Cannole

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Cannole
comune
Cannole – Stemma Cannole – Bandiera
Masseria Torcito
Masseria Torcito
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Puglia – stemma Puglia
Provincia Lecce – stemma Lecce
Sindaco Adriana Benedetta Petrachi (lista civica Partecipazione e Progresso) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 40°09′58″N 18°21′55″E / 40.16611°N 18.36528°E / 40.16611; 18.36528 (Cannole)Coordinate: 40°09′58″N 18°21′55″E / 40.16611°N 18.36528°E / 40.16611; 18.36528 (Cannole)
Altitudine 96 m s.l.m.
Superficie 20,02 km²
Abitanti 1 758[1] (31-12-2010)
Densità 87,81 ab./km²
Comuni confinanti Bagnolo del Salento, Carpignano Salentino, Castrignano de' Greci, Otranto, Palmariggi
Altre informazioni
Cod. postale 73020
Prefisso 0836
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 075012
Cod. catastale B616
Targa LE
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti cannolesi
Patrono san Vincenzo Ferreri
Giorno festivo 5 aprile
Localizzazione
Cannole è posizionata in Italia
Cannole
Posizione del comune di Cannole all'interno della provincia di Lecce
Posizione del comune di Cannole all'interno della provincia di Lecce
Sito istituzionale

Cannole (pronunciare Cànnole; Cànnula in griko, Cànnule in dialetto salentino) è un comune italiano di 1.758 abitanti[2] della provincia di Lecce in Puglia.

Sorge nella parte centro-orientale del Salento, a 3 km dai Laghi Alimini. Fa parte del club dei borghi autentici d'Italia[3].
All'inizio del XIX secolo, insieme a Sogliano Cavour, Cursi, Cutrofiano ed agli odierni comuni della Grecìa Salentina, formava parte dei Decatría Choría (τα Δεκατρία Χωρία), cioè dei tredici paesi di Terra d'Otranto che conservavano la lingua e le tradizioni greche.

Indice

[modifica] Geografia fisica

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Geografia della Puglia.

[modifica] Territorio

Il territorio del comune di Cannole, che si estende per 20,02 km² a pochi chilometri dalla costa adriatica, confina a nord con il comune di Carpignano Salentino, a est con il comune di Otranto, a sud con il comune di Palmariggi e a ovest con i comuni di Bagnolo del Salento e Castrignano de' Greci.

Il centro urbano è situato su un altopiano a 105 m s.l.m. e il territorio comunale è compreso fra i 28 e i 106 m s.l.m., con un'escursione altimetrica di 78 metri.

Dista dal capoluogo 29 km, 9 km da Otranto e 31 km da Gallipoli.

[modifica] Clima

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Clima della Puglia e Stazione meteorologica di Lecce Galatina.

Dal punto di vista meteorologico Cannole rientra nel territorio del Salento orientale che presenta un clima mediterraneo, con inverni miti ed estati caldo umide. In base alle medie di riferimento, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta attorno ai +9 °C, mentre quella del mese più caldo, agosto, si aggira sui +24,7 °C. Le precipitazioni, frequenti in autunno ed in inverno, si attestano attorno ai 626 mm di pioggia/anno. La primavera e l'estate sono caratterizzate da lunghi periodi di siccità.
Facendo riferimento alla ventosità, i comuni del Salento orientale sono influenzati fortemente dal vento attraverso correnti fredde di origine balcanica, oppure calde di origine africana[4].

Cannole Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 12,6 13,2 15,0 18,3 22,6 26,8 29,2 29,6 26,2 21,8 17,6 14,2 13,3 18,6 28,5 21,9 20,6
T. min. mediaC) 5,6 5,8 7,2 9,5 13,1 17,0 19,5 19,9 17,3 13,7 9,9 7,1 6,2 9,9 18,8 13,6 12,1
Precipitazioni (mm) 71 60 65 40 33 20 16 22 49 80 97 74 205 138 58 226 627
Umidità relativa (%) 78,7 78,2 77,8 77,3 76,2 72,9 70,9 72,4 76,5 79,2 80,5 80,3 79,1 77,1 72,1 78,7 76,7

[modifica] Storia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Storia del Salento e Storia della Puglia.

I primi segni della presenza umana sul territorio risalgono al Neolitico e all'Età del Bronzo. A questo periodo risalgono infatti i menhir Santu Lasi, Osanna (distrutto nei primi anni del 1900), Anfiano I e Anfiano II.

Le origini vere e proprie del centro rimangono tuttavia incerte. Alcuni storici ipotizzano che l'abitato sia sorto intorno all'VIII secolo d.C., in seguito all'invasione saracena del Salento; le truppe decisero di schierarsi in una zona ricca di canneti dove sorse il casale di Canola. Una seconda ipotesi invece colloca la nascita del borgo nel XII secolo, quando cioè il normanno Guglielmo il Malo distrusse molti villaggi della Terra d'Otranto; le popolazioni per sfuggire a tale furia si rifugiarono nei canneti dove fondarono l'attuale abitato.

Il feudo di Cannole fece parte sino al XIII secolo del Principato di Taranto. Fu poi sottomesso ai baroni Personé (1583) e ai marchesi Granafei (1747) i quali contribuirono alla riqualificazione urbana del paese. Dall'800 e sino alla metà del XX secolo le vicende storiche di Cannole furono legate alla Famiglia Villani, dalla quale proviene il medico-chirurgo Giuseppe Villani, nato nel 1863.

[modifica] Etimologia

Il nome del paese trae origine dalla pianta della canna. Infatti anticamente nelle campagne circostanti vi era un'abbondante presenza di canneti. La pianta della canna è ancora oggi effigiata sullo stemma del paese.

Così scriveva lo storico Vincenzo Maggiulli nel XIX secolo: "...et quia ager conterminus ferax erat cannis Cannulae fluxuit" (... e perché il territorio circostante era rigoglioso di canne, venne chiamato Cannole).

[modifica] Simboli

Cannole-Stemma.png
Cannole-Gonfalone.png

Profilo araldico dello stemma:

« D'oro, alla canna fogliata di sette, quattro a destra, tre a sinistra, di verde. Ornamenti esteriori da Comune.  »
(D.P.R. 27 luglio 1987)

Profilo araldico del gonfalone:

« Drappo partito di giallo e di verde...[6] »

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Architetture religiose

Chiesa Madre

[modifica] Chiesa Madre

La chiesa, dedicata alla Madre di Dio, fu edificata a cavallo tra il XVI e il XVII secolo e presentava, in origine, uno sviluppo longitudinale con navata unica. Nel 1757, la realizzazione del transetto, ne trasformò la pianta in croce latina.

Esternamente, l'edificio sacro, presenta un prospetto con finestra e portale centrale arricchito da decorazioni di gusto settecentesco, una torre campanaria del XIX secolo e una torre dell'orologio costruita nel XX secolo. All'interno è possibile ammirare altari del Seicento e del Settecento dedicati alla Madonna del Rosario, alla Sacra Famiglia, alle Anime del Purgatorio, al Crocefisso e al protettore San Vincenzo Ferreri, impreziositi da tele attribuite ai celebri pittori leccesi Serafino Elmo e Giuseppe Verrio. Della fine del Cinquecento è l'altare dedicato all'Immacolata mentre il maggiore risale alla seconda metà dell'Ottocento. Sotto il piano pavimentale, una botola posta in corrispondenza del pulpito, rinvenuta nel corso dei lavori di ristrutturazione, conduce ad una cripta utilizzata in passato come luogo di sepoltura.

Chiesa Madonna di Costantinopoli

[modifica] Chiesa della Madonna di Costantinopoli

La chiesa fu edificata agli inizi del Novecento su una preesistente cappella di piccole dimensioni. L'ubicazione dell'edificio alle porte del paese, lungo la strada che conduce a Otranto, non è casuale, ed è legata a una vicenda che la tradizione colloca intorno al 1480. All'indomani del sacco di Otranto da parte dei Turchi, le truppe saracene iniziarono a saccheggiare i piccoli villaggi dell'entroterra. La leggenda narra che, giunti alle porte di Cannole apparve loro la Madonna di Costantinopoli a sbarrare il passo verso l'abitato. Colpito dalla manifestazione divina, il comandante turco si convertì sottomettendosi alla Vergine.

L'edificio si presenta estremamente sobrio nelle linee architettoniche ed è realizzato in pietra leccese. All'interno è possibile ammirare l'altare del 1636 appartenente all'antico edificio. In una teca è posta la statua della Madonna con la figura di un Turco in catene ai suoi piedi. Il lunedì di Pasqua la statua viene condotta nella Chiesa Madre, vicino alla quale viene acceso un grande falò. In suo onore si tiene inoltre una grande fiera.

[modifica] Architetture civili

[modifica] Masserie

Il territorio di Cannole è caratterizzato dalla presenza di numerose masserie, alcune delle quali fortificate:

  • Masseria Aleni; (fine XVIII-inizio XIX secolo)
  • Masseria Anfiano; (XVIII-XIX secolo)
  • Masseria Crocicchia; (inizio XX secolo)
  • Masseria Ferrante-Russo; (XVIII secolo)
  • Masseria Giammanigli; (inizio XIX secolo)
  • Masseria Lama; (inizio XX secolo)
  • Masseria Lo Pozzo; (inizio XX secolo)
  • Masseria Piccinna; (XVIII-XIX secolo)
  • Masseria Russa; (XIX secolo)
  • Masseria Torcito (inizio XVII secolo)
[modifica] Masseria Torcito
Masseria Torcito

Il complesso della masseria fu edificato, a più riprese, a partire dal XVII secolo, come indica l'epigrafe sul prospetto recante la data 1657. Il feudo, anticamente noto con il nome di Cerceto, compare nelle fonti per una distruzione perpetrata dai saraceni nel IX secolo e per una concessione alla famiglia Castromediano, da parte di Carlo I d'Angiò nel 1274.
Il nucleo più antico della masseria è l'edificio-torre, dotato di basamento a scarpa, contrafforti angolari, piombatoi e saettiere per la difesa. Il coronamento della struttura è caratterizzato da archetti e beccatelli. A partire dal XVIII secolo, vennero aggiunti altri corpi di fabbrica, destinati soprattutto alle attività produttive. L'area intorno alla masseria è disseminata di testimonianze della lunga frequentazione del sito. È possibile ammirare una chiesetta di gusto settecentesco dedicata a San Vito, un frantoio ipogeo, una torre colombaia, diverse tombe scavate nel banco di roccia, neviere, cisterne, pozzi e numerosissime fosse granarie. Il grande stradone d'accesso alla masseria conserva ancora le profonde carraie lasciate dal passaggio dei carri. La masseria sorge nel cuore di un parco naturale esteso per circa 203 ettari.
Attualmente il complesso è di proprietà dell'Amministrazione provinciale di Lecce.

[modifica] Masseria Anfiano

Masseria Anfiano è un antico complesso masserizio distante dal centro di Cannole circa 7 km. In origine era un piccolo casale medievale il cui nome deriva dalla parola greca anfi che significa intorno-attorno e da ano che vuol dire senza, ovvero luogo senza niente intorno, isolato.

Abitato già in epoca romana come testimoniato dai resti di una villa romana risalente al III - IV secolo d.C., Anfiano divenne un importante centro agricolo in epoca bizantina. I basiliani introdussero nuove culture e metodi per l'agricoltura; inoltre diffusero il rito greco ortodosso costruendo una necropoli, una cripta e una laura.

Seggio

La struttura masserizia, risalente invece ai secoli XVIII e XIX, è costituita da una serie di piccoli edifici, indipendenti tra loro e provvisti di fogge, pozzi, stalle. Si conserva inoltre un frantoio ipogeo.

[modifica] Seggio

Il Seggio, situato nella centralissima piazza San Vincenzo Ferreri, è un portico del XVIII secolo adibito in passato a luogo di assemblea per pubblici parlamenti e banco di giustizia. All'interno, inoltre, venivano esposti avvisi e comunicazioni di interesse pubblico.

[modifica] Architetture militari

[modifica] Castello

Il Castello

Sorto su una preesistente struttura difensiva del XV secolo, il Castello subì, tra il XVII e il XVIII secolo, varie modifiche che ne trasformarono l'aspetto in un palazzo signorile. Tuttavia lateralmente sono ancora visibili i tratti propri dell'architettura militare.

L'edificio, a pianta quadrangolare, è dotato di robuste mura perimetrali a base scarpata. Agli angoli, quattro garitte consentivano la difesa della struttura da tutti i lati. La facciata si presenta schematicamente suddivisa in tre parti, la centrale occupata da un austero portale bugnato sormontato da una lunga epigrafe. Nell'ampio cortile interno, la vera di un pozzo riporta incisa la data 1752. Le maggiori trasformazioni architettoniche si ebbero con il passaggio della proprietà dalla famiglia Personè ai Granafei nel 1747. I marchesi Granafei di Sternatia ampliarono infatti il palazzo con un'ala sul lato orientale e realizzarono un lussureggiante giardino dominato da una fontana di gusto settecentesco, sopra la quale spicca lo stemma nobiliare.

[modifica] Siti archeologici

Menhir Santu Lasi

[modifica] Menhir Santu Lasi

Il Menhir Santu Lasi sorge a circa 2 km dal centro urbano, in località Pirazzo, ai piedi della Serra di Montevergine. Si tratta di un grande esemplare la cui altezza è di circa 4,50 metri. Nel marzo 1995 è caduto rompendosi in quattro pezzi.

Oltre al menhir Santu Lasi, nel territorio di Cannole insistono i frammenti dei menhir Anfiano I e Anfiano II.

[modifica] Altro

[modifica] Colonna dell'Osanna

Si tratta di una colonna votiva costruita interamente in pietra leccese e realizzata nel XVI secolo subito dopo le scorrerie dei Turchi nel Salento. Presenta un alto fusto terminante con un capitello corinzio sul quale è poggiata una croce.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Etnie e minoranze straniere

Al 31 dicembre 2009 a Cannole risultano residenti 33 cittadini stranieri. La nazionalità principale è:[7]

Diffusione del dialetto Salentino

[modifica] Lingue e dialetti

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Dialetto salentino.

Il dialetto parlato a Cannole è il dialetto salentino nella sua variante centrale che corrisponde al dialetto leccese. Il dialetto salentino si presenta carico di influenze riconducibili alle dominazioni e ai popoli stabilitisi in questi territori che si sono susseguite nei secoli: messapi, greci, romani, bizantini, longobardi, normanni, albanesi, francesi, spagnoli.

[modifica] Cultura

[modifica] Eventi

Tra gli eventi che si svolgono a Cannole si ricordano:

  • Festa Patronale - 2 e 3 agosto
  • Festa della Municeddha - dal 10 al 13 agosto (edizione n° 28 nel 2012)

[modifica] Infrastrutture e trasporti

[modifica] Strade

I collegamenti stradali principali sono rappresentati da:

Il centro è anche raggiungibile dalle strade provinciali interne SP39 Cannole-Bagnolo del Salento-Carpignano Salentino, SP150 Cannole-Intersezione con SP48 Martano-Otranto, SP344 Cannole-Palmariggi.

[modifica] Ferrovie

La cittadina è servita da una stazione ferroviaria posta sulla linea Lecce-Otranto delle Ferrovie del Sud Est.

[modifica] Aeroporti

Gli aeroporti civili più vicini sono:

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Adriana Benedetta Petrachi (lista civica Partecipazione e Progresso) dal 16/05/2011 (2º mandato)

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Dato Istat relativo al 31/12/2010
  3. ^ Sito borghi autentici d'Italia
  4. ^ Valori climatici del Salento orientale
  5. ^ Pagina con le classificazioni climatiche dei vari comuni italiani
  6. ^ Descrizione dello Stemma e del Gonfalone da Araldica Civica
  7. ^ Dati Istat

[modifica] Argomenti correlati

[modifica] Altri progetti

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