Bernard Thévenet
| Bernard Thévenet | ||
|---|---|---|
| Bernard Thévenet nel 2011 | ||
| Dati biografici | ||
| Nazionalità | ||
| Ciclismo |
||
| Dati agonistici | ||
| Specialità | Strada, pista, ciclocross | |
| Ritirato | 1981 | |
| Carriera | ||
| Squadre di club | ||
| 1970-1979 | ||
| 1980 | ||
| 1981 | Puch | |
| Carriera da allenatore | ||
| 1983-1985 | La Redoute | |
| 1986-1987 | ||
Bernard Thévenet (Saint-Julien-de-Civry, 10 gennaio 1948) è un ex ciclista su strada, pistard e ciclocrossista francese. Professionista dal 1970 al 1981, ha vinto per due volte il Tour de France, nel 1975 (battendo Eddy Merckx) e nel 1977.
Indice |
Carriera [modifica]
Thévenet nacque in una famiglia contadina della Borgogna e divenne campione francese juniores di ciclismo. Partecipò per la prima volta al Tour de France nel 1970, vincendo una tappa di montagna con arrivo alla stazione sciistica di La Mongie. Durante il Tour del 1972 cadde malamente in una discesa ed ebbe una momentanea amnesia. Mentre ricominciava ad acquistare la memoria guardò la sua maglietta della squadra Peugeot e si chiese se fosse per caso un ciclista. Riconoscendo l'ammiraglia della squadra esclamò: "Sto correndo al Tour de France!" Si rifiutò di abbandonare la gara e quattro giorni dopo vinse la tappa con arrivo sul Mont Ventoux. Nel Tour del 1973 finì al secondo posto in classifica generale, dietro allo spagnolo Luis Ocaña, ma nel 1974 non prese parte alla gara a causa di una malattia.
Al Tour de France 1975 attaccò Eddy Merckx prima sulla salita verso Puy-de-Dôme, poi su quella di Pra Loup e infine anche sul Colle dell'Izoard, nella frazione con arrivo a Serre Chevalier[1]. Merckx, che soffriva di dolori cronici derivanti dagli effetti di un colpo all'addome subito da un fan, contrattaccò disperatamente, ma perse la testa della classifica e non la riottenne più[1][2]. Thévenet andò a vincere il Tour, che quell'anno si concludeva per la prima volta sugli Champs-Élysées[3]. Merckx finì secondo a 2 minuti e 47 secondi da Thévenet, per la prima volta battuto dopo cinque successi in cinque partecipazioni.
Nel 1977 Thévenet vinse il suo secondo e ultimo Tour e il suo secondo Critérium du Dauphiné Libéré, dopo il successo del 1976. In quello stesso 1977 era risultato positivo a un test antidoping dopo la Parigi-Nizza, e nell'inverno successivo venne ricoverato con un'affezione al fegato attribuita all'uso persistente di steroidi. Si ritirò dal ciclismo, facendo pubblica ammissione del suo uso di steroidi e invocando la fine dell'uso di sostanze per il miglioramento delle prestazioni nello sport. Una volta gli venne chiesto se fosse duro essere un ciclista professionista, la sua replica fu che era più duro essere un contadino francese.
Palmarès [modifica]
Strada [modifica]
Altri successi [modifica]
|
|
Pista [modifica]
Piazzamenti [modifica]
Grandi Giri [modifica]
|
|
Competizioni mondiali [modifica]
- Mendrisio 1971 - In linea: 13º
- Gap 1972 - In linea: ?
- Barcellona 1973 - In linea: ?
- Montréal 1974 - In linea: 5º
- Yvoir 1975 - In linea: 6º
- Ostuni 1976 - In linea: 28º
- San Cristóbal 1977 - In linea: ?
- Sallanches 1980 - In linea: ritirato
Onorificenze [modifica]
| Cavaliere della Legion d'Onore | |
| — Parigi, 14 luglio 2001. |
Riconoscimenti [modifica]
- Campione dei Campioni francesi per il quotidiano L'Équipe nel 1975
- Medaglia d'oro dell'Accademia dello Sport nel 1976
- Inserito tra le Gloires du sport
Note [modifica]
- ^ a b (EN) Bill e Carol McGann, The Story of the Tour de France - Volume 2: 1965-2007, Dog Ear Publishing, 2008, pp. 88-97. ISBN 978-159858-608-4
- ^ Rino Negri, Gli sputi a Bartali Il pugno contro Merckx, archiviostorico.gazzetta.it, 23 luglio 2004. URL consultato in data 19 agosto 2011.
- ^ (FR) 62ème Tour de France 1975. www.memoire-du-cyclisme.net. URL consultato in data 31-07-2010.
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Bernard Thévenet
Collegamenti esterni [modifica]
- (FR) Sito ufficiale
- Profilo su Cyclebase.nl
- (FR) Profilo su Memoireducyclisme.eu
- Profilo su Museodelciclismo.it
- Profilo su Sitodelciclismo.net
- Profilo su Ciclomuseo Gino Bartali.it
Danguillaume · Genet · Guimard · Hézard · Labourdette · Molinéris · Moneyron · Poulidor · Riotte · Thévenet ·
Campaner · Danguillaume · Esclassan · Martínez · Misac · Molinéris · Poulidor · Raymond · Talbourdet · Thévenet ·
Bourreau · Campaner · Danguillaume · Esclassan · Hézard · Le Guilloux · Martínez · Ovion · Poulidor · Thévenet ·
Controllo di autorità VIAF: 28236137 LCCN: n50010118