Campionato mondiale di calcio femminile

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Coppa del Mondo femminile FIFA
FIFA Women's World Cup
Logo della competizione
Sport Football pictogram.svg Calcio
Tipo Squadre nazionali femminili
Federazione FIFA
Titolo FIFA world champion
(campione del mondo della FIFA)
Cadenza Quadriennale
Apertura settembre
Partecipanti 16
Sito Internet fifaworldcup.com
Storia
Fondazione 1991
Detentore Giappone Giappone

Il Campionato mondiale di calcio femminile (ing. FIFA Women's World Cup) è la più importante competizione internazionale di calcio femminile ed è disputato tra le Nazionali femminili dei Paesi affiliati alla FIFA. Ha cadenza quadriennale ed il primo, denominato Women's World Championship, fu disputato nel 1991, sessantuno anni dopo il primo Campionato mondiale di calcio maschile del 1930. Campione in carica è il Giappone, che ha vinto l'edizione 2011.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Ideato dal presidente della FIFA João Havelange,[1] la prima edizione si svolse nel 1991 con la rivelazione della giovane campionessa Conforti Denise, 61 anni dopo la prima edizione del torneo maschile. Il torneo inaugurale venne ospitato dalla Cina e vi presero parte 12 squadre nazionali. Venne dominato dagli Stati Uniti, trascinati dalle tre attaccanti Michelle Akers, Carin Jennings ed il capitano April Heinrichs autori di 20 gol nelle 6 gare giocate, che in finale affrontarono la rivleazione Norvegia, sconfitta 4-0 nella gara inaugurale dalla Cina, ma capace poi di raggiungere la finale del torneo vincendo tutte le gare. La gara per il titolo fu equilibrata e decisa a favore delle statunitensi solo negli ultimi minuti grazie ad un gol della Akers, il secondo della partita ed il decimo nella competizione, che consegnò il trofeo alla sua nazionale e consolidò il suo titolo di capocannoniere.

Nell'edizione del 1995 fu la stessa Norvegia a dominare il torneo, rifacendosi della sconfitta patita quattro anni prima. Concluse il Gruppo B con 3 vittorie in altrettante gare, 17 reti segnate e nessuna subita. Nel Quarto di finale contro la Danimarca subì la prima rete, che non gli impedì però di qualificarsi per il turno successivo, dove le norvegesi furono impegnate nella gara che stavano aspettando da quattro anni, la rinvincita contro gli Stati Uniti, che avevano concluso al primo posto il Gruppo C e battuto 4-0 il Giappone nei Quarti. Nella semifinale un gol al decimo minuto di Ann Kristin Aarønes eliminò le americane e fece approdare le europee in finale contro la Germania, vittoriosa 1-0 nell'altra semifinale sulla Cina. Nell'ultimo atto della seconda competizione mondiale, giocato al Råsunda Stadium di Solna davanti a più di 17 000 spettatori i gol di Hege Riise e Marianne Pettersen consegnarono la medaglia d'oro ed il titolo mondiale alla Norvegia.[1]

Il Campionato mondiale di calcio femminile 1999 disputato negli Stati Uniti segnò l'inizio di una nuova era del calcio femminile e vide la partecipazione di oltre 650.000 spettatori. Tutte le gare vennero trasmesse in Televisione, con un pubblico stimato a 40 milioni solo negli Stati Uniti. Il numero di nazionali partecipanti fu alzato da 12 a 16 e protagoniste assolute del torneo furono la nazionale di casa e la Cina: le americane giunsero alla finale battendo 3-2 la Germania ai Quarti e 2-0 il Brasile in semifinale, mentre le cinesi arrivarono alla gara decisiva con il miglior attacco, 19 gol realizzati, e la miglior difesa, con sole 2 reti subite, battendo in semifinale le campionesse in carica norvegesi 5-0. Il titolo fu assegnato solo dopo i tiri di rigore, durante i quali fu decisivo l'errore della cinese Liu Ailing che si fece parare il terzo rigore da Briana Scurry, mentre Brandi Chastain realizzò il quinto e determinante tiro americano.[2] Questa finale, giocata al Rose Bowl di Pasadena, vide un pubblico di 90.185 spettatori, tuttora un record per un evento sportivo femminile.

Originariamente prevista in Cina, l'edizione del 2003 venne spostata pochi mesi prima dell'inizio negli Stati Uniti, unica nazione con la Svezia a proporsi come ospite, a causa del pericolo legato all'epidemia di SARS che colpì il Paese asiatico e la Nazionale cinese mantenne ugualmente la qualificazione automatica come nazione ospitante. Sette delle otto squadre qualificate alla fase finale dell'edizione precedente conquistarono i Quarti di finale e solo la Nigeria fallì la qualificazione ed al suo posto ci fu il Canada. Proprio le nord-americane furono la sorpresa del torneo, superando ai Quarti di finale la Cina, qualificandosi così per le semifinali con Svezia, Germania e Stati Uniti. Svezia, che eliminò il Canada, e Germania, che sconfisse le padrone di casa statunitensi 3-0, conquistarono la finale, decisa dal golden gol della tedesca Nia Künzer. La "cenerentola" Canada fu sconfitta dagli Stati Uniti nella finalina 3-1.[3][4]

La Cina ottenne già nel 2003, dopo lo spostamento del torneo a causa della SARS, il diritto di ospitare la quinta edizione del Mondiale. Fu il Brasile, guidato dalla fuoriclasse Marta, Pallone e Scarpa d'Oro del torneo, ad ottenere la ribalta: dopo aver faticato nel Quarto di finale contro l'Australia, battuta 3-2, spedì a casa la Nazionale statunitense, grande favorita della vigilia, con un secco 4-0, sconfitta più pesante nella storia delle nord-americane, conquistando per la prima volta la finale mondiale. Dall'altra parte la Germania guidata da Birgit Prinz, dominò il torneo, vincendo il titolo senza subire alcuna rete e battendo in finale le sudamericane 2-0, con reti della stessa Prinz e di Simone Laudher.[5]

Formula del torneo[modifica | modifica sorgente]

Qualificazioni[modifica | modifica sorgente]

La fase di qualificazione si svolge in modo indipendente in ognuna delle sei zone controllate dalle confederazioni continentali subordinate alla FIFA: Africa gestita dalla CAF, Asia dalla AFC, Centro-Nord America e Caraibi dalla CONCACAF, Sud America dalla CONMEBOL, Oceania dalla OFC ed Europa dalla UEFA. Ogni confederazione ha a disposizione un determinato numero di posti nella fase finale, decisi dalla FIFA, che attualmente sono: 5 per l'Europa, 3 per l'Asia, 2 per il Centro-Nord America e Caraibi, 2 per l'Africa e per il Sud America ed uno per l'Oceania. Un ulteriore posto è attribuito in seguito ad uno spareggio tra le terze classificate di Centro-Nord America e Caraibi ed Asia, mentre il Paese ospitante ottiene la qualificazione automatica alla fase finale.

In ogni confederazione le squadre si affrontano in una fase di qualificazione o in un vero e proprio torneo, da cui poi derivano le Nazionali qualificate al Mondiale.

Confederazione Torneo di Qualificazione
AFC (Asia) Coppa delle Nazioni Asiatiche femminile
CAF (Africa) Coppa delle Nazioni Africane femminile
CONCACAF
(America Centrale, Settentrionale e Caraibi)
CONCACAF Gold Cup femminile
CONMEBOL (Sud America) Coppa America di calcio femminile
UEFA (Europa) Torneo di qualificazione
Nazione ospitante

Fase finale[modifica | modifica sorgente]

Attualmente la fase finale prevede la partecipazione di 16 squadre e prevede due fasi: una fase a gironi seguita da una griglia ad eliminazione diretta.

Nella prima fase a gironi le 16 squadre sono suddivise in quattro gruppi da quattro ciascuno, in cui si affrontano in un girone all'italiana con le prime due classificate che si qualificano alla fase successiva ad eliminazione diretta, seguita da una griglia ad eliminazione diretta.

La fase ad eliminazione diretta prevede match di sola andata con la possibilità, in caso di pareggio dopo i tempi regolamentari, di tempi supplementari ed, eventualmente, tiri di rigore. Le partite iniziano dai quarti di finale dove la vincitrice di ogni gruppo incontra la seconda classificata di un altro girone. Successivamente seguono le semifinali, la finale per il terzo posto (nella quale si affrontano le perdenti delle due semifinali) e la finale.

Edizioni[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Partecipazione delle nazionali al campionato mondiale di calcio femminile.
Anno Paese ospitante Finale Finale terzo e quarto posto
Vincitore Risultato 2º posto 3º posto Risultato 4º posto
1991
Dettagli
Cina Cina Stati Uniti
Stati Uniti
2 - 1 Norvegia
Norvegia
Svezia
Svezia
4 - 0 Germania
Germania
1995
Dettagli
Svezia Svezia Norvegia
Norvegia
2 - 0 Germania
Germania
Stati Uniti
Stati Uniti
2 - 0 Cina
Cina
1999
Dettagli
Stati Uniti Stati Uniti Stati Uniti
Stati Uniti
0 - 0 dts
(5 - 4) dcr
Cina
Cina
Brasile
Brasile
0 - 0 dts
(5 - 4) dcr
Norvegia
Norvegia
2003
Dettagli
Stati Uniti Stati Uniti Germania
Germania
2 - 1 gg Svezia
Svezia
Stati Uniti
Stati Uniti
3 - 1 Canada
Canada
2007
Dettagli
Cina Cina Germania
Germania
2 - 0 Brasile
Brasile
Stati Uniti
Stati Uniti
4 - 1 Norvegia
Norvegia
2011
Dettagli
Germania Germania Giappone
Giappone
2 - 2 dts
(3 - 1) dcr
Stati Uniti
Stati Uniti
Svezia
Svezia
2 - 1 Francia
Francia
2015
Dettagli
Canada Canada

Migliori piazzamenti[modifica | modifica sorgente]

Squadra Campione 2º posto 3º posto 4º posto
Stati Uniti Stati Uniti 2 (1991, 1999) 1 (2011) 3 (1995, 2003, 2007)
Germania Germania 2 (2003, 2007) 1 (1995) 1 (1991)
Norvegia Norvegia 1 (1995) 1 (1991) 2 (1999, 2007)
Giappone Giappone 1 (2011)
Brasile Brasile 1 (2007) 1 (1999)
Svezia Svezia 1 (2003) 2 (1991), (2011)
Cina Cina 1 (1999) 1 (1995)
Canada Canada 1 (2003)
Francia Francia 1 (2011)

Prestazione della squadra ospitante[modifica | modifica sorgente]

Anno Paese ospitante Risultato
1991 Cina Cina 5º posto
1995 Svezia Svezia 5º posto
1999 Stati Uniti Stati Uniti 1º posto
2003 Stati Uniti Stati Uniti 3º posto
2007 Cina Cina 5º posto
2011 Germania Germania 6º posto

Migliori prestazioni in base al continente[modifica | modifica sorgente]

Confederazione (continente) Miglior risultato
UEFA (Europa) 3 titoli, vinti da: Germania (2), Norvegia (1)
CONCACAF (Centro e Nord America e Caraibi) 2 titoli, vinti dagli: Stati Uniti (2)
CONMEBOL (Sud America) Un secondo posto: Brasile
AFC (Asia) 1 titolo vinto da: Giappone
CAF (Africa) Quarti di finale: Nigeria
OFC (Oceania) Quarti di finale: Australia

Partecipazioni e prestazioni nelle fasi finali[modifica | modifica sorgente]

Legenda
  • – Campione
  • 2ª - Secondo posto
  • 3ª - Terzo posto
  • 4ª - Quarto posto
  • QF - Quarti di finale
  • 1T - Primo turno
  •  •  – Non qualificata
  •     – Non partecipa alle qualificazioni
  •    – Nazione ospitante
  • Q - Qualificata per il prossimo torneo

Per ogni torneo, viene indicata la bandiera del paese ospitante e, tra parentesi, il numero di squadre che vi hanno partecipato. Attualmente le nazionali che hanno vinto il trofeo sono quattro (Stati Uniti e Germania 2, Norvegia e Giappone 1) e sette quelle che hanno partecipato a tutte le edizioni disputate (Brasile, Germania, Giappone, Nigeria, Norvegia, Stati Uniti e Svezia).

Nazionale bordered
1991
(12)
Flag of Sweden.svg
1995
(12)
Flag of the United States.svg
1999
(16)
Flag of the United States.svg
2003
(16)
Flag of the People's Republic of China.svg
2007
(16)
Flag of Germany.svg
2011
(16)
Totale
Argentina Argentina 1T
16ª
1T
16ª
2
Australia Australia 1T
12ª
1T
11ª
1T
13ª
QF
QF
5
Brasile Brasile 1T
1T
QF
QF
6
Canada Canada 1T
10º
1T
12º
1T
1T
16°
5
Cina Cina QF
QF
QF
5
Colombia Colombia 1T
14ª
1
Corea del Nord Corea del Nord 1T
10ª
1T
11ª
QF
1T
13ª
4
Corea del Sud Corea del Sud 1T
14ª
1
Danimarca Danimarca QF
QF
1T
15ª
1T
12ª
4
Francia Francia R
2
Germania Germania QF
QF
6
Ghana Ghana 1T
13–14º
1T
12º
1T
15º
3
Giappone Giappone 1T
12º
QF
1T
13–14º
1T
10º
1T
10–11º
6
Guinea Equatoriale Guinea Equatoriale 1T
15ª
1
Inghilterra Inghilterra QF
QF
QF
3
Italia Italia QF
1T
2
Messico Messico 1T
16º
1T
11°
2
Nigeria Nigeria 1T
10ª
1T
11ª
QF
1T
15ª
1T
13ª
1T
6
Norvegia Norvegia QF
1T
10ª
6
Nuova Zelanda Nuova Zelanda 1T
11ª
1T
14ª
1T
12ª
3
Russia Russia QF
QF
2
Stati Uniti Stati Uniti 6
Svezia Svezia QF
QF
1T
10–11ª
6
Taipei Cinese Taipei Cinese QF
1
Nazionale bordered
1991
(12)
Flag of Sweden.svg
1995
(12)
Flag of the United States.svg
1999
(16)
Flag of the United States.svg
2003
(16)
Flag of the People's Republic of China.svg
2007
(16)
Flag of Germany.svg
2011
(16)
Totale

Premi[modifica | modifica sorgente]

I quattro premi principali assegnati ad ogni torneo sono:

  • La Scarpa d'Oro al capocannoniere del torneo.
  • Il Pallone d'Oro al miglior giocatore del torneo.
  • Il Premio Fair Play alla squadra più disciplinata del torneo.
Torneo Scarpa d'Oro Reti Pallone d'Oro Premio Fair Play
Cina 1991 Stati Uniti Michelle Akers 10 Stati Uniti Carin Jennings Germania Germania
Svezia 1995 Norvegia Ann-Kristin Aarønes 6 Norvegia Hege Riise Svezia Svezia
Stati Uniti 1999 Brasile Sissi
Cina Sun Wen
7 Cina Sun Wen Cina Cina
Stati Uniti 2003 Germania Birgit Prinz 7 Germania Birgit Prinz Cina Cina
Cina 2007 Brasile Marta 7 Brasile Marta Norvegia Norvegia
Germania 2011 Giappone Homare Sawa 5 Giappone Homare Sawa Giappone Giappone

Record e statistiche[modifica | modifica sorgente]

Capocannonieri di ogni edizione[modifica | modifica sorgente]

Edizione Capocannoniere Nazionale Gol
Cina 1991 Michelle Akers Stati Uniti Stati Uniti 10
Svezia 1995 Ann-Kristin Aarønes Norvegia Norvegia 6
USA 1999 Sissi
Sun Wen
Brasile Brasile
Cina Cina
7
USA 2003 Birgit Prinz Germania Germania 7
Cina 2007 Marta Brasile Brasile 7
Germania 2011 Homare Sawa Giappone Giappone 5

Mondiali giocati[modifica | modifica sorgente]

Giocatrice Apparizioni
Stati Uniti Kristine Lilly 5 (1991, 95, 99, 03, 07)
Norvegia Bente Nordby 5 (1991*, 95, 99, 03, 07)
Germania Birgit Prinz 5 (1995, 99, 03, 07, 11)
Giappone Homare Sawa 5 (1995, 99, 03, 07, 11)
Brasile Formiga 5 (1995, 99, 03, 07, 11)
Stati Uniti Joy Fawcett 4 (1991, 95, 99, 03)
Stati Uniti Julie Foudy 4 (1991, 95, 99, 03)
Stati Uniti Mia Hamm 4 (1991, 95, 99, 03)
Stati Uniti Briana Scurry 4 (1995, 99, 03, 07)
Stati Uniti Christie Rampone 4 (1999, 03, 07, 11)
Norvegia Hege Riise 4 (1991, 95, 99, 03)
Cina Sun Wen 4 (1991, 95, 99, 03)
Brasile Katia 4 (1995, 99, 03, 07)
Brasile Tânia 4 (1995, 99, 03, 07)
Brasile Pretinha 4 (1991, 95, 99, 07)
Brasile Andréia Suntaque 4 (1999*, 03, 07, 11)
Australia Cheryl Salisbury 4 (1995, 99, 03, 07)
Germania Sandra Minnert 4 (1995, 99, 03, 07)
Germania Bettina Wiegmann 4 (1991, 95, 99, 03)
Germania Sandra Smisek 4 (1995, 99, 03, 07)
Germania Ariane Hingst 4 (1999, 03, 07, 11)
Germania Nadine Angerer 4 (1999*, 03*, 07, 11)
Nigeria Maureen Mmadu 4 (1995, 99, 03, 07)
Canada Andrea Neil 4 (1995, 99, 03, 07)
Canada Karina LeBlanc 4 (1999*, 03, 07*, 11)
Australia Cheryl Salisbury 4 (1995, 99, 03, 07)

*Era parte della squadra ma non debuttò nel torneo.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) Women's World Cup History in sportsillustrated.cnn.com, 1999. URL consultato l'08-01-2009.
  2. ^ (EN) FIFA Women's World Cup - USA 1999 in fifa.com. URL consultato l'08-01-2009.
  3. ^ (EN) FIFA WOMEN'S WORLD CUP USA 2003 REVIEW in ussoccer.com. URL consultato l'08-01-09.
  4. ^ (EN) FIFA Women's World Cup - USA 2003 in fifa.com. URL consultato l'08-01-2009.
  5. ^ (EN) FIFA Women's World Cup - CHINA 2007 in fifa.com. URL consultato l'08-01-2009.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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