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Il Tour de France 2009, novantaseiesima edizione della Grande Boucle, si svolse dal 4 al 26 luglio 2009 lungo un percorso di 3444 km e venne vinto dallo spagnolo Alberto Contador.
La corsa è stata vinta dallo spagnolo Alberto Contador, con 4'11" di vantaggio su Andy Schleck e 5'24" sul compagno di squadra Lance Armstrong. Contador, in forza all'Astana, ha conquistato la maglia gialla nella 15ª tappa grazie ad uno scatto sull'arrivo in salita di Verbier, tenendola fino al traguardo di Parigi.
Fino alla 14ª frazione il leader della classifica generale era stato l'italiano Rinaldo Nocentini, che dopo aver tenuto per buona parte della tappa di Verbier aveva poi dovuto cedere sulla salita finale; Nocentini ha poi chiuso il Tour al 14º posto. Prima di lui, fino alla 7ª frazione, il simbolo del primato era stato portato dallo svizzero Fabian Cancellara, vincitore del prologo iniziale nel Principato di Monaco.
Dominatore delle volate è stato Mark Cavendish, il mannese del Team Columbia-HTC, vincitore di sei tappe, compresa l'ultima sugli Champs-Élysées. Nonostante tali risultati Cavendish non è però riuscito a vincere la classifica a punti: la maglia verde è stata infatti appannaggio di Thor Hushovd della Cervélo.
Franco Pellizotti della Liquigas ha conquistato la maglia a pois di miglior scalatore, 17 anni dopo l'ultimo italiano, Claudio Chiappucci, vincendo anche il Premio combattività, rappresentato dal numero rosso, come ciclista in fuga per il maggior numero di chilometri.
La maglia bianca di miglior corridore Under-25 è andata al secondo classificato della generale, Andy Schleck, mentre la classifica a squadre, simboleggiata dal dorsale giallo, è stata vinta dall'Astana Team, formazione kazaka che ha piazzato tre corridori (i già citati Contador e Armstrong, più Andreas Klöden, sesto) nei migliori dieci della generale.
Curiosamente, nella cerimonia di premiazione finale sugli Champs-Élysées c'è stato un disguido con l'inno nazionale spagnolo: non è stata eseguita la Marcha Real, ma Der er et yndigt land, inno nazionale della Danimarca[1].
L'inizio è avvenuto il 4 luglio con una cronometro individuale, tutta all'interno del Principato di Monaco lunga 15 chilometri; lì era fissata anche la partenza della seconda tappa (prima in linea), con arrivo a Brignoles.
In questa edizione è ritornata la cronometro a squadre, lunga 38 chilometri, con partenza ed arrivo a Montpellier.
Sono stati effettuati sconfinamenti in cinque stati: oltre al già citato Principato di Monaco, si è corso anche in Spagna (Barcellona), Andorra (Arcalís), Svizzera (Verbier) e Italia (nel tratto che va dal passo del Gran San Bernardo a quello del Piccolo San Bernardo).
Dopo i classici passaggi sui Pirenei e sulle Alpi, nella penultima tappa si è affrontata la durissima salita finale del Mont Ventoux, una delle due sole montagne storiche di quest'edizione insieme col Tourmalet, precedendo di un solo giorno il gran finale sugli Champs-Élysées.
[modifica] Squadre e corridori partecipanti
[modifica] Dettagli tappa per tappa
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Profilo altimetrico della 2ª tappa.
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Profilo altimetrico della 3ª tappa.
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Profilo altimetrico della 5ª tappa.
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Profilo altimetrico della 6ª tappa.
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Profilo altimetrico della 7ª tappa.
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Profilo altimetrico della 14ª tappa.
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Profilo altimetrico della 15ª tappa.
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[modifica] Classifiche finali
[modifica] Classifica generale - Maglia gialla
[modifica] Classifica a punti - Maglia verde
[modifica] Classifica scalatori - Maglia a pois
[modifica] Classifica giovani - Maglia bianca
[modifica] Classifica a squadre - Numero giallo
[modifica] Evoluzione delle classifiche
Maglie indossate da altri ciclisti in caso di due o più maglie vinte
- Nella 2ª tappa, Bradley Wiggins ha indossato la maglia verde al posto di Fabian Cancellara.
- ^ Álvaro Roca. (ES) ¡¡En París suena el himno danés en honor a Contador!!. Marca.com, 26 luglio 2009. URL consultato il 30 maggio 2011.
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