Racale
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 55 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 24 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 450 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Torre Suda | ||||||||
| Comuni contigui: | Alliste, Melissano, Taviano, Ugento | ||||||||
| CAP: | 73055 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0833 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 075063 | ||||||||
| Codice catasto: | H147 | ||||||||
| Nome abitanti: | racalini | ||||||||
| Santo patrono: | San Sebastiano | ||||||||
| Giorno festivo: | 20 gennaio | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Racale è una città di 10.806 abitanti del Salento sud-occidentale in provincia di Lecce. Sorge a 54 km dal capoluogo.
Indice |
[modifica] Storia
Fu feudo per oltre 200 anni di un ramo della nobile famiglia ravellese della Marra, i cui principali esponenti furono Pietro, 1° signore di Racale attorno al 1250, figlio di Risone I, Tesoriere reale di Carlo I d'Angiò (nominato il 4 maggio 1278), mastro portolano del Reame (1271), primo Signore di Serino.
A Pietro successe il nipote Risone II, Viceré per il Re Roberto II d'Angiò e 2° Signore di Racale. Della dinastia conosciamo Riccardo, 6° Signore di Racale, la cui sorella sposò Carlo Maramonte, Signore di Campi e altre terre nel Salento, tra cui Castrignano e Pulsano, e la cui figlia fu sposata nel 1417 a Jacopo della Ratta, ciamberlano della regina Giovanna II.
Ultimo discendente del ramo fu un altro Riccardo, morto nel 1470, i cui figli, Giovanni e Menga, non ereditarono alcun feudo perché già alienati. Il Comune ha dedicato la via De Marra a questa famiglia.
[modifica] Castello baronale
Il Castello baronale è situato all'interno del centro storico di Racale. Parte dell’attuale costruzione risale agli inizi del secolo XV ad opera del barone Puccio di Tolomei, durante la dominazione degli angioini. È probabile, tuttavia che il castello dei Tolomei sorgesse su un preesistente maniero.
Oggi il castello si presenta molto diverso da come era originariamente ed assume l’aspetto di un palazzo signorile, e ben poco resta dell’antico fortino con funzioni prevalentemente difensive.
L’attuale ingresso del castello è costituito da un importante portale preceduto da un ampio spazio lastricato. È stato realizzato, insieme ad altre parti dell’edificio, nel 1770 dai baroni Basurto che lo hanno fatto sormontare dallo stemma della propria famiglia.
[modifica] Chiese
[modifica] Chiesa di Santa Maria del Paradiso (Parrocchia S. Giorgio Martire)
Costruita dalla devozione del popolo intorno al sec. XII. Nel suo interno si possono ammirare dei quadri di olio su tela dei sec. XVII e XVIII e qualche affresco.
[modifica] Chiesa di Santa Maria La Nova. (Convento)
La Chiesa S.M. La Nova e il cenobio benedettino che un tempo le era annesso sono di fondazione antichissima, che ne datano l’origine tra la fine del sec. XI e l’inizio del sec. XII. Nel 1444 i Frati Francescani, provenienti dalla Bosnia e insediatisi in S. Caterina Novella di Galatina, domandarono al Vescovo di Nardò Mons. Stefano de Pendinellis di poter utilizzare le rovine dell’antico cenobio benedettino di Racale per costruirci un loro convento. Il vescovo aderì volentieri alla richiesta dei Frati, anche per la simpatia che in quegli anni San Bernardino da Siena aveva suscitato per i “poverelli” di San Francesco, predicando nella diocesi di Nardò. La chiesa (ora chiusa per restauro) è ricca di affreschi e Oli su tela.
[modifica] Chiesa S. Maria delle Grazie (parrocchia B.V.M. Addolorata)
Agli inizi del 1600 il popolo volle e costruì questa chiesa appena fuori dai sobborghi dell’antica Terra, nella località denominata “Li curti de lo Leo”. Nel 1721, non più sufficiente alle esigenze del momento, la chiesa fu sottoposta a un sontuoso ampliamento.
[modifica] Chiesa dell’Immacolata
La chiesa da intitolare all’Immacolata Concezione di Maria, fu eretta per volontà della Confraternita e la costruzione fu completata nel 1677, come si leggeva nella lapide che fino al 1956 sovrastava il suo ingresso principale: “questo tempio della santissima Vergine Immacolata costruito con le offerte dei fedeli fu completato il 12 febbraio dell’anno del Signore 1677”.
[modifica] Attività economiche
Dedita alla coltivazione di cereali, tabacco, ulivi e viti per buona parte del novecento, Racale ha conosciuto un lungo periodo di emigrazioni. I primi importanti insediamenti industriali si stabilirono negli anni settanta e proseguirono nel decennio successivo grazie all'emigrazione di ritorno, che importò soprattutto la tecnica della maglieria e della calzetteria. Quest'ultima attività, diffusasi rapidamente in una ampia rete di lavoro a domicilio, caratterizzava la città, alla fine del novecento, come la più importante d'Europa per la produzione di calze da uomo[senza fonte].
[modifica] Bibliografia
- Marra, Ferrante della, 1572-1643 - Discorsi delle famiglie estinte, forastiere o non comprese né seggi di Napoli imparentate colla casa della Marra. Composti dal signor Ferrante della Marra duca della Guardia dati in luce da Camillo Tutini - In Napoli: Beltrano, Ottavio, 1641
- Diviccaro, Antonio, 1970/- - Donne e Matrimonio in un lignaggio di lunga durata - I della Marra di Barletta (XIII-XVI sec) - Editrice Rotas, Bari
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Massimo Basurto (lista civica) dal 29/05/2007
Centralino del comune: 0833 902311
Posta elettronica: ragioneria@comune.racale.le.it
[modifica] Voci correlate
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