San Pietro in Lama

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San Pietro in Lama
comune
San Pietro in Lama – Stemma San Pietro in Lama – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione Puglia-Stemma it.png Puglia
Provincia Provincia di Lecce-Stemma.png Lecce
Amministrazione
Sindaco Salvatore Tondo (lista civica Libertà e Partecipazione) dal 07/05/2012
Territorio
Coordinate 40°18′00″N 18°07′00″E / 40.3°N 18.116667°E40.3; 18.116667 (San Pietro in Lama)Coordinate: 40°18′00″N 18°07′00″E / 40.3°N 18.116667°E40.3; 18.116667 (San Pietro in Lama)
Altitudine 43 m s.l.m.
Superficie 7,93 km²
Abitanti 3 629[1] (30-11-2011)
Densità 457,63 ab./km²
Comuni confinanti Lecce, Copertino, Lequile, Monteroni di Lecce
Altre informazioni
Cod. postale 73010
Prefisso 0832
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 075071
Cod. catastale I115
Targa LE
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona C, 1 111 GG[2]
Nome abitanti sampietrini o sanpietrani
Patrono san Pietro Apostolo
Giorno festivo seconda domenica di luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Pietro in Lama
Posizione del comune di San Pietro in Lama all'interno della provincia di Lecce
Posizione del comune di San Pietro in Lama all'interno della provincia di Lecce
Sito istituzionale

San Pietro in Lama (Sampiètru ti l'ìrmici in dialetto salentino[3]) è un comune italiano di 3.629 abitanti[4] della provincia di Lecce in Puglia.

Situato nel Salento centro-settentrionale, nella Valle della Cupa, dista 7 km dal capoluogo provinciale in direzione sud-ovest.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Geografia della Puglia.
Valle della Cupa

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Il territorio del comune di San Pietro in Lama, che occupa una superficie di 7,93 km² nella zona mediana della penisola salentina, è caratterizzato da una morfologia pianeggiante; risulta compreso tra i 33 e i 50 metri sul livello del mare. È situato nella Valle della Cupa, ovvero in quella porzione di pianura, intorno al capoluogo leccese, caratterizzata da una vasta area di depressione naturale del terreno. Il comune è attraversato dalla Strada statale 101 Salentina di Gallipoli che collega Lecce a Gallipoli e che divide l'abitato con il centro urbano di Lequile.

Confina a nord-ovest con il comune di Monteroni di Lecce, a nord, a est e a sud con il comune di Lequile, a sud-ovest con il comune di Copertino[5].

Clima[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Clima della Puglia e Stazione meteorologica di Lecce Galatina.

Dal punto di vista meteorologico San Pietro in Lama rientra nel territorio del Salento meridionale che presenta un clima prettamente mediterraneo, con inverni miti ed estati caldo umide. In base alle medie di riferimento, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta attorno ai +9 °C, mentre quella del mese più caldo, agosto, si aggira sui +25,1 °C. Le precipitazioni medie annue, che si aggirano intorno ai 676 mm, presentano un minimo in primavera-estate ed un picco in autunno-inverno.
Facendo riferimento alla ventosità, i comuni del Salento meridionale risentono debolmente delle correnti occidentali grazie alla protezione determinata dalle Serre Salentine che creano un sistema a scudo. Al contrario le correnti autunnali e invernali da Sud-Est, favoriscono in parte l'incremento delle precipitazioni, in questo periodo, rispetto al resto della penisola[6].

San Pietro in Lama Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 12,4 13,0 14,8 18,1 22,6 27,0 29,8 30,0 26,4 21,7 17,4 14,1 13,2 18,5 28,9 21,8 20,6
T. min. mediaC) 5,6 5,8 7,3 9,6 13,3 17,2 19,8 20,1 17,4 13,7 10,1 7,3 6,2 10,1 19,0 13,7 12,3
Precipitazioni (mm) 80 60 70 40 29 21 14 21 53 96 109 83 223 139 56 258 676
Umidità relativa media (%) 79,0 78,9 78,6 77,8 75,7 71,1 68,4 70,2 75,4 79,3 80,8 80,4 79,4 77,4 69,9 78,5 76,3

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia del Salento e Storia della Puglia.
Le origini del nome

Il toponimo è legato alla leggenda secondo la quale l'apostolo Pietro, diretto a Roma nel 43 d.C., per evitare l'allora pagana Lecce, passò in una zona acquitrinosa che nel dialetto locale era denominata lama. In alcune antiche carte geografiche il casale viene anche segnalato con il nome di San Pietro de l'imbrici per via della presenza di artigiani che lavoravano la terracotta e l'argilla con la produzione di tegole (imbrici in gergo locale).[8]

A pochi chilometri, nella località di Rugge si trovano i resti di un antico centro di epoca messapica e romana identificato con la città di Rudiae, patria del poeta latino Quinto Ennio. Probabilmente il nucleo abitato di San Pietro sorge lungo il tracciato di antiche strade che collegavano Lecce con Copertino e la città di Rudiae con Porto Cesareo (Portus Sasinae).

Le prime notizie documentate risalgono al XII secolo quando il casale di San Pietro in Lama faceva parte delle terre governate dal normanno Roberto il Guiscardo, il quale cedette il casale alla Mensa Vescovile di Lecce che conservò il feudo fino alla data di eversione della feudalità. Nel XV secolo il paese era costituito da sole 38 famiglie, concentrate in un'unica via (l'attuale via XX Settembre) ed intorno alla chiesa di Sant'Antonio. La maggior parte degli abitanti dell'epoca erano contadini e artigiani, questi ultimi in prevalenza cutumari, cioè lavoratori di creta.
Il centro abitato quindi si sviluppò fino a raggiungere il migliaio di abitanti nel XVI secolo. Nel 1695 fu demolita la vecchia chiesa matrice, poi ricostruita nel 1715; a partire dalla seconda metà del XVII secolo vennero inoltre costruite diverse nuove chiese: la chiesa della Croce (1655), la chiesa di Sant'Antonio (1682) e la chiesa di San Pasquale Baylon (1748). In un dipinto tardo-seicentesco, conservato nella chiesa della Croce e raffigurante Santa Irene, alle spalle della santa è riprodotto il centro abitato con la cappella di San Nicola, oggi scomparsa, e la vecchia chiesa matrice non ancora demolita.

A partire dagli anni sessanta ad oggi, l'abitato si è sviluppato intorno al centro storico con nuovi cinque rioni:

  • Rione 167A
  • Rione 167B
  • Rione Lotti
  • Rione Paladini (ricadente nei limiti territoriali del comune di Lequile)
  • Rione Sant'Anna

Simboli[modifica | modifica sorgente]

San Pietro in Lama-Stemma.png
San Pietro in Lama-Gonfalone.png

Profilo araldico dello stemma:

« Su sfondo azzurro due chiavi decussate (una d'oro e una d'argento) accompagnate in capo da una tiara ed in punta da un camauro di porpora. Ornamenti esterni da Comune »

Profilo araldico del gonfalone:

« Drappo troncato di bianco e di giallo... »

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Chiesa Madre

Chiesa Madre di Santa Maria dell'Assunta[modifica | modifica sorgente]

La chiesa madre di Santa Maria dell'Assunta, iniziata nel 1690 sotto il vescovato di Michele Pignatelli, fu completata nel 1753. È sorta su una preesistente chiesa cinquecentesca. La facciata, tipico esempio di esuberante barocco leccese, è divisa in due ordini da una cornice marcapiano. Gli ordini, scanditi da svettanti lesene corinzie, terminano con un basso frontone e pinnacoli dove poggia un elegante fastigio su cui è incisa la dedica e la data di fine lavori. Il portale e il finestrone, posti in asse, sono entrambi affiancati da due nicchie; quelle dell'ordine inferiore accolgono le statue degli apostoli Pietro e Paolo.
L'interno, con pianta a croce latina, conserva 9 altari laterali e un altare maggiore, tutti in pietra leccese. Fra le opere artistiche si segnalano un fonte battesimale del XVI secolo e la statua della Madonna Assunta dello scultore napoletano Nicola Fumo (fine del XVII secolo). Nella sacrestia sono visibili opere appartenenti all'antica chiesa come il crocifisso e il lavabo del XVI secolo.

Chiesa di Santa Maria della Croce

Chiesa di Santa Maria della Croce[modifica | modifica sorgente]

La chiesa di Santa Maria della Croce fu ricostruita nel 1655. Presenta una semplice facciata a capanna, priva di elementi architettonici, inquadrata da due alte paraste. L'interno, ad aula unica, conserva un affresco cinquecentesco raffigurante la Vergine col Bambino posto al centro dell'altare maggiore. Ai lati dell'altare sono collocate due tele della metà del XVII secolo raffiguranti San Vito e San Michele Arcangelo. È inoltre presente una tela di fine Seicento con Santa Irene che protegge Lecce e il casale di San Pietro. Nel 1750, intorno all'edificio, furono realizzati quattro ambienti per l'alloggio dei pellegrini.

Chiesa di Sant'Antonio Abate[modifica | modifica sorgente]

La chiesa di Sant'Antonio Abate è la più antica chiesa di San Pietro in Lama. Fu ricostruita nel 1682 in seguito al danneggiamento subito dall'antica cappella nel 1546. L'edificio possiede una facciata strutturata su due livelli separati da una cornice marcapiano. L'ordine inferiore, spartito da lesene doriche, accoglie il portale d'ingresso con ai lati due nicchie timpanate. L'ordine superiore presenta lesene ioniche e doriche con finestra rettangolare e nicchie poste in asse con quelle sottostanti. Due volute laterali e un frontone sormontato da una croce concludono la facciata. L'edificio è dotato di un piccolo campanile a vela. L'interno ospita l'altare maggiore dedicato alla Madonna delle Grazie, con relativa tela, e quello laterale di Sant'Antonio Abate.

Chiesa Madonna del Pozzino
Cappella dell'Immacolata

Cappella della Madonna del Pozzino[modifica | modifica sorgente]

La cappella della Madonna del Pozzino, intitolata a Santa Maria delle Grazie, risale al XVI secolo e fu restaurata nel 1667. Presenta un semplice prospetto con timpano recante lo stemma del vescovo Giovanni Battista Castromediano (26 febbraio 1535 - 1552). Sull'estremità del lato destro è collocato un piccolo campanile a vela. L'interno, di modeste dimensioni, ospita un solo altare con la statua della Vergine e alcune tracce degli antichi affreschi risalenti al 1512. Uno di essi fu commissionato da Donna Ricca, una ricca ebrea leccese convertita al cristianesimo[9]. L'edificio fu costruito con funzione di asilo ai pellegrini.

Cappella della Madonna dei Fiori[modifica | modifica sorgente]

La cappella fu fatta edificare nel 1864 dall'allora arciprete Raffaele De Masi, nel giardino antistante l'abitazione dell'omonima Famiglia. Di impianto neoclassico, presenta un'unica navata con copertura a volta, artisticamenta decorata da motivi floreali realizzati in stucco.

Cappella dell'Immacolata[modifica | modifica sorgente]

Presenta un semplice prospetto a capanna con un piccolo frontone recante l'immagine del volto della Madonna affiancata da motivi floreali. Al di sotto campeggia la scritta "Ave Maria" incisa sui conci. L'interno, con volta a botte, accoglie l'affresco dell'Immacolata. È ubicata in campagna a circa 3 km dal centro abitato.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[10]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Al 31 dicembre 2009 a San Pietro in Lama risultano residenti 74 cittadini stranieri. Le nazionalità principali sono:[11]

Diffusione del dialetto Salentino

Lingue e dialetti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi dialetto salentino.

Il dialetto parlato a San Pietro in Lama è il dialetto salentino nella sua variante centrale che corrisponde al dialetto leccese. Il dialetto salentino, appartenente alla famiglia delle lingue romanze e classificato nel gruppo meridionale estremo, si presenta carico di influenze riconducibili alle dominazioni e ai popoli stabilitisi in questi territori nei secoli: messapi, greci, romani, bizantini, longobardi, normanni, albanesi, francesi, spagnoli.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Scuole[modifica | modifica sorgente]

Sul territorio del comune di San Pietro in Lama sono presenti una scuola dell'infanzia, una scuola primaria e una scuola secondaria di 1º grado appartenenti al locale Istituto Comprensivo Statale.

Eventi[modifica | modifica sorgente]

  • Sagra dei Sapori Antichi - 15 e 16 luglio
  • Festa e fiera di San Pietro - seconda domenica di Luglio
  • Festa e fiera della Madonna del Rosario - prima domenica di Ottobre

Economia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Economia della Puglia.

Gli abitanti del paese sono impegnati nel settore secondario (artigianato, industria, commercio), nel settore terziario (servizi, amministrazione) e nel settore primario dell'agricoltura. Resiste ancora la tradizione della lavorazione della creta con la presenza di artigiani.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

I collegamenti stradali principali sono rappresentati da:

Il centro è anche raggiungibile dalle strade provinciali interne SP11 Lequile-San Pietro in Lama-Monteroni di Lecce, SP16 Lecce-San Pietro in Lama-Copertino.

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

San Pietro in Lama è distante circa 6 km dalla stazione di Lecce delle Ferrovie dello Stato.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2011.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 589.
  4. ^ Dato Istat al 30/11/2011
  5. ^ Statuto Comunale
  6. ^ http://clima.meteoam.it/AtlanteClimatico/pdf/(332)Lecce%20Galatina.pdf Tabelle climatiche 1971-2000 dall'Atlante Climatico 1971-2000 del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare
  7. ^ Pagina con le classificazioni climatiche dei vari comuni italiani.
  8. ^ - Notizie Storiche
  9. ^ Provincia di Lecce - Pagina del Turismo
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ Dati Istat

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Cazzato Mario - Costantini Antonio - Vallone Giancarlo, San Pietro in Lama. Storia, società, territorio e religiosità di un «Feudo del vescovo», Congedo, 1998
  • L. A. Montefusco, Le successioni feudali in Terra d'Otranto, Istituto Araldico salentino, Lecce, 1994
  • Muratore Maria Rosaria - Guida del Salento, dolmen, menhir, specchie, siti messapici e romani, cripte, i centri storici del Barocco, piazze, musei, artigianato, feste - Congedo Editore.
  • (AA.VV.): Salento. Architetture antiche e siti archeologici - Edizioni del Grifo, 2008

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]