David Millar
| David Millar | ||
|---|---|---|
| David Millar al Tour de Romandie 2011 | ||
| Dati biografici | ||
| Nazionalità | ||
| Altezza | 190[1] cm | |
| Peso | 77[1] kg | |
| Ciclismo |
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| Dati agonistici | ||
| Specialità | Strada, pista | |
| Squadra | ||
| Carriera | ||
| Squadre di club | ||
| 1997-2005 | ||
| 2006-2007 | ||
| 2008 | ||
| 2008- | ||
| Palmarès | ||
| Argento | Lisbona 2001 | Cronometro |
| Argento | Melbourne 2010 | Cronometro |
David Millar (Mtarfa, 4 gennaio 1977) è un ciclista su strada e pistard britannico che corre per il Team Garmin-Barracuda. È professionista dal 1997,[1] e ha vinto due medaglie d'argento a cronometro ai mondiali su strada.
Indice |
Carriera [modifica]
Nato a Malta (paese che ha rappresentato nei Giochi dei piccoli stati d'Europa del 2001, conquistando la medaglia d'oro nella prova a cronometro su strada) ma cresciuto tra Scozia, Inghilterra e Hong Kong, passò professionista nel 1997 con la Cofidis, squadra francese.[2] Mostrò subito di avere ottime doti sul passo e conquistò una notevole fama nelle prove a cronometro fin dal Tour de l'Avenir, gara per Under-23, dove ottenne la sua prima vittoria.
Negli anni successivi riuscì a cogliere diversi importanti successi, tra i quali la vittoria nel prologo del Tour de France 2000, alla prima partecipazione assoluta (indossò anche per tre giorni la maglia gialla, quarto britannico a riuscirvi dopo Tom Simpson, Sean Yates e Chris Boardman),[3] la medaglia d'argento a cronometro ai campionati del mondo di Lisbona nel 2001, la tappa di Béziers al Tour de France 2002, la cronometro con arrivo a Nantes al Tour de France 2003, la tappa di Cordova alla Vuelta a España 2003 e il titolo mondiale a cronometro al campionato mondiale di Hamilton nello stesso anno.
Nel luglio del 2004, sull'onda dello scandalo doping che coinvolge la Cofidis, ammette durante un interrogatorio a Parigi di aver fatto ricorso a pratiche dopanti tra il 2001 e il 2004,[4] nella fattispecie di aver assunto Eprex, farmaco a base di EPO.[5] Ciò gli costa, nel settembre dello stesso anno, la perdita del titolo mondiale a cronometro 2003, che viene così assegnato all'australiano Michael Rogers, giunto secondo,[6] ed una squalifica di due anni, con decorrenza al 23 giugno 2006,[7] oltre al licenziamento dalla squadra.
Superato il difficile momento e scontata la squalifica, Millar viene ingaggiato dal team spagnolo Saunier Duval-Prodir, con cui fa il suo rientro alle gare in occasione del Tour de France 2006, chiudendo 58º a oltre 2 ore dal vincitore Óscar Pereiro. In settembre partecipa alla Vuelta a España: qui riesce a tornare al successo, aggiudicandosi la cronometro di Cuenca per pochi centesimi di secondo su Fabian Cancellara.[8] Termina la gara a tappe spagnola in 64ª posizione, a quasi due ore da Aleksandr Vinokurov, ma si guadagna la convocazione per i campionati mondiali di Salisburgo, dove chiude quindicesimo nella gara a cronometro e trentacinquesimo nella prova in linea.
Nel 2008 si trasferisce al Team Slipstream-Chipotle e partecipa al Giro d'Italia, concludendolo al 94º posto. L'anno dopo trionfa nella penultima tappa della Vuelta a España, una cronometro di 30 km a Toledo, mentre nel 2010 consegue cinque vittorie, tra cui quella nella cronometro ai Giochi del Commonwealth (nella stessa rassegna è terzo in linea), oltre alla medaglia d'argento nella prova contro il tempo ai mondiali di Melbourne. L'anno dopo partecipa quindi al Giro d'Italia, vestendo per due giorni la maglia rosa di leader e aggiudicandosi la cronometro conclusiva della corsa sulle strade di Milano. In giugno pubblica la sua autobiografia, intitolata Racing Through the Dark.[9]
Vince la dodicesima tappa del Tour de France 2012 in uno sprint a due.
Palmarès [modifica]
Strada [modifica]
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Altri successi [modifica]
- 1999 (Cofidis)
- Classifica scalatori Volta a la Comunitat Valenciana
- 2000 (Cofidis)
- Classifica giovani Circuit de la Sarthe
- 2001 (Cofidis)
- Classifica giovani Circuit de la Sarthe
- Classifica giovani Giro di Danimarca
- 2011 (Team Garmin-Cervélo)
- 2ª tappa Tour de France (Les Essarts, cronosquadre)
Pista [modifica]
- Campionati britannici, Inseguimento individuale
Piazzamenti [modifica]
Grandi Giri [modifica]
Classiche monumento [modifica]
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Competizioni mondiali [modifica]
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Note [modifica]
- ^ a b c (EN) David Millar. www.slipstreamsports.com. URL consultato in data 21 aprile 2012.
- ^ Alessandro Grandesso, Millar sospettato per il commercio di sostanze dopanti, archiviostorico.gazzetta.it, 25 giugno 2004. URL consultato in data 17 maggio 2011.
- ^ (EN) Briton takes yellow jersey, news.bbc.co.uk, 1 luglio 2000. URL consultato in data 17 maggio 2011.
- ^ Claudio Ghisalberti, Millar confessa: «Prendevo Epo con Lelli», archiviostorico.gazzetta.it, 21 luglio 2004. URL consultato in data 17 maggio 2011.
- ^ Claudio Ghisalberti, Millar confessa: «Ho preso l' Epo», archiviostorico.gazzetta.it, 26 giugno 2004. URL consultato in data 17 maggio 2011.
- ^ Millar perde l' iride Titolo crono a Rogers, archiviostorico.gazzetta.it, 8 settembre 2004. URL consultato in data 17 maggio 2011.
- ^ Millar potrà correre il Tour 2006, archiviostorico.gazzetta.it, 18 febbraio 2005. URL consultato in data 17 maggio 2011.
- ^ Claudio Ghisalberti, Millar, una vittoria contro il doping, archiviostorico.gazzetta.it, 10 settembre 2006. URL consultato in data 17 maggio 2011.
- ^ (EN) Racing Through the Dark by David Millar – review, www.guardian.co.uk, 17 giugno 2011. URL consultato in data 21 aprile 2012.
Bibliografia [modifica]
- (EN) David Millar, Racing Through the Dark, Orion Books, 2011. ISBN 9781409114949
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su David Millar
Articolo su Wikinotizie: Giro d'Italia 2011: crono finale a Millar, trionfa Alberto Contador 29 maggio 2011
Collegamenti esterni [modifica]
- Profilo su Cyclebase.nl
- (FR) Profilo su Memoireducyclisme.eu
- Profilo su Museodelciclismo.it
- Profilo su Sitodelciclismo.net
- (FR) Piazzamenti su Les-sports.info
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