Santiago Botero

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Santiago Botero
Santiago botero.jpg
Santiago Botero al Tour de France 2005
Dati biografici
Nome Jaimar Santiago Botero Echeverry
Nazionalità Colombia Colombia
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Strada
Ritirato 2010
Carriera
Squadre di club
1996-2002 Kelme Kelme
2003 Telekom Telekom
2004 T-Mobile T-Mobile
2005-2006 Phonak Phonak
2006-2007 UNE
2008 Rock Racing Rock Racing
2009-2010 Orgullo Paisa
Carriera da allenatore
2010 Orgullo Paisa
2011- Gob. de Antioquia
Palmarès
Gnome-emblem-web.svg Mondiali
Bronzo Lisbona 2001 Cronometro
Oro Zolder 2002 Cronometro
 

Jaimar Santiago Botero Echeverry (Medellín, 27 ottobre 1972) è un ex ciclista su strada colombiano, professionista dal 1996 al 2008. Nel 2002 concluse quarto al Tour de France, ottenendo poi il titolo iridato a cronometro ai campionati del mondo di Zolder.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Passa professionista nel 1996, ingaggiato dalla formazione spagnola Kelme-Artiach. Ottiene la prima vittoria europea nel 1998, anno in cui si aggiudica una tappa al Gran Premio Internacional Mitsubishi MR Cortez in Portogallo. Nel 1999 conquista una frazione alla Ruta del Sol e una alla Parigi-Nizza; nella stagione seguente si mette quindi in mostra al Tour de France: in quell'edizione della Grande Boucle vince la tappa con arrivo a Briançon, conclude al settimo posto nella classifica generale e conquista la maglia a pois di miglior scalatore[1].

Nel 2001 fa sue due tappe alla Vuelta a España, e conclude diciottesimo nella graduatoria generale. Specialista delle cronometro, nello stesso anno si piazza terzo nella prova contro il tempo ai campionati del mondo di Lisbona. Nel 2002 vince una tappa al Critérium du Dauphiné Libéré, due al Tour de France (chiudendo quarto nella classifica finale)[1] e una alla Vuelta a España; nella cronometro dei campionati mondiali di Zolder riesce inoltre, dopo il terzo posto dell'anno prima, a far suo il titolo iridato davanti a Michael Rich e Igor González de Galdeano. Sempre nel 2002, come già nel 1999, viene trovato positivo al testosterone in un controllo antidoping[1].

Nel 2003 si trasferisce alla Telekom (poi T-Mobile), con la quale però non consegue risultati di rilievo. Nel 2005, dopo essere passato alla Phonak, vince il Giro di Romandia (supera di 33 secondi Damiano Cunego) e due tappe al Critérium du Dauphiné Libéré. Nel giugno 2006, poco prima dell'inizio del Tour de France, viene coinvolto nello scandalo-doping dell'Operación Puerto[2] e precauzionalmente sospeso dal suo team[1][3]. Torna a correre nel 2007 con il sodalizio Continental colombiano UNE-Orbitel, vincendo la Vuelta a Colombia e il titolo a cronometro ai Giochi panamericani.

Nel 2008 veste la divisa della squadra statunitense Rock Racing insieme a ciclisti come Tyler Hamilton, Víctor Hugo Peña e Óscar Sevilla, mentre l'anno dopo è tra le file della Orgullo Paisa, formazione dilettantistica colombiana. Nel 2010 conclude al quinto posto il Tour de San Luis, vincendo poi la prova in linea e a cronometro dei Giochi sudamericani di Medellín, la sua città[1]. Nel luglio dello stesso anno si ritira dall'attività agonistica, anche a causa di problemi di salute legati ad un contagio da dengue[1]; resta comunque nell'ambiente ciclistico, diventando manager della Orgullo Paisa-Indeportes Antioquia.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

5ª tappa Giro di Romandia
Classifica generale Giro di Romandia
3ª tappa Critérium du Dauphiné Libéré
6ª tappa Critérium du Dauphiné Libéré
Campionati colombiani, Prova a cronometro
Giochi panamericani, Prova a cronometro
Prologo Vuelta a Colombia
6ª tappa Vuelta a Colombia
14ª tappa Vuelta a Colombia
Classifica generale Vuelta a Colombia
2ª tappa Redlands Classic
Classifica generale Redlands Classic
Prologo Vuelta a Colombia
7ª tappa Vuelta a Colombia
Campionati colombiani, Prova a cronometro
Giochi sudamericani, Prova in linea
Giochi sudamericani, Prova a cronometro

Altri successi[modifica | modifica wikitesto]

Classifica scalatori Tour de France
Classifica combinata Critérium du Dauphiné Libéré

Piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Grandi Giri[modifica | modifica wikitesto]

2000: 7º
2001: 8º
2002: 4º
2003: ritirato
2004: 75º
2005: 51º
1997: 98º
2000: 72º
2001: 18º
2002: 66º
2004: ritirato
2005: ritirato

Competizioni mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f (EN) Barry Ryan, Botero announces his retirement in www.cyclingnews.com, 7 luglio 2010. URL consultato il 22 settembre 2012.
  2. ^ La 'operación Puerto', paso a paso in www.elmundo.es, 23 novembre 2011. URL consultato il 22 settembre 2012.
  3. ^ Operacion Puerto, cronaca di un terremoto in TuttoBici Numero 8, Anno 2006. URL consultato il 22 settembre 2012.

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