Campi Salentina

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Campi Salentina
comune
Campi Salentina – Stemma Campi Salentina – Bandiera
Campi Salentina – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione Puglia-Stemma it.png Puglia
Provincia Provincia di Lecce-Stemma.png Lecce
Amministrazione
Sindaco Egidio Zacheo (lista civica)
Territorio
Coordinate 40°24′00″N 18°01′00″E / 40.4°N 18.016667°E40.4; 18.016667 (Campi Salentina)Coordinate: 40°24′00″N 18°01′00″E / 40.4°N 18.016667°E40.4; 18.016667 (Campi Salentina)
Altitudine 33 m s.l.m.
Superficie 45,88 km²
Abitanti 10 721[2] (30-04-2012)
Densità 233,67 ab./km²
Comuni confinanti Cellino San Marco (BR), Guagnano, Novoli, Salice Salentino, Squinzano, Trepuzzi, Veglie
Altre informazioni
Cod. postale 73012
Prefisso 0832
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 075011
Cod. catastale B506
Targa LE
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti campioti[1] o campiensi
Patrono sant'Oronzo
Giorno festivo 1º settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Campi Salentina
Posizione del comune di Campi Salentina all'interno della provincia di Lecce
Posizione del comune di Campi Salentina all'interno della provincia di Lecce
Sito istituzionale

Campi Salentina (Càmpie in dialetto salentino[3], fino al 1864 chiamata Campi) è un comune italiano di 10.721[2] abitanti della provincia di Lecce in Puglia.

Sorge nel Salento, a 15 km dal capoluogo provinciale in direzione nord-ovest. Dal 1998 si fregia del titolo di Città[4].

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Geografia della Puglia.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale, confinante con la provincia di Brindisi, è parte della depressione carsica della Valle della Cupa. Il centro urbano sorge in un'ampia conca naturale delimitata dalle serre di Sant'Elia e della Madonna dell'Alto, dalle quali si domina l'area urbana.

Il territorio, quasi interamente antropizzato, è caratterizzato soprattutto da piantagioni di ulivi, vigneti, piante di tabacco e girasoli. Piccole e circoscritte sono le aree boscose di querce vallonee e cespugliose di timo e altre piante selvatiche (finocchio, menta, asparago, cicoria). La vegetazione tipica della macchia mediterranea contraddistingue anche le aree di villeggiatura, nelle quali si incontrano fichi d'India, piante di cappero, salvia, menta, rosmarino, origano, alberi da frutto (fico, gelso, mandorlo), oltre a pini e cipressi.

L'irrigazione dei campi avviene mediante pozzi artesiani che attingono dalla profonde cavità carsiche presenti nel sottosuolo. La terra, ricca di ferro, è caratterizzata ovunque da una tonalità rossastra.

Il territorio comunale di Campi Salentina confina a nord con i comuni di Cellino San Marco e Squinzano, a est con il comune di Trepuzzi, a sud con i comuni di Novoli e Veglie, ad ovest con i comuni di Salice Salentino e Guagnano.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Clima della Puglia e Stazione meteorologica di Lecce Galatina.

Dal punto di vista meteorologico Campi Salentina rientra nel territorio del Salento orientale che presenta un clima mediterraneo, con inverni miti ed estati caldo umide. In base alle medie di riferimento, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta attorno ai +9 °C, mentre quella del mese più caldo, agosto, si aggira sui +24,7 °C. Le precipitazioni, frequenti in autunno ed in inverno, si attestano attorno ai 626 mm di pioggia/anno. La primavera e l'estate sono caratterizzate da lunghi periodi di siccità.
Facendo riferimento alla ventosità, i comuni del Salento orientale sono influenzati fortemente dal vento attraverso correnti fredde di origine balcanica, oppure calde di origine africana[5].

Campi Salentina Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 12,6 13,2 15,0 18,3 22,6 26,8 29,2 29,6 26,2 21,8 17,6 14,2 13,3 18,6 28,5 21,9 20,6
T. min. mediaC) 5,6 5,8 7,2 9,5 13,1 17,0 19,5 19,9 17,3 13,7 9,9 7,1 6,2 9,9 18,8 13,6 12,1
Precipitazioni (mm) 71 60 65 40 33 20 16 22 49 80 97 74 205 138 58 226 627
Umidità relativa media (%) 78,7 78,2 77,8 77,3 76,2 72,9 70,9 72,4 76,5 79,2 80,5 80,3 79,1 77,1 72,1 78,7 76,7

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia del Salento e Storia della Puglia.

La piana di Campi era popolata già nell'età del Bronzo, come attestano i numerosi menhir diffusi in tutto il territorio comunale.

Dopo lo stanziamento nel sud della Puglia dei Messapi, popolazione di origine illirica o egeo-anatolica, intorno all'VIII secolo a.C. e con la successiva conquista romana, nel 280 a.C., anche la vasta e rigogliosa area campiota fu abitata e vissuta e questo è testimoniato dai reperti presenti: le testimonianze dell'antico culto di Afrodite, tra IV e III secolo a.C. (prima dell'arrivo dei Romani), sulla serra della Madonna dell'Alto e, a nord-est della città, i resti del sistema viario messapico e romano che collegava i più importanti centri della penisola salentina.

È noto che sulle serre intorno a Campi sorgevano i piccoli borghi di Afra, Bagnara, Firmigliano, Ainoli e Terenzano, che furono invasi e distrutti dai saraceni nel 926. Le origini dell'attuale centro urbano si fanno risalire a questo evento, quando i profughi trovarono le condizioni ideali per la sopravvivenza e la difesa tra le aree boscose della conca.

Nell'XI secolo con la conquista normanna, Campi entrò a far parte della Contea di Lecce e nel XII secolo divenne sede della diocesi, dopo che Tancredi d'Altavilla, re di Sicilia, fece dono della città al vescovo di Lecce.

Dopo l'epoca normanna, Campi passò sotto il dominio degli Svevi e nel 1220 l'imperatore Federico II vi fece costruire un castello che scelse come residenza estiva, insieme al notaio Pier della Vigna.

I primi signori di Campi furono i Capece: nel 1272 governava la città Giovanni, cui successe il figlio Pietro. Nel 1351 Raffaele Maremonti ebbe l'investitura del feudo da parte dei monaci basiliani e nel 1404 la città fu donata a Carlo, divenutone barone e rimase fino al 1522 sotto la guida della famiglia, passando poi al governo di Ferrante I, capostipite della famiglia Paladini e cugino di Giovanna Maremonti, figlia di Bellisario. L'antico castello federiciano, divenuta dimora dei Maremonti, fu interessato da opere di rifacimento in stile tardo-gotico e successivamente da modifiche di gusto rinascimentale. Questo fu un periodo di grande crescita per la città che con Bellisario raggiunse il massimo sviluppo, soprattutto artistico e culturale, avvenuto in epoca medievale.

Per quasi un secolo Campi rimase sotto la baronia Paladini, fino al governo dei figli di Ferrante II, Muzio e Maria.

Nel 1625 Maria Paladini, unica erede della famiglia e vedova del barone Emilio Guarini, con il quale aveva dato avvio ad un ulteriore fase di fermento per la città, con l'istituzione di conventi (Francescani e Carmelitani), l'erezione di varie chiese e i primi interventi di rifacimento architettonico e decorativo della Collegiata Santa Maria delle Grazie, sposò Giovanni Enriquez, reggente del supremo consiglio di Madrid nel Regno di Napoli. Sotto la sua dinastia la città venne elevata a Marchesato, con Regio Decreto del 1627 di Filippo IV di Spagna e in questa occasione il castello fu trasformato in palazzo marchesale con architetture esterne e apparati interni di elegante gusto barocco. Fu per volontà di Giovanni (una sua lettera fu inviata il 6 novembre 1628 direttamente a San Giuseppe Calasanzio) che il 24 marzo 1629 venne fondato a Campi il convento degli Scolopi, con l'adiacente Biblioteca e vi fu istituita una sede delle Scuole Pie: la prima scuola aperta al popolo in Puglia. Il Marchesato Paladini-Enriquez e la seconda fase artistico-culturale di Campi, furono caratterizzate anche da importanti committenze: celebri le richieste di opere, per la collezione di famiglia, a grandi pittori dell'ambito artistico napoletano del tempo tra i quali, Jusepe de Ribera e Agostino Beltrano. Questo periodo storico fu il più fiorente per la città e ne segnò profondamente la storia, conferendole notevole prestigio.

Altri importanti mecenati, nella Campi tra sei e settecento, furono la nobildonna Cecilia Capece Minutolo, moglie di Giovanni II Enriquez e il figlio, cardinale Enrico, che continuarono l'opera culturale e artistica intrapresa dai Maremonti e proseguita con i Paladini, in particolare fornendo di sontuosi apparati la chiesa maggiore e gli istituti religiosi e culturali presenti in città, sostenuti fortemente dai marchesi. In questo periodo anche altre famiglie nobili della città, Magi, Maddalo, Perrone, Tornatola, contribuirono, al fermento esistente a Campi, con finanziamenti e committenze e la costruzione di nuovi palazzi cittadini e di ville suburbane.

Teresa, unica erede Enriquez, sposò Giovanni Filomarino, ma alla sua morte il marchesato si costituì in Comune ed entrò a far parte del regno borbonico, fino all'arrivo di Garibaldi. Campi fu sede di una significativa attività antiborbonica e di sostegno a Napoleone Bonaparte, che scatenò, con il ritorno a Napoli di Ferdinando IV di Borbone, una dura politica di repressione da parte della corona. Si rimisero in funzione le antiche forche di via Taranto, nella località ancora oggi detta "Le Furche".

Nel 1788 con un decreto, il re Ferdinando IV stabilì che fossero fissati i prezzi dei cereali e del vino a Campi, dove già dal 1747, sempre per volontà del sovrano, si teneva un'importante fiera dei cereali e del bestiame. Lo stemma di Campi raffigura un covone, simbolo di quella fertilità e quell'abbondanza di grano che ne hanno fatto Il granaio di Terra d'Otranto.

La storia medievale e moderna di Campi hanno inciso poi sulla storia degli ultimi decenni nella città, confermando sempre il suo spirito e il suo vigore, nonostante le brutte vicende che l'hanno resa, negli anni ottanta e novanta, una delle "capitali" della Sacra Corona Unita in Puglia.

Da Campi e dal suo fertile humus culturale sono usciti un genio del teatro contemporaneo, Carmelo Bene, che nel 1995 ricevette le chiavi della sua città e Roberto Cappello, uno dei più affermati pianisti italiani in Europa.

Nel settembre del 1998 il Presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, con apposito decreto concesse al Comune di Campi Salentina il titolo di Città “…per il ruolo che Campi ha sempre svolto nel corso della storia, per il ruolo che oggi svolge nei confronti del circondario, per la concentrazione di tutti gli uffici e gli enti, per la storia, per la sua cultura”.

Ancora oggi Campi continua ad esprimere, nell'antico assetto urbano e nelle realtà che furono e che sono, la vivacità socio-culturale presente in essa da secoli.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome deriva dal termine greco kampia, che significa "piccoli campi", divenuto poi Campie e quindi Campi. La specifica identifica la zona.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Campi Salentina-Stemma.png

Profilo araldico dello stemma:

« un covone di spighe di grano aperte in alto inquadrato in uno scudo di colore azzurro sormontato dalla corona di gemme a otto merli e quattro porte. »

Profilo araldico del gonfalone:

« drappo quadrangolare di un metro per due, di colore giallo con al centro un covone di spighe di grano aperte in alto inquadrato in uno scudo di colore azzurro sormontato dalla corona di gemme a otto merli e quattro porte. Alla sommità dello stemma è riportata la scritta Città di Campi Salentina ricamata in oro. »
(Statuto comunale)

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Titolo di Città - nastrino per uniforme ordinaria Titolo di Città
— Statuto del Comune
Chiesa Madre
Santuario San Pompilio
Chiesa San Giuseppe Patriarca
Chiesa della Madonna dell'Alto

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili e militari[modifica | modifica wikitesto]

  • Castello Hohenstaufen, poi palazzo baronale Maremonti, ora palazzo marchesale Paladini-Enriquez (già XIII secolo, attuale: XVII secolo)
  • Complesso de “L’isola della cultura”: palazzo Leccisi (detto “Casa Calabrese-Prato”) ed ex convento di Sant'Anna (tra XV e XVII secolo)
  • Cineteatro Excelsior (XX secolo), attuale oggetto di studi, da parte di un gruppo di tecnici locali, per il suo restauro e recupero funzionale da destinare ad attività teatrali, corali e socio educative.
  • Palazzi Bari, Calabrese, Catarozzolo, Maddalo, Magi,Occhineri,Prato (tra XVII e XVIII secolo)
  • Case gentilizie e case a corte del centro storico
  • Masserie fortificate: Candido, Pezzuti, Sirsi "grande", Timuerra (tra XV e XVIII secolo)
  • ex complesso conventuale di Sant'Elia, grangia basiliana (già XII secolo, attuale: XVI secolo): sito nel territorio dei comuni di Campi, Squinzano e Trepuzzi
  • Ville e casine agresti della Valle della Cupa (XVIII e XIX secolo)

Masserie[modifica | modifica wikitesto]

  • Masseria Antoglietta
  • Masseria Arco
  • Masseria Bellaromana
  • Masseria Bellisario
  • Masseria Candido
  • Masseria Caperrone
  • Masseria Carritelli
  • Masseria Chimienti
  • Masseria Chino La Chiara
  • Masseria La Macchia
  • Masseria Monaci
  • Masseria Occhineri
  • Masseria Ospedale
  • Masseria Pizzuti o Pezzuti
  • Masseria Polita
  • Masseria San Giovanni
  • Masseria Santa Croce
  • Masseria Sirsi Grande
  • Masseria Fortificata Timuerri

Altro[modifica | modifica wikitesto]

  • Piazza Libertà, recentemente restaurata;
  • centro storico con assetto urbano “a vicoli e corti”, risalente ai secoli tra XIII e il XX secolo.

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

  • Menhir "Candido" e "Sperti". Il primo era situato a circa 1,5 km dalla città nell'omonima Masseria. La stele lapidea era costituita da un solido blocco di carparo ed ha un'altezza di 2,15 metri. Il secondo è situato nel giardino della Chiesa di Mamma Bella.
  • "Pietra tombale di Millanoa", sacerdotessa di Afrodite, con epigrafe messapica (IV-III secolo a.C.).
  • "Testa di Afrodite" di età messapico-romana.
  • Tratto di "strada messapico-romana", situato poco fuori città.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

  • Serre di Sant'Elia e della Madonna dell'Alto: lievi alture suburbane con aree di querce vallonee e cripte basiliane scavate nella roccia e vasti campi di ulivi e di vigneti
  • Parco del Negroamaro: area vitivinicola consorziata che comprende le campagne di Campi e dei comuni limitrofi
  • Valle della Cupa: depressione carsica del Tavoliere di Lecce che interessa anche il terrirorio della città, che fu scelto dall'aristocrazia, tra XV e XIX secolo, come area ideale per la villeggiatura.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[9]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2009 a Campi Salentina risultano residenti 86 cittadini stranieri. Le nazionalità principali sono:[10]

Diffusione del dialetto Salentino

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi dialetto salentino.

Il dialetto parlato a Campi Salentina è il dialetto salentino nella sua variante centrale che corrisponde al dialetto leccese. Il dialetto salentino si presenta carico di influenze riconducibili alle dominazioni e ai popoli stabilitisi in questi territori che si sono susseguite nei secoli: messapi, greci, romani, bizantini, longobardi, normanni, albanesi, francesi, spagnoli.

Istituzioni, enti e associazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Ente Fiera di Campi Salentina: organismo istituito per le fiere e le esposizioni, organizza eventi, soprattutto nel mese di ottobre
  • Fondazione Città del Libro onlus: istituzione culturale per la diffusione del libro e della lettura, organizza l'omonima Rassegna Nazionale degli Autori e degli Editori

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

  • Biblioteca Calasanziana[11]: costituita nel 1633 come supporto per l'attività didattica della scuola fondata cinque anni prima a Campi dai padri Scolopi (la prima scuola popolare gratuita del territorio pugliese), ha sede presso lo stesso convento. Il patrimonio librario include circa ventimila volumi, tredicimila dei quali fanno parte del fondo antico e comprendono manoscritti pergamenacei risalenti al XII e XIII secolo, incunaboli, testi del settecento cinquecentine e secentine. La biblioteca, articolata in una sala di consultazione, un'emeroteca e un deposito, dispone di materiale informatico e multimediale e postazioni internet.

Ricerca[modifica | modifica wikitesto]

  • Osservatorio ambientale[12]: nato dal consorzio tra Provincia di Lecce, Città di Campi Salentina e IACSA (International Advanced Center for Space Applications) dell'Università di Firenze, monitora l'inquinamento, l'atmosfera e lo spazio circumterrestre.

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

  • Istituto Tecnico Commerciale.
  • Ente di formazione professionale "Calasanzio", fondato dai padri Scolopi[13]

Impianti Sportivi[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzetto dello Sport, Via Novoli
  • Campo Sportivo Comunale "Roberto Trevisi", Via Squinzano

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo Pompiliano: situato presso il complesso conventuale dei padri Scolopi, comprende la cella, in cui visse san Pompilio Maria Pirrotti, e la collezione, che conserva cimeli appartenuti al santo e opere d'arte dal XVIII al XXI secolo che lo ricordano, ex voto, reliquiari e arredi liturgici del tesoro della chiesa dello Spirito Santo.
  • Quadreria e tesoro di Santa Maria delle Grazie: dipinti e arredi, tra XII e XIX secolo, conservati nella chiesa collegiata.

Persone legate a Campi Salentina[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Festa del Santissimo Crocifisso (prima domenica di maggio)
  • Festa di San Pompilio (14-15 luglio)
  • Festa del patrono Sant'Oronzo (31 agosto-1º settembre)
  • Festa della compatrona Santa Maria della Mercede (terza domenica di ottobre, sabato precedente e lunedì seguente)
  • Fiera della Madonna della Mercede (terza domenica di ottobre e lunedì seguente, edizione n° 217 nel 2014)
  • Processioni della tradizione: venerdì Santo (doppia fino al 2000), Corpus Domini e doppio trasporto della Madonna della Mercede
  • Festeggiamenti religiosi "minori": San Biagio, San Francesco d'Assisi, San Pio da Pietrelcina, Sant'Antonio di Padova, Santa Lucia, Santa Rita, Madonna del Carmelo, Madonna del Buon Consiglio, Madonna Assunta, Madonna del Bosco e San Sebastiano

Città del libro[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Città del libro.

Dal 1995 Campi è sede della rassegna nazionale degli autori e degli editori "Città del libro", una fiera libraria che conta circa 160 000 visitatori seconda solo alla Fiera del Libro di Torino.[14].

Oltre all'esposizione di editori italiani grandi e medi, il programma prevede incontri con gli scrittori, dibattiti e tavole rotonde di argomento letterario, storico, filosofico e scientifico e presentazioni-spettacolo.[15] Numerosi sono anche gli eventi collaterali, che includono laboratori, mostre e installazioni, proiezioni e workshop, spettacoli teatrali e musicali, incontri informali con gli autori tra stand e caffè letterari. Si tengono anche attività ludico-letterarie rivolte ai bambini.

Sede della rassegna, che si tiene a novembre, è il polo fieristico di Campi, ma molti eventi si svolgono in sedi decentrate nel centro storico della cittadina.

Altri eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Mostra mercato della nautica e delle attrezzature da pesca (marzo)
  • Festa "de la Pummeta", rassegna di aquiloni nel cielo della campagna campiota (1º maggio)
  • Campi in Fiore, rassegna di addobbi floreali nel centro storico (maggio-giugno)
  • Campi Estate Sport, eventi sportivi al parco comunale (luglio-agosto)
  • Campi Film Festival, rassegna di cinematografia a tema (agosto)
  • CampiEstate, rassegna di spettacoli, concerti ed incontri in tutta la città (agosto-settembre)
  • Nuova Fiera Sposi, salone espositivo dedicato interamente al giorno del matrimonio (ottobre)
  • “Degustando… Tra le terre del Negroamaro”, percorso eno-gastronomico tra le stradine nel centro storico (ottobre)
  • Artigianarte, salone dell'artigianato locale (ottobre)
  • mostra dell'antiquariato (ottobre)
  • Campi in Moto di Ieri, mostra scambio di moto d'epoca (ottobre)
  • Exposapori, rassegna nazionale di enogastronomia turistica dei Comuni d'Italia (dicembre)

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Economia della Puglia.

Campi ha sempre svolto nel corso dei secoli un ruolo strategico e centrale per le attività mercantili ed economiche di tutta l'area a nord di Lecce, sulla direttrice per Napoli.

L'agricoltura continua ad essere una voce importante dell'economia campiense, con la produzione di vini tipici come il Negroamaro e il Malvasia, dell'olio d'oliva e degli ortaggi da parte di aziende generalmente di piccole dimensioni.

Altri importanti settori dell'economia della città sono l'artigianato e la piccola e media impresa: numerose le botteghe che ancora oggi realizzano manufatti in terracotta, ferro battuto, legno, pietra leccese, ricami e passamanerie; importante è la presenza di imprese edili, attive anche nelle opere pubbliche.Recentemente si è sviluppato in modo particolare il settore della moda: sono presenti in città laboratori specializzati nella produzione di capi d'abbigliamento e calzature. Rilevante è il numero delle aziende metalmeccaniche per la produzione di infissi e serramenti.

Negli ultimi anni lo sviluppo del terziario è stato significativo. Da sempre polo fieristico del Salento, Campi dal 2005 ha un nuovo grande centro espositivo, un contenitore per meeting, fiere, rassegne e spettacoli che coinvolgono tutto il Grande Salento.

La città ospita l'ospedale "San Pio da Pietrelcina", l'RSA "San Raffaele", la sede staccata del Tribunale di Lecce, la caserma e la compagnia Carabinieri, la sede distaccata dei Vigili del Fuoco, l'ASL, l'INPS, l'Ufficio Circoscrizionale del Lavoro. l'Ispettorato di zona.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

I collegamenti stradali principali sono rappresentati da:

Il centro è anche raggiungibile dalle strade provinciali interne: SP4 Campi Salentina-Squinzano, SP4 Campi Salentina-Novoli, SP101 Campi Salentina-Cellino San Marco, SP102 Campi Salentina-San Donaci, SP103 Campi Salentina-Carmiano, SP230 Campi Salentina-Trepuzzi.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

La città è servita da una stazione ferroviaria Campi Salentina posta sulla linea Martina Franca-Lecce delle Ferrovie del Sud Est.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Campi Salentina su Comuni-Italiani.it
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 124.
  4. ^ [1] (D.P.R. settembre 1998)
  5. ^ Valori climatici del Salento orientale.
  6. ^ Pagina con le classificazioni climatiche dei vari comuni italiani.
  7. ^ Notizie storiche e visita virtuale della Chiesa di Santa Maria delle Grazie a Campi
  8. ^ Informazioni sul Santuario di San Pompilio
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  10. ^ Dati Istat
  11. ^ Informazioni sulla "Biblioteca Calasanziana" di Campi
  12. ^ Il sito dell'Osservatorio ambientale di Campi
  13. ^ Calasanzio Cultura e Formazione
  14. ^ Gazzetta del Mezzogiorno e Nuovo Quotidiano di Puglia del 27 novembre 2007
  15. ^ Il sito della fiera del libro di Campi

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • I cappuccini a Campi Salentina. Tre secoli di storia, fede e cultura Edizioni del Grifo, 2008

"Attraverso dieci secoli di storia patria.....Tipo."La MODERNISSIMA" 1967 Don Pietro serio (1881-1970)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Lecce Portale Lecce: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Lecce