Morciano di Leuca

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Morciano di Leuca
comune
Morciano di Leuca – Stemma Morciano di Leuca – Bandiera
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione Puglia-Stemma it.png Puglia
Provincia Provincia di Lecce-Stemma.png Lecce
Sindaco Giuseppe Picci (lista civica) dall'08/06/2009 (2º mandato)
Territorio
Coordinate 39°51′00″N 18°19′00″E / 39.85°N 18.316667°E39.85; 18.316667 (Morciano di Leuca)Coordinate: 39°51′00″N 18°19′00″E / 39.85°N 18.316667°E39.85; 18.316667 (Morciano di Leuca)
Altitudine 130 m s.l.m.
Superficie 13,39 km²
Abitanti 3 453[1] (30-11-2011)
Densità 257,88 ab./km²
Frazioni Barbarano del Capo, Torre Vado
Comuni confinanti Alessano, Castrignano del Capo, Patù, Salve
Altre informazioni
Cod. postale 73040
Prefisso 0833
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 075050
Cod. catastale F716
Targa LE
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona C, 1 105 GG[2]
Nome abitanti morcianesi
Patrono san Giovanni l'Elemosiniere
Giorno festivo 23 gennaio
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Morciano di Leuca
Posizione del comune di Morciano di Leuca all'interno della provincia di Lecce
Posizione del comune di Morciano di Leuca all'interno della provincia di Lecce
Sito istituzionale

Morciano di Leuca è un comune italiano di 3.453 abitanti[3] della provincia di Lecce in Puglia.

Situato nell'estremo lembo meridionale della penisola salentina, a 63 km dal capoluogo provinciale, comprende anche la frazione di Barbarano del Capo e la marina di Torre Vado, località della costa ionica.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Geografia della Puglia.

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Il comune di Morciano di Leuca è situato nella parte meridionale del Capo di Leuca. L'abitato si sviluppa a 130 metri sul livello del mare sulle ultime propaggini delle Serre salentine che nel comune raggiungono l'altezza massima di 165 m s.l.m. e prendono il nome di Serra Falitte. La natura carsica del territorio favorisce la creazione di inghiottitoi generati da infiltrazioni nel sottosuolo di acque superficiali. È il caso delle due vore di Barbarano, Vora Grande e Vora Piccola, la cui profondità massima è rispettivamente di 34 e 25 metri.
Il litorale si presenta basso con insenature sabbiose intervallate da piatti scogli.
Il territorio comunale, che si estende su una superficie di 13,39 km², confina a nord con il comune di Alessano, a est con i comuni di Castrignano del Capo e Patù, a sud con il mare Ionio, a ovest con il comune di Salve.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Clima della Puglia e Stazione meteorologica di Santa Maria di Leuca.

Dal punto di vista meteorologico Morciano di Leuca rientra nel territorio del basso Salento che presenta un clima prettamente mediterraneo, con inverni miti ed estati caldo umide. In base alle medie di riferimento, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta attorno ai +9 °C, mentre quella del mese più caldo, agosto, si aggira sui +25,1 °C. Le precipitazioni medie annue, che si aggirano intorno ai 676 mm, presentano un minimo in primavera-estate ed un picco in autunno-inverno.
Facendo riferimento alla ventosità, i comuni del basso Salento risentono debolmente delle correnti occidentali grazie alla protezione determinata dalle Serre Salentine che creano un sistema a scudo. Al contrario le correnti autunnali e invernali da Sud-Est, favoriscono in parte l'incremento delle precipitazioni, in questo periodo, rispetto al resto della penisola[4].

Morciano di Leuca Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 12,4 13,0 14,8 18,1 22,6 27,0 29,8 30,0 26,4 21,7 17,4 14,1 13,2 18,5 28,9 21,8 20,6
T. min. mediaC) 5,6 5,8 7,3 9,6 13,3 17,2 19,8 20,1 17,4 13,7 10,1 7,3 6,2 10,1 19,0 13,7 12,3
Precipitazioni (mm) 80 60 70 40 29 21 14 21 53 96 109 83 223 139 56 258 676
Umidità relativa media (%) 79,0 78,9 78,6 77,8 75,7 71,1 68,4 70,2 75,4 79,3 80,8 80,4 79,4 77,4 69,9 78,5 76,3

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia del Salento e Storia della Puglia.

La nascita del primo insediamento abitativo di Morciano di Leuca risale al IX secolo ad opera dei profughi della vicina città di Vereto distrutta dai Saraceni. Con l'avvento dei Normanni, il feudo venne donato nel 1190 da Tancredi d'Altavilla a Sinibaldo Sambiasi i cui discendenti ne detennero il possesso fino al XIII secolo. In epoca angioina il casale passò a Riccardus Murchano al quale subentrò nel 1316 Guiscardo Sangiorgio che lo cedette nel 1335 a Gualtieri VI di Brienne. Nel 1486 Giacomo Antoglietta lo vendette ai Sambiasi ai quali succedettero i Capece, i D'Enghien e i Castromediano (1642). Nonostante l'abolizione della feudalità fosse stata decretata nel 1806, il casale venne acquistato nel 1848 da Giuseppe Valentini.

Aggregato in un primo momento al comune di Patù, ottenne l'autonomia amministrativa il 1º agosto 1838. Nel 1894 guadagna la frazione di Barbarano del Capo amministrata fino a quel momento dal comune di Salve.

Toponomastica[modifica | modifica sorgente]

Il nome potrebbe derivare con molta probabilità dal termine latino murex con riferimento al tipo di terreno di natura rocciosa e collinare sul quale sorge l'abitato. Altre ipotesi suggeriscono una derivazione dal nome latino di persona Murcius o al fatto che in passato fosse un luogo per il deposito della merce.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Chiesa Madre
Chiesa del Carmine

Chiesa Madre di San Giovanni Elemosiniere[modifica | modifica sorgente]

La Chiesa Madre, dedicata a San Giovanni Elemosiniere, risale al XVI secolo e fu edificata su una preesistente struttura del tardo Medioevo. L'esterno presenta uno stile romanico con aggiunte barocche riscontrabili principalmente nel portale d'ingresso, ultimato nel 1576, e nel campanile del 1775. L'interno è a tre navate divise da pilastri; gli ultimi due sorreggono l'arco trionfale che separa l'area presbiterale dalla navata centrale. Le navate laterali ospitano pregevoli altari barocchi in pietra leccese sormontati da tele seicentesche e da statue. Interessante, dal punto di vista artistico, è il catino absidale nel quale i recenti restauri hanno riportato alla luce le originarie decorazioni cinquecentesche e gli affreschi raffiguranti la Vergine col Bambino e San Michele Arcangelo.
Nell'area prospiciente l'edificio sacro sono state individuate numerose tombe, risalenti ai secoli XIII-XIV, appartenenti molto probabilmente ad un'unica necropoli.

Chiesa del Carmine[modifica | modifica sorgente]

La Chiesa del Carmine, conosciuta anche come chiesa del Rosario per essere la sede dell'omonima Confraternita, fu edificata intorno al 1486 come riscontrabile nell'epigrafe posta sul lato nord dell'edificio. Voluta dal feudatario Ruggero Sambiasi, nel 1507 venne affiancata dal convento dei Carmelitani ingenuamente abbattuto nel 1967. La chiesa subì un radicale intervento di restauro nel 1597.
Presenta un prospetto barocco diviso in due ordini da una cornice e terminante con un frontone curvilineo. Il primo ordine, scandito da lesene con capitelli corinzi, accoglie il portale d'accesso elegantemente sormontato da un fregio raffigurante l'Annunciazione. Nel secondo ordine si apre, in asse col portale, un ampio finestrone. L'interno è a navata unica scandita da arcate ospitanti altari barocchi con relative tele seicentesche. La chiesa conserva un antico organo e statue in legno e in cartapesta di varie epoche.

Cappella della Madonna di Costantinopoli[modifica | modifica sorgente]

La Cappella della Madonna di Costantinopoli risale alla seconda metà del XVI secolo e appartiene alla serie di edifici edificati in seguito alla Battaglia di Lepanto la cui vittoria fu attribuita alla Vergine. Presenta un semplice prospetto rettangolare, con portale e finestra centrali, sormontato da un campanile a vela. L'interno è costituito da un piccolo vano e custodisce un monolite rinvenuto a seguito di un intervento conservativo effettuato negli ultimi anni del Novecento. Sul monolite è raffigurata una cinquecentesca Madonna col Bambino a sua volta realizzata su un affresco databile al X secolo.

Altre strutture religiose[modifica | modifica sorgente]

  • Cappella di Santa LuciaXIX secolo
  • Cappella della NativitàXVII secolo situata nell'area cimiteriale

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Frantoi ipogei[modifica | modifica sorgente]

Numerosi sono i frantoi ipogei sparsi su tutto il territorio di Morciano di Leuca. Nel solo centro storico se ne contano diciotto e testimoniano la rilevante economia olearia di cui il paese viveva in passato. Alcuni di essi possono essere datati al IX secolo e molti furono ricavati mediante la semplice rottura dei granai di epoca messapica. Gran parte dei granai sono stati così distrutti ma alcuni sono ancora intatti e conservano la lastra originaria di chiusura.

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

Castello Castromediano – Valentini[modifica | modifica sorgente]

Castello Castromediano-Valentini
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Castelli della provincia di Lecce.

Il castello fu voluto da Gualtieri VI di Brienne nella prima metà del XIV secolo per scongiurare le mire espansionistiche di Francesco della Ratta, Conte di Caserta, che per matrimonio si era imparentato ai Conti Aunay di Alessano.
Presenta una pianta quadrangolare ai cui spigoli erano disposti quattro torrioni dei quali ne resta visibile solo uno in quanto due sono inglobati nelle murature esterne realizzate nel Cinquecento e il terzo fu abbattuto per far posto alla costruzione del Convento dei Carmelitani. La torre è di forma cilindrica suddivisa in tre piani: piano terra e primo piano sono divisi da un cordolo, mentre Beccatelli dividono il primo dal secondo, quest'ultimo caratterizzato dalla presenza di feritoie essenziali alla difesa con armi, olio bollente e bombarde. Il tutto termina con un altro cordone cilindrico e un tamburo rientrante.
Elementi caratterizzanti del castello sono i merli della cortina di coronamento la cui forma è quella del giglio di Francia. Il portale d'ingresso, difeso da una piombatoia, è sovrastato da cinque stemmi gentilizi che fungono da ornamento. Attraverso il portone si accede ad un ampio cortile interno intorno al quale sono distribuiti grandi stanzoni adibiti a fienili, scuderie, legnaia, cucine, officine, botteghe artigianali, forno e deposito d'armi. Sul lato destro è addossato uno scalone che conduce ai piani superiori occupati dagli alloggi degli ospiti e dalle stanze del feudatario. L'attuale denominazione si deve alle ultime famiglie che lo hanno abitato.

Torri costiere di avvistamento[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Torri costiere del Salento e Torre Vado.
Torre Vado
Torre Vado[modifica | modifica sorgente]

Torre Vado è una delle numerose torri di avvistamento costiere fatte costruire nel XVI secolo da Carlo V per difendere il territorio salentino dalle invasioni dei pirati Saraceni. La torre di guardia si trova sulla costa a pochi metri dal mare ed è attualmente circondata da alcuni edifici costruiti in epoche più recenti. Per la sua vicinanza con il centro abitato di Salve era stata adibita a torre cavallara, cioè era dotata di un messaggero a cavallo che in caso di pericolo partiva per avvertire i paesi dell'entroterra.
La torre a base circolare si sviluppa su due piani e presenta finestre e feritoie nella parte superiore. È servita da una scala di accesso. Con il disarmo delle torri costiere, avvenuto intorno 1846 su disposizione di Ferdinando II Re delle Due Sicilie, la torre è stata adibita a stazione di controllo doganale. Nel 1930 venne acquistata da privati e nel 1935 fu restaurata.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[6]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Al 31 dicembre 2010 a Morciano di Leuca risultano residenti 62 cittadini stranieri. La nazionalità principale è:[7]

Lingua e dialetti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi dialetto salentino.

Il dialetto parlato a Morciano di Leuca è il dialetto salentino nella sua variante meridionale. Il dialetto salentino, appartenente alla famiglia delle lingue romanze e classificato nel gruppo meridionale estremo, si presenta carico di influenze riconducibili alle dominazioni e ai popoli stabilitisi in questi territori nei secoli: messapi, greci, romani, bizantini, longobardi, normanni, albanesi, francesi, spagnoli.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Biblioteche[modifica | modifica sorgente]

  • Biblioteca Comunale del Centro interesse giovanile CIG.

Scuole[modifica | modifica sorgente]

Persistono sul territorio del comune di Morciano di Leuca due scuole dell'infanzia (una nella frazione di Barbarano del Capo), una scuola primaria e una scuola secondaria di 1º grado.

Eventi[modifica | modifica sorgente]

  • Festa di San Giovanni Elemosiniere
    • Periodo: 23 gennaio e ultima decade di luglio
  • Carnevale
    • Periodo; febbraio o marzo
  • Sagra de li Diavulicchi
    • Periodo: prima decade di agosto
  • Fiera di Santa Lucia
    • Periodo: 13 dicembre

Economia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Economia della Puglia.

L'economia di Morciano di Leuca, storicamente legata alla coltivazione del terreno, ha gradualmente convertito tale propensione verso una dimensione più moderna, con piccole imprese, varie attività commerciali e turismo.

Sebbene non più come fonte principale di sostentamento, la coltivazione della terra rimane comunque molto praticata. La coltivazione principale è quella dell'ulivo finalizzata alla produzione di olio extravergine d'oliva, tanto per uso privato quanto per uso commerciale. Rilevante è il settore turistico principalmente sviluppato lungo la fascia costiera che costituisce un'ambita meta turistica durante il periodo estivo.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

I collegamenti stradali principali sono rappresentati da:

Il centro è anche raggiungibile dalle strade provinciali interne: SP190 Torre Vado-Morciano di Leuca-Barbarano del Capo-Montesardo, SP326 Morciano di Leuca-Litoranea SP214, SP351 Salve-Morciano di Leuca-Patù.

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

Il comune è servito da una stazione ferroviaria, situata nella frazione di Barbarano del Capo, posta sulla linea Novoli-Gagliano del Capo delle Ferrovie del Sud Est.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2011.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Dato Istat relativo al 30/11/2011
  4. ^ http://clima.meteoam.it/AtlanteClimatico/pdf/%28360%29S.Maria%20di%20Leuca.pdf Tabelle climatiche 1971-2000 dall'Atlante Climatico 1971-2000 del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare
  5. ^ Pagina con le classificazioni climatiche dei vari comuni italiani.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Dati Istat

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • L. A. Montefusco, Le successioni feudali in Terra d'Otranto, Istituto Araldico salentino, Lecce, 1994
  • D'Aquino Cesare, Morciano di Leuca, Capone L., 1988
  • Ciurlia Antonio, Morciano di Leuca. Alle radici della storia, Capone L., 1993

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]