Supersano
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| Supersano | |||||||||
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| Supersano visto dalla Serra di Ruffano | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 105 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 36 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 125 ab./km² | ||||||||
| Comuni contigui: | Botrugno, Casarano, Collepasso, Cutrofiano, Montesano Salentino, Nociglia, Ruffano, San Cassiano, Scorrano | ||||||||
| CAP: | 73040 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0833 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 075081 | ||||||||
| Codice catasto: | L008 | ||||||||
| Nome abitanti: | supersanesi | ||||||||
| Santo patrono: | San Michele Arcangelo | ||||||||
| Giorno festivo: | 8 maggio | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Supersano è un comune di 4.508 abitanti della provincia di Lecce. Dista circa 40 km da Lecce e 30 da Leuca.
Indice |
[modifica] Territorio
Il territorio del comune di Supersano, si estende per 36 km², a metà strada fra lo Ionio e l'Adriatico. Caratterizzato dalla presenza di modeste alture delle Serre Salentine, ricche di vegetazione e fauna, confina a nord con i comuni di Collepasso, Cutrofiano e Scorrano, ad est con i comuni di Botrugno, San Cassiano e Nociglia, a sud con i comuni di Montesano Salentino e Ruffano e a ovest con il comune di Casarano.
Il territorio del comune risulta compreso tra gli 85 e i 171 metri sul livello del mare. L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 86 metri.
[modifica] Etimologia
Il suo nome, sta ad indicare, molto probabilmente, una località saluberrima per il clima e per l'aria. Nelle vicinanze del centro infatti esisteva il vastissimo Bosco Belvedere, ora quasi del tutto scomparso.
[modifica] Cenni Storici
[modifica] Dal Pliocene all'Età Bizantina
Nel Pliocene (da 5,2 a 1,8 milioni di anni fa ) l'attuale penisola Salentina non si era ancora formata e la Serra di Supersano era una lingua di terra rocciosa larga circa 2 km che emergeva dal mare in un arcipelago di isole, insieme alle odierne Serre di Ostuni, di Ruffano, di Specchia, di Tricase, di Montesardo e quelle di Racale e Ugento ad Ovest. Nel Pliocene, dunque, il mare Adriatico bagnava la costa dell'attuale Serra di Supersano i cui segni di erosione sono attualmente visibili.
Non si sa per certo quando è comparso l'uomo in questa zona, ma dopo il ritiro del mare, ai piedi della Serra, si sono avuti episodi tettonici che hanno favorito il Carsismo e quindi si sono formati ripari e grotte che recano tracce di presenza umana. Numerosi sono i materiali raccolti in superficie sotto il costone della Serra di Supersano ed in località Scorpo che testimoniano la presenza umana nel territorio, nell'età preistorica che parte dal Paleolitico e arriva fino all' Età dei metalli.
Nell'Età Classica, si è potuto appurare che nella zona esistevano dei villaggi di capanne a pianta ovale. Tuttavia, si può parlare della presenza di alcuni insediamenti di Età Arcaica (dal VI al V secolo a.C.) dal momento che in località Scorpo sono stati rinvenuti i resti riferibili ad una capanna o ad una struttura abitativa molto semplice a pianta quadrangolare con intonaco e tracce di focolari.
Tuttavia possiamo parlare di vero e proprio insediamento urbano solo a partire dal periodo bizantino a cui appartiene la cripta della Madonna di Coelimanna.
[modifica] L'età feudale
Le prime notizie certe si hanno a partire dal 1195, quando il feudo di Supersano, si trovava a far parte del Principato di Taranto. Da questo momento il feudo passa a svariate famiglie fra cui si ricordano quella degli Orsini Del Balzo, dei Castriota e dei Gallone. Dal 1765 segue le vicende feudali di Tricase fino al 1806 anno della soppressione del sistema feudale.
[modifica] Monumenti
[modifica] I Menhir
A Supersano sono presenti due Menhir dell'altezza di due metri ciascuno. Entrambi hanno alla sommità una croce, segno del tentativo intrapreso nei secoli dalla Chiesa di cristianizzare suddetti monumenti in quanto pagani.
[modifica] La Cripta
La Cripta di Supersano è dedicata alla Vergine Maria di Coelimanna. È di origini bizantine ed è una delle poche non ipogee in quanto scavata nel costone tufaceo.
Si presenta come un ambiente scavato nella roccia lungo la Serra di Supersano ed è affiancata al Santuario della Madonna di Coelimanna, edificato nel 1746.
Alla struttura si accede attraverso un ingresso largo circa un metro ed esso, insieme ad una finestra collocata al suo interno, rappresenta l'unico punto d'entrata della luce. Ha una distribuzione degli spazi interni alquanto originale che rievoca la ripartizione secondo la disposizione della basilica paleocristiana. L'ambiente della cripta, che ha una forma vagamente rettangolare, è divisa da due pilastri di diversa forma e dimensione sui quali è impostato un arco. Misura 7,5 metri di larghezza, 15 metri di lunghezza e 2,10 metri di altezza. Il pavimento è in terra battuta, mentre il soffitto è più basso nella zona di ingresso che è la parte più antica, più alto nella zona aggiunta successivamente, ovvero dove è situato l'altare barocco. Sono presenti due altari: uno, probabilmente originale, è situato di fronte all'ingresso l'altro, in stile barocco, racchiude un affresco bizantino ormai deteriorato. Vi sono, inoltre, resti di sedili in pietra, di alcune nicchie che fungevano da ripostiglio e nella zona d'imbocco di un cunicolo, resti di un fonte battesimale.
[modifica] Il Santuario
Il Santuario sorge ai piedi della serra di Supersano e si accede tramite un'ampia scalinata. Fu ultimato nel 1746 e dedicato alla Vergine Maria di Coelimanna.
La facciata è in generale generale semplice, quasi povera, ma all'interno fanno da contrappunto la splendida volta a croce greca e l'altare centrale di fattura settecentesca.
Da ammirare è l'icona in cartapesta incastonata nell'altare centrale e raffigurante la B.V. di Coelimanna nel momento dell'apparizione alla pastorella. Alle spalle del Santuario e adiacente a questo si trova la più antica chiesa-cripta bizantina della Beata Vergine di Coelimanna.
[modifica] Chiesa Madre
La Chiesa Madre di Supersano è dedicata a San Michele Arcangelo, parono del paese. Sorge sulle fondamenta di una piccola chiesa che fu abbattuta nel 1723 a causa delle dimensioni troppo ridotte e per la precarietà delle sue strutture portanti.
Già dodici anni prima, Monsignor Rossi Vescovo di Ugento, in visita pastorale alla Parrocchia, riportava in una relazione che Supersano, che allora contava circa 382 abitanti, non aveva una chiesa capiente ad ospitare neppure 100 fedeli. L'abbattimento fu ordinato da Monsignor Andrea Maddalena di Napoli, allora Vescovo di Ugento.
I lavori di abbattimento e ricostruzione si protrassero per tantissimi anni. Continuarono fino al 24 dicembre 1733 e dopo ben 10 anni circa i lavori non erano ancora terminati. La chiesa era però fornita di copertura. Molte furono le difficoltà a portare a termine la ricostruzione e una nota del tempo indica che la causa principale era dovuta ai tempi di miseria, che si erano succeduti.
Dopo una pausa durata fino al 1739 viene messo in opera il pavimento.
Nel 1741 la nobil donna Lucrezia De Capua, principessa di Tricase, fece erigere a sue spese l'altare maggiore chiamando per l'occasione gli esperti mastri Francesco Malatesta e Lorenzo De Genua.
Il 20 febbraio 1743 tutta la provincia di Lecce fu scossa da un tremendo terremoto che danneggiò la chiesa Madre, causando anche vari danni alle abitazioni supersanesi. La chiesa, così ricostruita, aveva una pianta rettangolare formata da un unico vano.
Nel 1933 vennero effettuate altre modifiche di ampliamento della struttura. Difatti vennero realizzati due bracci ottenendo così l'attuale forma a croce latina. Ancora nel 1955, l'Amministrazione Comunale decise di far smontare pezzo pezzo la facciata principale della chiesa prospiciente su via Vitt. Emanuele, facendola indietreggiare di qualche metro, per permettere l'allargamento della Via e facendola rimontare così come è allo stato attuale.
[modifica] Il Castello
Il castello di Supersano si presenta con l'aspetto di un palazzo signorile. Il primo nucleo del castello fu realizzato nel 1300 e nel corso dei secoli fu ampliato e modificato. Era dotato di alcune torri di cui ne resta solo una, quella degli Orsini del Balzo.
I siti ufficiali della città sono [1] [2] [3]
[modifica] Eventi
[modifica] Feste
Le feste patronali sono quelle di San Michele Arcangelo, che si festeggia il 7 e 8 maggio e quella della Madonna Beata Vergine Coelimanna che si festeggia la prima domenica di luglio.
[modifica] Carnevale supersanese
La parola carnevale deriva da 'carnem levare' ed è la festa in cui ognuno si dà al tripudio ed alla gozzoviglia. Il clima festoso inizia il giovedì grasso e raggiunge il massimo del chiasso negli ultimi tre giorni. A Supersano sono già 27 anni che è un appuntamento immancabile, dal 1980 infatti nel periodo della preparazione della manifestazione vengono coinvolte tutte le istituzioni scolastiche, associazioni e gruppi di cittadini. Nelle ultime edizioni il nostro carnevale si è valso di gemellaggi con i più importanti d’Italia, Venezia, Viareggio e Putignano. Link utili per info visionare alcune immagini sono: Ilsupersanese [4] Comunesupersano [5]
[modifica] Gli scavi archeologici
Nel territorio di Supersano è venuto alla luce un insediamento di età medievale, nel corso di lavori di ampliamento dell'area industriale avvenuti nel 1999. Gli scavi sono stati tenuti dall' allora Università di Lecce (oggi del Salento) e dalla soprintendenza della Puglia. Durante gli scavi sono emerse alcune strutture riferibili a fondi di capanne (finora rilevati sono in Nord Europa a Poggibonsi in Toscana e a Brescia) che le datazioni al C14 e il materiale ceramico riferiranno poi al periodo medievale e precisamente tra la fine del VII fino al X sec. Ulteriori scavi hanno fatto emergere una fossa di scarico ricca di ossa animali e un frammento di vetro probabilmente proviente dall'area adriatica Venezia o Istria. Inoltre di particolare interesse risulta un muro di altezza discreta, probabilmente aveva una semplice funzione di delimitare il villaggio, ma ulteriori scavi e studi potranno chiarire meglio la funzione di questo piccolo muro, il cui percorso completo non è ancora chiaro. Attiguo al muro vi è inoltre presente un pozzo che ha resistuito ceramica da cucina e importanti resti di semi vegetali in particolare chicchi di uva.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: De Vitis Roberto (lista civica) dal 08/06/2009
Centralino del comune: 0833 632514
Posta elettronica: segreteria.supersano@libero.it
[modifica] Galleria fotografica Santuario di Coelimanna
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