Óscar Pereiro

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Óscar Pereiro
Oscar Pereiro Sio.jpg
Óscar Pereiro nel prologo del Tour de Romandie 2007
Dati biografici
Nome Óscar Pereiro Sio
Nazionalità Spagna Spagna
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Strada
Ritirato 2010
Carriera
Squadre di club
2000-2001 Porta da Ravessa
2002-2005 Phonak Phonak
2006 Illes Balears Illes Balears
2007-2009 Caisse d'Epargne Caisse d'Epargne
2010 Astana Astana
Nazionale
2005 Spagna Spagna
 

Óscar Pereiro Sio (Pontevedra, 3 agosto 1977) è un ex ciclista su strada spagnolo. Professionista dal 2000 al 2010, vinse il Tour de France 2006.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Primi anni[modifica | modifica sorgente]

Professionista dal 2000, iniziò la carriera nella squadra spagnola Porta da Ravessa. Passò nel 2002 alla Phonak e nel 2006 alla Illes Balears-Caisse d'Epargne.

Nel 2002 arrivò il primo successo di una tappa, durante la Setmana Catalana. L'anno seguente vinse la sesta tappa del Tour de Suisse 2003. Nel 2004 vinse la Classique des Alpes e arrivò decimo al Tour de France con la Phonak. Giunse nono al Tour de France anche nelle edizioni del 2005, quando riuscì anche a vincere anche una tappa (la sedicesima) e a vincere il Premio della combattività, e del 2007.

Sempre nel 2005 conquistò una tappa del Tour de Romandie.

Il Tour de France 2006[modifica | modifica sorgente]

Al Tour de France 2006 iniziò la seconda metà del programma della corsa con un ritardo di 28 minuti e 31 secondi dalla maglia gialla Floyd Landis. Fatale gli fu l'undicesima tappa, con cinque salite pirenaiche di cui quattro di prima categoria ed il Colle del Tourmalet ad inizio corsa, che terminò con un ritardo di 26'26" sui migliori.

Invece il corridore spagnolo, nella tredicesima tappa, lanciò con altri quattro una cosiddetta "fuga bidone" lasciata arrivare fino al traguardo dal gruppo. Il gruppetto di fuggitivi (Jens Voigt, Sylvain Chavanel, Manuel Quinziato e appunto Pereiro) arrivò al termine della tappa con un vantaggio superiore alla mezz'ora; Pereiro, secondo dietro Voigt al traguardo, alla fine di quella tappa indossò la maglia gialla, con un minuto e mezzo di vantaggio sull'ex leader Landis. Mantenne la testa della classifica per sole due tappe e alla fine della quindicesima tappa, sull'Alpe d'Huez, Landis tornò a vestire il simbolo del primato.

Pereiro nel 2005

La sedicesima tappa coincise con il crollo del leader americano, ex gregario dell'altro statunitense Lance Armstrong: già in difficoltà sulle prime rampe, una crisi di sete lo colpì sull'ultima salita a 10 km dalla vetta, La Toussuire (1705 metri di altitudine, 18,4 km di salita alla media del 6% di pendenza). Perse un minuto a chilometro e fu attaccato dai diretti avversari. Carlos Sastre lanciò l'attacco e l'unico che resistette fu proprio Pereiro. Landis arrivò con oltre dieci minuti di ritardo dal vincitore di tappa Rasmussen e con più di 8 minuti da Sastre e Pereiro.

Il giorno successivo, diciassettesima tappa, Landis, capitano della Phonak, attaccò riuscendo ad arrivare al traguardo con 5 minuti e mezzo su Sastre e più di 7 minuti su Pereiro: non fu abbastanza per riprendersi la maglia gialla, ma per la cronometro della diciannovesima frazione era favorito su Pereiro.

Nella tappa contro il tempo Landis a metà del percorso aveva già recuperato i 30 secondi che lo dividevano da Pereiro e al termine della tappa tornò ad indossare la maglia gialla che mantenne fino a Parigi.

Subito dopo la fine della corsa, però, due controlli antidoping rivelarono la positività di Landis: vennero infatti rilevate concentrazioni anomale di testosterone proprio dopo la diciassettesima tappa; a causa del ricorso di Landis, il verdetto ufficiale si trascinò fino al 20 settembre 2007, giorno in cui la corte arbitrale indipendente, dopo sentenza dell'Agenzia statunitense Antidoping, assegnò formalmente a Pereiro il Tour 2006[1], undici anni dopo l'ultimo trionfo iberico da parte di Indurain.

Tuttavia anche nei test antidoping dello stesso Pereiro fu riscontrata la presenza di salbutamolo, che non era ritenuta sostanza dopante dall'UCI per via della documentazione fornita dallo spagnolo che ne giustificava l'utilizzo terapeutico per l'asma[2].

Gli anni seguenti[modifica | modifica sorgente]

Dopo un 10º posto nel 2007, al Tour de France 2008 Pereiro fu compagno di squadra di Alejandro Valverde, uno dei favoriti per la vittoria finale, alla Caisse d'Epargne. Era quindicesimo in classifica generale quando, durante la discesa dal Colle dell'Agnello (quindicesima tappa), cadde a terra oltrepassando il guard-rail e precipitando per oltre cinque metri nella strada sottostante. Riportò solamente la frattura dell'omero e della spalla. Trasportato all'ospedale di Torino, fu poi operato a Vigo, in Spagna. Per lui il 2008 si chiuse qui e dovette rinunciare ai Giochi olimpici di Pechino.

Si ritira al termine della stagione 2010, dopo un anno passato all'Astana[3].

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Grand Prix Ciudad de Vigo
Volta a Portugal do Futuro
3ª tappa Grand Premio R.L.V.T. (Alcochete > Amadora)
5ª tappa Setmana Catalana (Vic > Sabadell)
6ª tappa Tour de Suisse (Silvaplana > Silvaplana)
Classique des Alpes
16ª tappa Tour de France (Mourenx > Pau)
Prologo Tour de Romandie (Ginevra, cronometro)
Classifica generale Tour de France

Altri successi[modifica | modifica sorgente]

Premio combattività Tour de France

Piazzamenti[modifica | modifica sorgente]

Grandi giri[modifica | modifica sorgente]

2004: 10º
2005: 9º
2006: vincitore
2007: 10º
2008: ritirato (15ª tappa)
2009: ritirato (8ª tappa)
2002: 30º
2003: 17º
2005: 25º
2006: 49º
2007: ritirato (9ª tappa)

Classiche[modifica | modifica sorgente]

2003: 52º
2004: 39º
2005: 47º
2009: 55º
2003: 12º
2004: 43º
2005: 20º
2008: 66º
2009: 90º
2010: 82º

Competizioni mondiali[modifica | modifica sorgente]

Madrid 2005 - In linea: 50º

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (ES) El Tour confirma el triunfo de Pereiro
  2. ^ (EN) France's anti-doping agency drops Pereiro case
  3. ^ Luca Capuano, Valencia, Basso vince Pereiro saluta in spaziociclismo.it, 4 ottobre 2010. URL consultato il 12-11-2010.

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