Carlos Sastre

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Carlos Sastre
Carlos Sastre Tour 2010 team presentation.jpg
Carlos Sastre (a sinistra) alla presentazione del Tour de France 2010.
Dati biografici
Nome Carlos Sastre Candil
Paese bandiera Spagna
Nazionalità
Passaporto
Altezza 173[1] cm
Peso 61[1] kg
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Strada
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato 2011
Carriera
Giovanili
Squadre di club
1998-2001 600px Giallo e Nero.png ONCE
2002-2008 Red Black & White.svg Team CSC
2009-2010 600px Rosso Nero e Bianco.png Cervélo TestTeam
2011 600px Bianco Nero e Giallo.png Geox
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
[[|]]
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
[[|]]
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
 

Carlos Sastre Candil (Madrid, 22 aprile 1975) è un ex ciclista su strada spagnolo.

Nel 2008 ha vinto il Tour de France, diventando il settimo corridore spagnolo a vincere la Grande Boucle. È cognato del ciclista José María Jiménez, scomparso prematuramente nel 2003.

Indice

[modifica] Carriera

Carlos Sastre trascorre l'infanzia nel quartiere madrileno di Leganés e all'età di 18 anni si trasferisce a El Barraco, per formarsi come corridore nella scuola di ciclismo che suo padre Victor fondò negli anni Ottanta per dare un'opportunità ai giovani della zona. Diventa professionista nel 1997 nella ONCE.

Si è sempre distinto nelle grandi corse a tappe, classificandosi più volte nei primi dieci alla Vuelta a España e al Tour de France. Nel 2000 si mette in evidenza alla Vuelta chiudendo all'ottavo posto in classifica generale e conquistando la classifica finale del Gran Premio della Montagna. Nella stagione 2002 firma per la Team CSC diretta da Bjarne Riis e in quell'anno conclude il Tour de France al decimo posto, mentre nel 2003 giunge nono conquistando una vittoria di tappa, confermandosi l'anno dopo, in cui chiude il Tour all'ottavo posto e la Vuelta al sesto.

Nel 2005 arriva secondo alla Vuelta, ad appena 18 secondi dal vincitore, il russo Denis Nikolaevič Men'šov, giungendo così per la prima volta sul podio di una grande corsa a tappe. Corre invece il Tour come gregario di Ivan Basso. Nel 2006 corre il Tour de France come capitano della squadra e chiude la corsa al terzo posto, in seguito alla squalifica per positività al doping di Floyd Landis, e conquista un'altra vittoria di tappa. L'anno dopo ripete il secondo posto alla Vuelta a España ottenuto nel 2005; lo stesso anno chiude il Tour al quarto posto.

Il 2008 è la sua stagione migliore: vince la tappa dell'Alpe d'Huez al Tour de France, scattando all'inizio della salita leggendaria e conquistando così la Maglia gialla di leader con 1 minuto e 24 secondi di vantaggio sul secondo, il compagno Fränk Schleck; questo vantaggio risulta sufficiente per conseguire il trionfo finale a Parigi, dato che nella cronometro della penultima tappa il suo rivale più pericoloso, l'australiano Cadel Evans, guadagna solo pochi secondi. Alla fine Sastre vincerà il Tour per 58 secondi su Evans.

In agosto partecipa ai Giochi Olimpici di Pechino con la Spagna e contribuisce in modo decisivo alla vittoria del compagno Samuel Sánchez. In settembre corre anche la Vuelta a España che chiude sul podio, al terzo posto.

Il 5 settembre 2008, durante la giornata di riposo della Vuelta, annuncia di aver firmato per la squadra canadese Cervélo TestTeam[2] per le due stagioni successive, dopo la rottura dei rapporti con il suo direttore di squadra Bjarne Riis. Il 25 maggio 2009 consegue la sua ottava vittoria in carriera andando a trionfare nella 16ª tappa del Giro d'Italia, quella con arrivo in salita al Monte Petrano; fa sua anche la 19ª tappa del Giro, 164 km con partenza da Avellino e arrivo in quota sul Vesuvio.

Si presenta al Giro d'Italia 2010 come uno dei favoriti per la vittoria finale, ma non riesce quasi mai a mettersi in mostra e chiude ottavo. Va peggio al Tour de France 2010, corsa che chiude al ventesimo posto. Il 16 agosto seguente annuncia sul proprio sito ufficiale di aver trovato un accordo per la stagione 2011 con il Team Geox di Mauro Gianetti.[3] Si presenta anche alla Vuelta a España 2010 ed insieme al compagno Xavier Tondó scalano le vette della Vuelta con i migliori. Alla fine riesce ad ottenere un ottavo posto, preceduto dal compagno Tondó.

Entrando nella top 20 di tutti e tre i grandi giri nella stessa stagione eguaglia un record stabilito fino ad ora solo da cinque ciclisti: Raphaël Geminiani, Gastone Nencini, Federico Bahamontes, Marino Lejarreta e Eduardo Chozas.[4].

Nel 2011 partecipa al Giro d'Italia senza riuscire ad essere protagonista, staccandosi quasi sempre nelle tante montagne del tracciato. Solo nella penultima tappa riesce a stare con il gruppetto dei migliori. Chiude al trentesimo posto.

Il 15 settembre 2011 annuncia il suo definitivo ritiro dal ciclismo professionistico all'età di 36 anni.[5]

[modifica] Palmarès

Loinatz Proba
3ª tappa Vuelta a Burgos
13ª tappa Tour de France (Tolosa > Ax 3 Domaines)
1ª tappa Escalada a Montjuïc
17ª tappa Tour de France (Saint-Jean-de-Maurienne > Morzine)
Klasika Primavera
17ª tappa Tour de France (Embrun > Alpe d'Huez)
Classifica finale Tour de France
16ª tappa Giro d'Italia (Pergola > Monte Petrano)
19ª tappa Giro d'Italia (Avellino > Vesuvio)

[modifica] Altri successi

Jersey green.svg Classifica scalatori Vuelta a España
Criterium di Aalst

[modifica] Piazzamenti

[modifica] Grandi giri

1999: 101º
2002: 38º
2006: 43º
2009: 2º[6]
2010: 8º
2011: 30°
2001: 20º
2002: 10º
2003: 9º
2004: 8º
2005: 21º
2006: 3º
2007: 4º
2008: vincitore
2009: 17º
2010: 20º
2000: 8º
2001: ritirato (19ª tappa)
2003: 35º
2004: 6º
2005: 2º[7]
2006: 4º
2007: 2º
2008: 3º
2010: 8°
2011: 20º

[modifica] Competizioni mondiali

[modifica] Onorificenze

immagine del nastrino non ancora presente Medaglia d'Oro al Merito Sportivo
— 8 aprile 2009. [8]
Medaglia d'oro della gioventù e dello sport - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro della gioventù e dello sport
— Madrid, dicembre 2008[9]

[modifica] Note

  1. ^ a b (EN) Cervélo TestTeam - Carlos Sastre - Rider Profile. www.cervelo.com. URL consultato il 04-08-2010.
  2. ^ «E' ufficiale: Carlos Sastre lascia la Csc e passa alla Cervelo». www.tuttobiciweb.it, 05 09 2008. URL consultato in data 04-08-2010.
  3. ^ (ES) «Carlos Sastre correrá con Geox la próxima temporada». www.carlossastre.com, 16 08 2010. URL consultato in data 16-08-2010.
  4. ^ Luca Pellegrini. «Cervelo, Sastre si gode i suoi record». spaziociclismo.it, 22-9-2010. URL consultato in data 23-9-2010.
  5. ^ Ciclismo: Sastre annuncia ritiro ansa.it
  6. ^ In seguito alle squalifiche di Franco Pellizotti e di Danilo Di Luca, risultato positivo al CERA in due controlli antidoping nelle tappe del Giro.
  7. ^ In seguito alla squalifica di Roberto Heras, risultato positivo all'Epo nel controllo antidoping al termine della ventesima tappa.
  8. ^ Real Orden del Mérito Deportivo - Galardonados 2009
  9. ^ [1]

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue