Aureola
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L'aureola è un attributo figurativo usato nell'arte sacra, soprattutto cristiana, per indicare la santità di un personaggio. Consiste in un cerchio di luce che ne avvolge la testa.
Essa viene adottata nell'iconografia cristiana per desiganre i personaggi di più elevato livello spirituale, dapprima solo Gesù, gli angeli e la Vergine Maria. Successivamente anche gli apostoli e i santi. Sotto l'influsso della pittura ellenistica, essa appare nei primi secoli come un'irradiazione della luce dal volto, come una nuvola luminosa che circonda la testa, da cui il sinonimo "nimbo" che viene anche usato. Successivamente, nel più preciso delinearsi della pittura cristiana e con l'adozione massiccia dell'oro per gli sfondi, l'aureola verrà normalmente realizzata come un disco in oro. La frontalità dei volti, nelle immagini bizantine e medioevali occidentali, ne pone il centro alla radice nel naso, e anche quando inquadra figure di tre quarti esso rimane di forma perfettamente circolare. (Nella pittura bizantina non esistono volti visti da dietro e rarissimi sono quelli di profilo, mai di personaggi importanti). In epoca gotica appare a volte con dei raggi nella parte esterna, o fitte decorazioni a punzone all'interno, con motivi decorativi e iscrizioni. Nel caso di figure inquadrate di profilo, alcuni artisti (ad esempio Giotto) disegnano comunque l'aureola come un cerchio, che in questo caso si estende anche davanti al volto; altri invece disegnano un cerchio visto "di taglio", come un piatto posizionato dietro la testa, in bilico sulla nuca.
Nelle statue, l'aureola è di solito un disco che viene fissato dietro la testa.
L'origine dell'aureola dovrebbe essere legata al culto del Sol Invictus connesso al Mitraismo, e sottintende all'illuminazione della persona consapevole della sapienza divina. Compare in alcune raffigurazioni di Mitra, dove è corredata da vistosi raggi di luce.
Nell'iconografia cristiana l'uso dell'aureola è regolato da norme ben precise:
- la comune aureola di forma circolare è riservata agli angeli e ai santi.
- per Gesù si usa un'aureola nella quale è inscritta una croce, di solito rossa. In genere se ne vedono solo tre bracci, quello inferiore essendo coperto dal collo e dal busto.
- Dio, quando viene raffigurato in forma umana (solitamente come un anziano dalla lunga barba e capelli fluenti), ha spesso un'aureola triangolare, che simboleggia la Trinità.
- per le persone aventi fama di santità, ma ancora viventi, oppure defunte ma non ancora ufficialmente canonizzate, per le quali l'aureola circolare non è ammessa, si può usare un'aureola quadrata.
- un'aureola nera simboleggia la malvagità e viene usata per il diavolo oppure per Giuda Iscariota, il traditore di Gesù.
Leonardo da Vinci non amava dipingere l'aureola: ad esempio nella sua Ultima Cena sia Gesù che gli apostoli ne sono privi. Per la Vergine delle Rocce, i frati che gli commissionarono l'opera misero per iscritto nel contratto che i personaggi ritratti dovevano avere l'aureola: Leonardo la disegnò allora come un sottilissimo anello di luce. Anche Michelangelo negli affreschi della Cappella Sistina non dipinse alcuna aureola.

