Taurisano
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| Taurisano | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 110 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 23 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 551 ab./km² | ||||||||
| Comuni contigui: | Acquarica del Capo, Casarano, Ruffano, Ugento | ||||||||
| CAP: | 73056 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0833 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 075084 | ||||||||
| Codice catasto: | L064 | ||||||||
| Nome abitanti: | taurisanesi | ||||||||
| Santo patrono: | Santo Stefano | ||||||||
| Giorno festivo: | 3 agosto | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Taurisano ( abitanti 12.682) è una città del basso Salento della provincia di Lecce. Il territorio ha una forma ad uncino ed è ubicato su un'area in gran parte occupata dalle Murge o Serre Salentine e dista pochi chilometri dal Mare Ionio.
Indice |
[modifica] Origini
Il territorio ha origini antichissime. Il toponimo Taurisano i vari studi lo fanno derivare da: “taurus sanus”, legato ad allevamento e commercio di tori in età messapica e romana; “Taurisius” o Taurisianus”, in riferimento alla colonizzazione da parte di un centurione romano “Taurus”; infine dalla radice preindoeuropea “Taur”, col significato di altura, etimologia più probabile considerate le fattezze del territorio, su cui insistono i cordoni collinari delle Serre salentine. Gli svariati monumenti megalitici e il rinvenimento di manufatti dell’industria neo-eneolitica, frammenti di ossa umane e di Bos primigenius, selci levigate, fanno supporre che l’antropizzazione del territorio taurisanese si possa considerare avvenuta tra il XV e il XIV millennio a.c.. Il territorio è uno dei più ricchi di Specchie del Salento, poste sulla sommità delle Serre con funzione: di vedetta, di difesa dagli assalitori e funeraria.
[modifica] La Storia
I primi documenti attendibili che parlano di Taurisano ci riportano verso la fine del sec. XII, durante la dinastia normanna, allorquando Tancredi d'Altavilla, conte di Lecce dal 1175 e re di Sicilia dal 1190, infeudò Taurisano, donandola a Filiberto Monteroni nel 1191.
La famiglia Monteroni era una delle famiglie più importanti della Terra d'Otranto; tenne il territorio di Taurisano fino al 1265 e successivamente dal 1444 al 1536, quando si estinse in seguito alla morte di Francesco Monteroni, rimasto senza discendenti. Subentrata ai Normanni la dinastia degli Svevi nell'Italia Meridionale, il sovrano Federico II° di Svevia (1194-1250) concesse il Principato di Taranto, cui apparteneva la baronia di Taurisano, al figlio Manfredi, che ebbe non pochi problemi politici con i pontefici del tempo. La morte del re e la lontananza dell'erede dell'Impero Svevo, Corrado IV°, ravvivarono le speranze del Papato di riprendere il controllo politico dell'Italia Meridionale.
Fu proprio il Papato, nella persona del Papa Innocenzo IV°, che, per combattere gli Svevi, chiamò in aiuto il francese D'Angiò, promettendogli la corona del Regno di Napoli. E questi con un potente esercito scese in Italia sbaragliando Manfredi a Benevento nel 1266. Fra i molteplici provvedimenti amministrativi, il D'Angiò nominò barone di queste terre Hugo de Tauro o de Taurisano.
Nella rinnovata ottica della gestione feudale, fu proprio Carlo V° che assegnò il feudo di Taurisano, insieme con la Contea di Castro, ad Antonio Mercorino, marchese di Gattinara, il cui dominio e quello dei suoi successori, tra cui Elisa Gattinara Lignani, durò fino agli anni'60 del XVII secolo. Infatti nel 1663 il feudo di Taurisano, insieme con quello di Monteroni, fu acquistato da Bartolomeo Lopez y Royo, appartenente ad una nobile famiglia spagnola (il cognome, in verità, deriva dall'unione della famiglia Lopez con la famiglia Royo).
Nel 1692 il feudo fu trasformato da baronia a ducato, sicché da allora i Lopez y Royo si fregiarono del titolo di duchi. Di discendenza in discendenza, i duchi Lopez rimasero pienamente in possesso del feudo fino a quando i Francesi, durante l'era di Napoleone, occuparono il Regno di Napoli, abolendo la feudalità.
Ultimo discendente è stato Luigi Lopez y Royo, morto nel 1992, e ne ha acquisito il titolo il figlio Giuseppe. Fra gli uomini più noti del casato sono da ricordare, oltre al già citato Bartolomeo (1614-1666), Antonio Lopez y Royo (1673-1742), il primo a fregiarsi del titolo di duca; Nicola (1819-1898), capostipite del ramo di Taurisano, e soprattutto Mons. Filippo Lopez y Royo (Monteroni, 1728, Napoli, 1811). Avviato alla carriera ecclesiastica, dotato di alto vigore intellettuale e di vasta dottrina, vescovo di Nola e poi Arcivescovo di Palermo, fu viceré di Sicilia, nominato da Ferdinando I° di Borbone, in un periodo estremamente convulso per il Regno di Napoli e per la Sicilia (la Rivoluzione Francese, con i suoi riflessi sul Meridione; i primi moti liberali; l'avvio di una nuova mentalità e organizzazione sociale), per cui la sua figura e la sua opera non sono state adeguatamente apprezzate a causa del clima di confusione, di giacobinismo e di restaurazione, di diffidenza e di odio.
Come in quasi tutte le realtà salentine e meridionali, anche in Taurisano si sono verificati vistosi cambiamenti dopo la fine del secondo conflitto mondiale, in conseguenza di una forte emigrazione sia verso l'interno (il famoso triangolo industriale italiano), sia verso l'estero, verso i Paesi di centro- Europa (Francia, Belgio, Svizzera, Germania, Lussemburgo, ecc.).
Tali cambiamenti hanno inciso sia sul tessuto familiare, sia principalmente, sull'economia, in quanto con le rimesse dell'emigrazione c'è stata una forte espansione del lavoro nel campo dell'edilizia e dei settori indotti. Sempre dopo gli anni '50 si è determinata anche una certa vivacità nel vissuto sociale e nel campo culturale (manifestazioni, testate giornalistiche, ecc.) culminate, finora, con la rivalutazione della figura e dell'opera del figlio più illustre di Taurisano, Giulio Cesare Vanini, filosofo che qui ebbe i natali.
[modifica] Arte e Monumenti
[modifica] Architettura civile
Palazzi
- Il Palazzo Ducale è uno dei monumenti più antichi e importanti della città ed è ubicato in una posizione strategica dominando l'antistante Piazza Castello. Il Palazzo è stato costruito in più riprese tra il sec. XV e il 1770 , e sorge sulle fondamento di un castello a recinto fortificato di epoca angioina ed eretto nel sec. XIII dalla famiglia feudataria De Taurisano. Gli elementi più interessanti sono: la torre civica che è la preesistenza più antica del complesso del vecchio castello dove si conserva una originale finestra-edicola in pietra leccese decorata con elementi naturalistici e la presenza di volti umani di epoca tardo medioevale; la facciata che prospetta sulla principale Piazza con un pregevole balcone a mensole centrale, un complesso statuario a destra raffiguranti gli Arcangeli Michele e Raffaele; gli ambienti interni completamente decorati con tempere.
- Casa Natale di Giulio Cesare Vanini (XVI). Antica dimora della famiglia del filosofo taurisanese, attualmente restaurata per destinarla a un centro studi vaniniani.
- Palazzo Coronisio (XVII)
- Palazzo Ponzi (XIX)
- Palazzo Romasi-De Giorgi (XVI)
- Palazzo Calvano (1578)
- Palazzo Casto (1768)
- Palazzo Colona (XVIII)
- PalazzoTitina Lopez y Royo (XIX – XX)
- Palazzo Filippo Lopez y Royo (XIX)
- Palazzo Casto (1768)
- Fontana monumentale Piazza Fontana (1940)
- Palazzo Stasi (XIX)
- Palazzo Potenza (XIX)
Ville
- Villa Lopez y Royo – Pepe (XIX)
- Villa Ponzi (XX)
- Villa -Fattoria La Quercia (XIX)
[modifica] Architettura religiosa
- Chiesa Matrice della Trasfigurazione N.S.G. (1796 – 1803), sorta su un altro tempio sacro trecentesco intitolato a S. Salvatore, è la chiesa principale e più grande della città.
- Santuario S. Maria della Strada (secc. XIII – XIV) è l'edificio (dichiarato Monumento Nazionale) più importante del patrimonio storico – artistico esistente della città, in stile romantico- pugliese (secc. XIII – XIV).
- Chiesa grotta di Santa Lucia (secC. XI - XV)
- La cappella bizantina di S. Donato, anticamente S. Antonio Abate, (secc. VII - VIII)
- Chiesa S. Stefano (sec. XV - XVII) che è stata l’antica chiesa matrice della città.
- Chiesa di S. Sebastiano (1556)
- Chiesa di S. Nicola o della Consolata (1733)
- Cappella del SS. Crocefisso (1904)
[modifica] Ricorrenze e feste
- SANTO STEFANO 2-3-4 agosto
Il Patrono della città di Taurisano è Santo Stefano Protomartire. Santo venerato sia dalla chiesa cattolica sia da quella ortodossa, e si festeggia secondo questo ultimo rito il 3 agosto. Al culto e alla devozione per Santo Stefano, lapidato a Gerusalemme intorno al 36 d.c. ed introdotto in Taurisano con ogni probabilità dai monaci italo-greci nel Basso medioevo nella prima metà del secolo XI, è intitolata la prima chiesa parrocchiale della città. La tradizione lo vuole protettore contro il lancio di pietre, e quindi dei fornaciari o addetti alla “carcara” (arte molto antica della produzione di calce e fino a qualche anno fa attività economica molto importante del paese) e a protezione delle colture dalle grandinate. Infatti, una antica leggenda narra che per protezione e grazia ricevuta dal martire, salvando l’abitato e i paesi vicini da un terrificante nubifragio grandinifero, che altrimenti avrebbe portato morte e devastazione, i fedeli sia di fede greco-ortodossa che latina di Taurisano elevarono Santo Stefano loro patrono ed eressero una cappella sul sito della chiesa-cripta precedente.
- SANTA MARIA DELLA STRADA 7-8 settembre
Un importante culto è anche quello di Santa Maria della Strada, per il grande fervore religioso e partecipazione popolare, ed è considerata la Compadrona del paese. Questo culto ruota intorno ad un monumento sacro, oggi Santuario a vocazione Ecumenica, edificato tra la fine della dominazione sveva e gli inizi di quella angioina (intorno alla seconda metà del sec. XIII) ed in origine dedicato alla Natività di Maria che ricorre secondo il rito ortodosso 8 settembre, giorno dei festeggiamenti. Sulle origini della chiesa e sul “Culto” millenario la tradizione ci ha tramandato due leggende. La prima recente e romantica, risalente con ogni probabilità al 1700, narra che un ricco mercante di oggetti preziosi viene salvato per apparizione della B.V. Maria dai briganti assalitori mettendoli in fuga, e per la sua intercessione e in segno di riconoscenza il mercante edificò l'edificio sacro e lo cinse con un cordone ricavato dalla fusione degli oggetti preziosi che trasportava. La seconda, antica e con ogni probabilità dovrebbe avvicinarsi alla realtà, racconta che nel Basso Medioevo la Madonna, invocata e apparsa, ha salvato la comunità di Taurisano da una terribile epidemia di peste. Per questo fatto miracoloso dovuto all’intercessione della Vergine fu edificato l’edificio religioso, e donato un cordone d’oro, poi d’argento dalla collettività per lo scampato pericolo. Questo singolare culto, presenta notevoli analogie con la tradizione della Madonna del Santo Cordone, venerata a Valenciennes (Fiandre francesi), secondo la quale nel 1008, di cui quest'anno ricorre il millenario, la Madonna salvò dalla peste gli abitanti cingendo la città a protezione con un cordone miracoloso. Con ogni probabilità questo culto fu introdotto dai pellegrini, che dal nord Europa dalla via “Francigena” venivano verso l’Italia attraversando la via “Romea” e giungevano in Puglia, per poi recarsi, tramite la via della “Perdonanza” o “Mistreriosa”, all’importante Santuario de Finibus Terrae di S. Maria di Leuca, questo nel periodo della dominazione Francese per opera degli angioini che presero possesso di Taurisano sin dal 1269. Fino a qualche decennio fa, l'8 dicembre, giorno in cui la cristianità festeggia la Natività della Madonna, si usava ancora cingere con un cordone, durante la solenne Messa, l'edificio religioso a ricordo dell'antica tradizione.
- Madonna di Leuca 13 aprile
- San Giuseppe Lavoratore 1 maggio
- Ss. Crocefisso 3 maggio
- Madonna Ausiliatrice 24 maggio
- Fiera di Santo Stefano 26 dicembre
[modifica] Personaggi illustri
Taurisano ha dato i natali a diversi personaggi, il figlio più illustre è da considerare :
- Giulio Cesare Vanini (Taurisano, 1585 – Tolosa, 1619), filosofo.
- Benedetto Plutini (Taurisano, - Napoli; 1623). Monaco cartusiano e teologo, ed è stato Priore del Monastero di San Lorenzo della Padula.
- Carlo Lopez y Royo (secc. XVIII - XIX). Frate benedettino e architetto della famiglia ducale dei Lopez y Royo di Taurisano.
- Mons. Filippo Lopez y Royo (Monteroni, 1728, Napoli, 1811), ecclesiastico dotato di alto vigore intellettuale e di vasta dottrina, è stato vescovo di Noia e poi Arcivescovo di Palermo, fu viceré di Sicilia nel 1795, nominato da Ferdinando l° di Borbone.
- Saverio Lopez y Royo, sacerdote della famiglia ducale di Taurisano.
- Alessandro Lopez y Royo (Taurisano, 1863 – 1950), è stato l'ultimo duca della casata dei Lopez y Royo di Taurisano, e colui che con atto di donazione del 21 gennaio 1957 donò al popolo di Taurisano il Palazzo ducale, attuale sede della Municipalità cittadina.
- Francesco Castriota Scanderbeg (Napoli 1841 – Taurisano, 1905), garibaldino e convinto sostenitore del Risorgimento italiano, discendente da una famiglia di antica nobiltà, fu sindaco di Taurisano dal 1872 al 1876.
- Nicola Lopez y Royo (Tauirisano, 1884 – 1956), celebre avvocato e oratore politico insignito dal titolo di Grande Ufficiale e ha ricoperto la carica di Preside della Provincia di Lecce dal 1927 al 1943.
- Pietro Carloni (Tauirsano, 1896 – Roma, 1968), attore di teatro che lavorò con la compagnia di Eduardo, Peppino e Titina De Filippo che sposò nel 1922.
- Antonio Corsano ( Taurisano, 1899 – Roma 1989), intellettuale, storico della filosofia ed è stato docente universitario nelle Università di Napoli, Bari e Roma. A lui è dedicata la Biblioteca di Taurisano dove conserva un “fondo Corsano” di 1748 volumi dono della famiglia dell'illustre studioso.
- Ugo Orlando (Taurisano 1810 – 1905), poeta dialettale conosciuto con lo pseudonimo di “Maestro Scarpa”, ha composto diverse poesie in dialetto taurisanese ed in italiano ispirandosi a figure e ricordi popolari.
- Francesco Politi (Taurisano, 1906 – Roma, 2002), intellettuale e studioso di alto profilo ha diretto l'Istituto di Cultura italiano di Monaco di Baviera e in diversi paesi e docente universitario negli Atenei di Bari e Lecce.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Luigi Guidano (Unione per Taurisano) dal 30/05/2006
Centralino del comune: 0833 626411
Posta elettronica: info@comune.taurisano.le.it
[modifica] Bibliografia
- Aa.Vv., "Santa Maria della Strada. Sulle Tracce della Memoria: Rito, Credenza e Tradizioni", Atti del Convegno di Studi a cura di Antonio Ciurlia, Taurisano, settembre 1999, Associazione Culturale Odigitria 2000.
- Aa.Vv., "S. Maria della Strada in Taurisano: un esempio dell'architettura romanico-pugliese in Terra d'Otranto dei secc. XIII-XIV", A.C.O. 2001.
- Mario Cazzato - Aldo de Bernart (a cura di), "Architettura Medievale in Puglia. S. Maria della Strada a Taurisano", Galatina 1992.
- Antonio Costantini, "Guida ai monumenti dell'architettura contadina del Salento. Costruzioni a secco (pagghiari,furnieddi, liame, paretoni, spase e littere), aie, pollai, pozzi, pozzelle, costerne, neviere, trappeti", Galatina 1995.
- Roberto Orlando, "Chiesa Culto e Confraternita di Maria SS. Immacolata e S. Stefano in Taurisano", A.C.O. 2000.
- Roberto Orlando," Economia, società e costume a Taurisano nella prima metà del '700", A.C.O. 2001.
- Roberto Orlando – Antonio Ciurlia, "Il Complesso Monumentale di Piazza Fontana in Taurisano", A.C.O. 2002.
- Roberto Orlando, "Taurisano. Guida alla storia, all'arte, al folklore", Galatina 1996.
- Roberto Orlando "La Chiesa Madre di Taurisano", A.C.O. 2004.
- Salvatore Antonio Rocca, "Il contesto sociale-politico a Taurisano negli ultimi anni del fascismo e nei primi anni della Repubblica", Taurisano 2005.
[modifica] Collegamenti esterni
Sito Ufficiale http://www.comune.taurisano.le.it
- I cittadini discutono on line su http://www.tuttotaurisano.it


