Aix-en-Provence

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Aix-en-Provence
comune
Aix-en-Provence – Stemma
(dettagli)
Aix-en-Provence – Veduta
Localizzazione
Stato Francia Francia
Regione Blason région fr Provence-Alpes-Côte d'Azur.svg Provenza-Alpi-Costa Azzurra
Dipartimento Blason département fr Bouches-du-Rhône.svg Bocche del Rodano
Arrondissement Aix-en-Provence
Cantone Aix-en-Provence-Centro
Aix-en-Provence-Nord-Est
Aix-en-Provence-Sud-Ovest
Territorio
Coordinate 43°32′N 5°26′E / 43.533333°N 5.433333°E43.533333; 5.433333 (Aix-en-Provence)Coordinate: 43°32′N 5°26′E / 43.533333°N 5.433333°E43.533333; 5.433333 (Aix-en-Provence)
Altitudine 173 m s.l.m.
Superficie 186,05 km²
Abitanti 144 884[2] (2010)
Densità 778,74 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 13080, 13090, 13100, 13290 e 13540[1]
Fuso orario UTC+1
Codice INSEE 13001
Cartografia
Mappa di localizzazione: Francia
Aix-en-Provence
Sito istituzionale

Aix-en-Provence (in provenzale Ais de Provença secondo la norma classica o Ais de Prouvènço secondo la norma mistraliana) è una città del sud della Francia situata nel dipartimento delle Bocche del Rodano, nella regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra, sede di sottoprefettura.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

È situata in una pianura percorsa dal fiume Arc, dalla cui sponda destra dista circa due chilometri. La città è situata su un leggero pendio volto a sud, in prossimità delle prime colline che circondano la montagna Sainte-Victoire.

Aix è ben collegata: si trova a 20 minuti da Marsiglia, distante circa 30 km, a 30 minuti dalle spiagge, a 2 ore e mezza dalle piste da sci, a 15 minuti dall'Aeroporto di Marsiglia-Provence e a circa 3 ore da Parigi tramite TGV.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Aix (aquae Sextiae) fu fondata nel 123 a.C. dal console romano C. Sestio Calvo, da cui prende il nome. Nel 102 a.C. nelle sue vicinanze si svolse la battaglia di Aquae Sextiae, in cui i Romani, sotto la guida di Gaio Mario, sconfissero i Teutoni che, con i Cimbri, erano in procinto di scavalcare le Alpi per giungere in Italia. Nel IV secolo fu capitale della provincia romana di Narbonense Seconda (Narbonensis Secunda).

Fu occupata dai Visigoti nel 477 e nel secolo successivo venne ripetutamente saccheggiata dai Franchi e dai Longobardi. Nel 731 fu occupata dai Saraceni.

Durante il Medio Evo fu la capitale della contea della Provenza e raggiunse l'apice del suo sviluppo solo dopo il XII secolo, quando, sotto i casati degli Aragonesi e degli Angioini, si trasformò in un centro artistico e culturale. Con il resto della Provenza, entrò a far parte del regno di Francia nel 1487. Nel 1501 Luigi XIII stabilì in Aix il Parlamento della Provenza, che durò fino alla rivoluzione francese nel 1789. Nel XVII e XVIII secolo la città fu sede della generalità della Provenza.

Monumenti e luoghi caratteristici[modifica | modifica sorgente]

La Rotonde, al centro dell'attuale place Charles De Gaulle

Il Corso Mirabeau, un largo viale alberato su cui si affacciano abitazioni con ricche decorazioni, è uno dei punti principali di riferimento della città, dividendola in due parti. La città nuova si estende verso sud e ovest, mentre la città vecchia, con le sue vie irregolari e le vecchie mura che risalgono dai secoli XVI, XVII e XVIII secolo, sta al nord.

Aix è un centro studentesco importante, essendo la sede delle facoltà di legge e di lettere dell'università di Provenza, Aix-Marsiglia. Molti piccoli appartamenti della città vecchia sono adibiti ad alloggi per studenti, mentre la parte nuova della città offre strutture di studio e di alloggio attorno alle sedi dell'università. La vita notturna è molto movimentata, soprattutto nei pressi della Rue de la Verrerie.

Inoltre, la biblioteca dell'università ospita una collezione di manoscritti berberi unica al mondo per vastità e ricchezza di materiali, lascito dello studioso francese Arsène Roux (1893-1971).

La facciata della Cattedrale del San Salvatore

La Cattedrale del San Salvatore (XI/XIII secolo) ha una facciata che espone un ricco portale gotico.

Piazza antistante all'Hotel de Ville

La chiesa di Saint-Jean-de-Malte, risalente al XIII secolo, contiene alcuni dipinti importanti.

L'Hotel de Ville, tuttora sede del municipio della città, è una costruzione in stile classico risalente alla metà del XVII secolo, che domina una caratteristica piazza quadrata, ancora sede di un pittoresco mercato dei fiori. Contiene alcune pregiati ornamenti in legno scolpito e vi è ospitata una grande biblioteca che include molti manoscritti importanti. A fianco del municipio e rivolta verso la piazza, c'è una torre orologio eretta nel 1505.

Aix possiede molte belle fontane, tra le quali, quella nel Corso Mirabeau, è sormontata da una statua del bon Roi René, conte di Provenza, che regnò ad Aix nel XV secolo e che è rappresentato mentre tiene in mano un grappolo di uva Moscata che egli ha introdotto nella regione. Altre fontane importanti sono: - la Fontana dei Quattro Delfini (Fontaine des Quatre Dauphins) realizzata nel 1667 da Jean-Claude Rambot, - la fontana d'acqua calda costruita nel 1734, che è costantemente circondata da vapore e ricoperta da muschio a causa della temperatura di 35 °C dell'acqua, - la fontana grande, risalente al 1860, situata nella piazza La Rotonde al centro della città e al termine del Corso Mirabeau.

Il Trianon d'Aix, o Pavillon de Vendôme

Il Trianon d'Aix, o Pavillon de Vendôme, palazzina di stile rinascimentale disegnata dagli architetti Antoine Matisse e Pierre Papillon per conto del duca di Vendôme nel 1665, è circondata da un piccolo giardino alla francese. Esistono diverse sorgenti termali, notevoli per la loro temperatura e per contenere carbonati di calcio e acido carbonico. Le terme pubbliche furono costruite nel 1705 vicino al luogo delle terme romane di Sextius, di cui rimangono ancora resti.

Nella Chiesa della Madeleine si trova lo scomparto centrale del Trittico dell'Annunciazione, capolavoro attribuito a Barthélemy d'Eyck.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti

Persone legate a Aix en Provence[modifica | modifica sorgente]

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Trouvez un code postal ou une commune
  2. ^ INSEE popolazione legale totale 2010

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Il "fondo Roux" di manoscritti berberi

  • Nico van den Boogert, Catalogue des manuscrits arabes et berbères du fonds Roux (Aix-en-Provence), Aix-en-Provence, IREMAM, 1995 - ISBN 2-906809-17-9
  • Harry Stroomer er Michel Peyron, Catalogue des archives berbères du "Fonds Arsène Roux", Köln, R. Köppe, 2003 - ISBN 3-89645-385-8

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