vinse il primo titolo mondiale per la Colombia,[10] e della velocità Donne del 1973 vinta dalla statunitense Sheila Young. L'anno 1972 vide l'organizzazione dei Giochi della XX Olimpiade a cui, in quell'epoca, solo atleti dilettanti erano ammessi. Per questo motivo, solo le prove riservate ai Professionisti vennero disputate ai campionati di Marsiglia. I due titoli femminili vennero vinti da due atlete sovietiche, gli altri da due belgi, mentre Germania e Gran Bretagna vinsero un titolo ciascuna.

Dopo più di cinquanta edizioni organizzate consecutivamente nel continente europeo, i campionati furono disputati eccezionalmente in Canada a Montréal.[6] Contrariamente a quanto avvenne nelle ultime edizioni oltreoceano, i corridori americani non vinsero alcun titolo e si dovettero accontentare di una medaglia di bronzo della velocità femminile. Il palmarès vide tre titoli assegnati alla Germania dell'Ovest, due alla Cecoslovacchia, all'Unione Sovietica ed ai Paesi Bassi ed uno a Danimarca e Svizzera. L'anno successivo tornarono ad essere organizzati in Europa e l'edizione 1975 si svolse in ancora a Rocourt in Belgio. L'anno olimpico 1976 vide la stessa suddivisione del 1972 tra campionati dilettanti e professionisti. Questi ultimi ebbero luogo a Monteroni in Italia. Dei sette titoli assegnati, due furono vinti dai Paesi Bassi. Australia, Stati Uniti, Polonia, Italia e Germania vinsero un titolo ciascuna.

Nel 1977, San Cristóbal, nel Venezuela, accolse per la prima volta i migliori corridori del mondo. Dodici prove ebbero luogo, con la corsa a punti che per la prima volta venne inserita nel programma mondiale.[13] La vittoria in questa prova fu del belga Stan Tourné, ma in generale fu una nuova nazione ad emergere, il Giappone. Atleti del Sol Levante vinsero due medaglie nella velocità professionisti con Koichi Nakano e Yoshikazu Sugata, rispettivamente oro e argento. Le stesse prove vennero proposte a Monaco di Baviera ed Amsterdam, prima che un nuovo anno olimpico troncasse la competizione organizzata in Francia, a Besançon. Malgrado ciò, due nuove prove vennero proposte: keirin e la corsa a punti professionisti, vinte rispettivamente dall'australiano Danny Clark[14] e dal belga Stan Tourné.[15] Il programma, che prevedeva quattordici prove, rimase invariato fino dai campionati di Brno del 1981 fino a Zurigo 1983, poi da Bassano del Grappa 1985 fino a Vienna 1987. Il 1984 ed il 1988 furono anni olimpici ed i campionati di Barcellona e Gand presentarono per la categoria Dilettanti solo le prove di mezzofondo e velocità in tandem.

I Campionati del mondo di Lione del 1989 furono l'occasione di includere nel programma una nuova disciplina: la corsa a punti femminile. La britannica Sally Hodge diventò la prima campionessa mondiale della disciplina. L'edizione seguente ebbe luogo per la prima volta nel continente asiatico a Maebashi in Giappone. Questo campionato, insieme al successivo di Stoccarda, proposero per l'ultima volta la distinzione tra corridori professionisti e dilettanti. Il campionato del 1992 a Valencia si svolse senza le prove olimpiche, ma conservò ugualmente per l'ultima volta mezzofondo e velocità in tandem dilettanti.

L'Unione Ciclistica Internazionale decise di riunire le due federazioni, FIAC (Fédération internationale amateur de cyclisme) e FICP (Fédération internationale de cyclisme professionnel).[16] La distinzione tra "Professionisti" e "Dilettanti" non venne più utilizzata e venne introdotto il termine "open", cioè gare aperte sia ai professionisti sia ai dilettanti.

L'era open[modifica | modifica wikitesto]

Contemporaneamente alla decisione di abolire la dintinzione tra dilettanti e professionisti a favore delle gare open, fu deciso di creare una competizione separata per i corridori di meno di 25 anni.

I primi campionati dell'era open, ebbero luogo nel 1993 ad Hamar in Norvegia. Undici discipline furono proposte:[11] velocità Uomini, Donne e tandem; chilometro Uomini; keirin; corsa a punti Uomini e Donne; inseguimento individuale Uomini e Donne; inseguimento a squadre e mezzofondo. Questo formato non durò che due anni e subì una modificazione ai campionati di Palermo. Il tandem fu giudicato troppo pericoloso e sostituito dalla velocità a squadre ed il mezzofondo dall'americana, mentre furono introdotti i 500 metri femminili. Ciò portò a dodici il numero di gare organizzate per i campionati del mondo del 1995. Questo formato venne mantenuto invariato fino al 2002 quando vennero incluse tre nuove discipline: keirin femminile e lo scratch maschile e femminile. Negli anni successivi vennero introdotta un'ulteriore disciplina, l'omnium, dal 2007 per gli uomini, poi dal 2009 anche per le donne.

I riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Il vincitore dei campionati organizzati dalla ICA riceveva una medaglia d'oro. L'UCI assegna al vincitore di ogni disciplina una medaglia d'oro e la cosiddetta maglia iridata, una maglia bianca cerchiata con i cinque colori che rappresentano ognuno un continente come i cerchi della bandiera olimpica, che ha diritto di indossare in tutte le gare dell'anno successivo della disciplina vinta. Al secondo ed al terzo classificato vanno una medaglia d'argento e bronzo, rispettivamente.

Albo d'oro[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1893, le prove maschili hanno incluso in totale quindici discipline differenti, mentre le femminili sei. Alcune prove maschili non sono più organizzate:

  • Tre prove sono state riunite dal 1992: velocità, inseguimento e mezzofondo dilettanti.
  • Due prove sono state soppresse a partire dal 1995: tandem e mezzofondo.

Altre prove sono state aggiunte recentemente: il keirin, la corsa a punti e la velocità a squadre (o olimpica). Al 2010 rimangono dieci discipline a livello maschile e nove a livello femminile.

Dilettanti
Professionisti
Donne

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Anno Paese Città
1893 Stati Uniti Stati Uniti Chicago
1894 Belgio Belgio Anversa
1895 Germania Germania Colonia
1896 Danimarca Danimarca Copenaghen
1897 Regno Unito Regno Unito Glasgow
1898 Austria-Ungheria Austria-Ungheria Vienna
1899 Canada Canada Montreal
1900 Francia Francia Parigi
1901 Germania Germania Berlino
1902 Italia Italia Roma
1903 Danimarca Danimarca Copenaghen
1904 Regno Unito Regno Unito Londra
1905 Belgio Belgio Anversa
1906 Svizzera Svizzera Ginevra
1907 Francia Francia Parigi
1908 Germania Germania Berlino
1909 Danimarca Danimarca Copenaghen
1910 Belgio Belgio Bruxelles
1911 Italia Italia Roma
1912 Stati Uniti Stati Uniti Newark
1913 Germania Germania Lipsia
1914 Danimarca Danimarca Copenaghen
1915-19 Non disputati
1920 Belgio Belgio Anversa
1921 Danimarca Danimarca Copenaghen
1922 Francia Francia Parigi
1923 Svizzera Svizzera Zurigo
1924 Francia Francia Parigi
1925 Paesi Bassi Paesi Bassi Amsterdam
1926 Italia Italia Milano
1927 Germania Germania Colonia
1928 Ungheria Ungheria Budapest
1929 Svizzera Svizzera Zurigo
1930 Belgio Belgio Bruxelles
1931 Danimarca Danimarca Copenaghen
1932 Italia Italia Roma
1933 Francia Francia Parigi
1934 Germania Germania Lipsia
1935 Belgio Belgio Bruxelles
Anno Paese Città
1936 Svizzera Svizzera Zurigo
1937 Danimarca Danimarca Copenaghen
1938 Paesi Bassi Paesi Bassi Amsterdam
1939 Italia Italia Milano
1940-45 Non disputati
1946 Svizzera Svizzera Zurigo
1947 Francia Francia Parigi
1948 Paesi Bassi Paesi Bassi Amsterdam
1949 Danimarca Danimarca Copenaghen
1950 Belgio Belgio Rocourt
1951 Italia Italia Milano
1952 Francia Francia Parigi
1953 Svizzera Svizzera Zurigo
1954 Germania Ovest Germania Ovest Colonia
1955 Italia Italia Milano
1956 Danimarca Danimarca Copenaghen
1957 Belgio Belgio Rocourt
1958 Francia Francia Parigi
1959 Paesi Bassi Paesi Bassi Amsterdam
1960 Germania Est Germania Est Lipsia
1961 Svizzera Svizzera Zurigo
1962 Italia Italia Milano
1963 Belgio Belgio Rocourt
1964 Francia Francia Parigi
1965 Spagna Spagna San Sebastián
1966 Germania Ovest Germania Ovest Francoforte
1967 Paesi Bassi Paesi Bassi Amsterdam
1968 Italia Italia Roma
Uruguay Uruguay Montevideo
1969 Belgio Belgio Anversa
Cecoslovacchia Cecoslovacchia Brno
1970 Regno Unito Regno Unito Leicester
1971 Italia Italia Varese
1972 Francia Francia Marsiglia
1973 Spagna Spagna San Sebastián
1974 Canada Canada Montreal
1975 Belgio Belgio Rocourt
1976 Italia Italia Monteroni di Lecce
1977 Venezuela Venezuela San Cristóbal
Anno Paese Città
1978 Germania Ovest Germania Ovest Monaco di Baviera
1979 Paesi Bassi Paesi Bassi Amsterdam
1980 Francia Francia Besançon
1981 Cecoslovacchia Cecoslovacchia Brno
1982 Regno Unito Regno Unito Leicester
1983 Svizzera Svizzera Zurigo
1984 Spagna Spagna Barcellona
1985 Italia Italia Bassano del Grappa
1986 Stati Uniti Stati Uniti Colorado Springs
1987 Austria Austria Vienna
1988 Belgio Belgio Gand
1989 Francia Francia Lione
1990 Giappone Giappone Maebashi
1991 Germania Germania Stoccarda
1992 Spagna Spagna Valencia
1993 Norvegia Norvegia Hamar
1994 Italia Italia Palermo
1995 Colombia Colombia Bogotá
1996 Regno Unito Regno Unito Manchester
1997 Australia Australia Perth
1998 Francia Francia Bordeaux
1999 Germania Germania Berlino
2000 Regno Unito Regno Unito Manchester
2001 Belgio Belgio Anversa
2002 Danimarca Danimarca Ballerup
2003 Germania Germania Stoccarda
2004 Australia Australia Melbourne
2005 Stati Uniti Stati Uniti Los Angeles
2006 Francia Francia Bordeaux
2007 Spagna Spagna Palma di Maiorca
2008 Regno Unito Regno Unito Manchester
2009 Polonia Polonia Pruszków
2010 Danimarca Danimarca Ballerup
2011 Paesi Bassi Paesi Bassi Apeldoorn
2012 Australia Australia Melbourne
2013 Bielorussia Bielorussia Minsk
2014 Colombia Colombia Cali

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (FR) Les premiers championnats du monde de cyclisme en 1893, http://www.memoire-du-cyclisme.net/. URL consultato il 31-01-2010.
  2. ^ La prova dei 10 chilometri di quell'epoca è equivalente allo [[scratch (ciclismo)|]] attuale.
  3. ^ a b (FR) Championnats du monde de vitesse (amateurs), http://www.memoire-du-cyclisme.net/. URL consultato il 31-01-2010.
  4. ^ a b (FR) Championnats du monde de vitesse sur 10 km, http://www.memoire-du-cyclisme.net/. URL consultato il 31-01-2010.
  5. ^ a b (FR) Championnats du monde de demi-fond (amateurs), http://www.memoire-du-cyclisme.net/. URL consultato il 31-01-2010.
  6. ^ a b c d e f g (EN) World Championship Track Cycling 1957 to 1893, http://www.bikecult.com/, 29-03-2009. URL consultato il 31-01-2010.
  7. ^ a b c (FR) Championnats du monde de vitesse (professionnel), http://www.memoire-du-cyclisme.net/. URL consultato il 31-01-2010.
  8. ^ a b c (FR) Championnats du monde de demi-fond (professionnel), http://www.memoire-du-cyclisme.net/. URL consultato il 31-01-2010.
  9. ^ (FR) Championnats du monde de poursuite des professionnels, http://www.memoire-du-cyclisme.net/. URL consultato il 01-02-2010.
  10. ^ a b (FR) Championnats du monde de poursuite des amateurs, http://www.memoire-du-cyclisme.net/. URL consultato il 01-02-2010.
  11. ^ a b c (EN) World Championship Track Cycling 2009 to 1958, http://www.bikecult.com/, 29-03-2009. URL consultato il 02-01-2010.
  12. ^ (FR) Championnats du monde de poursuite par équipes, http://www.memoire-du-cyclisme.net/. URL consultato il 02-01-2010.
  13. ^ (FR) Championnats du monde de course aux points amateurs, http://www.memoire-du-cyclisme.net/. URL consultato il 01-02-2010.
  14. ^ (FR) Championnats du monde de keirin, http://www.memoire-du-cyclisme.net/. URL consultato il 01-02-2010.
  15. ^ (FR) Championnats du monde de course aux points professionnel, http://www.memoire-du-cyclisme.net/. URL consultato il 01-02-2010.
  16. ^ (EN) Histoire, http://www.uci.ch/. URL consultato il 01-02-2010.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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