Scorrano

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Scorrano
Panorama di Scorrano
Chiesa del Convento dei Francescani
Scorrano - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Puglia
Provincia: stemma Lecce
Coordinate: 40°6′0″N 18°18′0″E / 40.1, 18.3Coordinate: 40°6′0″N 18°18′0″E / 40.1, 18.3
Altitudine: 95 m s.l.m.
Superficie: 34 km²
Abitanti:
6.984 30-11-08
Densità: 205 ab./km²
Comuni contigui: Botrugno, Cutrofiano, Maglie, Muro Leccese, Sanarica, Supersano
CAP: 73020
Pref. telefonico: 0836
Codice ISTAT: 075073
Codice catasto: I549 
Nome abitanti: scorranesi 
Santo patrono: Santa Domenica 
Giorno festivo: 6 luglio 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Scorrano è un comune di 6.984 abitanti del Salento in provincia di Lecce.

È situato su un modesto rilievo a metà stada fra Lecce e Santa Maria di Leuca rispettivamente a nord e a sud, e fra Gallipoli e Otranto rispettivamente a ovest e a est.

Indice

[modifica] Geografia

Posto al centro della provincia di Lecce a 20 km dal mar Adriatico e a 26 km dal mar Ionio con un'estensine territoriale di 34 km², confina a nord con i comuni di Maglie e Cutrofiano, ad ovest con il comune di Supersano, a sud con il comune di Botrugno e ad est con i comuni di Sanarica e Muro Leccese.

Il territorio del comune risulta compreso tra i 81 e i 116 metri sul livello del mare. L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 35 metri.

[modifica] Etimologia

L'origine della città risalirebbe al I secolo a.C. per opera del condottiero romano Marco Emilio Scauro da cui pare ne derivi il nome. Per altri studiosi il toponimo deriverebbe da un altro nome di persona romano Scurra con l'aggiunta di -anus che indica possesso.

Una stradina del centro. Sullo sfondo la Torre dell'Orologio e Porta Terra

[modifica] Cenni Storici

Il territorio intorno a Scorrano, era già abitato nell'età del bronzo, come si deduce da un menhir presente nei pressi dell'abitato.

Il centro fu dominato dai romani, a cui si deve la fondazione e successivamente dai greci e dai bizantini. Intorno alla metà del 1100 quando era re il normanno Tancredi d'Altavilla fece parte del Contado di Lecce. Diversi furono i feudatari: Nel 1291 fu assegnato a Pietro de Noha da Carlo d'Angiò dopo che Angelo e Pietro, baroni svevi di Scorrano, furono impiccati con altri nobili salentini fedeli alla famiglia imperiale ,nel castello di Gallipoli nel 1268. Passò poi nel 1319 ai Del Balzo e da questi a re Ladislao. Ceduto insieme alla contea di Alessano ad Ettore Braida nel 1589, poi ai Maramonte, ai Trani,ai Milezzi ed infine acquistato dalla famiglia Frisari nel 1686 che lo terrà - dal 1725 col titolo ducale - sino al 1806 anno di abolizione della feudalità.

[modifica] Monumenti

Tra i monumenti esistenti a Scorrano si ricordano la Chiesa Matrice, la Chiesa dei Cappuccini, la Chiesa degli Agostiniani e Porta Terra. Degni di nota sono anche il palazzo seicentesco Veris delli Ponti, il palazzo ducale dei Guarini del 1700 e la Chiesa barocca della Madonna della Luce posta alla periferia della città.

[modifica] Chiesa Madre

Dai documenti a disposizione non è possibile determinare l’epoca della sua fondazione, ma tradizione vuole che risalga ai tempi apostolici. Una leggenda narra che l'attuale edificio sacro fu edificato sui resti di un tempio dedicato al dio Giano, distrutto da San Pietro durante il suo passaggio in queste terre per raggiungere Roma.

Anche il fatto che in origine la Chiesa fosse dedicata a San Salvatore sembra accreditare questa leggenda, poiché è regola che gli edifici sacri dedicati al divin Salvatore o a Maria Santissima Assunta in Cielo siano dei tempi dei viaggi apostolici”.

Attualmente la Chiesa è dedicata a Santa Domenica protettrice del paese.

[modifica] Chiesa dei Cappuccini

La Chiesa del Convento dei Cappuccini, è dedicata a Santa Maria degli Angeli e la sua edificazione risale alla fine del XVI secolo. La sua costruzione venne promossa dall'Università di Scorrano e la progettazione fu affidata ad un noto architetto salentino, Evangelio Profilo di Copertino come si evince chiaramente dall'epigrafe posta su una volta della chiesa.

Fu progettata tenendo conto delle misure e delle forme dettate dalle Costituzioni Cappuccine del 1536, in sintonia con lo stile di vita dei frati cappuccini.

Chiesa degli Agostiniani

La facciata è in pietra leccese e carparo arricchita da un portale, da una piccola finestra centrale e dallo stemma di Scorrano. L'interno a due navate ospita un bel organo del settecento, un altare maggiore in pietra e alcuni altari laterali fra cui quello dedicato a San Francesco d'Assisi.

[modifica] Chiesa degli Agostiniani

La Chiesa di San Francesco d'Assisi, meglio conosciuta come degli Agostiniani, risale al XVII secolo ed è in stile barocco. A differenze delle chiese barocche salentine, questa struttura possiede una decorazione ubbastanza sobria.

La facciata alta circa 19 metri è divisa in due ordini. L'ordine inferiore è scandito da sei colonne corinzie poggiate sulla parete e che fanno da cornice al portale d'ingresso leggermente decorato. L'ordine superiore, leggermente ristretto, ospita un finestrone centrale, due statue raffiguranti San Paolo e San Bonaventura e sulla sommità una statua della Madonna Immacolata.

L'interno è a croce latina ad unica navata e si conclude con il transetto e il presbiterio. Ha una copertura a volta, mentre nell'intersezione fra le due braccia della croce si erge una maestosa cupola in cui si aprono quattro finestre circolari. Una balaustra in ferro separa la zona riservata ai fedeli dall'abside che conserva un prezioso altare Maggiore in pietra, un coro in legno pregiato e un organo.

Porta Terra

Oltre all'altare Maggiore, dedicato al Santissimo Sacramento, la chiesa accoglie altri altari di uguale dimensione e modello fra cui si ricordano quelli di San Pietro e Paolo, della Madonna del Rosario, dell'Immacolata, di Sant'Antonio da Padova, di San Francesco, del Crocifisso e di San Giuseppe da Copertino.

[modifica] Porta Terra

Porta Terra è l'unica testimonianza ancora esistente dell'antica cinta muraria che proteggeva la città. Costituiva una porta d'ingresso al nucleo antico di Scorrano.

Detta comunemente Porta o Arco di Santa Domenica risale al 1595 anche se fu costruita su una porta o torre ancora più antica. Al centro della porta vi è un incasso con un affresco del quale si notono solo due angeli che reggono una corona; la figura divina centrale che riceve la corona, non è visibile. All'interno del muro di sinistra vi sono le tracce di un grande affresco, raffigurante Santa Domenica, datato 1743: si tratta di un ex voto che i cittadini Scorranesi fecero eseguire sulla porta della città per ringraziare la loro Protettrice di averli salvati dalla peste che in quell'anno fece centinai di vittime in tutta la provincia idruntina.

Nel 1838 sull'architrave dell'arco fu incassato lo stemma civico della cittadina in seguito a dei lavori di restauro.

[modifica] Demografia

Nel 2007 il comune di Scorrano contava una popolazione di 6.973 abitanti, con una variazione dello 0,3% rispetto all'anno precedente . Dal 2001 al 2007 il borgo ha avuto un trend della popolazione positivo del 3,2%.[1] Il comune salentino ha un indice di vecchiaia del 113,5%, quindi con una preponderanza di soggetti anziani rispetto ai giovanissimi.

È sede di un ospedale con un bacino di utenza di circa 100mila abitanti.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Emigrazione

L'emigrazione ha caratterizzato la storia del centro soprattutto nel ventennio 1951-1971. Molti scorranesi vivono all'estero e tantissimi vi sono rimasti, creando delle vere e proprie comunità oltralpe. Le mete più ambite sono state la Francia, in un primo momento, la Svizzera e la Germania poi. In Francia andarono soprattutto coloro che avevano combattuto e vissuto la guerra, mentre in Svizzera e Germania quelli che ne avevano assistito da bambini. Zurigo è chiamata dagli abitanti locali "Seconda Scorrano", poiché vi si trova la maggioranza degli immigrati in Svizzera. L'Australia, gli Stati Uniti e il Canada sono gli altri paesi in cui è elevata la presenza di scorranesi. Attualmente all'estero vivono circa un migliaio di scorranesi.

Molto cospicua è la presenza di scorranesi nel resto d'Italia, a causa soprattutto della mancanza di lavoro e della conseguente disoccupazione. Moltissimi sono soprattutto i giovani che vanno a vivere nel resto dello stivale, cercando di riuscire a trovare una migliore situazione economica.

[modifica] Immigrazione

Dagli anni settanta in poi si è assistito ad un progressivo ritorno degli emigranti dall'estero e dagli anni '90 all'arrivo di immigrati. Attualmente vi sono numerose badanti provenienti dall'Europa orientale (rumene, ucraine, polacche, bulgare), attirate dall'elevato numero di anziani bisognosi di assistenza.

[modifica] Religione

La popolazione scorranese professa per la quasi totalità la religione cristiano-cattolica. La Parrocchia Trasfigurazione di Gesù, facente parte della Diocesi di Otranto, è l'unica presente nel borgo. È presente una comunità di Frati Minori Cappuccini, la quale risiede nel convento situato all'entrata del centro. Vi sono numerosi gruppi di preghiera, l'azione cattolica e la gioventù francescana. La Patrona, verso la quale è riservata una profonda devozione, è Santa Domenica.

Da diversi anni è presente una piccola comunità di Testimoni di Geova.

[modifica] Feste e ricorrenze

[modifica] Festa patronale di Santa Domenica

Il 5-6-7 luglio si celebra la santa patrona della città, Santa Domenica. In occasione dei festeggiamenti le strade e le piazze del paese si abbelliscono con imponenti luminarie, sono previsti inoltre l'esibizione di rinomati concerti bandistici e di gruppi musicali. La mattina del 6 luglio nel paese sfila una lunga e sentita processione. Nel pomeriggio invece si svolge una gara pirotecnica dove si confrontano le più importanti ditte pirotecniche del Mezzogiorno.

San Nicola fu il primo protettore della cittadina ma una leggenda narra che per aver salvato Scorrano dalla peste la Santa abbia voluto in cambio una festa sontuosa.

[modifica] Le fiere di San Francesco d'Assisi e di Santa Lucia

Il 4 ottobre si celebra la fiera di San Francesco d'Assisi, organizzata presso il convento dei francescani, mentre il 13 dicembre si tiene la fiera in onore di Santa Lucia.

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Mario Pendinelli (centrosinistra) dal 29/05/2007 (2º mandato)
Centralino del comune: 0836 463311
Posta elettronica: non_disponibile

[modifica] Personaggi celebri

[modifica] Collegamenti esterni

Il Tafaluro a Torre Sant'Andrea, marina di Melendugno (LE)

Salento - Tacco d'Italia

Brindisi · Lecce · Taranto · Grecìa Salentina · Elenco completo dei comuni


Storia · Cultura · Economia · Tradizioni · Enogastronomia · Luoghi · Eventi

Ulivi e muretti a secco a San Vito dei Normanni (BR)
Strumenti personali