Monteroni di Lecce

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Monteroni di Lecce
comune
Monteroni di Lecce – Stemma Monteroni di Lecce – Bandiera
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Puglia – stemma Puglia
Provincia Lecce – stemma Lecce
Sindaco Pasquale Giorgio Guido (PdL) dal 14/04/2008
Territorio
Coordinate 40°20′0″N 18°6′0″E / 40.33333°N 18.1°E / 40.33333; 18.1 (Monteroni di Lecce)Coordinate: 40°20′0″N 18°6′0″E / 40.33333°N 18.1°E / 40.33333; 18.1 (Monteroni di Lecce)
Altitudine 35 m s.l.m.
Superficie 16,49 km²
Abitanti 13 942[1] (30-04-2011)
Densità 845,48 ab./km²
Comuni confinanti Arnesano, Copertino, Lecce, Lequile, San Pietro in Lama
Altre informazioni
Cod. postale 73047
Prefisso 0832
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 075048
Cod. catastale F604
Targa LE
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona C, 1055 GG[2]
Nome abitanti monteronesi (muntrunesi in dialetto salentino)
Patrono sant'Antonio di Padova
Giorno festivo prima domenica di agosto
Localizzazione
Monteroni di Lecce è posizionata in Italia
Monteroni di Lecce
Posizione del comune di Monteroni di Lecce all'interno della provincia di Lecce
Posizione del comune di Monteroni di Lecce all'interno della provincia di Lecce
Sito istituzionale

Monteroni di Lecce (Muntrùni in dialetto locale) è un comune italiano di 13.942 abitanti[3] della provincia di Lecce in Puglia.

Situato nel Salento centrale, dista 7 km dal capoluogo provinciale e fa parte del Parco del Negramaro. Nel suo territorio ricade parte della struttura Ecotekne, sede di alcune facoltà dell'Università del Salento. Dal 2003 si fregia del titolo di Città[4].

Indice

[modifica] Geografia fisica

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Geografia della Puglia.

[modifica] Territorio

Valle della Cupa

Il territorio comunale, che si estende su una superficie di 16,49 km², è caratterizzato da una morfologia prettamente pianeggiante; l'altitudine raggiunge l'altezza massima di 48 m s.l.m.. Ricade nella Valle della Cupa, ossia in quella porzione di pianura, intorno al capoluogo leccese, caratterizzata da una grande depressione carsica. È situato a metà strada fra il mare Ionio e il mare Adriatico da quali dista circa 20 km.

Confina a nord con il comune di Arnesano, a est con i comuni di Lecce e Lequile, a sud-est con il comune di San Pietro in Lama, a sud-ovest con il comune di Copertino.

[modifica] Clima

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Clima della Puglia e Stazione meteorologica di Lecce Galatina.

Dal punto di vista meteorologico Monteroni di Lecce rientra nel territorio del Salento orientale che presenta un clima mediterraneo, con inverni miti ed estati caldo umide. In base alle medie di riferimento, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta attorno ai +9 °C, mentre quella del mese più caldo, agosto, si aggira sui +24,7 °C. Le precipitazioni, frequenti in autunno ed in inverno, si attestano attorno ai 626 mm di pioggia/anno. La primavera e l'estate sono caratterizzate da lunghi periodi di siccità.
Facendo riferimento alla ventosità, i comuni del Salento orientale sono influenzati fortemente dal vento attraverso correnti fredde di origine balcanica, oppure calde di origine africana[5].

Monteroni di Lecce Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 12,6 13,2 15,0 18,3 22,6 26,8 29,2 29,6 26,2 21,8 17,6 14,2 13,3 18,6 28,5 21,9 20,6
T. min. mediaC) 5,6 5,8 7,2 9,5 13,1 17,0 19,5 19,9 17,3 13,7 9,9 7,1 6,2 9,9 18,8 13,6 12,1
Precipitazioni (mm) 71 60 65 40 33 20 16 22 49 80 97 74 205 138 58 226 627
Umidità relativa (%) 78,7 78,2 77,8 77,3 76,2 72,9 70,9 72,4 76,5 79,2 80,5 80,3 79,1 77,1 72,1 78,7 76,7

[modifica] Storia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Storia del Salento e Storia della Puglia.

Il toponimo potrebbe derivare da "Mons Tyronum" cioè "campo di addestramento" delle reclute romane che, all'epoca delle lotte di questi ultimi con le popolazioni salentine, si erano qui stanziate, e più precisamente nella vicina località detta "San Filio" posta più in alto rispetto al territorio circostante. Tale ipotesi troverebbe conferma da alcuni ritrovamenti, in particolare monete, risalenti a quell'epoca.
Più attendibile appare l'ipotesi formulata da Gaetano Barbarulo, che ha studiato la forma toponomastica Tirone/Monterone, presente in gran parte del territorio italiano (Le denominazioni Monterone e Tirone nella toponomastica medievale napoletana, in "Archivio Storico per le Provincie Napoletane" 1996). Secondo tale studioso, si tratterebbe di un composto di monte, derivato dal latino mons, e tirone, esito del latino tardo toro -onis, vocabolo dal significato di "altura". L'apparente duplicazione si spiegherebbe con una perdita di coscienza in età medievale del significato originario del vocabolo tirone, che avrebbe acquisito la valenza di nome proprio e si sarebbe così sentita l'esigenza di anteporgli il nome comune "monte".

In epoca normanna fece parte della contea di Lecce. Successivamente, nel 1250, Federico II cedette il casale ai feudatari De Cremona ai quali succedettero i Monteroni che lo detennero sino ai primi del '500. A questa famiglia si deve la costruzione del primo nucleo dell'attuale Palazzo Baronale, ampliato successivamente dai Lopez Y Royo, cui si deve anche la costruzione della torre dell'orologio e di due cappelle della Chiesa Matrice. Il feudo venne soppresso nel 1806 con l'eversione della feudalità e da allora il Comune di Monteroni seguì le vicende della storia nazionale.

[modifica] Simboli

Monteroni di Lecce-Stemma.png
Monteroni di Lecce-Gonfalone.png

Descrizione araldica dello stemma:

« D'azzurro, al ramo di palmizio, posto in banda centrale, e all'olivo posto in sbarra, di verde, nodriti sulla vetta centrale del monte al naturale di tre vette, accompagnati in capo da due stelle di argento di otto raggi, poste in fascia. Ornamenti esteriori da Comune »

Descrizione araldica del gonfalone:

« Drappo di bianco riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dello stemma comunale con l'iscrizione centrale in argento: Comune di Monteroni di Lecce. Le parti di metallo ed i cordoni sono argentati. L'asta verticale è ricoperta di velluto bianco con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia è rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta con nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d'argento »

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Architetture religiose

Chiesa Madre
  • Chiesa Matrice; dedicata all'Assunta risale al XIV secolo come deducibile dalla presenza dell'affresco del "Battesimo di Gesù" datato 1420. Ampliata nel corso dei secoli, presenta una pianta a croce latina con decorazioni barocche. L'interno conserva seicenteschi altari in pietra leccese e alcune statue fra cui quella di Sant'Antonio da Padova del 1777. Nei pressi sorge la Torre dell'Orologio.
  • Chiesa Beatissimae Virgini Immacolata; edificata nel 1667 con rifacimento del prospetto nel 1954.
  • Chiesa dei Santi Medici
  • Chiesa del Crocefisso; del XVII secolo con ampliamenti del 1956.
  • Chiesa di San Giovanni Battista; ricostruita nel 1932.
  • Chiesa del Sacro Cuore; costruita nel 1963.
  • Chiesa di Sant'Antonio Abate; primi anni del XVII secolo.
  • Chiesa di Santu Filii; di epoca quattrocentesca, fu riedificata nel Novecento e conserva l'originario affresco della Madonna di Santu Filii.
  • Chiesa Maria SS. Ausiliatrice, XX secolo
  • Oratorio "San Giovanni Bosco", XX secolo

[modifica] Architetture civili

Palazzo Baronale
  • Palazzo Baronale; costruito con le sembianze di una piccola fortezza durante il baronato dei Monteroni e ampliato nel XVI secolo dai nuovi feudatari, i Lopez y Royo, che lo resero un palazzo nobiliare. Il palazzo conserva oggi i fastosi stilemi del barocco leccese.
  • Monumento ai caduti, posto al centro di Piazzetta Romano, è dedicato ai caduti monteronesi durante le guerre della prima metà del Novecento. Una grande lapide in pietra leccese, posta su Piazza Falconieri ricorda invece l'attività di rivoluzionario di Ignazio Falconieri, riproducendone una lettera ufficiale del 1799, risalente alla Rivoluzione napoletana.
  • Velodromo degli Ulivi, circuito ccostruito nel 1976 per ospitare i Campionati Mondiali di Ciclismo su Pista.

[modifica] Ville e casini nobiliari

Dal XV secolo ai primi anni del Novecento varie ville e casini patriziali furono costruiti nella campagna circostante l'abitato di Monteroni e più precisamente nella cosiddetta "Valle della Cupa", vasta depressione del terreno che abbraccia vari comuni a sud-ovest di Lecce e da quest'ultima panoramicamente ben visibile. Tra queste costruzioni vanno menzionate:

  • Villa Bruni, in stile neoclassico, progettata dall'architetto Raffaele Politi e ubicata appena fuori dall'abitato sulla strada per San Pietro in Lama;
  • Villa Urselli risalente al primo periodo Liberty, anch'essa sulla via per San Pietro in Lama, nel cui giardino si trovano notevoli esemplari di cycas;
  • Villa Grassi, sulla via per Arnesano, edificata nel 1901 dall'architetto Raffaele Politi. Con la sua facciata stile Liberty, una splendida fontana e il grande parco in cui è possibile ritrovare numerose cycas;
  • Villa Saetta, che pare prendere il nome dal monaco omonimo, e la cui cappella ospita le salme di alcuni membri della famiglia nobiliare Lopez y Royo;
  • Villa De Giorgi, ubicata in zona S. Filii, e costruita per il tisiologo Gioacchino De Giorgi;
  • Villa Romano, forse la più estesa, sempre sulla via per San Pietro in Lama;
  • Villa Carelli-Palombi, sulla via per il capoluogo, e dotata di un giardino ricco di piante esotiche, tra cui un immenso lauro canforo.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Etnie e minoranze straniere

Al 31 dicembre 2009 a Monteroni di Lecce risultano residenti 431 cittadini stranieri. Le nazionalità principali sono:[6]

Diffusione del dialetto Salentino

[modifica] Dialetto

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce dialetto salentino.

Il dialetto parlato a Monteroni di Lecce è il dialetto salentino nella sua variante centrale che corrisponde al dialetto leccese. Il dialetto salentino si presenta carico di influenze riconducibili alle dominazioni e ai popoli stabilitisi in questi territori che si sono susseguite nei secoli: messapi, greci, romani, bizantini, longobardi, normanni, albanesi, francesi, spagnoli.

[modifica] Cultura

[modifica] Istruzione

A Monteroni di Lecce hanno sede due scuole pubbliche dell'infanzia, tre scuole primarie e due secondarie di primo grado. Vi è inoltre un istituto privato comprendente una scuola dell'infanzia e una primaria.

[modifica] Cucina

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Cucina salentina.

[modifica] Personalità legate a Monteroni di Lecce

[modifica] Eventi

  • Festa di Sant'Antonio Abate - ultima domenica di gennaio
  • Carnevale - febbraio o marzo
  • Festa di Santu Filii - lunedì di Pasqua
  • Sogni d'Eleganza Gran Gala della Moda - luglio
  • Festa di Sant'Antonio da Padova - prima domenica di agosto
  • Pro Arte Pro Deo Rassegna di Arte Sacra - agosto
  • Festa del SS. Crocefisso - seconda domenica di ottobre
  • Presepe vivente - periodo natalizio
  • Raduno storico "Auto e Moto d'Epoca Valle della Cupa" - giugno

[modifica] Infrastrutture e trasporti

[modifica] Strade

I collegamenti stradali principali sono rappresentati da:

Il centro è anche raggiungibile dalle strade provinciali interne: SP6 Monteroni di Lecce-Copertino, SP11 Monteroni di Lecce-San Pietro in Lama, SP119 Monteroni di Lecce-Leverano, SP123 Monteroni di Lecce-Magliano.

[modifica] Ferrovie

Monteroni è servita da una stazione ferroviaria posta sulla linea Novoli-Gagliano delle Ferrovie del Sud Est, adoperata soprattutto da studenti pendolari. In passato la funzione della stazione era legata quasi esclusivamente alla lavorazione del tabacco: numerose erano infatti le "fabbriche" operanti in paese.

[modifica] Aeroporti

Gli aeroporti civili più vicini sono:

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Pasquale Giorgio Guido (PdL) dal 14/04/2008 (1º mandato)

[modifica] Gemellaggi

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2011.
  2. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
  3. ^ Dati demo.istat.it - Bilancio demografico mensile del 30/04/2011
  4. ^ [1] D.P.R. 26 marzo 2003
  5. ^ Valori climatici del Salento orientale
  6. ^ Dati Istat

[modifica] Bibliografia

  • Monteroni di Lecce, Adolfo Putignano, Ed. Capone L., collana "Storie municipali" (1988)
  • San Fili a Monteroni. Ricordi bizantini, storia, culto, tradizioni popolari, Gino G. Chirizzi, Ed. Congedo, collana "Biblioteca di cultura pugliese" (1993)

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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