Chilometro da fermo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Una ciclista impegnata nella prova dei 500 metri

Il chilometro a cronometro, anche noto come chilometro da fermo, è una specialità del ciclismo su pista. Ciascun corridore, partendo da fermo e gareggiando individualmente, deve coprire la distanza di un chilometro nel minor tempo possibile. Nella versione femminile la distanza è ridotta a 500 metri.

I ciclisti scendo in pista secondo l'ordine stabilito dai commissari di gara, e hanno a disposizione un solo tentativo; la classifica finale verrà stilata quando tutti hanno disputato la prova. In caso di falsa partenza o caduta, l'atleta coinvolto ha comunque la possibilità di ricominciare la prova[1]. I ciclisti partono, come detto, da fermi: un tempo erano dei commissari di gara a sostenerli al momento della partenza, mentre oggi si utilizzano degli appositi blocchi[1].

Questa specialità, una delle più veloci del programma su pista, esalta la forza esplosiva dei ciclisti, che nel breve spazio di un minuto (trenta secondi circa se si coprono i 500 metri) completano il percorso di gara nonostante la partenza da fermi. Le velocità finali arrivano a superare i 70 chilometri orari. Queste punte di velocità, tuttavia, vengono realizzate con rapporti in genere non lunghissimi: si renderebbe altrimenti troppo difficoltosa la partenza (le biciclette da pista sono infatti a scatto fisso per ridurre gli attriti).

Il record del mondo maschile sul chilometro, 56"303, è stato stabilito il 7 dicembre 2013 ad Aguascalientes dal francese François Pervis[2]; quello dei 500 metri femminili, 32"836, è stato invece realizzato dall'australiana Anna Meares il 6 dicembre 2013 sempre ad Aguascalientes[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Regolamento UCI, pp. 21-22
  2. ^ a b (EN) Track records, www.uci.ch. URL consultato il 1º marzo 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

ciclismo Portale Ciclismo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di ciclismo