Corsano

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Corsano
Panorama di Corsano
Corsano visto dalla Serra di Montesardo
Corsano - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Puglia
Provincia: stemma Lecce
Coordinate: 39°53′0″N 18°22′0″E / 39.88333, 18.36667Coordinate: 39°53′0″N 18°22′0″E / 39.88333, 18.36667
Altitudine: 121 m s.l.m.
Superficie: 9 km²
Abitanti:
5.746 30-11-08
Densità: 636 ab./km²
Comuni contigui: Alessano, Tiggiano
CAP: 73033
Pref. telefonico: 0833
Codice ISTAT: 075024
Codice catasto: D044 
Nome abitanti: corsanesi 
Santo patrono: San Biagio 
Giorno festivo: 3 febbraio 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Corsano è un comune salentino di 5.746 abitanti in provincia di Lecce. La rispettiva parrocchia di San Biagio appartiene alla Diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca.

Una Collina nei pressi della Costa Corsanese

Corsano sorge sulle falde dell'estrema propaggine delle Serre Salentine, tra la Serra dei Cianci e il litorale adriatico. Distante da Lecce circa 60 km, in direzione sud, l'abitato si estende su di un suolo di natura carsica a circa 125 metri s.l.m. Possiede una superficie territoriale di circa 908 ettari e si affaccia sul Mare Adriatico per 4 km.

Il territorio comunale confina con a nord con il comune di Tiggiano a ovest e a sud con quello di Alessano e a est con il mare Adriatico.

Dall'ottobre 2006, parte del suo territorio rientra nel Parco Costa Otranto - Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase istituito dalla Regione Puglia allo scopo di salvaguardare la costa orientale del Salento, ricca di pregiati beni architettonici e di importanti specie animali e vegetali.

Indice

[modifica] Cenni storici

Secondo alcuni storici il paese fu abitato da tempi antichi. Possibile sembra la sua fondazione sotto l'occupazione romana nel V secolo a.C. a opera del centurione Curzio. Tale ipotesi è suffragata dal ritrovamento di monete e suppellettili risalenti al periodo nella zona detta Pescu.

Molto più probabilmente la sua nascita risalirebbe al X secolo sotto la dominazione bizantina. I monaci basiliani, provenienti dal vicino oriente per sfuggire alle persecuzioni dell'imperatore iconoclasta Leone III l'Isaurico, contribuirono alla nascita del casale e diffusero il culto dei due Santi Protettori Corsanesi Santa Sofia e San Biagio.

Altra ipotesi sostiene che Corsano sia nato in seguito alla distruzione, da parte dei Saraceni, di alcuni casali vicini oggi non più esistenti ma che rimangono nella tradizione, i più noti sono Macurano e Vagliano.

[modifica] Feudalità in Corsano

Corsano fece parte della Contea di Alessano e del Principato di Taranto (1088 - 1463). Nel 1190 il re normanno Tancredi d'Altavilla lo diede in dono a Fabiano Securo, primo feudatario che munì il paese di mura. Nel XIII secolo passò ad un tal cavaliere Guglielmo da Corsano e alla sua famiglia, successivamente a un tal Landolfo d'Aquino.

Sul finire del XIII secolo il feudo risultava diviso in quattro parti, appartenenti a quattro diversi signori: Rynaldo de Bellante, Giovanni de Specula, Filippo de Hugot e a Marsilio da Corsano. Nel 1377 - 1378 risultava diviso tra i fratelli Filippo e Simone de Cursano. Nel 1525 appartenne per metà a Bernardo de Frisis e per l'altra metà a Col Angelo Securo.

Fu feudo dei de Capua e dei Filomarino. Successivamente ritornò ai Securo. Ultima rappresentante di questa famiglia fu Giovanna, figlia di Severino barone di Corsano, che andò in sposa a Giovanni Cicala, secondo barone di Castrifrancone. Nipote di questi, Giovan Giuseppe fu l'ultimo barone di Corsano poiché il 24 maggio 1636 vendette il Casale con atto notarile di Giovan Alfonso Rausa di Lucugnano a Giovan Tommaso Capece.

I Capece detennero il titolo di Baroni di Corsano fino all'eversione della feudalità del 1806..

[modifica] Stemma

Stemma di Corsano

Lo stemma civico risulta così essere rappresentato: "d'oro a due serpenti di verde, affrontati decussati e ridecussati, racchiudenti un cuore di rosso". Le vipere e il cuore stanno ad indicare l'indole pacifica e la sincerità d'anima del popolo corsanese nonché lo stesso appellativo di Corsano alluderebbe ad un composto di Cor - sano (v. Ruotolo).

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Monumenti

Palazzo Capece in restauro

[modifica] Castello Baronale Capece

Il Castello Baronale Capece, situato in Piazza Umberto I fu eretto intorno al XVII secolo. Modificato col volgere degli anni per ultimo esso fu adibito a deposito per la lavorazione del tabacco.

Presenta un giardino pensile, il cui corpo antico è in precarie condizioni. Il carattere costruttivo manifesta delle murature in elevato in pietra da taglio a faccia a vista di natura calcareotufacea. Le coperture sono con volte a stella e a botte. Da notare alcuni resti di affreschi in alcuni vani del piano nobile e di decorazioni di stucco e di pietra nella sala del trono. Al corpo principale un tempo era annessa la cappella di San Vito.

Chiesa di Santa Sofia

[modifica] Chiesa di Santa Sofia

La Chiesa di Santa Sofia venne costruita nel 1939, in sostituzione di quella più antica del XVI secolo, crollata il 17 aprile 1932 alle 22:15 a causa del cedimento delle fondamenta. La facciata richiama lo stile romanico. L'interno, a croce latina con tre navate presenta tre altari dei quali il maggiore è dedicato a Santa Sofia e i due laterali rispettivamente a San Biagio e alla Madonna del Rosario. Conserva i dipinti appartenuti alla vecchia chiesa e un pulpito in legno recante la data 1777. Nonostante la sua giovane età la chiesa è sottoposta ad un continuo controllo dato l'assetto del terreno calcareo su cui poggia. Il luogo di culto, chiuso da dieci anni, è attualmente in fase di profonda ristrutturazione che dovrebbe essere ultimata entro i primi mesi del 2009.

Chiesa Parrocchiale di San Biagio

[modifica] Chiesa di San Biagio

L'attuale Parrocchiale dedicata al protettore San Biagio è una costruzione moderna. È stata inaugurata il 19 marzo 1967 alla presenza dell'allora arciprete parroco don Ernesto Valiani e di molte autorità nonché dall'allora vescovo mons. Ruotolo. La costruzione presenta due volumi. Il primo, più in basso, ha la forma di un pentagono irregolare, mentre il secondo, che si innesta al centro, è di forma perfettamente esagonale.

Tutta la struttura cementizia poggia su sei pilastri pentagonali situati ognuno ai vertici dell'esagono centrale. All'interno figurano tre altari, dei quali i due laterali ospitano uno il nuovo Tabernacolo del Sacramento mentre il secondo ospita una statua della Madonna. Da notare infine le vetrate, due laterali e uno centrale, eseguite in occasione del giubileo e il Lampadario centrale a quattro cerchi concentrici con foglie di ulivo in oro.

[modifica] Cappella della Congrega

Chiesa dell'Immacolata

Di notevole interesse è la Cappella della Congrega dell'Immacolata risalente alla seconda metà del '700. Si accredita l'esistenza di una pergamena del 1777 con concessione di privilegi per la chiesetta. L'interno è costituito da una sola navata con un unico altare dedicato alla Madonna Immacolata e da due logge che ospitano il coro e l'organo. In questa Chiesa è conservata la statua della Madonna Immacolata, del 1871, ed una statua lignea del Santo Patrono, risalente al XVI, sinora la più antica.

[modifica] Cappella di San Bartolo

Molto antica è la Cappella di San Bartolo costruita nel 1714 come risulta da un'epigrafe situata su di un'arcata e appartenente alla famiglia Bortune. Sull'altare è collocata una tela raffigurante la Crocifissione di Gesù e una statua del Santo festeggiato il 24 agosto di ogni anno.

[modifica] Altre Chiese e Cappelle

Altre chiese e cappelle presenti sul territorio di Corsano sono quelle di San Giuseppe, di San Biagio, dei Santi Medici e di Santa Maura, quest'ultima ricostruita su quella antica dell'anno 1000, posta su di una collina e la cui festa avviene il 1º maggio di ogni anno con una grande fiera rupestre.

Cappella San Biagio

Da menzionare è inoltre la cappella dell'Addolorata, detta anche "du Vanni" lungo la strada che dal paese porta alla stazione e quella del Calvario. Inoltre esistevano altre chiese delle quali si ricordano solo i nomi: Santa Teresa, San Domenico e quella baronale di San Vito.

[modifica] Cripta Basiliana

Anche Corsano, come molti paesi del Salento, possiede una traccia della presenza dei Monaci basiliani in Terra d'Otranto. La cripta basiliana, poco conosciuta, è costituita da due ambienti comunicanti in cui sono conservati un altare, un bassorilievo e un giaciglio.

[modifica] Il Mare

Il litorale corsanese, che si estende per circa 4 km, è alto e roccioso; ricco di vegetazione di piante selvatiche che crescono nella macchia mediterranea all'ombra di lecci e di pini marittimi.

Numerose sono le grotte sommerse ed emerse, testimonianze archeologiche dal Paleolitico all'età messapica, romana e medioevale. Lungo la costa di Levante sorge la Torre Specchia Grande, preposta a difesa del territorio fin dal 1500.

I nomi delle località della marina sono: Scalamasciu - Funnuvojere - Scala Preula - Guardiola.

[modifica] Personalità legate a Corsano

[modifica] Eventi

  • Eventi invernali
    • 3 febbraio - Festa patronale di San Biagio
    • Martedi grasso - Carnevale Corsanese
    • 1º gennaio - distribuzione del periodico "La Voce di Corsano"
  • Eventi primaverili
    • 1º maggio - Fiera di Santa Maura
  • Eventi Estivi
    • Festa patronale estiva di San Biagio
    • Giochi Rionali
    • Sagra Agreste
    • 9-10 agosto - Trasmissione Televisiva "Concorso Canoro De Finibus Vocis"
    • Popoli
    • Commedie estive
    • Tornei di Beach Volley
    • Manifestazioni Socio-Culturali
    • Festa della Libertà - Scanzonatissima
    • Premio Spirito Libero
    • 24 agosto - San Bartolomeo
    • distribuzione de "Il Foglio" - supplemento de "La Voce di Corsano"
  • Eventi autunnali
    • Seconda domenica di ottobre - Fiera dei SS. Medici

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Biagio Cazzato (centrodestra) dal 7/06/2009
Centralino del comune: 0833 531170
Posta elettronica: ragioneria@comune.corsano.le.it

[modifica] Collegamenti esterni

Il Tafaluro a Torre Sant'Andrea, marina di Melendugno (LE)

Salento - Tacco d'Italia

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Ulivi e muretti a secco a San Vito dei Normanni (BR)
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