Supplizio della ruota

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Il supplizio

Il supplizio della ruota era una forma di tortura e di pena capitale usato nel Medioevo e secoli seguenti.

Varianti nel metodo di esecuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il condannato era legato per i polsi e le caviglie ad una grande ruota e con una mazza gli venivano rotte le ossa di braccia e gambe. Talvolta veniva dato un colpo di grazia sullo sterno, provocandone la morte. In altri casi invece veniva lasciato vivo per ore esposto al pubblico prima di essere ucciso[1].

In altre circostanze la persona che aveva commesso il crimine era legata sulla ruota che veniva fatta girare per indurre nausea e vomito. Se la rotazione era veloce e prolungata il suppliziato poteva soffrire di disturbi circolatori. Questa forma di tortura raramente si rivelava mortale.

In alcuni casi sotto la ruota del supplizio venivano messe delle punte su cui gli arti del condannato, durante la rotazione, venivano lacerati, inducendo così la morte per dissanguamento.

Persone legate al supplizio della ruota[modifica | modifica wikitesto]

Al supplizio della ruota era stata destinata santa Caterina d'Alessandria, ma, secondo la leggenda, lo strumento di tortura venne miracolosamente rotto, e a tale figura è legata la ruota nell'iconografia cristiana.

Tale condanna fu anche inflitta a: Francesco Arcangeli (XVIII secolo) assassino di Johann Joachim Winckelmann, a Guy Fawkes, implicato nella congiura delle polveri e, in epoca precedente, gli untori Gian Giacomo Mora, Guglielmo Piazza e ad altre persone accusate di aver diffuso la peste in Milano nell'anno 1630, la stessa epidemia che Alessandro Manzoni descrive ne I promessi sposi e in Storia della colonna infame.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Greenblatt, Miriam Rulers and Their Times: Peter the Great and Tsarist Russia, Benchmark Books, ISBN 0-7614-0914-9
  • Maria Teresa d'Austria: Constitutio Criminalis Theresiana. Riproduzione facs. dell'ed. 1769 pubblicata da J.T. Edlen von Trattnern, Vienna.
  • Manzoni A., Storia della colonna infame, ne I Promessi Sposi, Ultima edizione, 1842

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Storia di Milano

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