Battaglia di Aquae Sextiae

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Battaglia di Aquae Sextiae
Parte delle guerre romano-germaniche
Mappa delle invasioni di Cimbri e Teutoni
Mappa delle invasioni di Cimbri e Teutoni
Data: 102 a.C.
Luogo: Aix-en-Provence, a nord di Marsiglia
Esito: decisiva vittoria romana
Schieramenti
Repubblica romana Teutoni, Ambroni
Comandanti
Gaio Mario Teutobod
Effettivi
30.000 100.000
Perdite
minime 100.000
Guerre romano-germaniche
Noreia (113 a.C.), Arausio (105 a.C.),
Aquae Sextiae (102 a.C.), Campi Raudii (101 a.C.),
Battaglia in Alsazia (58 a.C.),
Cesare in Germania (55-53 a.C.),
Occupazione romana della Germania (12 a.C.-9 d.C.),
Foresta di Teutoburgo (9),
Spedizione germanica di Germanico (14-16),Idistaviso (16),
Rivolta batava (69-70),
Campagne germaniche di Domiziano (84-84),
Campagne suebo-sarmatiche di Domiziano (89-97),
Guerre marcomanniche (166/167-188),
Invasioni barbariche del III secolo,
Invasioni barbariche del IV secolo,
Guerra gotica (376-382),
Invasioni barbariche del V e VI secolo.

La battaglia di Aquae Sextiae (Aix-en-Provence) fu combattuta e vinta nel 102 a.C., dall'esercito romano comandato da Gaio Mario, contro le popolazioni dei Teutoni e degli Ambroni.

La vittoria dei Romani fu dovuta alle abilità militari del loro nuovo esercito, alle migliori qualità strategiche del loro comandante e alla posizione favorevole in cui si trovavano.

[modifica] Svolgimento

Mario occupò una posizione particolarmente favorevole su una collina che aveva scelto con cura, e da lì provocò i Teutoni ad attaccarlo usando la cavalleria e la fanteria leggera, costituita in buona parte da Liguri, alleati dei Romani. Gli Ambroni, tribù appartenente allo schieramento germanico, accettarono la sfida ed attaccarono le posizioni romane, immediatamente seguiti dai loro alleati.

Nel frattempo Mario aveva provveduto ad inviare di nascosto un contingente di circa 3000 uomini alle spalle dei Teutoni. Nel pieno della battaglia fu questo contingente ad attaccare alle spalle i nemici, gettandoli nella confusione e mettendoli in rotta.

Fonti romane sostengono che circa 90.000 Teutoni furono uccisi e 20.000 furono catturati, e tra loro il loro re Teutobod. Le uniche fonti sulla battaglia sono romane, e forse evidenziano in maniera eccessiva la schiacciante vittoria romana. Peraltro il completo annientamento dei Teutoni e degli Ambroni dà l'idea delle dimensioni catastrofiche della loro sconfitta.

Il massacro non risparmiò neppure donne e bambini, che però non sarebbero stati uccisi dai Romani, ma avrebbero compiuto un suicidio di massa pur di non cadere nelle mani dei nemici[1].

[modifica] Note

  1. ^ Secondo San Gerolamo, lettera CXXIII (ad Ageruchia), 8, circa 300 donne teutoni sposate furono destinate alla schiavitù presso i Romani. Per evitare di essere oggetto di attenzioni sessuali, chiesero di essere destinate al servizio presso i templi di Cerere e di Venere, ma non avendo ottenuto ciò che chiedevano preferirono uccidere i propri figli e poi darsi la morte l'un l'altra nel corso di una sola notte.
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