Carmiano
| Carmiano comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Giancarlo Mazzotta (Insieme) dal 30/03/2010 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 40°20′45.96″N 18°2′45.96″E / 40.3461°N 18.0461°ECoordinate: 40°20′45.96″N 18°2′45.96″E / 40.3461°N 18.0461°E | ||||
| Altitudine | 31 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 23,66 km² | ||||
| Abitanti | 12 366[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 522,65 ab./km² | ||||
| Frazioni | Magliano | ||||
| Comuni confinanti | Arnesano, Leverano, Novoli, Veglie | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 73041 | ||||
| Prefisso | 0832 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 075014 | ||||
| Cod. catastale | B792 | ||||
| Targa | LE | ||||
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa) | ||||
| Nome abitanti | carmianesi | ||||
| Patrono | Madonna Nostra e san Vito Martire | ||||
| Giorno festivo | 17 agosto | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Carmiano all'interno della provincia di Lecce |
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| Sito istituzionale | |||||
Carmiano (Carmianu in dialetto locale) è un comune italiano di 12.366 abitanti[2] della provincia di Lecce in Puglia.
È situato nel Salento, nel territorio settentrionale della provincia di Lecce. Rientra nel Parco del Negroamaro e dista 12 km dal capoluogo provinciale in direzione ovest.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
| Per approfondire, vedi la voce Geografia della Puglia. |
[modifica] Territorio
Il comune è inserito in un avvallamento del territorio denominato Valle della Cupa, posto in piena pianura salentina, a nord-ovest del capoluogo salentino da cui dista circa 12 km. È distante 15 km dalla costa ionica (Porto Cesareo) e 20 km dalla costa adriatica (San Cataldo).
Il territorio comunale, che si estende per 23,66 km², confina a nord con il comune di Novoli, a est con il comune di Arnesano, a sud con il comune di Leverano e a ovest con il comune di Veglie.
Il terreno su cui si sviluppa è prevalentemente pianeggiante ed è coltivato ad oliveti e vitigni vari da cui si producono rinomati olii e vini.
[modifica] Clima
| Per approfondire, vedi le voci Clima della Puglia e Stazione meteorologica di Lecce Galatina. |
Dal punto di vista meteorologico Carmiano rientra nel territorio del Salento orientale che presenta un clima mediterraneo, con inverni miti ed estati caldo umide. In base alle medie di riferimento, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta attorno ai +9 °C, mentre quella del mese più caldo, agosto, si aggira sui +24,7 °C. Le precipitazioni, frequenti in autunno ed in inverno, si attestano attorno ai 626 mm di pioggia/anno. La primavera e l'estate sono caratterizzate da lunghi periodi di siccità.
Facendo riferimento alla ventosità, i comuni del Salento orientale sono influenzati fortemente dal vento attraverso correnti fredde di origine balcanica, oppure calde di origine africana[3].
| Carmiano | Mesi | Stagioni | Anno | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | ||
| T. max. media (°C) | 12,6 | 13,2 | 15,0 | 18,3 | 22,6 | 26,8 | 29,2 | 29,6 | 26,2 | 21,8 | 17,6 | 14,2 | 13,3 | 18,6 | 28,5 | 21,9 | 20,6 |
| T. min. media (°C) | 5,6 | 5,8 | 7,2 | 9,5 | 13,1 | 17,0 | 19,5 | 19,9 | 17,3 | 13,7 | 9,9 | 7,1 | 6,2 | 9,9 | 18,8 | 13,6 | 12,1 |
| Precipitazioni (mm) | 71 | 60 | 65 | 40 | 33 | 20 | 16 | 22 | 49 | 80 | 97 | 74 | 205 | 138 | 58 | 226 | 627 |
| Umidità relativa (%) | 78,7 | 78,2 | 77,8 | 77,3 | 76,2 | 72,9 | 70,9 | 72,4 | 76,5 | 79,2 | 80,5 | 80,3 | 79,1 | 77,1 | 72,1 | 78,7 | 76,7 |
- Classificazione climatica di Carmiano:[4]
- Zona climatica: C
- Gradi giorno: 1096
[modifica] Storia
| Per approfondire, vedi la voce Storia del Salento. |
Le origini di Carmiano sono incerte. Secondo alcuni il suo nome deriverebbe dal colore rosso carminio del territorio. Secondo altri storici, tra cui il De Giorgi, il Marciano, l'Arditi, il Coco e il Galateo, sarebbe tutto da far risalire al centurione romano Carminius, al quale il Senato romano donò 100 iugeri di terreno nella Messapia, e dopo la morte del centurione le sue terre, abitate dai suoi successori e da un numeroso gruppo di fedeli, presero il nome di Presidium Carmianensis o Carminianum e con la volgarizzazione successiva quindi Carmiano.
Nel periodo di dominazione normanna (X-XI secolo) Carmiano fu dotata anche di uno stemma, che lo rappresenta tuttora. Dopo la caduta dell'Impero Romano, Carmiano conobbe un periodo di grave crisi che terminò nel 1055, quando venne inclusa nella contea di Lecce, che a sua volta faceva parte del principato di Taranto. Nel 1445 quando Maria d'Enghien, contessa di Lecce, stilò il documento Statuta et capitula florentissimae civitatis Litii, Carmiano vi era inclusa come casale, che da circa sessant'anni era retto da un barone. Nel 1448, il paese fu acquistato dai padri celestini, che governarono il paese con grande laboriosità, ancora oggi si può osservare nel cinquecentesco Palazzo dei Celestini. Dopo quasi quattro secoli, in cui Carmiano conobbe il Regno di Napoli e il Regno delle due Sicilie, fino ad arrivare ad essere, nel 1861, comune del Regno d'Italia.
Il 3 settembre 1943 aerei alleati sganciarono su Carmiano diverse bombe, che esplosero tutte poco fuori il paese. Il popolo carmianese attribuì alla Madonna Immacolata il merito di averle deviate. L'8 settembre la notizia dell'Armistizio fu colta, dagli abitanti della frazione di Magliano, come una grazia ricevuta dalla Madonna. Infatti l'8 settembre i maglianesi celebravano una fiaccolata notturna dal paese alla cappella di campagna in devozione della natività della Vergine.
[modifica] Simboli
Descrizione araldica dello Stemma:
| « Scudo in cui campeggia, racchiuso in un medaglione sormontato da una corona aurea, un albero di pino con al centro della cima verde una stella d'oro ed ai piedi del tronco, ad una certa altezza dal terreno, due strisce parallele di colore marrone. » | |
Blasonatura del Gonfalone:
| « Drappo con sfondo bianco e frangia dorata sostenuto da un'asta; sul drappo è riprodotto lo stemma del Comune di Carmiano, sotto lo stemma vi è stampigliato a lettere dorate il nome Carmiano. » | |
Lo stemma di Carmiano rappresenta un albero di Pino con al centro della chioma una stella e due strisce parallele separate tra loro tra la chioma e il terreno. L'origine dello stemma risale all'XI secolo, quando i Normanni imposero ad ogni paese di dotarsi di uno stemma caratteristico. I simboli rappresentati dallo stemma hanno il seguente significato: il pino, rappresenta l'albero diffuso nella zona del comune; le strisce parallele al terreno, raffigurano la linea dell'orizzonte da cui l'albero si stagliava (indicando la pianura del feudo); la stella, per ricordare l'origine nobile del comune (vedi il paragrafo relativo alla storia).
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Architetture religiose
[modifica] Chiesa Madre
La chiesa Madre, dedicata a Maria SS. Assunta, è una costruzione moderna ultimata nel 1961. Possiede una pianta a croce latina e al suo interno conserva due affreschi, raffiguranti gli apostoli Pietro e Paolo, databili al XVI secolo. Le due opere provengono dall'antica chiesa Matrice non più esistente.
[modifica] Chiesa dell'Immacolata
Edificata nella metà del XVII secolo, è una chiesa di piccole dimensioni il cui stile architettonico predominante è quello barocco.
L'altare centrale, opera di Giuseppe Zimbalo, è un capolavoro del barocco leccese; sugli altari laterali ci sono tele di discreta importanza e bellezza. Nella chiesa sono seppelliti gli ultimi padri celestini, che quando furono spodestati dal governo della cittadina nel 1806, andarono a vivere nella casa adiacente alla chiesa.
La leggenda narra che un contadino trovò in un vecchio pozzo una raffigurazione della Beata Vergine e che l'avesse messa sul proprio calesse per portarla in paese. Ad un certo punto i buoi si inginocchiarono e rimasero in quella posizione fino a quando il contadino non ebbe tolto la raffigurazione dal calesse. Poiché questo episodio fu interpretato come un segno divino, il vescovo di Lecce, mons. Luigi Pappacoda, ordinò che in quel punto fosse eretta una chiesa in onore della Vergine.
[modifica] Chiesa antica di San Giovanni Battista
Edificata nel XIX secolo su una chiesa preesistente, dalla Confraternita di San Giovanni Battista fondata nel 1645, possiede una struttura a navata unica e sul pavimento vi è un mosaico che raffigura l'agnello, simbolo di San Giovanni Battista. Ci sono otto capitelli in stile corinzio, ed un altare tipicamente barocco, sormontato da un simulacro di San Giovanni.
La chiesa fu abbandonata dalla Confraternita negli anni cinquanta, in quanto pericolante, e fu costruita una nuova chiesa nella periferia sud del paese. Nel 1994 la parrocchia matrice l'acquisì, la ristrutturò, riportandola all'antico splendore, ed oggi la adibisce a salone parrocchiale.
[modifica] Chiesa Madonna del Carmine
La chiesa, risalente ai primi anni dell'800, venne eretta per volontà di un ricco possidente devoto alla Madonna del Carmine. Ospita un piccolo altare maggiore sul quale è posizionata un'immagine della Madonna. Successivamente, per interessamento del parroco, fu dotata di una statua.
[modifica] Altri edifici religiosi
- Chiesa Parrocchiale "Sant'Antonio Abate"
- Chiesa di San Giovanni Battista
- Cappella del "Turriso" dedicata a N.S. di Costantinopoli
- Cappella della "Cona" (dal dialetto di Icona)
- Cappella di San Francesco d'Assisi
- Cappella "De Simone"
- Cappella di "don Felice"
[modifica] Architetture civili
[modifica] Palazzo dei Celestini
I Celestini acquistarono il feudo di Carmiano nel 1448, dai baroni che avevano governato per circa sessant'anni. In questi anni loro avevano costruito un palazzo, in cui risiedevano. Quando i celestini s'insediarono a Carmiano, scelsero come dimora l'allora Palazzo Baronale, che con le dovute modifiche divenne un convento.
Il palazzo fu realizzato in varie epoche e il nucleo più antico risale alla prima metà del XIV secolo. Articolato in piano terra e primo piano, presenta un maestoso prospetto movimentato da porte e finestre e da un ampio portale affiancato da due nicchie con statue di santi e sormontato dallo stemma dell'ordine dei Celestini.
La cappella al suo interno, dedicata a San Donato, è affrescata con pregevoli dipinti. Il chiostro è dominato da un pozzo decorato con grande fastosità barocca. Il primo piano ospita le stanze in cui vivevano i monaci.
Oggi il palazzo, che è l'edificio storicamente più importante della città, è di proprietà del Comune[5].
[modifica] Fontana monumentale
Edificata nel 1922, in occasione del completamento dell'Acquedotto Pugliese in città, aveva originariamente una forma piramidale ed un bassorilievo bronzeo, raffigurante una donna (l'Italia) con un fascio littorio. Dopo la caduta del fascismo la fontana venne radicalmente cambiata, in quanto assunse una forma a gradoni, vi fu posta in cima una statua raffigurante l'Immacolata Concezione, su di una vasca marmorea. Tutt'oggi la fontana, alta circa 5 m, conserva tale aspetto.
Sul lato della fontana si trova l'epigrafe: "L'ACQUA SGORGHI COPIOSA SV QVESTA TERRA FECONDA E MADRE DI EROI".
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione Demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Residenti stranieri
Al 31 dicembre 2009 a Carmiano risultano residenti 124 cittadini stranieri. Le comunità nazionali più numerose sono:[6]
[modifica] Lingue e dialetti
| Per approfondire, vedi la voce dialetto salentino. |
Il dialetto parlato a Carmiano è il dialetto salentino nella sua variante centrale che corrisponde al dialetto leccese. Il dialetto salentino si presenta carico di influenze riconducibili alle dominazioni e ai popoli stabilitisi in questi territori che si sono susseguite nei secoli: messapi, greci, romani, bizantini, longobardi, normanni, albanesi, francesi, spagnoli.
[modifica] Religione
La religione prevalente è quella cristiana cattolica di rito romano. Carmiano fa parte dell'arcidiocesi di Lecce e in particolare della forania di Monteroni di Lecce. L'unità pastorale di Carmiano, guidata dall'arciprete-parroco di Maria SS. Assunta, comprende anche l'altra parrocchia di Carmiano, Sant'Antonio Abate[7], e la parrocchia Maria SS. Assunta di Magliano.
A Carmiano ha sede il seminario minore diocesano "Li Sala" gestito dalla comunità religiosa dei Servi del Cuore Immacolato di Maria. Vi sono inoltre le confraternite di San Giovanni Battista[8], fondata nel 1645, e di Maria SS. Immacolata, risalente al 1821[9].
[modifica] Cultura
[modifica] Istruzione
[modifica] Biblioteche
- Biblioteca comunale "Salvatore Paolo"
[modifica] Scuole
Carmiano dispone di quattro scuole materne, due elementari e due medie, dislocate fra il capoluogo comunale e la frazione di Magliano e articolate in due istituti comprensivi. Vi ha sede inoltre l'Istituto Superiore Professionale "Ilaria Alpi" ad indirizzo economico-aziendale, turistico e pubblicitario, sede associata all'IPSCT di Copertino.
[modifica] Personalità legate a Carmiano
- Antonio Miglietta (Carmiano, 8 settembre 1763 - Napoli, 20 agosto 1826)
Discendente da una nobile famiglia di Carmiano, terminati gli studi superiori, si trasferì a Napoli per seguire gli studi di medicina. Tornato a Carmiano, vinse un concorso per la Cattedra di Medicina al Regio Liceo di Lecce e nel 1788 iniziò la sua carriera di docente, interrotta bruscamente nel 1799, quando, sospettato di giacobismo fu incarcerato per più di un anno. Finita questa segregazione, torno a Napoli, dove grazie alla sua fama di grande studioso divenne uno dei docenti più quotati dell'epoca. Nei 25 anni successivi, spese tutte le sue energie e per la diffusione del vaccino jenneriano contro il vaiolo. Fu dapprima membro dell'Ispettorato della Sanità Militare e successivamente Segretario Perpetuo del Protomedicato del Regno, carica di massimo presitigio. Nel 1814 divenne docente di Storia della Medicina, presso l'Università degli Studi di Napoli e nel 1823 ottenne la tanto amata cattedra di Fisiologia, materia prediletta dal Miglietta.
- Padre Vincenzo De Tommasi (Carmiano, 22 gennaio 1914 - Carmiano, 1º luglio 1988)
Dopo aver frequentato le scuole elementari e per tre anni il Seminario di Lecce, entrò nel nell'Istituto Missionario dei Comboniani, dove nel 1938 venne ordinato presbitero. Partì alla volta di Khartum, in Sudan, dove iniziò la sua opera evangelizzatrice. Alla fine della Seconda guerra mondiale, fu mandato a Ondurman, capitale dell'insediamento musulmano, dove istituì una scuola per analfabeti e fece costruire una struttura adatta ad ospitare numerosi alunni di colore. A Ondurman, offrì anche servizio in un lebbrosario. Dopo esser ritornato in Italia, nel 1984 venne nominato parroco alla Matrice di Carmiano, compito che gli procurò non poche soddisfazioni spirituali. Prima della morte aveva provveduto a stilare un testamento in cui lasciava ogni suo avere alla missione africana alla quale era appartenuto.
- Pietro Archimede Lecciso (Carmiano, 20 aprile 1908 - Carmiano, 3 novembre 1995)
Cresciuto in una famiglia molto religiosa, ha approfondito la sua formazione cristiana studiando presso il Seminario di Lecce. Dopo aver conseguto il diploma magistrale, considerò la via dell'insegnamento come l'unica percorribile. Fu poeta e narratore che seppe cogliere tutti i passaggi più importanti della comunità carmianese.
Nato in una famiglia modesta, entra già da bambino nella "Confraternita di San Giovanni Battista", a cui resterà legato per tutta la vita. Intrapresi gli studi presso il Seminario di Lecce, nel 1952 riceve l'ordinazione sacerdotale dalle mani di Francesco Minerva. Dopo due anni, nel 1954, riceve il suo primo incarico come parroco, presso la neonata parrocchia di Santa Maria Goretti a Frigole, qui farà costruire la nuova chiesa, farà nascere l'Azione cattolica parrocchiale e in 18 anni di parrocato darà una nuova impronta religiosa alla popolazione contadina. Nel 1970 viene mandato a svolgare la funzione di segretario presso la diocesi di Oria, dove rimarrà fino al 1974, anno in cui viene fondata la parrocchia di Sant'Antonio Abate a Carmiano, e don Fortunato ne diviene il primo parroco, e lo sarà per 34 anni, in cui fa costruire la chiesa parrocchiale (1984), fa costruire la fontana "Redemptoris Mater" (1988, anno del Giubileo mariano) e fa costruire la casa canonica. Ricopre il ruolo di parroco fino al 2008. Nel 1996, viene nominato da Cosmo Francesco Ruppi, canonico della cattedrale di Lecce. Nel 2002, viene nominato padre spirituale della "Confraternita di San Giovanni Battista", ruolo ricoperto fino alla morte, avvenuta proprio nella sacrestia della chiesa di San Giovanni Battista.
Iniziò a dipingere già nell'infanzia, ma solo alla fine degli anni novanta ha raggiunto una fama internazionale. Nel 1998 ha vinto il concorso all'Accademia Internazionale di Parigi aggiudicandosi il 1º Premio di Giuria come artista più autorevole in campo Internazionale. Nel 1999, ancora a Parigi, ha ricevuto la medaglia d'Oro della Galleria delle Belle Arti, che nel 2000 gli ha conferito l'incarico di stabilire una Galleria Internazionale permanente a Roma. Peculiarità di questo pittore eclettico è dipingere nelle piazze, nelle scuole e nelle carceri: in quest'ultime ha tenuto molte mostre, guadagnandosi il soprannome di "pittore dei carcerati".
[modifica] Eventi
[modifica] Feste patronali
- Madonna Nostra - 16, 17 e 18 agosto.
Nell'ultima serata si esibiscono noti artisti del panorama musicale italiano. Nel 2007 Michele Zarrillo, nel 2008 I Nomadi, nel 2009 Marco Carta.
- San Vito Martire - quarta domenica di ottobre (festa liturgica) e il lunedì successivo festa civile, con fiera mercato.
[modifica] Altre festività
- Festa di Sant'Antonio abate - terzo sabato di gennaio.
- Festa di San Giovanni Battista - 24 giugno.
- Festa della Madonna del Carmine - 16 luglio.
- Festa della Madonna del 3 settembre. Anniversario della protezione mariana del 1943. Conclude i festeggiamenti della Madonna Nostra.
- Festa dell'Immacolata - 8 dicembre.
- Note e Sapori:"SAPORI NUESCI E NIURUMARU" manifestazione enogastronomica. 19, 20 luglio
- Pork day: festa del maiale: 26, 27 luglio
- Contest Hip-Hop "No War" - ultimo sabato di agosto
[modifica] Mercati
- Mercato cittadino ha luogo tutti i martedì in piazza F. Vadacca.
- Mercato Piccolo ha luogo tutti i venerdì in piazza L. Ariosto.
- Mercati rionali quotidiani
[modifica] Economia
| Per approfondire, vedi la voce Economia della Puglia. |
Carmiano è un centro economico pulsante, in quanto punto di riferimento commerciale anche per alcuni paesi limitrofi. Sono, infatti, presenti sul territorio numerosi negozi, attività di piccola e media impresa: oleifici, cantine vitivinicole, scatolifici, mobilifici.
Il vino prodotto nell'area del comune ha il marchio DOC (Denominazione e Origine Controllata), facendo riferimento al DOC di Leverano, Copertino e Salice Salentino.
[modifica] Infrastrutture e trasporti
[modifica] Strade
I collegamenti stradali principali sono rappresentati da:
- Strada statale 694 Tangenziale Ovest di Lecce uscita per Monteroni di Lecce.
- Strada statale 7 ter Salentina uscita per Novoli.
Il centro è anche raggiungibile dalle strade provinciali interne: SP12 Carmiano-Magliano-Arnesano-Monteroni di Lecce, SP13 Carmiano-Novoli, SP14 Carmiano-Veglie, SP117 Carmiano-Leverano, SP120 Carmiano-Salice Salentino, SP121 Carmiano-Villa Convento, SP124 Carmiano-Copertino.
[modifica] Ferrovie
La città è servita da una stazione ferroviaria Carmiano posta sulla linea Novoli-Gagliano del Capo delle Ferrovie del Sud Est.
[modifica] Aeroporti
- Aeroporto di Galatina (aeroporto militare)
- Brindisi-Casale, distante 55 km e collegato tramite la SS 613 Brindisi-Lecce, una superstrada di buona scorrevolezza e raramente congestionata.
- Taranto-Grottaglie, distante 85 km.
[modifica] Distanze dalle maggiori località della provincia
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[modifica] Amministrazione
Sindaco: Giancarlo Mazzotta (lista civica Insieme) dal 30/03/2010
Indirizzo della casa comunale: Piazza Assunta, 3
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ Dato Istat relativo al 31/12/2010
- ^ Valori climatici del Salento orientale
- ^ Pagina con le classificazioni climatiche dei vari comuni italiani
- ^ visura catastale di Palazzo del celestini
- ^ Dati Istat
- ^ Sito web della parrocchia Sant'antonio Abate.
- ^ [1] Sito della Chiesa Confraternita di S. Giovanni Battista
- ^ Dati dal sito dell'Arcidiocesi di Lecce
[modifica] Bibliografia
- Giovanni Paticchia, Carmiano e Magliano - Compendio di storia patria, Edizioni Panìco, 2000
- Luigi Carducci, Storia del Salento, vol. 1, Mario Congedo Editore, 2006
- Luigi Carducci, Storia del Salento, vol. 2, Mario Congedo Editore, 2006
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Carmiano
[modifica] Collegamenti esterni
- Sito ufficiale del Comune
- Sito della Confraternita di "San Giovanni Battista"
- Sito della Parrocchia "Sant'Antonio Abate"