Caterina d'Alessandria
| Santa Caterina d'Alessandria | |
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Santa Caterina d'Alessandria , di Raffaello Sanzio
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Vergine e martire |
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| Nascita | 287? |
| Morte | 305 |
| Venerato da | Tutte le Chiese che ammettono il culto dei santi |
| Ricorrenza | 25 novembre |
| Attributi | ruota dentata, palma del martirio, spada, anello, corona, abiti regali, libro |
| Patrono di | sarte, studenti, filosofi, mugnai, ceramisti, cartai |
Santa Caterina d'Alessandria (287 – Alessandria d'Egitto, 305[1]) vergine e martire, è venerata come santa dalla Chiesa cattolica, da quella ortodossa e, in generale, da tutte le Chiese Cristiane che accettano la venerazione dei Santi.
Indice |
[modifica] Biografia
Oltre alla incerta data di nascita (probabilmente 287) e al fatto che fu sottoposta a martirio ad Alessandria d'Egitto nel 304, della sua vita si sa poco ed è difficile distinguere la realtà storica dalle leggende popolari.
Secondo la tradizione, Caterina è una bella giovane egiziana che, in occasione dell'insediamento ad Alessandria del governatore Massimino Daia, avvenuto nel 305, si presentò a palazzo nel bel mezzo dei festeggiamenti, nel corso dei quali si celebravano feste pagane con sacrifici di animali. Caterina rifiutò i sacrifici e chiese al governatore di riconoscere Gesù Cristo come redentore dell'umanità.
[modifica] Martirio
Di fronte alla richiesta della ragazza, il governatore convocò un gruppo di retori affinché la convincessero ad onorare gli dei. Tuttavia, per l'eloquenza di Caterina, non solo non la convertirono, ma essi stessi furono prontamente convertiti al Cristianesimo. Il governatore ordinò la condanna a morte di tutti i retori e dopo l'ennesimo rifiuto di Caterina la condannò a morire anch'essa su una ruota dentata. Tuttavia, lo strumento di tortura e condanna si ruppe e Massimino fu obbligato a far decapitare la santa. Secondo una leggenda posteriore, il suo corpo fu trasportato dagli angeli sul monte Sinai. In questo luogo, nel VI secolo, l'imperatore Giustiniano fondò il monastero che porta il nome della santa.
[modifica] Celebrazioni
Le scarse notizie sulla sua vita hanno sempre fatto dubitare della reale esistenza di una santa Caterina d'Alessandria d'Egitto. La stessa Chiesa cattolica ha spesso espresso i suoi dubbi, culminati nell'esclusione dal martirologio tra il 1962 e il 2002, nonostante il permesso del Vaticano di festeggiarla ugualmente.
Santa Caterina d'Alessandria d'Egitto si festeggia il 25 novembre. È identificata, insieme a Santa Margherita d'Antiochia ed all'Arcangelo Michele, come una delle Voci che ispirarono Santa Giovanna d'Arco. Negli anni in cui la festa di Santa Caterina cade di domenica, si festeggia Cristo Re.
In Italia è patrona di Abbasanta,[Albosaggia (So)] Ali (prov. Messina), Baldissero d'Alba, Bazzini Casanova (frazione di Bardi), Bertinoro, Brissogne, Caselle Lurani (prov.Lodi), Castellino di Moncalvo, Castellonorato, Collegnago (frazione di Fivizzano, Massa Carrara), Comunanza, Deruta, Dorgali, Ferrara di Monte Baldo, Gorgonzola, Guastalla, Locri, Mongrassano, Monteverde, Mores, Nibbiola (Novara), Orciano di Pesaro, Paceco, Rovereto sulla Secchia (frazione di Novi di Modena), San Giovanni Ilarione, San Pietro Clarenza (frazione di Catania) Pedara (ct), Santa Caterina dello Ionio, Santa Caterina di Lusiana, Santa Caterina Villarmosa, Santa Caterina (Nardò), Scandiano, Sluderno, Stanghella, Viggianello, Caprioli di Pisciotta (Salerno) ed è festeggiata anche a Novi Ligure, a Rivoli (fiera di Santa Caterina il lunedì più vicino al 25 novembre), e a Cortemilia (fiera di Santa Caterina il 25 novembre). Pur non essendo il patrono cittadino, viene festeggiata con un'importante fiera a Udine. Santa Caterina è compatrona, con San Michele Arcangelo, di Grammichele (Catania); i festeggiamenti avvengono il 6,7 e 8 maggio giornata conclusiva. La santa è compatrona insieme con San Marco Evangelista anche del comune di Cellino San Marco (Brindisi) dove da secoli si svolge una grande fiera mercato il 25 novembre, conosciuta in tutto il Salento come "la fera te lu cappottu"; La fiera, molto grande, dura per tutta la giornata fino a sera inoltrata. Santa Caterina è anche patrona dello "studio dei legisti" (la moderna Giurisprudenza) dell'Università di Padova e dell'Università di Siena.
La sua è vissuta come la festa dei giovani. In Francia è patrona degli studenti di teologia e protettrice delle apprendiste sarte. Da Caterina di Alessandria deriva il termine francese catherinette (caterinetta) che in origine indicava una giovane donna da marito. La tradizione torinese, invece, indicava con il termine "caterinette" le giovani sartine e le modiste che svolgevano il loro apprendistato negli atelier di confezioni della città, e che assai sovente diventavano oggetto dei corteggiamenti da parte degli studenti universitari.
Nella provincia di Ravenna il 25 novembre (Giorno di Santa Caterina d'Alessandria) è tradizione regalare dei biscotti a forma di bambola alle bambine, chiamate "Caterine". Il corrispettivo per i maschietti è un biscotto a forma di galletto.
[modifica] Iconografia
Santa Caterina d'Alessandria viene rappresentata con la corona in testa e vestita di abiti regali per sottolineare la sua origine principesca. La palma che tiene in mano indica il martirio. Il libro ricorda la sua sapienza e la sua funzione di protettrice degli studi e di alcune categorie sociali dedite all'insegnamento (insegnanti e Ordini religiosi come i Domenicani e gli Agostiniani). Infine viene rappresentata con una spada, l'arma che le tolse la vita, e la ruota dentata, lo strumento del martirio, elemento che lega la santa a numerose categorie di arti e mestieri che hanno a che fare con la ruota. Forse è questo l'elemento che unisce santa Caterina ai ceramisti, di cui è protettrice.
I dubbi sulla sua esistenza storica hanno spinto la Chiesa cattolica ad escludere santa Caterina dal Martirologio Romano dal 1969 al 2002 ma anche in quel periodo il Vaticano non proibì il culto della santa come dimostrano le tante chiese ad essa dedicate. Dal 2003 la memoria liturgica, nella Chiesa Cattolica, è stata ripristinata. Seppure come memoria facoltativa che si celebra il 25 novembre.[2].
[modifica] Dipinti
| Per approfondire, vedi la voce Categoria:Dipinti su santa Caterina d'Alessandria. |
- Matrimonio mistico di santa Caterina d'Alessandria tra santi, di Spinello Aretino (1390 circa)
- Matrimonio mistico di santa Caterina, di Lorenzo Salimbeni (1400)
- Sposalizio mistico di santa Caterina, di Michelino da Besozzo (1420 circa)
- Trittico del matrimonio mistico di Santa Caterina, di Hans Memling (1479)
- Matrimonio mistico di santa Caterina, di Bergognone (1490 circa)
- Matrimonio mistico di santa Caterina, di Correggio (1510-1514)
- Matrimonio mistico di santa Caterina, del Parmigianino (1521)
- Matrimonio mistico di santa Caterina, di Paolo Veronese (1575 circa)
- Matrimonio mistico di santa Caterina, di Mattia Preti
[modifica] Edifici dedicati a Santa Caterina d'Alessandria
| Per approfondire, vedi la voce chiesa di Santa Caterina d'Alessandria. |
[modifica] Note
- ^ Santa Caterina
- ^ : Basilica Orsiniana - Santa Caterina d'Alessandria Parrocchia e Convento dei Frati Minori Francescani in Galatina (Lecce) :
[modifica] Bibliografia
- Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Editrice La Scuola, Brescia 2003, 87, 122, 149, 229, 234-236, 249-251, 259nota, 267, 268, 308, 316, 342nota, 382, 437.
- Caterini Carlo, Gens Catherina de terra Balii, Edizioni Scientifiche Calabresi. Rende 2009.
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Caterina d'Alessandria
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda su Santa Caterina d'Alessandria, da Santi, beati e testimoni - Enciclopedia dei Santi, SantieBeati.it