Keirin

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Ciclisti dietro al derny in una gara di keirin in Canada

Il keirin è una specialità del ciclismo su pista nata in Giappone nel 1948. È una gara di velocità altamente spettacolare. I corridori, in genere da quattro a otto, percorrono alcuni giri di pista alla ruota di una motocicletta, il derny, che aumenta gradualmente la velocità; quando questa si sposta, a 600/700 metri dal traguardo, i ciclisti disputano lo sprint[1].

Svolgimento delle gare[modifica | modifica wikitesto]

Una gara di keirin copre la lunghezza di due chilometri, vale a dire 8 giri per le piste da 250 metri, 6 per quelle da 333,33 metri e 5 per quelle da 400[1]. I ciclisti partecipanti, in numero variabile da 6 a 9, partono da fermi, affiancati secondo sorteggio lungo la linea rossa di centro pista, con il sorteggiato numero 1 in corrispondenza della linea dei velocisti, e la corsia degli sprinter vuota; si mettono quindi in scia di una motocicletta chiamata derny, che funge da battistrada, la quale transita lanciata a 30 chilometri all'ora (25 per donne Elite e juniores) sulla linea di partenza, che è la già citata linea rossa di centro pista[1].

Il corridore designato per sorteggio con il numero 1 ha l'obbligo di mettersi in scia al derny almeno per il primo giro, sempre che nessun altro dei partecipanti prenda volontariamente il suo posto. Se nessuno prende la scia del derny il giudice ferma la gara per ripeterla e il sorteggiato numero 1 non vi parteciperà, sostituito nel ruolo di primo a ruota dal sorteggiato numero 2[1]. I corridori non possono superare il derny: i ciclisti che superino con la ruota anteriore la parte più arretrata della motocicletta quando questa non è ancora uscito dalla pista, vengono squalificati[1].

La velocità del derny aumenta gradualmente fino ad arrivare a 50 chilometri all'ora (45 per donne Elite e Juniores); a 600-700 metri dalla linea d'arrivo – più precisamente a 2,5 giri dall'arrivo per le piste da 250 metri, a 2 giri per quelle da 333,33 metri e a 1,5 per quelle da 400 metri – il derny si sposta e viene lanciata la volata[1]. A questo punto i corridori sono liberi di contendersi tutte le posizioni fino alla volata finale, rispettando comunque le regole delle prove di velocità[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il keirin nacque nel 1948 in Giappone e acquisì presto una grande diffusione come evento legato alle scommesse sportive, movimentando anche un forte giro di interessi economici[2]. Anche per questa ragione l'Associazione giapponese del keirin, nata nel 1957, ha fissato degli standard molto severi affinché i contendenti non potessero trarre dai materiali usati alcun vantaggio rispetto ai rivali. I materiali per il circuito giapponese del keirin ancor oggi devono essere approvati e marchiati NJS, sigla dell'associazione ciclistica giapponese.

Il keirin è entrato nel programma dei mondiali di ciclismo su pista nel 1980 e dal 2000 in quello dei Giochi olimpici, sollevando però negli anni successivi qualche perplessità sulle motivazioni della scelta[2]. Secondo un'inchiesta del 2008 della BBC, infatti, il keirin sarebbe entrato fra le specialità dei Giochi grazie al denaro: i dirigenti del ciclismo giapponese, a metà degli anni novanta, avrebbero offerto due milioni di dollari (secondo altre fonti, il doppio) all'Unione Ciclistica Internazionale perché la specialità diventasse sport olimpico[2]. Avrebbero seguito la trattativa Ray Godkin e Ian Emerson, e l'allora presidente dell'Associazione giapponese del keirin, Soshue Hanaoka[2]. Nel 1992, peraltro, l'UCI era stata sul punto di cancellare il keirin dal programma dei mondiali: anche in questo caso sarebbe intervenuto, sempre secondo l'inchiesta della BBC, il denaro giapponese, 500 mila dollari[2].

Solo una volta un atleta giapponese ha vinto il campionato mondiale, probabilmente anche per il fatto che il circuito nazionale è molto più redditizio delle competizioni a livello planetario. Tuttavia, un grande campione giapponese del keirin, Koichi Nakano, ha saputo imporsi anche nella velocità conquistando il record di 10 titoli mondiali consecutivi fra il 1977 e il 1986.

Campioni del mondo[modifica | modifica wikitesto]

Gara maschile[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Campionati del mondo di ciclismo su pista - Keirin maschile.

Gara femminile[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Campionati del mondo di ciclismo su pista - Keirin femminile.

Campioni olimpici[modifica | modifica wikitesto]

Gara maschile[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ciclismo ai Giochi olimpici#Keirin maschile.

Gara femminile[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ciclismo ai Giochi olimpici#Keirin femminile.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g Regolamento UCI, pp. 25-30
  2. ^ a b c d e Eugenio Capodacqua, Soldi per diventare sport olimpico La Bbc denuncia lo scandalo-keirin in www.repubblica.it, 28 luglio 2008. URL consultato il 26 agosto 2012.

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