Gastone Nencini
| Gastone Nencini | ||
|---|---|---|
| Gastone Nencini in maglia rosa (1957) | ||
| Dati biografici | ||
| Nome | Gastone Nencini | |
| Paese | ||
| Nazionalità | ||
| Ciclismo |
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| Dati agonistici | ||
| Specialità | Strada, pista | |
| Ritirato | 1965 | |
| Carriera | ||
| Squadre di club | ||
| 1953-1954 | ||
| 1955-1958 | ||
| 1959-1960 | ||
| 1961-1962 | ||
| 1963-1965 | ||
| Nazionale | ||
| 1955-1961 | ||
| Carriera da allenatore | ||
| 1967-1969 | ||
| « Io digerisco quello che voglio, anche i chiodi. » | |
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(Da Gentili signore e signori buongiorno di Adriano De Zan)
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Gastone Nencini (Barberino del Mugello, 1 marzo 1930 – Firenze, 1 febbraio 1980) è stato un ciclista su strada e pistard italiano. Professionista dal 1953 al 1965, vinse Giro d'Italia e Tour de France.
Indice |
[modifica] Carriera
Era soprannominato Il Leone del Mugello[1] per l'indomito coraggio e la determinazione in corsa.
Vincitore del Giro d'Italia nel 1957 avrebbe potuto affermarsi già nel 1955 se, vittima di una foratura, non fosse stato attaccato da Fiorenzo Magni e Fausto Coppi, che riuscirono ad arrivare soli a San Pellegrino. Oltre alla classifica generale si aggiudicò otto tappe, la maglia verde e vestì per otto giorni la maglia rosa.
Vinse il Tour de France 1960 senza riportare vittorie di tappa ma mettendo in mostra le sue qualità di discesista. Conquistò di fatto la corsa francese quando il suo principale rivale, Roger Rivière, cadde ferendosi gravemente nel tentativo di seguirlo in discesa. Al Tour si aggiudicò inoltre tre tappe, la maglia a pois e vestì per 12 giorni la maglia gialla.
Nelle corse di un giorno ottenne alcuni buoni piazzamenti come il secondo posto al Giro dell'Appennino del 1962 e al Campionato di Zurigo nel 1964, il terzo nel Giro del Lazio del 1957 e nella Milano-Torino del 1960 e una vittoria nella Tre Valli Varesine nel 1956.
Ha vinto 24 corse su strada.
Vestì sei volte la maglia azzurra della Nazionale italiana. Importante il suo ruolo nella squadra azzurra che portò Ercole Baldini alla maglia iridata nel 1958 a Reims.
In suo onore esiste un monumento posto al passo della Futa: lungo il muraglione spartivento è posto un grande ritratto a bassorilievo di bronzo che lo raffigura in corsa con la sottostante dedica che recita: "Gastone Nencini. Il comune di Barberino del Mugello ed i compagni di tante battaglie ricordano il campione mugellano."
[modifica] Palmarès
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[modifica] Altri successi
[modifica] Piazzamenti
[modifica] Grandi Giri
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[modifica] Classiche monumento
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[modifica] Competizioni mondiali
- Frascati 1955 - In linea: 4º
- Copenaghen 1956 - In linea: ritirato
- Waregem 1957 - In linea: 13º
- Reims 1958 - In linea: ritirato
- Karl-Marx-Stadt 1960 - In linea: 25º
- Berna 1961 - In linea: 8º
[modifica] Riconoscimenti
- Premio Sport del Comune di Camaiore nel 1988
[modifica] Note
[modifica] Bibliografia
- Riccardo Nencini, Il giallo e il rosa. Gastone Nencini e il ciclismo negli anni della leggenda, Firenze, Giunti Gruppo Editoriale, 1998. ISBN 9788809213975
[modifica] Altri progetti
Wikiquote contiene citazioni di o su Gastone Nencini
[modifica] Collegamenti esterni
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