Cursi
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| Piazza Pio XII | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 90 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 8 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 515 ab./km² | ||||||||
| Comuni contigui: | Bagnolo del Salento, Castrignano de' Greci, Maglie, Melpignano | ||||||||
| CAP: | 73020 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0836 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 075025 | ||||||||
| Codice catasto: | D223 | ||||||||
| Nome abitanti: | cursiati | ||||||||
| Santo patrono: | San Nicola di Bari | ||||||||
| Giorno festivo: | 23 maggio | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Cursi è un comune di 4.262 abitanti del Salento in provincia di Lecce.
Dista circa 30 km dal capoluogo in direzione sud, 18 km da Otranto e 40 km da Santa Maria di Leuca e Gallipoli. È nota per la presenza di cave da cui si estrae la pietra leccese.
Indice |
[modifica] Territorio
Il territorio del comune di Cursi, che occupa una superficie di 8 km², è situato a 90 metri s.l.m., nella parte centrale della provincia di Lecce. Confina a nord con il comune di Castrignano de' Greci, a est con il comune di Bagnolo del Salento, a sud con quello di Maglie e a ovest con il comune di Melpignano.
[modifica] Toponomastica e Cenni Storici
Cursi sorse durante l’epoca romana, ed il suo nome deriverebbe dal centurione Marco Curzio, al quale, dopo la conquista romana della Terra d'Otranto, gli fu assegnato il territorio su cui poi sorse l'antica “Curtium”.
Per altri l'origine del nome è da ricercare nella parola latina diarii cursores', in quanto il centro assolse la funzione di stazione di corrieri (in latino: diarii cursores), i quali trasmettevano i dispacci alle legioni dislocate a Lupiae, l'odierna Lecce e nel sud Salento.
Inizialmente feudo della Chiesa d’Otranto, nel corso dei secoli appartenne a varie famiglie nobiliari. Nel 1400, era della famiglia De Hugot, mentre agli inizi del XVI secolo ne divenne feudataria Maria Quatrara, avendolo ereditato da Bellisario Maramonte.
Nel 1534 passò alla famiglia Bellotti, poi nel 1542 fu ceduto ai Maramonte e l'anno successivo ai Ventura. Nel 1661 il feudo fu acquisito dai principi Caracciolo, che furono gli ultimi signori di Cursi.
[modifica] Stemma Civico
Lo Stemma Civico di Cursi raffigura un corriere romano con in mano un plico di lettere, il cursor in latino, da cui si fa derivare l’etimologia del nome del paese.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Monumenti
[modifica] Palazzo Maramonte
Il palazzo feudale Maramonte sorge nel centro dell'abitato, affacciato sulla rettangolare Piazza Pio XII. È attualmente sede del Comune.
Fu edificato nel XV secolo dal barone Filippo Antonio Maramonte. L'edificio è costituito da due piani e occupa più di 685 mq di superficie. Ha subito nel corso dei secoli continui cambiamenti ed anche di recente è stato ampliato lungo la terrazza del piano superiore.
Al piano terra s'accede attraverso un porticato a volta; anche la scala che conduce al primo piano è voltata.
La facciata presenta una loggia a quattro colonne con capitelli in stile dorico nella parte inferiore, mentre l'ordine superiore è sormontato da un orologio e possiede una colonna incassata nella parete, con capitello corinzio su cui vi sono raffigurati gli stemmi della famiglia dei Maramonti.
Nel 1884 fu rinvenuto, durante uno scavo nel giardino, un pentolino di terracotta colmo di monete d'oro che datavano dal 1388 al 1550.
[modifica] Chiesa Parrocchiale
La Chiesa Parrocchiale di Cursi, dedicata a San Nicola Vescovo, sorge in piazza Pio XII, ed è addossata al "Cappellone", ovvero all'abside dell'antica chiesa matrice. La parte più caratteristica è formata da una cupola, dall'abside e dal campanile, di gusto rinascimentale, risalenti al XV secolo e facenti parte dell'antica chiesa matrice di Cursi.
La facciata presenta un timpano scolpito in pietra leccese. Il campanile, alto 27 metri, è diviso in vari ripiani scanditi da colonne con capitelli istoriati con motivi floreali. Il penultimo ripiano è arricchito dalla presenza dello stemma del paese, che raffigura un corriere con un plico.
L'attuale Chiesa, a croce latina, la cui costruzione fu iniziata nel 1830 e conclusa nel 1838 è tutta in pietra locale. L'interno conserva alcuni altari fra cui quelli dei due protettori con le tele di San Nicola di Bari del 1616 e della Vergine dell'Abbondanza.
Il soffitto tavolato poggia su sei colonne, tre per ogni lato. Di importante rilievo artistico-religioso è la statua in legno d'ulivo di San Nicola, di fattura veneziana.
Durante i lavori di rifacimento del pavimento effettuati nel 1995, sono venuti fuori alcuni affreschi dell’antica parrocchiale.
[modifica] Santuario Vergine dell'Abbondanza
Il Santauario sorge fuori dal centro abitato, quasi nello stesso punto dove sin dal XVI secolo era ubicata una piccola cappella denominata Santa Maria del Melito, dal nome del fondo in cui si trovava.
La sua costruzione risale agli anni 1640-42 ed è dedicato a Maria, venerata dal popolo con il titolo di Madonna dell'Abbondanza per alcuni eventi miracolosi.
La struttura, molto sobria all’esterno, non rispetta la tipologia dell'architettura religiosa barocca sorta nel Salento nel XVII secolo.
Il Santuario con pianta a croce greca, è sormontato da un tamburo ottagonale, coperto da una cupola. È possibile ammirare la pala d'altare in stile barocco del 1650, opera di Giovanni Donato Chiarello, dove al centro è custodito l'affresco della Vergine, di fine quattrocento.
[modifica] Convento e Chiesa degli Agostiniani
Il Convento degli Agostiniani, attiguo all'omonima chiesa, venne edificato nel 1783. La struttura, assai rimaneggiata da interventi successivi, ed in particolare dal restauro effettuato nel 1863, presenta un corpo principale e un'ala a forma di elle.
La Chiesa presenta una facciata in pietra locale ben decorata, mentre l'interno ad'unica navata, conserva altari barocchi di una certa rilevanza artistica.
[modifica] Cripta Basiliana
La cripta di Cursi, situata nella zona più antica del paese, è una delle numerose testimonianze della presenza dei monaci Basiliani nel Salento. Venne scoperta nel 1955.
Presenta una pianta a forma circolare elittica e si estende per una superficie di circa 23 mq. Scavata interamente in un banco di tufo a volta piatta, misura 9,86 metri di lunghezza, 5,19 metri di larghezza e circa 2 metri di altezza.
L'ingresso originario era dato da una scalinata tuttora visibile che termina sotto un arco a volta in cui sono scolpite diverse croci greche. La navata sinistra possiede un altare a credenza, per la deposizione delle offerte. La cripta presenta diversi affreschi del XII e XIII secolo raffiguranti Santo Stefano, San Giorgio, San Pietro, San Teodoro di Amasea e un Cristo Pantocratore. Non si sa con certezza a chi fosse dedicata; secondo la tradizione a Santo Stefano o a San Giorgio ma molto probabilmente a San Pietro, in quanto raffigurato due volte.
La cripta è stata oggetto di restauro nel 1999 a cura dell'amministrazione comunale.
[modifica] I Menhir
Erano quattro i menhir esistenti a Cursi: Croce di Bagnolo, Croce delle Tagliate, Chetta, Abbondanza. Purtroppo gli ultimi due sono andati perduti.
[modifica] Menhir Croce di Bagnolo
Questo Menhir è situato a metà della strada provinciale che da Bagnolo del Salento conduce a Cursi. È alto 4,60 metri ma molto eroso dal tempo. Presenta gli angoli arrotondati e scheggiati e alla base misura centimetri 50 per 30.
Intorno a questo menhir è sorta una leggenda che sostiene che al di sotto sia custodito un tesoro: ovvero l’acchiatura. Per impadronirsene, occorre però radere per ben sette volte la barba al diavolo che si presenta sotto le sembianze di una capra.
[modifica] Menhir delle Tagliate
Il menhir Croce delle Tagliate si presenta incastrato nel muro di cinta di un campo denominato Croce. Si tratta di un tenero blocco di calcare argilloso distaccato dai banchi circostanti. Ha facce ben spianate con spigoli arrotondati e reca una croce scolpita sulla faccia volta ad Occidente. La sua altezza è di 3,30 metri mentre le facce hanno una lunghezza di metri 0,33 per 0,20.
[modifica] Economia
L'economia di Cursi si basa, quasi esclusivamente sull'estrazione e sulla lavorazione della pietra leccese. Non a caso quello di Cursi è considerato il più importante bacino estrattivo del Salento. Insistono infatti, sul territorio comunale, numerose cave tutt'ora in funzione.
Inoltre l'economia si basa anche sull'agricoltura e l'artigianato.
[modifica] Cittadini celebri
- Francesco Nicola Santoro (1952), attuale Questore di Benevento
- Michele De Pietro (1884-1967), senatore e Ministro di Grazia e Giustizia
- Damiana Afrune (1940-2004), suora missionaria in Africa
- Gabriele H. Greco (1949), docente di analisi matematica presso l'università di Trento, dipartimento di Matematica
[modifica] Manifestazioni ed Eventi
- Festa di San Nicola Vescovo - maggio
- Festa della Madonna dell'Abbondanza - seconda domenica di luglio ed il lunedì successivo
- Festa della Madonna della Consolazione (antica protettrice di Cursi) - 4 e 5 ottobre
- Cursi d'Estate Insieme - giugno, luglio, agosto, settembre
- Sagra del pane - terzo fine settimana di luglio
[modifica] Associazioni Cittadine
- Gruppo Fratres - Donatori di Sangue
- Associazione Sant'Agostino
- Protezione Civile del Comune di Cursi
- Associazione "100 passi"
- CTS
- Enaip - Sede di Cursi
- Associazione "Amici del Carnevale"
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Edoardo Santoro (centrosinistra) dal 08/06/2009
Centralino del comune: 0836 332014
Posta elettronica: comunecursi@tiscali.it
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