Miggiano
| Miggiano comune |
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Chiesa Madre di Miggiano |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Giovanni Damiano (centrodestra) dal 08/06/2009 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 39°58′0″N 18°19′0″E / 39.96667°N 18.31667°ECoordinate: 39°58′0″N 18°19′0″E / 39.96667°N 18.31667°E | ||||
| Altitudine | 107 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 7,64 km² | ||||
| Abitanti | 3 685[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 482,33 ab./km² | ||||
| Comuni confinanti | Montesano Salentino, Ruffano, Specchia, Tricase | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 73035 | ||||
| Prefisso | 0833 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 075046 | ||||
| Cod. catastale | F194 | ||||
| Targa | LE | ||||
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa) | ||||
| Cl. climatica | zona C, 1 316 GG[2] | ||||
| Nome abitanti | miggianesi | ||||
| Patrono | san Vincenzo di Saragozza | ||||
| Giorno festivo | 22 gennaio | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Miggiano all'interno della provincia di Lecce |
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| Sito istituzionale | |||||
Miggiano è un comune italiano di 3.685 abitanti[3] della provincia di Lecce in Puglia.
Situato nel basso Salento, a pochi chilometri dal litorale adriatico, dista 50 km dal capoluogo provinciale e 22 km da Santa Maria di Leuca. Dal 2003 si fregia del titolo di Città[4].
Indice |
[modifica] Geografia fisica
| Per approfondire, vedi la voce Geografia della Puglia. |
[modifica] Territorio
Il comune di Miggiano, situato nella parte centrale del Capo di Leuca ai piedi delle Serre salentine, presenta una morfologia pianeggiante ed è compreso tra i 101 e i 115 metri sul livello del mare. Il territorio, sia dal punto di vista geologico che morfologico, è composto in superficie da Calcari di Melissano formatisi nel Cretaceo superiore. La natura carsica del terreno favorisce la creazione di lunghi fiumi sotterranei che alimentano le falde acquifere.
Il comune, la cui superficie si estende per 7,64 km², confina a nord con Montesano Salentino, a est con Tricase, a sud con Specchia, a ovest con Ruffano.
[modifica] Clima
| Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Santa Maria di Leuca. |
Dal punto di vista meteorologico Miggiano rientra nel territorio del basso Salento che presenta un clima prettamente mediterraneo, con inverni miti ed estati caldo umide. In base alle medie di riferimento, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta attorno ai +9 °C, mentre quella del mese più caldo, agosto, si aggira sui +25,1 °C. Le precipitazioni medie annue, che si aggirano intorno ai 676 mm, presentano un minimo in primavera-estate ed un picco in autunno-inverno.
Facendo riferimento alla ventosità, i comuni del basso Salento risentono debolmente delle correnti occidentali grazie alla protezione determinata dalle Serre Salentine che creano un sistema a scudo. Al contrario le correnti autunnali e invernali da Sud-Est, favoriscono in parte l'incremento delle precipitazioni, in questo periodo, rispetto al resto della penisola[5].
| Miggiano | Mesi | Stagioni | Anno | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | ||
| T. max. media (°C) | 12,4 | 13,0 | 14,8 | 18,1 | 22,6 | 27,0 | 29,8 | 30,0 | 26,4 | 21,7 | 17,4 | 14,1 | 13,2 | 18,5 | 28,9 | 21,8 | 20,6 |
| T. min. media (°C) | 5,6 | 5,8 | 7,3 | 9,6 | 13,3 | 17,2 | 19,8 | 20,1 | 17,4 | 13,7 | 10,1 | 7,3 | 6,2 | 10,1 | 19 | 13,7 | 12,3 |
| Precipitazioni (mm) | 80 | 60 | 70 | 40 | 29 | 21 | 14 | 21 | 53 | 96 | 109 | 83 | 223 | 139 | 56 | 258 | 676 |
| Umidità relativa (%) | 79,0 | 78,9 | 78,6 | 77,8 | 75,7 | 71,1 | 68,4 | 70,2 | 75,4 | 79,3 | 80,8 | 80,4 | 79,4 | 77,4 | 69,9 | 78,5 | 76,3 |
- Classificazione climatica di Miggiano:[6]
- Zona climatica: C
- Gradi giorno: 1316
[modifica] Storia
| Per approfondire, vedi le voci Storia del Salento e Storia della Puglia. |
| Le origini del nome |
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Il nome potrebbe derivere dal latino miscellaneus col significato di mescolanza (di popoli); altre ipotesi riconducono l'origine dell'etimologia alla parola medianus col significato di "che sta nel mezzo". Più probabile l'origine prediale dal nome latino di persona Maedius. Nel corso dei secoli il nome si è cosi evoluto: da Mesiano in Misiano, poi Misciano e Miggiano dei Paduli nel 1600 ed infine Miggiano. |
Se i documenti cartacei menzionano per la prima volta il villaggio di Miggiano nel 1182, gli insediamenti e i reperti archeologici presenti in loco fanno anticipare le origini del paese al periodo messapico o romano o addirittura all'età del bronzo, a cui risalgono i menhir e le grotte scavate nella roccia. Il primo insediamento abitativo vero e proprio è riconducibile però all'Alto Medioevo quando si rifugiarono nella zona le popolazioni provenienti dalla costa e da lì sfuggite in seguito alle invasioni barbariche e saracene. Più tardi, nel 1156, a queste popolazioni si aggiunsero le genti della città di Vaste distrutta da Guglielmo il Malo.
Nel 1190, in epoca normanna, il feudo di Miggiano fu donato dal conte di Lecce Tancredi d'Altavilla a Filiberto Monteroni. Seguì un alternarsi di diverse famiglie nobiliari: gli Acquaviva, i Gallone e i Vernaleone. Pesantemente saccheggiato e distrutto nel 1480 dai Turchi e quattro anni più tardi dai Veneziani, il casale subì una drastica diminuzione della popolazione. Nel 1486 fu assoggettato alla Chiesa di Castro il quale ne detenne il controllo fino al 1818 anno in cui fu soppressa la Diocesi di Castro. Passò quindi al Vescovo di Otranto finché nel 1866 venne incamerato al Regio Demanio.
Nonostante l'appartenenza alla Diocesi di Castro, prima, e a quella di Otranto, dopo, la giurisdizione ecclesiastica appartenne sempre alla Diocesi di Ugento.
[modifica] Simboli
Profilo araldico dello stemma:
| « D'azzurro, al melo al naturale terrazzato di verde. Ornamenti esteriori da Comune » | |
Profilo araldico del gonfalone:
| « Drappo di colore giallo con inserito lo stemma del Comune » | |
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Architetture religiose
[modifica] Chiesa Madre
La Chiesa Madre è dedicata a San Vincenzo martire, protettore del paese e della Diocesi di Ugento. La sua edificazione risale al XVI secolo e ha subito non poche modifiche e ampliamenti nel corso dei secoli. In particolare, i lavori effettuati nel XIX secolo comportarono al totale rifacimento del prospetto che si presenta con linee architettoniche estremamente essenziali. Composto da tre corpi, di cui i due laterali sono leggermente rientranti, è caratterizzato da tre porte d'accesso sormontate da una nicchia con statue di epoca barocca, provenienti quasi sicuramente dall'originaria facciata.
L'interno è costituito da tre navate con transetto, nelle quali si aprono profonde cappelle laterali con relativi altari tardo-barocchi. L'area presbiteriale ospita un pregevole coro e un altare maggiore impreziosito da una tela raffigurante San Vincenzo, dipinta nei primi anni del XVII secolo dal neretino Donato Antonio D'Orlando.
[modifica] Cripta di Santa Marina
La Cripta di Santa Marina è situata sotto l'omonima cappella nei pressi del cimitero comunale. Si tratta di una cripta basiliana databile ai secoli X-XI ed è costituita da tre ambienti: una vano d'ingresso, un ambiente centrale di forma trapezoidale e l'abside. Ogni ambiente presenta i caratteristici gradini con funzione di sedili e nella zona dell'abside rimangono i resti di un altare e di una colonna. Di particolare importanza sono gli affreschi di stile bizantino raffiguranti San Nicola, Santa Caterina d'Alessandria, l'Arcangelo Gabriele, Santa Marina e un Santo Anonimo, eseguiti in un arco di tempo compreso fra l'XI e il XIV secolo. Particolare rilevanza è data dalla rappresentazione della Dormitio Virginis, con il corpo della Vergine disteso, attorniato dagli Apostoli. In alto, la figura di Cristo che regge l'anima della Madre, resa simbolicamente con una piccola figura avvolta in fasce bianche. Intorno, due vescovi e una figura nimbata assistono alla scena.
[modifica] Altre architetture religiose
- Chiesa del Carmine - XVII secolo
[modifica] Architetture civili
[modifica] Palazzo Vernaleone
Il palazzo costituisce una delle più importanti dimore storiche del paese. Edificato tra il XVII secolo e il XVIII secolo, non conserva molto della struttura originaria a causa dei numerosi rimaneggiamenti susseguitisi nei secoli fino alla prima metà del Novecento. Il palazzo, posto un tempo lungo una delle vie d'accesso all'abitato, era l'abitazione del fattore incaricato di gestire i proventi delle proprietà terriere ecclesiastiche. La collocazione strategica consentiva di sorvegliare i contadini, di ritorno dai campi, e di registrare e immagazzinare il raccolto. Nel XVIII secolo divenne dimora della famiglia Vernaleone, nella veste di amministratori di giustizia della zona.
[modifica] Palazzo Episcopo
Il palazzo si colloca ai limiti di un grande bosco che un tempo confinava con l'abitato. La prima edificazione della struttura sembra risalire all'arrivo degli Agostiniani nel paese, a cavallo tra XVI e XVII secolo, che la elessero a propria dimora. Qui, i religiosi pare lavorassero la canapa e il lino, in grandi vasche di pietra, per la produzione di carta. Con il passaggio di proprietà alla famiglie Episcopo di Poggiardo, il palazzo assunse l'aspetto attuale. La facciata si articola su due piani, con un elegante portale sormontato da una protome leonina, e con un grande balcone poggiante su mensole lavorate con motivi fitoformi (legati cioè al mondo vegetale). Alcuni festoni, intagliati nella pietra leccese, adornano le finestre del piano nobile. Al centro è possibile scorgere lo stemma della famiglia. Tutto intorno allo stabile si estende un lussureggiante giardino con sentieri e pergolati.
[modifica] Altre architetture civili
- Case a corte
- Frantoi ipogei
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Etnie e minoranze straniere
Al 31 dicembre 2009 a Miggiano risultano residenti 41 cittadini stranieri. Le nazionalità principali sono:[7]
[modifica] Dialetto
| Per approfondire, vedi la voce dialetto salentino. |
Il dialetto parlato a Miggiano è il dialetto salentino nella sua variante meridionale. Il dialetto salentino si presenta carico di influenze riconducibili alle dominazioni e ai popoli stabilitisi in questi territori che si sono susseguite nei secoli: messapi, greci, romani, bizantini, longobardi, normanni, albanesi, francesi, spagnoli.
[modifica] Cultura
[modifica] Personalità legate a Miggiano
- Diodato Rao (Miggiano 28 febbraio 1810 - Miggiano 6 dicembre 1856) - chimico e fisico
- Luigi Cosi (Miggiano 3 febbraio 1884 - Miggiano 30 gennaio 1974) - sacerdote e autore di drammi sacri
[modifica] Eventi
- Festa Patronale di San Vincenzo - 22 gennaio
- Festa del Maiale - terza domenica di ottobre
- Expo 2000 Fiera dell'Artigianato, Industria e Agricoltura del Sud Salento - 3º fine settimana di Ottobre
[modifica] Economia
| Per approfondire, vedi la voce Economia della Puglia. |
L'economia di Miggiano è da sempre legata al settore primario dell'agricoltura e soprattutto dell'allevamento. Da circa un decennio si è particolarmente investito nelle attività terziarie e nell'industria del mobile e del legno, con la creazione di un distretto che interessa tutto il sud Salento.
[modifica] Infrastrutture e trasporti
[modifica] Strade
I collegamenti stradali principali sono rappresentati da:
Il centro è anche raggiungibile dalla SS474 Miggiano-Taurisano e dalle strade provinciali interne: SP77 e SP181 Miggiano-Specchia, SP180 Miggiano-Lucugnano, SP252 Miggiano-Ruffano, SP302 Miggiano-Montesano Salentino.
[modifica] Ferrovie
La cittadina è servita dalla stazione ferroviaria Miggiano-Specchia-Montesano posta sulla linea Maglie-Gagliano delle Ferrovie del Sud Est.
[modifica] Aeroporti
Gli aeroporti civili più vicini sono:
- Aeroporto Internazionale del Salento con sede a Brindisi.
- Aeroporto di Taranto-Grottaglie "Marcello Arlotta", che effettua servizi di linea per il traffico passeggeri con voli charter.
- Aeroporto internazionale di Bari "Karol Wojtyla".
[modifica] Distanze dalle maggiori località della provincia
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[modifica] Amministrazione
Sindaco: Giovanni Damiano (centrodestra) dal 08/06/2009
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
- ^ Dati demo.istat.it - Bilancio demografico mensile del 31/12/2010
- ^ D.P.R. del 4 novembre 2003
- ^ Valori climatici del Salento meridionale
- ^ Pagina con le classificazioni climatiche dei vari comuni italiani
- ^ Dati Istat
[modifica] Bibliografia
- L. A. Montefusco, Le successioni feudali in Terra d'Otranto, Istituto Araldico salentino, Lecce, 1994
[modifica] Voci correlate
- Salento
- Serre salentine
- Terra d'Otranto
- Monumenti megalitici della provincia di Lecce
- Diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca
- Capo di Leuca
[modifica] Altri progetti
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