Campionato mondiale di hockey su ghiaccio
| Campionato mondiale di hockey su ghiaccio | |
|---|---|
| Sport | |
| Tipo | Torneo |
| Federazione | IIHF |
| Titolo | Campione del mondo |
| Cadenza | annuale |
| Partecipanti | 16 |
| Formula | Due gironi di sola andata, eliminazione diretta, finale a gara unica |
| Retrocessione in | Prima Divisione |
| Sito Internet | www.iihf.com |
| Storia | |
| Fondazione | 1920 |
| Detentore | |
| Edizione in corso | Campionato mondiale di hockey su ghiaccio 2013 |
Il Campionato mondiale di hockey su ghiaccio della IIHF si svolge sin dal 1920. Fino al 1930 questo torneo si svolse solo nel contesto delle Olimpiadi (nel 1920 durante quelle estive, nel 1924 e nel 1928 durante quelle invernali). Da allora (con una interruzione dovuta alla II guerra mondiale), si svolge annualmente. Dopo le Olimpiadi invernali del 1968, il torneo olimpico non ebbe più valore come campionato mondiale. Il campione uscente è la Svezia, la quale ha sconfitto la Svizzera per 5-1 nell'ultimo mondiale svoltosi in Svezia e in Finlandia.
Indice |
Storia [modifica]
Le prime edizioni [modifica]
Agli albori della competizione dominarono le Nazionali canadesi. Fra il 1930 e il 1939 il Canada vinse per 8 volte. Questo accadde nonostante inviasse diverse squadre in ogni edizione. La seconda guerra mondiale causò la cancellazione della manifestazione nel periodo 1940-46.
Il Secondo Dopoguerra [modifica]
Nel dopoguerra il Canada continuò a dominare ma dal 1954 crebbe la competizione grazie all'adesione dell'URSS e i miglioramenti di Cecoslovacchia e Svezia.
I migliori giocatori europei continuarono a competere ai mondiali essendo ancora dilettanti, mentre fu proibita per molti anni la partecipazione ai tesserati della National Hockey League. La grande maggioranza dei Nazionali canadesi disputava quel campionato, perciò questa norma venne naturalmente vista come un tentativo di danneggiarne la Nazionale.
Dal 1970 nella guerra fredda [modifica]
In questo periodo l'hockey sovietico dominò grazie anche alle regole di cui sopra, vincendo quasi tutti i titoli. Nel 1970 la IIHF permise al Canada di aggregare nove giocatori professionisti dai ranghi della NHL e le sue leghe minori (sebbene i tornei si svolgessero contemporaneamente ai playoff della Stanley Cup, il che tolse di mezzo gran parte dei campioni). Questo permesso fu poi levato in quanto produsse molta confusione e reciproci reclami. Il Canada rivendicò il proprio diritto a schierare i migliori giocatori possibili e boicottò la manifestazione per 7 anni.
Nel 1976 un nuovo presidente della IIHF permise la partecipazione di ogni tipo di giocatori e il Canada rientrò l'anno seguente. Questa volta la qualità dei giocatori europei era tanto elevata che nemmeno utilizzare i giocatori NHL rimasti fuori dai playoff fu sufficiente ai canadesi per dominare: la Nazione nordamericana tornò infatti a vincere solo nel 1994.
Dopo la guerra fredda [modifica]
Lo sgretolamento dell'Unione Sovietica e la secessione in Cecoslovacchia portò ad un appianamento senza precedenti dei valori in campo: i giocatori di quelle nazioni ebbero la libertà di emigrare nella NHL, il che impedì a molti Paesi europei di mandare i propri migliori elementi al campionato mondiale, e questo fu particolarmente sentito nei due Paesi chiave di quegli stati divisi, la Russia e la Repubblica Ceca.
Questi avvenimenti crearono quindi una sfida per la federazione internazionale, per l'affacciarsi a grandi livelli di Nazionali come Bielorussia, Repubblica Ceca, Kazakistan, Lettonia, Russia e Slovacchia, che accamparono tutte richieste di partecipazione al livello A. Russia e Repubblica Ceca vi accedettero direttamente ma le altre dovettero partire dalla C. Fu chiaro che presto gran parte di queste sarebbero arrivate velocemente alla massima serie, mettendo a rischio il ruolo che ricoprivano le Nazioni dell'Europa Occidentale. Per questo la federazione decise di allargare il numero di squadre partecipanti alla pool A.
Nei campionati più recenti gli stati dell'ex Cecoslovacchia hanno ottenuto grandi successi, con quattro titoli consecutivi nel 1999-2002 – i primi tre dalla Rep. Ceca, l'altro dalla Slovacchia. Il Canada è tornato ad altissimi livelli con i successi 2003 e 2004 oltre alle Olimpiadi e la World Cup of Hockey del 2004. Il 2006 fu l'anno d'oro della Svezia che trionfò ai Mondiali e ai Giochi olimpici. Nel 2007 tornarono al successo i Canadesi che però fallirono l'anno successivo il bis in casa: fu infatti la volta della Russia che vinse l'alloro mondiale 15 anni dopo il primo titolo, quello del 1993 - escludendo i precedenti 22, vinti come Unione Sovietica. Nel 2013 il titolo fu vinto dalla Svezia; era dal 1986 che la nazione organizzatrice del torneo non riusciva a conquistare la medaglia d'oro.
Organizzazione [modifica]
Nel formato moderno del torneo, un Campionato mondiale raggruppa un minimo di quaranta squadre: sedici rientrano nel Gruppo A, dodici nella Prima Divisione e altre dodici nella Seconda Divisione. Se vi partecipano più di quaranta squadre, esse si affrontano nella Terza Divisione.[1][2]
Gruppo A [modifica]
La divisione più importante raccoglie 16 squadre, suddivise dal 2012 in due gruppi da otto squadre ciascuno (A e B). Nella fase a gironi ciascuna squadre disputa un match contro tutte le altre formazioni, per un totale di sette incontri.
Le migliori quattro squadre di ciascuno dei due gruppi vengono a comporre il quadro delle partecipanti alla fase ad eliminazione diretta. Le prime classificate incontrano le quarte, mentre le seconde si sfidano con le terze. Le vincenti dei quarti di finale approdano alle semifinali, dalle quali usciranno le tre squadre classificate sul podio più la squadra in quarta posizione.
Le squadre giunte ultime all'ultimo posto nei gironi A e B vengono retrocesse direttamente nella Prima Divisione - Gruppo A. Per favorire il pubblico e gli organizzatori la squadra della nazione che si è aggiudicata l'organizzazione del Campionato mondiale successivo non può essere retrocessa.
Prima Divisione [modifica]
| Per approfondire, vedi Campionato mondiale di hockey su ghiaccio - Prima Divisione. |
Dal 2012 la Prima Divisione si suddivide in due gruppi, il Gruppo A ed il Gruppo B. Nel Gruppo A giocano le sei migliori squadre, e le prime due accedono al Mondiale di Gruppo A dell'anno successivo, mentre l'ultima retrocede nel Gruppo B. Nel Gruppo B militano le sei formazioni più deboli, e l'ultima fra di esse viene retrocessa in Seconda Divisione - Gruppo A.
Seconda Divisione [modifica]
| Per approfondire, vedi Campionato mondiale di hockey su ghiaccio - Seconda Divisione. |
Allo stesso modo della Prima Divisione anche la Seconda dal 2012 è divisa in due sottogruppi, A e B. La prima squadra del Gruppo A accese alla Prima Divisione - Gruppo B, mentre l'ultima retrocede in Seconda Divisione - Gruppo B. Nel Gruppo B invece l'ultima classificata viene retrocessa in Terza Divisione.
Terza Divisione [modifica]
| Per approfondire, vedi Campionato mondiale di hockey su ghiaccio - Terza Divisione. |
Dal 2012 è fissato il numero di squadre partecipanti a sei. La prima classificata viene promossa nella Seconda Divisione - Gruppo B. Le ultime due formazioni del gruppo invece non vengono retrocesse, ma rientrano nel gruppo per la Qualificazione alla Terza Divisione, composto da quattro nazionali; le prime due hanno il diritto di disputare il campionato mondiale successivo.
Albo d'oro [modifica]
| * | I tornei di hockey su ghiaccio ai Giochi olimpici estivi sono considerati come Campionati mondiali. |
| * | I tornei di hockey su ghiaccio ai Giochi olimpici invernali sono considerati come Campionati mondiali. |
| (#) | Numero di tornei conquistati. Il secondo numero indica il totale quando la Nazione era parte dell'Unione Sovietica o della Cecoslovacchia. |
| NB: | Le edizioni dal 1940 al 1946 non si sono svolte a causa della Seconda guerra mondiale, mentre le edizioni del 1980, 1984 e 1988 non si sono disputate per la concomitanza con i Giochi olimpici invernali. |
Medagliere [modifica]
| Stato | Oro | Argento | Bronzo | Medaglie |
|---|---|---|---|---|
| 4 22 26 |
2 7 9 |
2 5 7 |
8 34 42 |
|
| 24 | 13 | 9 | 46 | |
| 6 6 12 |
1 12 13 |
5 16 21 |
12 34 46 |
|
| 9 | 19 | 16 | 44 | |
| 1 6 7 |
2 12 14 |
1 16 17 |
4 34 38 |
|
| 2 | 9 | 6 | 17 | |
| 2 | 6 | 3 | 11 | |
| 1 | 2 | 2 | 5 | |
| 0 | 2 | 8 | 10 | |
| 0 0 0 |
1 1 2 |
2 0 2 |
3 1 4 |
|
| 0 | 0 | 2 | 2 |
Note [modifica]
- ^ Mondiali, cambia la formula. hockeytime.net, 13-05-2011. URL consultato in data 10-08-2011.
- ^ Martin Merk. (EN) Changes in Worlds structure. IIHF.com, 12-05-2011. URL consultato in data 10-08-2011.
Bibliografia [modifica]
- Schweer, Joachim; Reisner, Dino: Die Geschichte der Eishockey-WM. Kassel: AGON, 1996. ISBN 3-928562-56-8
- Müller, Stephan : International Ice Hockey Encyclopedia 1904-2005 / BoD GmbH Norderstedt, 2005 ISBN 3-8334-4189-5
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
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Collegamenti esterni [modifica]
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